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Newsletter SEO: le 17 da seguire, con gli iscritti verificati alla fonte

Author: Matteo Pellegrini

Una newsletter SEO è un'email periodica che seleziona e commenta le novità della ricerca organica: aggiornamenti di Google, studi, casi pratici, strumenti. Le più lette arrivano dall'estero: #SEOFOMO di Aleyda Solis dichiara oltre 45.000 iscritti, l'Ahrefs' Digest 284.000. In italiano l'offerta è più corta e pubblica con meno regolarità.

Su Google.it, per questa ricerca, non esiste una lista in italiano che comprenda anche le newsletter italiane. Le liste americane in prima pagina, invece, riportano numeri che non coincidono con quelli dichiarati dalle newsletter stesse, e in un caso consigliano come settimanale una newsletter che dopo agosto 2024 ha pubblicato un solo numero. Per questo abbiamo aperto la pagina ufficiale di ciascuna delle 17 newsletter qui sotto e riportato solo quello che c'è scritto, consultato il 29 settembre 2026.

Le 17 newsletter SEO a confronto

Iscritti, frequenza e prezzo sono quelli dichiarati da ogni newsletter sulla propria pagina di iscrizione. Dove la pagina non dà un numero, la cella lo dice.

NewsletterChi la scriveLinguaFrequenzaIscritti dichiaratiPrezzo
Ahrefs' DigestAhrefsinglesesettimanale, il giovedì284.000gratis
BacklinkoBacklinko (marchio Semrush)inglesesettimanale180.531gratis
#SEOFOMOAleyda Solisinglesesettimanale, la domenicaoltre 45.000gratis
Growth MemoKevin Indiginglesenon indicataoltre 29.000gratis, con area Premium
Core UpdatesMark Williams-Cookinglesesettimanaleoltre 13.000 (dato per gli sponsor)gratis
SEO NewsletterOlga Zarringlesedue volte a settimanaoltre 10.000gratis
#SEOForLunchNick LeRoyingleseuna a settimanaoltre 7.500non indicato
Lily RayLily Rayinglesenon indicataoltre 4.000gratis
AI News You Can UseMarie Haynesinglesesettimanalenon indicatogratis; community Pro a 42 $ al mese
SEO NotebookSteve Tothinglesesettimanalenon indicatogratis
Daily Search Forum RecapSearch Engine Roundtableinglesegiornalieranon indicatogratis
SearchCapSearch Engine Landinglesegiornalieranon indicatogratis
SEJ TodaySearch Engine Journalingleseogni mattina dei giorni ferialinon indicatogratis
FastLetter!Giorgio Tavernitiitaliano"di solito, una volta a settimana"oltre 13.000gratis
Newsletter ClickableClickableitalianosenza cadenza fissaoltre 6.000gratis
YourDigitalWebYourDigitalWebitalianosenza cadenza fissaoltre 2.300gratis
SEO & MoreSara Borghiitalianocirca settimanale da maggio 2026non indicatogratis
Fonti: pagine ufficiali di iscrizione di ciascuna newsletter, linkate nelle sezioni che seguono. Consultazione del 29 settembre 2026, elaborazione Visilay.

Due avvertenze sulla colonna degli iscritti. È un dato dichiarato, non verificabile dall'esterno, e le newsletter aziendali partono avvantaggiate: Ahrefs e Backlinko raccolgono iscrizioni dai propri siti e prodotti, una consulente indipendente solo dal proprio pubblico. E per Core Updates il numero compare solo nella sezione dedicata agli sponsor, cioè è il pubblico che la newsletter promette a chi paga per esserci dentro.

Le notizie del giorno: tre testate americane

Se il lavoro richiede di sapere entro sera che Google ha avviato un aggiornamento, servono le newsletter giornaliere delle tre testate di settore americane. Il Daily Search Forum Recap di Search Engine Roundtable, il sito di Barry Schwartz, manda via email il riepilogo quotidiano degli articoli pubblicati. Search Engine Land ha SearchCap, riepilogo quotidiano gratuito, più tre settimanali separati su SEO, SEM e ricerca locale. Search Engine Journal manda SEJ Today ogni mattina dei giorni feriali.

Sono newsletter di cronaca: dicono cosa è successo, raramente cosa farne. I tre siti che le producono li abbiamo descritti nella guida ai migliori blog SEO. Chi riceve già i loro articoli via RSS può fare a meno delle email; chi non usa un lettore di feed ne sceglie una sola, di solito il recap di Search Engine Roundtable, che segue da vicino ogni update dell'algoritmo.

Le newsletter internazionali firmate da una persona

Qui c'è la parte che una testata non dà: una persona che legge tutto e dice cosa conta. Le abbiamo divise per il tipo di lettura che offrono.

Il riassunto della settimana

#SEOFOMO di Aleyda Solis, consulente SEO internazionale, arriva ogni domenica e dichiara oltre 45.000 iscritti. Mette in fila notizie, studi, strumenti gratuiti e offerte di lavoro. È la newsletter citata più spesso nelle liste americane: compare in 8 delle 9 pagine americane che abbiamo letto per preparare questo articolo. Se ne scegli una sola, di solito è questa.

Core Updates è settimanale e la scrive Mark Williams-Cook, direttore marketing digitale dell'agenzia inglese Candour e fondatore del tool AlsoAsked. Nasce dai suoi consigli brevi su LinkedIn, dove lo seguono oltre 83.000 persone, e ne mantiene il formato: poche righe per argomento. #SEOForLunch di Nick LeRoy, consulente freelance di St. Paul, in Minnesota, promette "una email a settimana" a oltre 7.500 iscritti, scritta in prima persona.

La SEO Newsletter di Olga Zarr, nata nel 2021 con il nome #SEOSLY, esce due volte a settimana: a inizio settimana le notizie, tra giovedì e venerdì un approfondimento. Ha superato le 200 edizioni e dichiara oltre 10.000 iscritti.

Strategia e ricerca con l'intelligenza artificiale

Growth Memo di Kevin Indig, consulente indipendente, si rivolge a chi prende decisioni: la descrizione parla di analisi basate sulla ricerca su SEO, crescita organica e ricerca con l'AI "per i responsabili marketing senior". Dichiara oltre 29.000 iscritti e ha un'area Premium a pagamento accanto ai numeri gratuiti. Gli ultimi titoli dell'archivio trattano la visibilità nelle risposte dei modelli e le citazioni "fantasma" nelle risposte AI: materiale utile a chi lavora sulla generative engine optimization.

Sullo stesso tema scrive Lily Ray, fondatrice della società di consulenza Algorythmic, che su Substack ha oltre 4.000 iscritti. Marie Haynes ha trasformato la sua storica Search News You Can Use in AI News You Can Use: settimanale e gratuita, con una community a pagamento, Search Bar Pro, a 42 dollari al mese o 480 all'anno. La pagina ricorda che la scrive da 12 anni.

Per chi lavora su AI Mode e sugli AI Overviews, queste tre sono le letture più vicine al tema. Vanno lette ricordando che i dati che citano riguardano quasi sempre il mercato americano.

Tattiche e tutorial

L'Ahrefs' Digest arriva ogni giovedì a 284.000 lettori dichiarati e mette insieme le notizie del settore, letture per chi fa marketing digitale e i nuovi articoli del suo blog. La newsletter di Backlinko, oggi marchio di Semrush, è settimanale e mostra un contatore preciso all'unità: 180.531 iscritti il giorno in cui l'abbiamo consultata. Sono newsletter aziendali e promuovono il proprio strumento, ma gli studi che contengono sono spesso la fonte primaria che le altre citano.

SEO Notebook di Steve Toth manda ogni settimana una tattica applicabile, in formato breve, e regala all'iscrizione un pacchetto di fogli di calcolo per link interni e confronto dei CTR. La pagina non dice quanti sono gli iscritti.

Le newsletter SEO in italiano

Ne abbiamo trovate quattro con una pagina di iscrizione verificabile e almeno un invio nel 2026. Nessuna ha la regolarità delle migliori americane, e due dichiarano apertamente di scrivere solo quando hanno qualcosa da dire.

FastLetter! è la newsletter di Giorgio Taverniti, la più seguita delle quattro, con oltre 13.000 iscritti dichiarati su Substack. Raccoglie notizie su SEO, social e comunicazione, anche dal forum Connect.gt. La pagina promette "di solito, una volta a settimana". L'archivio racconta un ritmo più lento: gli ultimi numeri sono del 18 marzo 2026, del 16 gennaio 2026, del 16 dicembre 2025 e del 18 settembre 2025. Vale l'iscrizione per il punto di vista, non per restare aggiornati.

SEO & More di Sara Borghi, "la newsletter per chi ama la SEO", è la più regolare del gruppo in questo momento: il numero 17, intitolato "I'm back!", è del 26 maggio 2026, il 21 del 9 luglio: cinque numeri in poco più di sei settimane.

La newsletter di Clickable, agenzia specializzata in SEO e Google Ads, parla di "una community di oltre 6000" professionisti del marketing e manda guide, video corsi e inviti a eventi. Quella di YourDigitalWeb dichiara oltre 2.300 lettori e mescola SEO, social e copywriting con promozioni su corsi e webinar. Entrambe sono gratuite e senza cadenza fissa.

Chi cercano gli italiani

Un dato raccolto da noi con lo strumento di pianificazione di Google Ads dice quanto contano i nomi italiani. Media mensile in Italia da settembre 2025 ad agosto 2026:

RicercaRicerche mensili in Italia
giorgio taverniti210
search engine land210
search engine journal170
backlinko70
search engine roundtable30
seofomo20
aleyda solis20
growth memo10
newsletter seo10
Fonte: Google Ads, volumi di ricerca Italia, media settembre 2025 - agosto 2026. Elaborazione Visilay.

Giorgio Taverniti si cerca dieci volte più di Aleyda Solis, anche se #SEOFOMO ha molti più iscritti di qualunque newsletter italiana. Il dato fa pensare che chi impara la SEO in Italia parta dai nomi italiani e arrivi alle fonti in inglese dopo. È un buon motivo per tenere nella casella almeno una newsletter in italiano, anche se esce di rado: racconta come il mercato italiano reagisce alle novità, cosa che le americane non fanno.

Perché i numeri delle liste americane non tornano

Per preparare questo articolo abbiamo letto i primi risultati su Google.com (Stati Uniti) per la stessa ricerca in inglese, tra cui le liste di Backlinko, Search Atlas, Uprankly e tryanalyze.ai. Molte riportano un numero di iscritti per ogni newsletter. Lo abbiamo confrontato con quello scritto sulla pagina ufficiale.

NewsletterPagina ufficiale (settembre 2026)The SEO PubSearch Atlas (agg. gennaio 2026)Uprankly (2026)tryanalyze.ai (aprile 2026)
#SEOFOMOoltre 45.000oltre 30.00036.000+oltre 39.00039.000+
Growth Memooltre 29.000-13.000+oltre 12.50020.000+
Backlinko180.531--oltre 174.000200.000+
#SEOForLuncholtre 7.500-7.500+oltre 12.000-
Core Updatesoltre 13.000--oltre 12.000-
The SEO MBAvendita dei corsi sospesa dal 31 agosto 2024, un solo numero da allora-12.000+, "ogni qualche mese"quasi 10.000, settimanale10.000+, circa mensile
Fonti: seofomo.co, growth-memo.com, backlinko.com, seoforlunch.com, coreupdates.com, archivio The SEO MBA, The SEO Pub, Search Atlas, Uprankly, tryanalyze.ai. Consultazione del 29 settembre 2026, elaborazione Visilay.

Le differenze vanno in due direzioni. Per SEOFOMO e Growth Memo le liste sono rimaste indietro: Growth Memo oggi dichiara più del doppio degli iscritti che Search Atlas e Uprankly le attribuiscono. Per #SEOForLunch succede il contrario, Uprankly scrive oltre 12.000 dove la newsletter stessa dice 7.500.

Il caso di The SEO MBA di Tom Critchlow è il più istruttivo. Il 1° agosto 2024 l'autore ha pubblicato un numero intitolato "The SEO MBA is shutting down (for now)", in cui annunciava lo stop alle nuove iscrizioni ai corsi dal 31 agosto. Da allora l'archivio mostra un solo nuovo numero. Tre liste datate 2026 la presentano ancora come una newsletter da seguire, una delle tre come settimanale.

Non è malafede. Le liste si aggiornano copiando i numeri dalla versione precedente o da altre liste, e il numero si allontana dalla fonte a ogni passaggio. È lo stesso meccanismo per cui circolano statistiche SEO senza fonte, di cui abbiamo trovato parecchi esempi scrivendo sui miti comuni della SEO. Per sapere quanti leggono una newsletter e se esce ancora, la pagina di iscrizione e l'archivio bastano, e ci vogliono due minuti.

Le fonti che nessuna newsletter sostituisce

Ogni newsletter SEO, anche la migliore, commenta qualcosa che è stato annunciato altrove. Quando la notizia è un aggiornamento di Google, la fonte è Google stessa, e si può ricevere direttamente.

La Google Search Status Dashboard elenca gli incidenti e gli aggiornamenti di ranking in corso, divisi tra scansione, indicizzazione, ranking e pubblicazione dei risultati, e ha un feed RSS. Il giorno in cui scriviamo mostra lo spam update di settembre 2026, iniziato il 24 settembre. Il blog di Google Search Central annuncia le nuove funzioni: a settembre 2026, per esempio, i nuovi report sulle prestazioni della ricerca multimodale in Search Console.

Il feed della dashboard, collegato a un lettore RSS o a un canale Slack, di solito avvisa di un update prima delle newsletter. Le newsletter servono dopo, a capire cosa ha colpito e chi: se il traffico cala in quei giorni, il passo successivo è la nostra guida alle penalizzazioni di Google.

Quante seguirne senza intasare la casella

La pagina di SEO.com e quella di tryanalyze.ai arrivano alla stessa cifra: tre. Siamo d'accordo, ma conta di più la combinazione. Quella che consigliamo a chi lavora sul mercato italiano:

  • una newsletter di riassunto settimanale in inglese, #SEOFOMO o Core Updates;
  • una di strategia sulla ricerca con l'AI, Growth Memo o Lily Ray, perché è il tema su cui il lavoro sta cambiando più in fretta (lo abbiamo raccontato nei dati sulla SEO e l'AI);
  • una in italiano, anche se esce di rado;
  • più il feed della Search Status Dashboard, che non è una newsletter ma vale più di tutte il giorno in cui parte un update.

Per non perderle tra le email di lavoro basta un filtro in Gmail o Outlook che le sposti in una cartella dedicata, da aprire una volta a settimana. Chi preferisce leggere i siti invece delle email trova una routine con i feed RSS nella guida ai blog SEO da seguire. E se sei all'inizio, prima delle newsletter conviene una base ordinata: la nostra guida introduttiva alla SEO è fatta per questo.

Leggere le newsletter è una parte del lavoro di un SEO specialist, non il lavoro. Se ti serve che qualcuno trasformi le novità in interventi sul tuo sito, è quello che facciamo nel servizio SEO e, per la visibilità nelle risposte AI, nel servizio di SEO per l'AI.

Domande frequenti sulle newsletter SEO

Qual è la migliore newsletter SEO?

Dipende da cosa cerchi, ma la più citata è #SEOFOMO di Aleyda Solis: compare in 8 delle 9 pagine americane che abbiamo letto, esce ogni domenica, è gratuita e dichiara oltre 45.000 iscritti. Per la strategia sulla ricerca con l'AI c'è Growth Memo di Kevin Indig, con oltre 29.000 iscritti.

Esistono newsletter SEO in italiano?

Sì, ne abbiamo verificate quattro: FastLetter! di Giorgio Taverniti (oltre 13.000 iscritti dichiarati), SEO & More di Sara Borghi, la newsletter di Clickable (oltre 6.000) e quella di YourDigitalWeb (oltre 2.300). Sono tutte gratuite, ma nessuna esce con la regolarità delle principali newsletter in inglese.

Le newsletter SEO sono gratuite?

Quasi tutte. Tra quelle in questa lista, Growth Memo affianca ai numeri gratuiti un'area Premium, e Marie Haynes offre gratis AI News You Can Use ma fa pagare la community Search Bar Pro 42 dollari al mese o 480 all'anno.

Quante newsletter SEO conviene seguire?

Tre sono sufficienti: un riassunto settimanale come #SEOFOMO o Core Updates, una newsletter di strategia sulla ricerca con l'AI e una in italiano. A queste conviene aggiungere il feed RSS della Google Search Status Dashboard per sapere subito quando parte un aggiornamento.

Come faccio a sapere subito se Google ha lanciato un aggiornamento?

La fonte è la Google Search Status Dashboard, che elenca gli aggiornamenti di ranking in corso e ha un feed RSS. Per esempio, a fine settembre 2026 mostrava lo spam update iniziato il 24 settembre. Le newsletter arrivano dopo e servono a capire chi è stato colpito.

Un'ultima cosa. Delle quattro newsletter SEO italiane attive che abbiamo trovato, due dichiarano di non avere una cadenza fissa e una promette un invio a settimana ma ne ha fatti tre negli ultimi dodici mesi. In inglese una consulente indipendente come Olga Zarr ha superato le 200 edizioni in cinque anni. In Italia lo spazio per una newsletter SEO settimanale, regolare e con dati sul mercato italiano è ancora libero, e a giudicare dalle ricerche su Giorgio Taverniti il pubblico per leggerla c'è.

Matteo Pellegrini

Matteo Pellegrini

I’m a Business Developer, and at Visilay I focus on developing data-driven SEO, Google Ads, and CRO strategies. I love historical museums, have been practicing Karate for as long as I can remember, and on weekends I enjoy exploring Italian villages in search of authentic local food.