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WebMCP e MCP: cosa sono e cosa cambiano per i siti web

Autore: Matteo Pellegrini

MCP e WebMCP risolvono lo stesso problema da due lati. Il Model Context Protocol (MCP) è lo standard con cui un agente AI si collega a strumenti e dati esterni: un database, un CRM, un sito WordPress. WebMCP porta la stessa idea dentro il browser: una pagina web dichiara quali azioni un agente può fare, con quali parametri, invece di lasciare che l'agente indovini cliccando.

Per un sito aziendale la conseguenza è pratica. Oggi un agente che deve chiedere un preventivo cerca il form, legge le etichette, prova a compilarlo. Con WebMCP il sito gli dice direttamente: "c'è un'azione richiedi_preventivo, servono nome, email, prodotto e quantità".

MCP in breve

MCP è nato in Anthropic, che lo ha pubblicato a novembre 2024. In pochi mesi lo hanno adottato OpenAI (marzo 2025) e Google DeepMind (aprile 2025). Il 9 dicembre 2025 Anthropic lo ha donato all'Agentic AI Foundation, un fondo della Linux Foundation cofondato con Block e OpenAI, con il sostegno di Google, Microsoft, AWS e Cloudflare.

Nell'annuncio della donazione i numeri dichiarati erano oltre 97 milioni di download mensili degli SDK e circa 10.000 server attivi. ChatGPT, Claude, Gemini, Copilot, Cursor e VS Code supportano MCP come client.

Il funzionamento è semplice da descrivere. Un server MCP espone degli strumenti, ciascuno con un nome, una descrizione e uno schema dei parametri. Un client MCP, cioè l'applicazione dell'agente, li legge e li usa quando servono. L'agente non deve sapere come è fatto il sistema dall'altra parte: gli basta la descrizione.

In Italia "mcp server" si cerca 3.600 volte al mese su Google, quasi sempre con intento da sviluppatore.

WebMCP: il sito dichiara le azioni

WebMCP è un'API del browser che permette a una pagina web di registrare degli strumenti per gli agenti. La specifica è in incubazione nel W3C Web Machine Learning Community Group e, secondo la stampa di settore, è firmata da ingegneri di Google e Microsoft.

Prevede due modi:

  • imperativo: il sito registra uno strumento via JavaScript con registerTool(), indicando nome, descrizione, schema JSON dei parametri e la funzione da eseguire;
  • dichiarativo: il sito aggiunge annotazioni ai form HTML esistenti, e il browser li espone come strumenti.

Un esempio di come si presenta uno strumento dichiarato via JavaScript:

navigator.modelContext.registerTool({
  name: "richiedi_preventivo",
  description: "Invia una richiesta di preventivo per un prodotto",
  inputSchema: {
    type: "object",
    properties: {
      prodotto: { type: "string" },
      quantita: { type: "number" },
      email: { type: "string" }
    },
    required: ["prodotto", "email"]
  },
  execute: async (input) => inviaPreventivo(input)
});

Il nome esatto dell'oggetto (navigator.modelContext o document.modelContext) cambia tra le versioni di prova. Prima di scrivere codice in produzione va controllata la specifica aggiornata.

Un punto della specifica è importante: l'uso "headless" o completamente autonomo è fuori dagli obiettivi. WebMCP pensa a un utente presente, con un agente che lo aiuta dentro il browser.

A che punto è

Le tappe, dalla documentazione e dalla stampa tecnica:

DataTappa
12 febbraio 2026Anteprima in Chrome 146 Canary, dietro un flag (VentureBeat)
15 maggio 2026Richiesta di origin trial dalla versione 149 alla 156, con rilascio stabile previsto nella 157 (blink-dev)
Maggio 2026L'unico agente che usa gli strumenti WebMCP è Gemini in Chrome

A settembre 2026 WebMCP è quindi in sperimentazione, non uno standard. Negli Stati Uniti "webmcp" è passato in un anno da poche ricerche a 3.600 al mese: se ne parla molto più di quanto si usi.

NLWeb

NLWeb è un progetto di Microsoft presentato alla Build del 19 maggio 2025. L'ha ideato R.V. Guha, lo stesso che ha creato RSS, RDF e Schema.org.

L'idea è diversa da WebMCP. NLWeb trasforma i contenuti di un sito, a partire dai dati Schema.org e dai feed RSS che molti siti hanno già, in un'interfaccia che risponde a domande in linguaggio naturale. Espone un endpoint /ask per le persone e un endpoint /mcp per gli agenti: ogni istanza NLWeb è anche un server MCP. Il codice è open source con licenza MIT su GitHub.

Tra i primi partner c'erano Tripadvisor, Shopify, Eventbrite e O'Reilly. Non esiste un conteggio ufficiale dei siti che lo usano nel 2026.

Le differenze tra i tre

MCPWebMCPNLWeb
Dove funzionaServer, fuori dal browserDentro la pagina, nel browserServer del sito
Chi lo usaQualsiasi agente con client MCPAgenti integrati nel browserPersone e agenti
Cosa esponeStrumenti e datiAzioni della paginaRicerca sui contenuti del sito
Stato a settembre 2026Standard maturo, Linux FoundationSperimentale in ChromeOpen source, adozione non misurata

Il caso WordPress: MCP è già qui

Su WordPress MCP non è un progetto futuro. Dalla versione 6.9 il core include l'Abilities API, che permette di registrare funzioni con input e output tipizzati e controlli sui permessi. Il plugin ufficiale WordPress/mcp-adapter, presentato a febbraio 2026, trasforma queste funzioni in strumenti MCP.

Visilay.com è collegato così. Usiamo un server MCP su WordPress che espone decine di funzioni: leggere e scrivere contenuti Gutenberg, gestire i form, leggere i punteggi di Yoast, lanciare comandi WP-CLI. Un agente AI collegato con autenticazione OAuth può, per esempio, leggere un articolo, aggiungere un link interno e pubblicarlo, senza passare dal pannello di amministrazione.

Le lezioni che abbiamo imparato:

  • i permessi contano più della tecnologia. Un server MCP con accesso da amministratore dà all'agente lo stesso potere di un amministratore. Vanno esposte solo le funzioni che servono;
  • serve un registro delle azioni. Quando un agente modifica un contenuto, bisogna poter vedere cosa ha cambiato e quando;
  • le descrizioni degli strumenti sono istruzioni. Un agente usa uno strumento in base alla sua descrizione: se è vaga, lo usa male.

Questa è la parte "interna" di MCP: un agente che lavora sul sito. WebMCP riguarda la parte "esterna": un agente che visita il sito per conto di un cliente.

Casi d'uso per siti aziendali ed e-commerce

Dove WebMCP avrà senso, quando sarà stabile:

  • richiesta di preventivo con parametri precisi (prodotto, quantità, scadenza), invece di un form generico;
  • ricerca nel catalogo con filtri che l'agente può passare direttamente;
  • verifica di disponibilità e tempi di consegna, utile per l'agentic commerce;
  • prenotazioni di appuntamenti, demo, sopralluoghi.

Dove non serve: siti vetrina senza azioni, blog, pagine informative. Lì basta che l'HTML sia leggibile, come spiegato nella guida alla SEO per agenti AI.

Cosa fare adesso

  1. Non implementare WebMCP in produzione. È in origin trial e l'API può cambiare.
  2. Rendi i form accessibili: etichette, ruoli, messaggi di errore in testo. Il modo dichiarativo di WebMCP parte dai form HTML esistenti, e un form ben fatto oggi sarà facile da esporre domani.
  3. Se usi WordPress 6.9 o successivo, guarda l'Abilities API. È il modo più rapido per far lavorare un agente sul sito con permessi controllati.
  4. Tieni puliti i dati strutturati. NLWeb parte da Schema.org, e lo stesso fanno molti agenti. La guida è in schema markup.

Approfondimento consigliato: Agentic SEO: cos'è e cosa cambia per le aziende.

Domande frequenti

Cos'è WebMCP?

È un'API del browser, in sperimentazione in Chrome, che permette a una pagina web di dichiarare agli agenti AI le azioni disponibili, con nome, descrizione e parametri. È incubata nel W3C Web Machine Learning Community Group.

Che differenza c'è tra MCP e WebMCP?

MCP collega un agente a strumenti e dati tramite un server, fuori dal browser. WebMCP porta lo stesso modello dentro la pagina web, così un agente che naviga può usare le azioni del sito senza cliccare a tentativi.

WebMCP è già disponibile?

Solo in sperimentazione. È arrivato in anteprima in Chrome 146 Canary a febbraio 2026 e a maggio 2026 è stata chiesta una origin trial dalla versione 149 alla 156, con rilascio stabile previsto nella 157.

Posso collegare un agente AI al mio sito WordPress?

Sì. Da WordPress 6.9 esiste l'Abilities API e il plugin ufficiale mcp-adapter la espone come server MCP. Conviene esporre solo le funzioni necessarie e usare account con permessi limitati.

Matteo Pellegrini

Matteo Pellegrini

Sono un business developer e in Visilay mi occupo di sviluppare strategie SEO, Google Ads e CRO basate sui dati. Amo i musei storici, pratico Karate da quando ho memoria e il weekend mi piace visitare i borghi italiani in cerca di cibo nostrano.