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SEO per agenti AI: come rendere il sito leggibile e usabile da browser e agenti

Autore: Matteo Pellegrini

La SEO per agenti AI è il lavoro che serve perché un agente riesca a leggere un sito, capirlo e completarci un'azione: trovare un prezzo, compilare un modulo, aggiungere un prodotto al carrello. È il secondo significato dell'agentic SEO, quello che riguarda i visitatori e non chi fa il lavoro.

La differenza con la SEO classica è nel lettore. Googlebot scarica la pagina e la indicizza. Un agente la usa: clicca, scrive, torna indietro, e se qualcosa non funziona prova un altro sito.

Cosa fa un agente su un sito

Un agente riceve un compito dall'utente ("trovami tre fornitori di ledwall per esterni in Lombardia e chiedi un preventivo") e lo divide in passi. Per ogni passo apre una pagina, la legge, decide cosa fare.

Il modo in cui la legge dipende dall'agente. Slobodan Manic, su Search Engine Journal, distingue tre approcci:

  • albero di accessibilità: l'agente legge la struttura che il browser prepara per gli screen reader, con ruoli ed etichette di ogni elemento. È il metodo di strumenti come Playwright MCP;
  • screenshot: l'agente guarda un'immagine della pagina e decide dove cliccare. Era il metodo del vecchio ChatGPT agent, che usava un browser virtuale basato su screenshot;
  • ibrido: combina i due.

OpenAI, nelle FAQ per publisher e sviluppatori, ha scritto che il suo browser "uses ARIA tags, the same labels and roles that support screen readers" e consiglia di seguire le linee guida WAI-ARIA. Tradotto: un sito accessibile è un sito che gli agenti riescono a usare.

Il problema è che quasi nessun sito lo è. Secondo il rapporto WebAIM Million 2026 citato da Manic, il 95,9% delle home page analizzate ha errori WCAG.

I browser agentici oggi

A fine settembre 2026 gli agenti che navigano davvero i siti sono questi:

  • Perplexity Comet, gratuito da ottobre 2025, disponibile anche su iOS da marzo 2026;
  • Claude in Chrome, disponibile per tutti i piani Claude a pagamento dal 26 agosto 2026;
  • Chrome auto browse con Gemini, in preview solo negli USA per gli abbonati AI Pro e Ultra;
  • ChatGPT Work e l'estensione ChatGPT per Chrome, che hanno preso il posto del browser ChatGPT Atlas, chiuso il 9 agosto 2026;
  • Opera Neon, a pagamento da dicembre 2025.

Secondo HUMAN Security, a luglio 2026 Comet generava il 47,1% del traffico agentico misurato, Claude in Chrome il 24%, Atlas il 15,5% prima della chiusura. Il 76% delle attività erano navigazione di prodotti e ricerca.

Come riconoscerli nei log

Gli agenti e i crawler AI dichiarano uno user agent. I principali, dalla documentazione ufficiale:

User agentDi chiA cosa serveRispetta robots.txt
OAI-SearchBotOpenAIIndicizzazione per ChatGPT searchSì
GPTBotOpenAIRaccolta dati per l'addestramentoSì
ChatGPT-UserOpenAIAzioni avviate da un utenteNon sempre
PerplexityBotPerplexityIndicizzazione per la ricercaSì
Perplexity-UserPerplexityVisite avviate da un utenteDi solito no
ClaudeBotAnthropicRaccolta datiSì
Claude-UserAnthropicVisite avviate da un utenteNon sempre
Google-AgentGoogleAzioni degli agenti Google su richiesta dell'utenteDa verificare caso per caso

Fonti: OpenAI, Perplexity, Google. Google-Agent è stato aggiunto alla documentazione il 20 marzo 2026.

Un dettaglio che cambia il lavoro: gli user agent "-User" sono visite fatte per conto di una persona, in tempo reale. OpenAI scrive che per ChatGPT-User "robots.txt rules may not apply", Perplexity che Perplexity-User "generally ignores robots.txt". Bloccarli nel robots.txt spesso non serve. Se si vuole bloccarli davvero, bisogna farlo a livello di firewall, con il rischio di perdere clienti che stanno usando un assistente.

Abbiamo guardato i log di visilay.com dal 31 agosto al 27 settembre 2026, circa 199.000 richieste. Claude-User ha fatto 9.340 richieste, ma una buona parte è nostra: usiamo Claude ogni giorno per lavorare sul sito. Più interessante il resto: ChatGPT-User ha fatto 834 richieste su 70 URL diversi, 402 delle quali sulla home page. PerplexityBot 100, Perplexity-User 58. Il dettaglio completo, bot per bot, è nell'articolo sui crawler AI.

Agenti firmati: come distinguerli dai bot malevoli

Lo user agent si può falsificare. Per questo dal 2025 esiste Web Bot Auth, un sistema in cui l'agente firma le proprie richieste con una chiave pubblica. Cloudflare ha introdotto i "signed agents" ad agosto 2025, basati sulle firme HTTP dello standard RFC 9421.

OpenAI firma le richieste del suo agente con l'intestazione Signature-Agent: "https://chatgpt.com" e pubblica le chiavi in una directory dedicata (documentazione). Cloudflare e Akamai la riconoscono. Google ha pubblicato la propria documentazione Web Bot Auth, ancora sperimentale, a maggio 2026.

Se il sito usa Cloudflare o un altro sistema anti-bot, conviene controllare come tratta gli agenti firmati. È una delle cause più frequenti di "agente bloccato al primo passaggio".

HTML semantico e albero di accessibilità

Le correzioni che aiutano di più, in ordine di impatto:

  1. Pulsanti che sono pulsanti. Un div con un evento di clic non ha ruolo nell'albero di accessibilità. Un button sì.
  2. Etichette sui campi dei form. Ogni input ha il suo label. Il placeholder non basta, perché sparisce quando si scrive.
  3. Testo alternativo sulle immagini che contengono informazioni, come tabelle di prezzi salvate in immagine. Meglio ancora: metterle in HTML. La guida agli alt text spiega come scriverli.
  4. Titoli in ordine. Un H1, poi H2 e H3 senza salti. Gli agenti usano i titoli per orientarsi, come gli screen reader.
  5. Contenuto nell'HTML, non solo in JavaScript. Alcuni agenti eseguono JavaScript, altri no. I prezzi e le informazioni chiave devono esserci anche senza.
  6. Link con testo descrittivo. "Scopri di più" ripetuto dieci volte non dice all'agente dove porta.

Form, pulsanti e checkout

È il punto in cui gli agenti si bloccano più spesso.

  • CAPTCHA. Un CAPTCHA su ogni invio ferma anche l'agente di un cliente vero. Meglio controlli invisibili o limitati ai casi sospetti.
  • Passaggi nascosti. Campi che compaiono solo dopo un'azione, popup che coprono il pulsante, cookie banner che bloccano tutto finché non si clicca.
  • Errori poco chiari. "Errore nel modulo" senza dire quale campo. L'agente riprova a caso o abbandona.
  • Conferme solo visive. Un segno di spunta verde senza testo. L'agente non sa se l'invio è andato a buon fine.

Chrome auto browse chiede conferma all'utente prima di acquisti e post. Anche gli altri agenti tendono a fermarsi prima dei passaggi irreversibili. Un checkout chiaro, con un riepilogo finale leggibile, fa arrivare l'agente fino a quel punto.

robots.txt, llms.txt e dati strutturati

  • robots.txt: decidi quali bot di indicizzazione AI far entrare. Bloccare OAI-SearchBot toglie il sito dalle risposte di ChatGPT search. Bloccare GPTBot o ClaudeBot riguarda solo l'addestramento. La guida al robots.txt ha la sintassi.
  • llms.txt: un file di testo con l'indice delle pagine principali, pensato per i modelli. Google ha detto che non serve per le sue funzioni AI. Costa poco e alcuni agenti lo leggono. Il nostro è su visilay.com/llms.txt, con 276 link; come si prepara è spiegato in llms.txt.
  • Dati strutturati: Organization, Product, Offer, FAQ. Aiutano l'agente a trovare prezzi, disponibilità e contatti senza interpretare la grafica. Vedi schema markup.
  • WebMCP: il passo successivo, in cui il sito dichiara esplicitamente le azioni che un agente può fare. È ancora in fase sperimentale in Chrome. Lo spieghiamo in WebMCP e MCP.

Come testare il sito con un agente

Il test più utile costa pochi minuti.

  1. Scegli un compito reale: "chiedi un preventivo per X", "trova il prezzo di Y e aggiungilo al carrello".
  2. Dallo a un agente, per esempio Claude in Chrome o Comet, senza aiutarlo.
  3. Guarda dove si ferma, cosa sbaglia, quanti tentativi fa.
  4. Ripeti con un secondo agente, perché leggono le pagine in modo diverso.
  5. Correggi e ripeti.

In parallelo, controlla i log del server per vedere quali agenti arrivano già e su quali pagine. Se i log mostrano molte visite di ChatGPT-User su una pagina che non converte, è la pagina da sistemare per prima.

Checklist

  • Pulsanti e link con elementi HTML corretti e testo descrittivo
  • Ogni campo dei form con la sua etichetta
  • Informazioni chiave (prezzi, contatti, disponibilità) in HTML, non solo in immagini o JavaScript
  • Titoli in ordine gerarchico
  • Nessun CAPTCHA obbligatorio sui form principali
  • Messaggi di errore e conferma scritti in testo
  • robots.txt che lascia entrare i bot di ricerca AI che interessano
  • Firewall che riconosce gli agenti firmati
  • Dati strutturati Organization e, se si vende, Product e Offer
  • Un test con almeno due agenti diversi

Approfondimento consigliato: Agentic commerce: cosa preparare in un e-commerce.

Domande frequenti

Come leggono un sito gli agenti AI?

Attraverso l'albero di accessibilità della pagina, cioè la struttura con ruoli ed etichette preparata per gli screen reader, attraverso screenshot, oppure combinando i due metodi. OpenAI ha scritto che il suo browser usa i tag ARIA.

Devo bloccare gli agenti AI nel robots.txt?

Dipende da cosa vuoi. Bloccare OAI-SearchBot toglie il sito dalle risposte di ChatGPT search. Gli agenti che agiscono per conto di un utente, come ChatGPT-User o Perplexity-User, spesso non seguono il robots.txt, quindi per bloccarli servirebbe il firewall, con il rischio di perdere clienti reali.

Come faccio a sapere se un agente AI è riuscito a usare il mio sito?

Dai log del server, cercando gli user agent degli agenti e le pagine visitate dopo la prima, e con un test manuale: dai un compito a un agente e guarda dove si ferma.

L'accessibilità del sito conta per gli agenti AI?

Sì. Molti agenti leggono la pagina attraverso lo stesso albero di accessibilità usato dagli screen reader. Pulsanti senza ruolo, campi senza etichetta e informazioni solo in immagine sono le cause più frequenti di agenti bloccati.

Matteo Pellegrini

Matteo Pellegrini

Sono un business developer e in Visilay mi occupo di sviluppare strategie SEO, Google Ads e CRO basate sui dati. Amo i musei storici, pratico Karate da quando ho memoria e il weekend mi piace visitare i borghi italiani in cerca di cibo nostrano.