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Strumenti di content marketing: quali funzionano in italiano e quanto costano

Author: Matteo Pellegrini

Gli strumenti di content marketing sono i software con cui un'azienda decide cosa pubblicare, lo scrive, lo impagina, lo distribuisce e misura se ha funzionato. Per un sito italiano la domanda utile non è quale sia il migliore in assoluto: è quale funziona sui testi in italiano e sui dati di Google.it.

Le liste che si trovano in prima pagina su Google.it sono quasi tutte traduzioni di articoli americani, o pezzi scritti anni fa: una delle più viste è stata aggiornata l'ultima volta ad aprile 2020 e tra gli strumenti consiglia ancora Google Hangout. Nessuna dice che l'interfaccia web di Buffer è solo in inglese, che i 20.000 controlli extra di LanguageTool Premium escludono l'italiano, o che Grammarly, al contrario di quanto si legge spesso, i suggerimenti avanzati in italiano li dà. Qui trovi sedici strumenti divisi per fase di lavoro, con il prezzo letto sul listino ufficiale a settembre 2026 e quello che fanno davvero su un testo italiano.

I 16 strumenti a confronto: prezzo e supporto all'italiano

La tabella riassume le verifiche fatte sulle pagine ufficiali dei fornitori il 28 settembre 2026. Dove una pagina non dichiara il supporto all'italiano abbiamo scritto "non dichiarato", invece di dedurlo.

StrumentoFasePrezzo d'ingressoPiano gratuitoCosa fa in italiano
Google Search ConsoleIdee e misuraGratisSìDati reali di clic e query del tuo sito su Google
SEOZoomRicerca keyword69 € + IVA al mese (56 € con l'annuale)No, prova di 7 giorniProdotto italiano, nato sul mercato italiano
SemrushRicerca keyword139 $ al mese (117,33 $ con l'annuale)Sì, 10 report al giornoDatabase Italia e interfaccia in italiano; numero di keyword italiane non dichiarato
GrammarlyCorrezionePro 12 $ al meseSì, 100 prompt AI al meseOrtografia e grammatica di base gratis; suggerimenti avanzati e riscritture in italiano solo con Pro
LanguageToolCorrezionePremium 19,90 € al meseSì, 2.000 caratteri per campoItaliano supportato, ma i 20.000 controlli extra Premium no
Hemingway EditorLeggibilitàPlus 100 $ l'annoEditor web gratuitoNon dichiarato: le impostazioni prevedono solo varianti di inglese
Yoast SEOLeggibilità on-pagePremium 118,80 $ l'anno + IVASì, plugin freeFlesch, voce passiva, parole di transizione, lunghezza di frasi e paragrafi
ChatGPT PlusBozze e revisione20 $ al meseSìNon valutato: prezzo in euro non esposto sulla pagina ufficiale
CanvaGraficaPro 110 € l'annoSì: 5 GB, 20 usi AI, kit con 3 coloriSito e listino in italiano
MetricoolSocial20 € al mese (16 € con l'annuale)Sì: 1 brand, 20 post al meseSito e prezzi in italiano
BufferSocial5 $ al mese per canaleSì: 3 canali, 10 post per canaleWeb e iOS solo in inglese; italiano in beta su Android
MailchimpEmailEssentials 13 $ al mese (promo 12 mesi)Sì, 250 contattiApp mobile disponibile in italiano
BrevoEmailListino non leggibile al 28/09Sì, 300 email al giornoSito e listino in italiano
Microsoft ClarityComportamento utentiGratisSì, senza limiti di trafficoNon dichiarato
TrelloOrganizzazione5 $ per utente al mese (annuale)Sì, 10 bachecheNon dichiarato
NotionOrganizzazionePlus 10 $ per membro al meseSì, con limiti di uploadNon dichiarato
Fonti: pagine prezzi e help center ufficiali di ciascun fornitore, consultate il 28 settembre 2026. Grammarly, lingue, LanguageTool, lingue, Yoast, funzioni per lingua, Buffer, lingue, Mailchimp, lingue. Prezzi IVA esclusa dove il listino lo indica. Elaborazione Visilay.

Tre righe spostano la scelta per chi scrive in italiano. Buffer, uno dei nomi più citati nelle liste americane, sul web e su iPhone è disponibile solo in inglese, come scrive il suo stesso help center. LanguageTool supporta l'italiano nella versione gratuita, ma secondo la pagina di supporto aggiornata a marzo 2026 i "more than 20,000 additional checks" della versione Premium valgono per inglese, tedesco, francese, spagnolo, olandese, polacco e portoghese. E Grammarly, che molti considerano un tool solo inglese, dichiara i suggerimenti avanzati di chiarezza, fluidità e tono anche in italiano, a pagamento.

Quali strumenti cercano davvero gli italiani

Prima di scegliere, un dato di contesto raccolto da noi: quante volte al mese in Italia si cerca il nome di ciascuno strumento su Google. È un indicatore di diffusione, non di qualità, ma dice quali tool un collaboratore o un freelance conosce già.

RicercaRicerche mensili in ItaliaMinimo e massimo negli ultimi 12 mesi
canva6.120.000da 1.830.000 a 11.100.000
notion90.500da 74.000 a 110.000
google search console74.000da 60.500 a 90.500
mailchimp49.500da 22.200 a 60.500
trello49.500da 22.200 a 60.500
google analytics49.500da 33.100 a 60.500
brevo40.500da 27.100 a 49.500
grammarly27.100da 14.800 a 33.100
semrush14.800da 8.100 a 18.100
seozoom8.100da 4.400 a 12.100
metricool6.600da 5.400 a 8.100
hootsuite3.600da 1.300 a 4.400
languagetool2.900da 1.900 a 4.400
microsoft clarity2.400da 1.600 a 2.900
surfer seo480da 210 a 590
hemingway editor390da 260 a 590
Fonte: volumi di ricerca Google Ads per l'Italia, lingua italiana, media settembre 2025 - agosto 2026, estratti il 28 settembre 2026 tramite DataForSEO. Elaborazione Visilay.

Grammarly si cerca circa nove volte più di LanguageTool, anche se per l'italiano gratuito i due si equivalgono sulle correzioni di base. Hemingway Editor, presente in quasi tutte le liste americane, in Italia ha meno di 400 ricerche al mese: coerente con il fatto che lavora sull'inglese. Canva sta su un altro ordine di grandezza, 6,1 milioni di ricerche, anche perché lo usano scuole e privati, non solo le aziende.

Fase 1: decidere cosa scrivere

È la fase in cui si spreca di più, e per un motivo misurato. Ahrefs ha analizzato il proprio indice Content Explorer, circa 14 miliardi di pagine: il 96,55% non riceve nessuna visita da Google e un altro 1,94% ne riceve tra una e dieci al mese (fonte: Ahrefs, studio sul traffico di ricerca, aggiornato ad agosto 2026, campione globale). Sui siti italiani la proporzione è meno estrema ma resta alta: in un'analisi che abbiamo fatto su 3.194 pagine di sei siti italiani visibili su Google, il 30,7% produceva meno di una visita organica stimata al mese, come raccontato nel pezzo sul content pruning.

Gli strumenti di questa fase servono a scrivere solo quello che qualcuno cerca:

  • Google Search Console, gratuita, dà le query per cui il sito compare già. Le righe con molte impressioni e pochi clic sono le prime idee da sviluppare: il metodo è spiegato nella guida su come trovare idee per articoli blog e nella scheda su Google Search Console.
  • Google Trends, gratuito, dice se un tema cresce o cala e in quali mesi. Non dà volumi assoluti, e i limiti dei suoi numeri li abbiamo spiegati nella scheda su Google Trends.
  • SEOZoom e Semrush danno volumi, difficoltà e concorrenti. SEOZoom parte da 69 euro al mese più IVA, Semrush da 139 dollari. Il confronto tra le suite lo trovi nella guida ai migliori tool SEO.
  • AnswerThePublic raccoglie le domande attorno a una parola. Sulle domande in italiano i volumi sono spesso minimi: in un nostro test su due temi, tra il 62% e il 67% delle domande aveva 10 ricerche al mese o meno, come abbiamo scritto nel pezzo sulle alternative ad AnswerThePublic.

Il passaggio che nessun tool fa al posto tuo è mettere le idee in ordine di priorità rispetto agli obiettivi commerciali. Lo spieghiamo nel piano di content marketing: le domande migliori arrivano dai preventivi e dalle email dei clienti, i tool servono a misurarne la domanda.

Fase 2: scrivere e correggere in italiano

Qui la lingua conta più che altrove, perché un correttore che non conosce l'italiano segnala errori inesistenti o non vede quelli veri.

  • Grammarly: secondo la pagina lingue di Grammarly, ortografia e grammatica di base sono gratuite in tutte le lingue supportate; i suggerimenti avanzati (chiarezza, fluidità, tono) e le riscritture di paragrafo sono a pagamento e disponibili in inglese, spagnolo, francese, tedesco, portoghese e italiano. Pro costa 12 dollari al mese.
  • LanguageTool: italiano supportato gratis fino a 2.000 caratteri per campo. Premium costa 19,90 euro al mese, ma i controlli aggiuntivi non riguardano l'italiano: per un testo italiano il salto dal gratuito al Premium è più piccolo di quanto sembri.
  • Yoast SEO: per l'italiano la tabella delle funzioni per lingua, aggiornata a maggio 2026, indica attivi il punteggio Flesch, la voce passiva, le parole di transizione, la lunghezza di frasi e paragrafi e le frasi consecutive. La versione Premium costa 118,80 dollari l'anno più IVA.
  • Hemingway Editor: le pagine ufficiali non dichiarano l'italiano e le impostazioni di dialetto elencano solo varianti di inglese. Per un testo italiano non lo useremmo.

Un'avvertenza sui punteggi di leggibilità. La formula di Flesch è nata sull'inglese e l'italiano ha parole mediamente più lunghe: un testo chiaro può prendere un punteggio basso. Usalo per confrontare due versioni dello stesso testo, non come voto assoluto. Quanto pesino grammatica e refusi sul posizionamento lo abbiamo verificato nell'articolo la grammatica conta nel content marketing?.

Fase 3: l'AI nella scrittura

L'AI generativa è già lo strumento di content marketing più diffuso. Secondo la ricerca 2026 del Content Marketing Institute, condotta tra giugno e agosto 2025 su 1.015 marketer B2B soprattutto nordamericani, il 95% dichiara che la propria azienda usa applicazioni basate su AI. Tra gli usi, l'89% indica gli strumenti per scrivere o ottimizzare testi, il 53% quelli per immagini e video, il 41% quelli SEO. L'87% dice che la produttività è migliorata, solo il 58% che è migliorata la qualità.

In Italia i numeri sono più bassi. Secondo il report Imprese e ICT dell'Istat pubblicato il 15 dicembre 2025, il 16,4% delle imprese con almeno dieci addetti usa almeno una tecnologia di intelligenza artificiale, contro l'8,2% del 2024. Tra queste, il 59,1% usa l'AI generativa per testi, immagini o audio e il 33,1% la applica a marketing e vendite. La media europea è del 20,0%, secondo Eurostat.

Sul web la scrittura assistita è già la norma. Ahrefs ha analizzato 900.000 pagine nuove in inglese pubblicate ad aprile 2025: il 74,2% conteneva testo generato con l'AI, solo il 2,5% era interamente AI e il 25,8% interamente umano (fonte: Ahrefs, mercato anglofono). Google non vieta questi testi: la sua guida sui contenuti generati con AI avverte però che generare molte pagine senza valore per l'utente può violare la norma antispam sull'abuso di contenuti su larga scala.

ChatGPT Plus costa 20 dollari al mese. Il modo in cui lo usiamo noi, con i passaggi che restano a una persona, è descritto nel pezzo sugli agenti AI per la SEO, mentre obblighi e rischi in Italia sono nella guida sui contenuti generati dall'AI. Per chi cerca un editor di ottimizzazione dei testi c'è il confronto sulle alternative a Surfer SEO.

Fase 4: grafica e video

Canva è lo standard di fatto: la pagina ufficiale dichiara oltre 220 milioni di utenti attivi al mese in 190 paesi. Il piano gratuito include 5 GB di spazio, fino a 20 usi dell'AI e un kit di brand con tre colori; Canva Pro costa 110 euro l'anno per una persona, secondo il listino italiano. Per un'azienda con una palette di brand, il limite dei tre colori è il primo che si incontra.

Grafici e schemi vanno pubblicati come testo o tabella HTML quando contengono dati: un numero dentro un'immagine non lo legge né Google né un assistente AI. Come preparare un'infografica che si faccia anche citare lo abbiamo spiegato a parte.

Fase 5: distribuire su social ed email

Il 59,0% delle imprese italiane con almeno dieci addetti usa i social media, secondo lo stesso report Istat. Per programmare i post:

  • Metricool ha sito e listino in italiano: gratuito per un brand e 20 post al mese, poi da 20 euro al mese (16 con l'annuale) fino a cinque brand.
  • Buffer costa 5 dollari al mese per canale, ma sul web e su iPhone è solo in inglese: l'italiano è in test sull'app Android.
  • Mailchimp e Brevo per l'email. Mailchimp è gratuito fino a 250 contatti, poi Essentials parte da 13 dollari al mese con prezzo promozionale per 12 mesi; l'app mobile è disponibile in italiano. Brevo nel piano gratuito consente fino a 300 email al giorno.

Quanto la distribuzione sui social incida sul posizionamento organico è un'altra domanda, a cui abbiamo risposto nel pezzo su social media e SEO.

Fase 6: misurare cosa ha funzionato

Due strumenti gratuiti coprono quasi tutto. Google Analytics dice cosa fanno le persone arrivate sul sito, Search Console come ci sono arrivate da Google. Microsoft Clarity aggiunge le registrazioni delle sessioni e le mappe di calore: la pagina ufficiale lo dichiara "Free forever" e senza limiti di traffico.

La misura serve soprattutto a decidere cosa aggiornare o togliere. Un contenuto che dopo sei mesi non ha impressioni su Search Console di solito non ha un problema di distribuzione, ha un problema di domanda.

Fase 7: organizzare il calendario

Trello è gratuito fino a dieci bacheche e dieci collaboratori, poi costa 5 dollari per utente al mese con fatturazione annuale (6 con la mensile). Notion Plus costa 10 dollari per membro al mese. Per un calendario editoriale di una PMI basta il piano gratuito di uno dei due, o un foglio condiviso.

Quanto costa uno stack in un anno

Tre combinazioni costruite con i prezzi della tabella, fatturazione annuale dove esiste. I prezzi in dollari li lasciamo in dollari, perché il cambio e l'IVA applicata variano da fornitore a fornitore.

ProfiloStrumentiCosto annuo
Solo strumenti gratuitiSearch Console, Google Analytics, Google Trends, LanguageTool free, Yoast free, Canva free, Metricool free, Brevo free, Clarity, Trello free0 €
Chi scrive e pubblica da soloGratuiti + Canva Pro (110 €) + Metricool Starter annuale (192 €) + LanguageTool Premium annuale (59,89 €) + ChatGPT Plus (240 $)361,89 € + 240 $
Con una suite SEO italianaProfilo precedente + SEOZoom Essential annuale (680 € + IVA)1.041,89 € + 240 $, IVA SEOZoom esclusa
Calcolo Visilay sui listini ufficiali consultati il 28 settembre 2026. Metricool: 16 € al mese per 12 mesi. ChatGPT Plus: 20 $ al mese per 12 mesi.

La voce che cambia il conto è la suite SEO: da sola costa più di tutto il resto messo insieme. Per molte PMI la scelta sensata è partire dal profilo gratuito, lavorare sei mesi con Search Console e comprare una suite solo quando le domande superano quello che Search Console sa dire. Una lista più ampia, con l'ordine in cui attivare gli abbonamenti, è nella guida ai tool di marketing per PMI.

Come provarli su un testo italiano prima di pagare

Un test che si fa in un'ora e vale più di qualsiasi classifica:

  • Prendi un paragrafo italiano con tre errori noti: un accordo sbagliato, un apostrofo mancante, una frase di 50 parole.
  • Incollalo nel piano gratuito di ogni correttore e conta quanti errori trova e quanti falsi allarmi segnala.
  • Per i tool SEO, cerca tre keyword del tuo settore di cui conosci i clic reali da Search Console e confronta i volumi dichiarati.
  • Per i tool social, controlla che l'interfaccia sia in una lingua che userà chi pubblica ogni giorno, non chi firma il contratto.

Se preferisci che la parte di strategia e misura la imposti qualcuno per te, è il lavoro che facciamo nel servizio SEO: prima si decide cosa scrivere, poi si scelgono gli strumenti.

Domande frequenti sugli strumenti di content marketing

Quali sono gli strumenti di content marketing gratuiti più utili?

Google Search Console per sapere quali query portano impressioni e clic, Google Analytics per misurare cosa fanno i visitatori, Google Trends per la stagionalità, Canva nel piano gratuito per la grafica e Microsoft Clarity per le mappe di calore. Con questi cinque si copre quasi tutto il lavoro di una PMI senza spendere nulla.

Grammarly funziona in italiano?

Sì. Secondo la pagina lingue di Grammarly, ortografia e grammatica di base sono gratuite in italiano, mentre i suggerimenti avanzati su chiarezza, fluidità e tono e le riscritture di paragrafo sono disponibili in italiano con il piano Pro, che costa 12 dollari al mese.

LanguageTool Premium conviene per i testi in italiano?

Meno che per altre lingue. L'italiano è supportato anche nella versione gratuita, fino a 2.000 caratteri per campo, ma i più di 20.000 controlli aggiuntivi della versione Premium valgono per inglese, tedesco, francese, spagnolo, olandese, polacco e portoghese, non per l'italiano.

Quanto costa uno stack di content marketing per una PMI?

Si può partire da zero euro con soli strumenti gratuiti. Con Canva Pro, Metricool Starter annuale, LanguageTool Premium annuale e ChatGPT Plus si arriva a circa 362 euro più 240 dollari l'anno. Aggiungendo SEOZoom Essential annuale si superano i 1.000 euro più IVA. Prezzi di settembre 2026.

Si possono scrivere i contenuti con ChatGPT?

Sì, se il risultato è utile a chi legge. La guida di Google sui contenuti generati con AI avverte però che generare molte pagine senza valore aggiunto per l'utente può violare la norma antispam sull'abuso di contenuti su larga scala. Serve una persona che verifichi fatti e numeri prima di pubblicare.

Un'ultima osservazione, dai numeri della seconda tabella. In Italia il nome Canva si cerca 6,1 milioni di volte al mese, Google Search Console 74.000: circa 83 volte meno. Lo strumento che produce contenuti è cercato molto più di quello che dice se i contenuti servono. Nei progetti che seguiamo l'ordine giusto è quasi sempre l'opposto: prima si apre Search Console, poi si decide se serve un'altra grafica.

Matteo Pellegrini

Matteo Pellegrini

I’m a Business Developer, and at Visilay I focus on developing data-driven SEO, Google Ads, and CRO strategies. I love historical museums, have been practicing Karate for as long as I can remember, and on weekends I enjoy exploring Italian villages in search of authentic local food.