MCP e WebMCP risolvono lo stesso problema da due lati. Il Model Context Protocol (MCP) è lo standard con cui un agente AI si collega a strumenti e dati esterni: un database, un CRM, un sito WordPress. WebMCP porta la stessa idea dentro il browser: una pagina web dichiara quali azioni un agente può fare, con quali parametri, invece di lasciare che l'agente indovini cliccando.
Per un sito aziendale la conseguenza è pratica. Oggi un agente che deve chiedere un preventivo cerca il form, legge le etichette, prova a compilarlo. Con WebMCP il sito gli dice direttamente: "c'è un'azione richiedi_preventivo, servono nome, email, prodotto e quantità".
MCP in breve
MCP è nato in Anthropic, che lo ha pubblicato a novembre 2024. In pochi mesi lo hanno adottato OpenAI (marzo 2025) e Google DeepMind (aprile 2025). Il 9 dicembre 2025 Anthropic lo ha donato all'Agentic AI Foundation, un fondo della Linux Foundation cofondato con Block e OpenAI, con il sostegno di Google, Microsoft, AWS e Cloudflare.
Nell'annuncio della donazione i numeri dichiarati erano oltre 97 milioni di download mensili degli SDK e circa 10.000 server attivi. ChatGPT, Claude, Gemini, Copilot, Cursor e VS Code supportano MCP come client.
Il funzionamento è semplice da descrivere. Un server MCP espone degli strumenti, ciascuno con un nome, una descrizione e uno schema dei parametri. Un client MCP, cioè l'applicazione dell'agente, li legge e li usa quando servono. L'agente non deve sapere come è fatto il sistema dall'altra parte: gli basta la descrizione.
In Italia "mcp server" si cerca 3.600 volte al mese su Google, quasi sempre con intento da sviluppatore.
WebMCP: il sito dichiara le azioni
WebMCP è un'API del browser che permette a una pagina web di registrare degli strumenti per gli agenti. La specifica è in incubazione nel W3C Web Machine Learning Community Group e, secondo la stampa di settore, è firmata da ingegneri di Google e Microsoft.
Prevede due modi:
- imperativo: il sito registra uno strumento via JavaScript con
registerTool(), indicando nome, descrizione, schema JSON dei parametri e la funzione da eseguire; - dichiarativo: il sito aggiunge annotazioni ai form HTML esistenti, e il browser li espone come strumenti.
Un esempio di come si presenta uno strumento dichiarato via JavaScript:
navigator.modelContext.registerTool({
name: "richiedi_preventivo",
description: "Invia una richiesta di preventivo per un prodotto",
inputSchema: {
type: "object",
properties: {
prodotto: { type: "string" },
quantita: { type: "number" },
email: { type: "string" }
},
required: ["prodotto", "email"]
},
execute: async (input) => inviaPreventivo(input)
});
Il nome esatto dell'oggetto (navigator.modelContext o document.modelContext) cambia tra le versioni di prova. Prima di scrivere codice in produzione va controllata la specifica aggiornata.
Un punto della specifica è importante: l'uso "headless" o completamente autonomo è fuori dagli obiettivi. WebMCP pensa a un utente presente, con un agente che lo aiuta dentro il browser.
A che punto è
Le tappe, dalla documentazione e dalla stampa tecnica:
| Data | Tappa |
|---|---|
| 12 febbraio 2026 | Anteprima in Chrome 146 Canary, dietro un flag (VentureBeat) |
| 15 maggio 2026 | Richiesta di origin trial dalla versione 149 alla 156, con rilascio stabile previsto nella 157 (blink-dev) |
| Maggio 2026 | L'unico agente che usa gli strumenti WebMCP è Gemini in Chrome |
A settembre 2026 WebMCP è quindi in sperimentazione, non uno standard. Negli Stati Uniti "webmcp" è passato in un anno da poche ricerche a 3.600 al mese: se ne parla molto più di quanto si usi.
NLWeb
NLWeb è un progetto di Microsoft presentato alla Build del 19 maggio 2025. L'ha ideato R.V. Guha, lo stesso che ha creato RSS, RDF e Schema.org.
L'idea è diversa da WebMCP. NLWeb trasforma i contenuti di un sito, a partire dai dati Schema.org e dai feed RSS che molti siti hanno già, in un'interfaccia che risponde a domande in linguaggio naturale. Espone un endpoint /ask per le persone e un endpoint /mcp per gli agenti: ogni istanza NLWeb è anche un server MCP. Il codice è open source con licenza MIT su GitHub.
Tra i primi partner c'erano Tripadvisor, Shopify, Eventbrite e O'Reilly. Non esiste un conteggio ufficiale dei siti che lo usano nel 2026.
Le differenze tra i tre
| MCP | WebMCP | NLWeb | |
|---|---|---|---|
| Dove funziona | Server, fuori dal browser | Dentro la pagina, nel browser | Server del sito |
| Chi lo usa | Qualsiasi agente con client MCP | Agenti integrati nel browser | Persone e agenti |
| Cosa espone | Strumenti e dati | Azioni della pagina | Ricerca sui contenuti del sito |
| Stato a settembre 2026 | Standard maturo, Linux Foundation | Sperimentale in Chrome | Open source, adozione non misurata |
Il caso WordPress: MCP è già qui
Su WordPress MCP non è un progetto futuro. Dalla versione 6.9 il core include l'Abilities API, che permette di registrare funzioni con input e output tipizzati e controlli sui permessi. Il plugin ufficiale WordPress/mcp-adapter, presentato a febbraio 2026, trasforma queste funzioni in strumenti MCP.
Visilay.com è collegato così. Usiamo un server MCP su WordPress che espone decine di funzioni: leggere e scrivere contenuti Gutenberg, gestire i form, leggere i punteggi di Yoast, lanciare comandi WP-CLI. Un agente AI collegato con autenticazione OAuth può, per esempio, leggere un articolo, aggiungere un link interno e pubblicarlo, senza passare dal pannello di amministrazione.
Le lezioni che abbiamo imparato:
- i permessi contano più della tecnologia. Un server MCP con accesso da amministratore dà all'agente lo stesso potere di un amministratore. Vanno esposte solo le funzioni che servono;
- serve un registro delle azioni. Quando un agente modifica un contenuto, bisogna poter vedere cosa ha cambiato e quando;
- le descrizioni degli strumenti sono istruzioni. Un agente usa uno strumento in base alla sua descrizione: se è vaga, lo usa male.
Questa è la parte "interna" di MCP: un agente che lavora sul sito. WebMCP riguarda la parte "esterna": un agente che visita il sito per conto di un cliente.
Casi d'uso per siti aziendali ed e-commerce
Dove WebMCP avrà senso, quando sarà stabile:
- richiesta di preventivo con parametri precisi (prodotto, quantità, scadenza), invece di un form generico;
- ricerca nel catalogo con filtri che l'agente può passare direttamente;
- verifica di disponibilità e tempi di consegna, utile per l'agentic commerce;
- prenotazioni di appuntamenti, demo, sopralluoghi.
Dove non serve: siti vetrina senza azioni, blog, pagine informative. Lì basta che l'HTML sia leggibile, come spiegato nella guida alla SEO per agenti AI.
Cosa fare adesso
- Non implementare WebMCP in produzione. È in origin trial e l'API può cambiare.
- Rendi i form accessibili: etichette, ruoli, messaggi di errore in testo. Il modo dichiarativo di WebMCP parte dai form HTML esistenti, e un form ben fatto oggi sarà facile da esporre domani.
- Se usi WordPress 6.9 o successivo, guarda l'Abilities API. È il modo più rapido per far lavorare un agente sul sito con permessi controllati.
- Tieni puliti i dati strutturati. NLWeb parte da Schema.org, e lo stesso fanno molti agenti. La guida è in schema markup.
Approfondimento consigliato: Agentic SEO: cos'è e cosa cambia per le aziende.
Domande frequenti
È un'API del browser, in sperimentazione in Chrome, che permette a una pagina web di dichiarare agli agenti AI le azioni disponibili, con nome, descrizione e parametri. È incubata nel W3C Web Machine Learning Community Group.
MCP collega un agente a strumenti e dati tramite un server, fuori dal browser. WebMCP porta lo stesso modello dentro la pagina web, così un agente che naviga può usare le azioni del sito senza cliccare a tentativi.
Solo in sperimentazione. È arrivato in anteprima in Chrome 146 Canary a febbraio 2026 e a maggio 2026 è stata chiesta una origin trial dalla versione 149 alla 156, con rilascio stabile previsto nella 157.
Sì. Da WordPress 6.9 esiste l'Abilities API e il plugin ufficiale mcp-adapter la espone come server MCP. Conviene esporre solo le funzioni necessarie e usare account con permessi limitati.