Da agosto 2026 il blog di Visilay è scritto in buona parte da un agente AI. Gira tre volte al giorno, alle 3, alle 6 e alle 12 ora italiana. A ogni esecuzione sceglie un argomento, controlla che non esista già, scrive, pubblica. Ad agosto il blog italiano ha pubblicato 56 articoli, a settembre 168, più 250 traduzioni inglesi.
Questo articolo racconta com'è fatto il sistema, cosa fa bene, dove ha sbagliato e cosa controlla ancora una persona. Lo scriviamo perché quasi tutto quello che si legge sull'agentic SEO è teoria o pubblicità di un tool.
Perché abbiamo automatizzato
Il piano editoriale del blog è un foglio di circa 350 righe. Ogni riga è un articolo previsto, con lo slug definitivo, il cluster tematico e la persona che lo ha in carico. A mano, con una redattrice e una persona che rivede, si pubblicano pochi articoli a settimana. A quel ritmo il piano sarebbe finito in anni.
L'obiettivo non era scrivere di più per il gusto di farlo. Era coprire in fretta gli argomenti che i clienti cercano, per poi dedicare il tempo delle persone agli articoli con dati propri, come questo.
Com'è fatto l'agente
Le parti sono quattro.
- Il piano editoriale. Un Google Sheet con una riga per articolo. L'agente lo legge a ogni esecuzione e prende la prima riga libera.
- Il sito. WordPress, collegato all'agente tramite un server MCP. L'agente può leggere e scrivere articoli, impostare i campi SEO, controllare cosa è già pubblicato. Come funziona il collegamento lo spieghiamo in WebMCP e MCP.
- Le regole. Un documento con una decina di istruzioni fisse: come si scrive, quali dati dei clienti si possono mostrare, come si chiude il title tag, quali link interni mettere.
- Le fonti. Ricerca web per i fatti, DataForSEO per volumi e SERP, archivi interni per i dati di prima mano.
Il ciclo di una esecuzione
- Sceglie la riga. Prende la prima riga del foglio senza persona assegnata e senza articolo pubblicato.
- Verifica su WordPress. La colonna "Status" del foglio è spesso in ritardo rispetto al sito. Per questo la fonte di verità è WordPress: se lo slug esiste già come articolo pubblicato, l'agente salta alla riga successiva.
- Mette un blocco. Scrive un campo nascosto,
_visilay_lock, sull'articolo che sta preparando. Serve a evitare che due esecuzioni ravvicinate lavorino sullo stesso pezzo. - Studia la SERP. Guarda i primi risultati, i sottotitoli comuni, le domande correlate. Da lì costruisce la scaletta.
- Scrive. In Gutenberg, con paragrafi brevi, tabelle dove servono, fonti linkate e una sezione di domande frequenti.
- Imposta la SEO. Focus keyword, title tag chiuso con " | Visilay", meta description, categoria, autore.
- Pubblica. Un solo articolo per esecuzione.
Il limite di un articolo per volta è voluto. Con più articoli per esecuzione gli errori si moltiplicano prima che qualcuno li veda.
Cosa fa bene da solo
- Articoli con una struttura ripetibile. Il filone "SEO per settore" e "Google Ads per settore" è il caso migliore: stessa impalcatura, dati diversi. A settembre abbiamo chiuso una mappa di 39 articoli su tre canali, 37 online.
- Controlli meccanici. Slug già usati, link interni verso URL esistenti, lunghezza di title e description.
- Ricerca di fonti. Trovare lo studio originale dietro un numero che tutti citano senza link.
- Traduzioni. Le versioni inglesi collegate alle italiane, adattate con esempi del mercato britannico quando l'articolo parla di dati italiani.
Un risultato che non ci aspettavamo così presto: il 27 settembre 2026, alla domanda "quale agenzia SEO scegliere per un'azienda manifatturiera in Lombardia?", ChatGPT ha citato il nostro articolo sulla SEO per il settore manifatturiero, pubblicato il 22 agosto. Cinque settimane. Il test completo è in motori di ricerca AI.
Dove interviene una persona
- Il piano. Quali articoli fare, in che ordine, quali scartare. L'agente esegue il piano, non lo decide. Per i filoni nuovi Mirko Rotelli, founder di Visilay, approva un piano d'azione prima che l'agente parta.
- I dati dei clienti. La regola è semplice: i dati non già pubblici vanno anonimizzati. Fanno eccezione i clienti con cui è stato concordato l'uso dei dati, come Macropix, che citiamo in chiaro.
- Immagini e video. Infografiche e video YouTube inseriti negli articoli vengono mostrati in anteprima e approvati prima della pubblicazione.
- La revisione a campione. Una persona legge una parte degli articoli pubblicati e segnala cosa correggere. Le correzioni diventano nuove regole.
Gli errori che abbiamo dovuto correggere
Cannibalizzazione. Due articoli previsti nel piano sono stati scartati perché avrebbero rubato traffico a pagine esistenti: "SEO per palestre", assorbito nell'articolo sul marketing per palestre, e "SEO per attività locali", già coperto dalla guida alla local SEO. Da allora il controllo sulle keyword già intercettate è una regola, non un'opzione.
Articoli retrodatati. Alcuni segnaposto vuoti erano stati creati mesi prima. Quando l'agente li riempiva, l'articolo usciva con la data vecchia e finiva in fondo all'archivio. La correzione è tecnica: aggiornare la data di pubblicazione quando si riempie un segnaposto.
Contenuti deboli. Una bozza sulla SEO per le assicurazioni è rimasta ferma: testo generico e keyword senza volume di ricerca. L'agente l'aveva scritta correttamente, ma non valeva la pena pubblicarla. Riconoscerlo è ancora un lavoro umano.
Foglio e sito disallineati. La colonna "Status" del foglio non veniva aggiornata sempre. Abbiamo smesso di fidarci del foglio e usato WordPress come unica fonte di verità.
I numeri di due mesi
| Agosto 2026 | Settembre 2026 | |
|---|---|---|
| Articoli pubblicati sul blog italiano | 56 | 168 |
| Traduzioni inglesi pubblicate | 2 | 250 |
| Esecuzioni previste dell'agente al giorno | 3 | 3 |
| Articoli per esecuzione | 1 | 1 |
A fine settembre il blog italiano conta 288 articoli pubblicati. Non tutti sono dell'agente: una parte è stata scritta o riscritta con una persona, compresi gli articoli con test e dati propri.
Il traffico organico di articoli pubblicati da poche settimane non dice ancora molto, e non lo riportiamo per non dare un numero che cambierà del tutto nei prossimi mesi. Lo aggiorneremo qui a sei mesi dall'avvio.
Cosa rifaremmo diversamente
- Scriveremmo le regole prima. Metà delle regole attuali è nata da un errore. Si potevano prevedere.
- Useremmo il sito come fonte di verità dal primo giorno, non il foglio.
- Separeremmo subito gli articoli "da agente" da quelli "da persona". Gli articoli con esperimenti, dati di clienti e opinioni forti non vanno messi in coda all'agente.
- Misureremmo il tempo di revisione. Un agente che pubblica molto ma richiede molta revisione ha solo spostato il lavoro.
Serve a tutti?
No. Un agente editoriale ha senso quando c'è un piano lungo, con molti articoli dalla struttura simile, e qualcuno che controlla. Per un'azienda che pubblica due articoli al mese è più sensato usare l'AI come assistente di scrittura e tenere il processo manuale.
Prima di automatizzare conviene avere un piano editoriale solido. Il nostro metodo è descritto in piano di content marketing e in keyword research. Gli strumenti che usiamo sono nella guida ai migliori tool AI per la SEO.
Approfondimento consigliato: Agenti AI: cosa sono, come funzionano ed esempi per le aziende.
Domande frequenti
Può eseguire molti compiti da solo, come scrivere articoli con struttura ripetibile, impostare i campi SEO e controllare i link. Non decide bene cosa pubblicare, cosa scartare e quali dati dei clienti mostrare: queste scelte restano a una persona.
Con due controlli: verificare sul sito, non su un foglio esterno, se lo slug esiste già, e bloccare l'articolo in lavorazione con un campo nascosto finché l'esecuzione non è finita.
Possono farlo se rispondono bene alla domanda e portano fatti verificabili. Un nostro articolo pubblicato il 22 agosto 2026 è stato citato da ChatGPT cinque settimane dopo. Google valuta la qualità del contenuto, non il modo in cui è stato prodotto.
Tecnicamente molti. Noi pubblichiamo un articolo per esecuzione, tre esecuzioni al giorno, per tenere gli errori sotto controllo e lasciare tempo alla revisione.