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Analisi del target: gli strumenti che funzionano sui dati italiani

Author: Matteo Pellegrini

L'analisi del target è il lavoro con cui si raccolgono dati su chi compra, o potrebbe comprare, un prodotto: quanti sono, dove vivono, con quali parole cercano, quali siti frequentano. Si fa con due famiglie di strumenti: quelli che leggono i dati tuoi, cioè il sito e le ricerche che ti portano visite, e quelli che stimano il mercato dall'esterno.

Quasi tutte le liste di strumenti in circolazione sono scritte negli Stati Uniti o tradotte da lì, e in cima mettono tool che l'Italia non la vedono. SparkToro, primo risultato organico su Google.com per "audience research tools" quando abbiamo controllato la SERP il 28 settembre 2026, copre solo Stati Uniti, Canada e Regno Unito. Qui trovi quello che ciascuno strumento vede davvero del mercato italiano, con i limiti scritti nella documentazione ufficiale e i prezzi convertiti in euro.

Gli strumenti a confronto: cosa vedono dell'Italia

La tabella mette insieme dieci strumenti. Le informazioni vengono dalle pagine ufficiali di ciascun fornitore, linkate più avanti nel testo e consultate il 28 settembre 2026.

StrumentoCosa dice sul targetCopre l'ItaliaCosto d'ingresso
Google Search ConsoleLe ricerche con cui le persone trovano il tuo sitoSì, dati reali del tuo sitoGratis
Google Analytics 4Età, genere, interessi e città dei visitatoriSì, ma età e genere solo per chi dà il consenso e ha Google Signals attivoGratis
Google TrendsInteresse relativo per una ricerca, per regione e periodoSìGratis
Strumento di pianificazione delle parole chiaveVolumi di ricerca mensili stimatiSì, esclusi i volumi molto bassiGratis con un account Google Ads
IstatPopolazione, uso di internet, imprese per settore e comuneSolo ItaliaGratis
Audicom (sistema Audiweb)Audience digitale italiana, totale e per mezzoSolo ItaliaComunicati mensili pubblici
GWIAbitudini e interessi degli utenti online, da sondaggioSì, uno dei 53 mercatiPiano gratuito limitato; Plus 150 $ per utente al mese (131,83 €)
SimilarwebTraffico e profilo demografico stimato di qualsiasi sitoSì, con filtro per area geograficaDa 125 $ al mese (109,86 €)
SparkToroSiti, podcast, social e parole usati da un pubblicoNo: solo Stati Uniti, Canada e Regno UnitoBusiness 150 $ al mese (131,83 €)
Meta Business Suite, sezione InsightsProfilo demografico e interessi degli utenti di FacebookSìGratis
Fonti: documentazione ufficiale di ciascuno strumento, consultata il 28/09/2026. Prezzi in dollari convertiti al cambio di riferimento della Banca Centrale Europea del 28 settembre 2026, 1 euro = 1,1378 dollari. Elaborazione Visilay.

La colonna che conta è la terza. I primi sei strumenti sono gratuiti e lavorano sull'Italia. Dei quattro a pagamento, quello più citato nelle guide in inglese non la copre affatto.

Search Console: le parole con cui il target ti trova

Il dato più affidabile sul tuo pubblico è quello che il pubblico scrive su Google. Search Console mostra le query che hanno generato impressioni e clic, con la posizione media e la pagina di arrivo. Non sono stime di un tool esterno: sono le ricerche reali che portano al sito.

Il limite è la privacy. Le query digitate da pochi utenti vengono anonimizzate: restano fuori dalle tabelle, ma sono contate nel totale del grafico. Su due proprietà italiane che abbiamo misurato tra giugno e agosto 2026, i clic attribuibili a una query erano il 34,5% e il 38,6% del totale. Meno di quattro clic su dieci hanno una parola associata. Il meccanismo è spiegato nella nostra guida a Google Search Console.

Per capire il target quella parte basta, se la leggi per gruppi. Filtra le query che contengono "prezzo", quelle che iniziano con "come" e quelle con il nome di una città: ottieni tre pubblici diversi, chi confronta, chi si informa e chi cerca un fornitore vicino. È la stessa logica dell'intento di ricerca, applicata alle persone invece che alle pagine.

GA4: età, genere e interessi, con tre filtri

Google Analytics 4 ha un report sui dettagli demografici con sei dimensioni: età in sei fasce dai 18 anni in su, genere, interessi, lingua, città e paese. Città e paese vengono dall'indirizzo IP. Età, genere e interessi no: secondo la documentazione di Google "provengono dall'attivazione di Google Signals", e il report "include solo i dati aggregati degli utenti che acconsentono alla condivisione dei dati demografici". In pratica sono persone collegate al proprio account Google con la personalizzazione degli annunci attiva.

Il secondo filtro sono le soglie. Quando gli utenti sono pochi, GA4 nasconde righe intere dei report demografici e di quelli con le query di ricerca, per evitare che si possa risalire a una persona. Google lo scrive senza giri di parole: "Le soglie di dati sono definite dal sistema. Non puoi modificarle" (fonte). I rimedi suggeriti sono due, allargare l'intervallo di date o esportare in BigQuery, con l'avvertenza che i dati di Google Signals nell'export non ci sono.

Il terzo filtro è il banner dei cookie. Chi rifiuta i cookie di analisi non viene misurato come gli altri, e la modellazione del consenso di GA4 interviene solo sopra una soglia minima di traffico. Il risultato è che il report demografico di un sito italiano descrive una parte dei visitatori, non l'insieme. Come impostare la proprietà per perdere meno dati lo spieghiamo nella guida a Google Analytics.

Google Trends non dà numeri assoluti. Ogni valore è diviso per il totale delle ricerche dell'area e del periodo, poi riportato su una scala da 0 a 100. Lo 0 non vuol dire nessuna ricerca: vuol dire un volume troppo basso per essere mostrato (FAQ di Google Trends). È lo strumento giusto per capire in quali regioni un tema interessa di più e in quali mesi. Come leggerlo senza fraintenderlo è nella guida a Google Trends.

Per i volumi assoluti serve lo Strumento di pianificazione delle parole chiave di Google Ads. Le previsioni si aggiornano ogni giorno sui dati degli ultimi 7-10 giorni, e le parole chiave con volumi molto bassi non vengono mostrate (guida di Google Ads). Sul mercato italiano è un limite concreto, perché molte ricerche di nicchia stanno sotto quella soglia.

L'esempio lo dà proprio questo argomento. Abbiamo estratto i volumi italiani di Google Ads, media da settembre 2025 ad agosto 2026: "target di riferimento" fa 90 ricerche al mese, "analisi del target" 30, "analisi target" 20, "audience research" 10. "Come analizzare il target" e "strumenti analisi target" non hanno un volume rilevabile. Chi in Italia cerca questi temi è un pubblico piccolo, e un metodo basato solo sui volumi lo perderebbe. Per il lavoro sulle parole chiave c'è la guida alla keyword research.

Istat e Audicom: quanto è grande il pubblico online in Italia

Prima di segmentare conviene sapere su quale popolazione si lavora. Il report Istat Cittadini e ICT, anno 2025, pubblicato il 22 aprile 2026, dice che l'83,1% delle persone dai 6 anni in su ha usato internet nei tre mesi precedenti e che l'87,3% delle famiglie ha un accesso. La media però nasconde differenze forti.

GruppoHa usato internet negli ultimi 3 mesi
15-24 anniquasi il 98%
65-74 anni72,5% (68,1% l'anno prima)
75 anni e oltre35,7% (31,4% l'anno prima)
Centro-Nordoltre l'85%
Mezzogiorno78,5%
Toscana, la regione più alta90,9%
Calabria, la regione più bassa80,1%
Fonte: Istat, Cittadini e ICT, anno 2025, persone dai 6 anni in su.

Due righe cambiano parecchie decisioni. Chi vende a un pubblico anziano trova online quasi tre persone su quattro tra i 65 e i 74 anni, ma poco più di una su tre oltre i 75. E tra Toscana e Calabria ci sono quasi 11 punti. Su come cambia il modo di cercare con l'età abbiamo scritto un pezzo dedicato a come cercano le diverse generazioni.

Audicom, il comitato nato dall'unione di Audiweb e Audipress, misura l'audience digitale italiana. Nel comunicato sui dati di giugno 2026, diffuso il 22 settembre, gli utenti online sono 44 milioni di individui dai 2 anni in su, il 75,4% della popolazione, con 71 ore e 13 minuti di navigazione al mese a testa. Da mobile, tra i 18 e i 74 anni, sono 41,1 milioni: il 96,5% di quella fascia. È il numero da tirare fuori quando qualcuno sostiene che il suo pubblico "non è su internet".

Se il target sono le aziende

Nel B2B il target si conta in imprese, non in persone. Il Registro statistico delle imprese attive dell'Istat, con i dati 2023 pubblicati il 9 luglio 2025, riporta per ogni impresa l'attività economica secondo la classificazione Ateco, gli addetti, la forma giuridica, la classe di fatturato e la localizzazione. Incrociando settore e territorio si stima quante aziende potrebbero comprare, prima ancora di aprire LinkedIn. Il passo successivo è restringere il campo con il profilo del cliente ideale.

Gli strumenti americani: cosa vedono dell'Italia

SparkToro

SparkToro mostra quali siti, podcast, canali social e parole usa un pubblico, partendo da una ricerca o da un dominio. Nelle liste in inglese è quasi sempre il primo nome. In Italia non funziona: la pagina di supporto sulle aree coperte scrive "We currently cover only the United States, Canada, and the UK". Il listino parte da un piano gratuito con 3 anteprime al mese; il Business costa 150 dollari al mese, circa 132 euro, per 25 report.

GWI

GWI lavora al contrario: non osserva i comportamenti, li chiede. È un sondaggio continuo tra utenti di internet, aggiornato quattro volte l'anno con le stesse domande in tutti i paesi: 53 mercati e un campione annuo di oltre 940.000 persone, secondo la pagina sulla copertura dei dati. L'Italia è tra i paesi per cui GWI propone un abbonamento Core dedicato a un singolo mercato. Sul listino il piano Plus costa 150 dollari per utente al mese, 1.500 l'anno con lo sconto del 15%; il Pro, con l'accesso completo alla piattaforma, è a preventivo. Serve quando la domanda è "che cosa fanno online le donne italiane tra 35 e 44 anni", non "chi visita il mio sito".

Similarweb

Similarweb stima traffico e profilo demografico di qualsiasi sito, compresi quelli dei concorrenti. Età e genere vengono da un algoritmo addestrato su dati di misurazione diretta e sulla rete di contributori dell'azienda, ed escludono i minori, come spiegano le FAQ sui dati demografici. Sono stime: servono a confrontare due siti tra loro, meno a contare persone. I piani Web Intelligence partono da 125 dollari al mese secondo la pagina prezzi. Su quanto ci si può fidare delle stime di traffico abbiamo scritto nel pezzo su come controllare il traffico di un sito.

Semrush

Semrush dichiara per i dati di traffico e di mercato una copertura di 190 paesi e regioni, e ha un database di parole chiave dedicato all'Italia (knowledge base di Semrush). Per chi lavora anche sulla SEO è spesso lo strumento che c'è già in casa, e lo confrontiamo con gli altri tra i migliori tool SEO.

Facebook Audience Insights

Diverse guide, italiane e americane, anche aggiornate nel 2026, lo presentano ancora come strumento gratuito e autonomo. Quello strumento non esiste più: Facebook ne aveva annunciato la rimozione all'inizio del 2021. Come ha ricostruito Lucas Elliott sul blog di Jon Loomer, una parte delle funzioni vive oggi nella sezione Insights di Meta Business Suite, alla voce dedicata ai pubblici, ma senza stato sentimentale, livello di istruzione e analisi dei "Mi piace" alle pagine.

Quanto si cercano in Italia

Un dato di contesto che abbiamo raccolto: le ricerche mensili dei nomi di questi strumenti sul mercato italiano.

RicercaRicerche mensili in Italia
google trends49.500
surveymonkey8.100
typeform8.100
similarweb5.400
answerthepublic5.400
statista4.400
sparktoro140
audiense70
Fonte: volumi di ricerca di Google Ads per l'Italia, media settembre 2025 - agosto 2026, estratti con DataForSEO. Elaborazione Visilay.

SparkToro, il nome più citato nelle liste americane, in Italia si cerca 140 volte al mese: 38 volte meno di Similarweb e di AnswerThePublic. Sulle domande che il pubblico italiano fa a Google abbiamo lavorato nell'analisi delle alternative ad AnswerThePublic, costruita su 1.812 domande in italiano.

Come combinarli in cinque passaggi

  1. Conta il mercato con Istat: persone per età e area, oppure imprese per settore e territorio.
  2. Leggi le query di Search Console per gruppi di intento, sul periodo più lungo disponibile.
  3. In GA4 confronta gli utenti totali con quelli che compaiono nel report demografico, prima di fidarti delle percentuali.
  4. Verifica stagionalità e regioni con Google Trends, i volumi con lo Strumento di pianificazione delle parole chiave.
  5. Solo se ti servono abitudini e interessi fuori dal tuo sito aggiungi uno strumento a pagamento che copra l'Italia: GWI per le abitudini, Similarweb per i concorrenti.

Nei progetti B2B lo stesso schema porta dritto alla scelta dei canali. Le query di Search Console dicono cosa scrivere, il registro Istat quante aziende ci sono da raggiungere, e le strategie di marketing B2B dicono come arrivarci. Quando l'obiettivo sono i contatti commerciali, è il lavoro che facciamo nel servizio di lead generation; quando è il traffico organico, nel servizio SEO.

Domande frequenti sull'analisi del target

Cos'è l'analisi del target?

È la raccolta di dati su chi compra, o potrebbe comprare, un prodotto: quanti sono, dove vivono, con quali parole cercano e quali siti frequentano. Si fa con i dati del proprio sito, come Search Console e Google Analytics, e con fonti che descrivono il mercato, come Istat, Audicom o GWI.

Quali strumenti gratuiti servono per analizzare il target?

Per il mercato italiano bastano Google Search Console per le ricerche reali, Google Analytics 4 per età, genere e interessi, Google Trends per stagionalità e regioni, lo Strumento di pianificazione delle parole chiave per i volumi e i dati Istat per contare persone e imprese. Sono tutti gratuiti e coprono l'Italia.

SparkToro funziona per l'Italia?

No. Secondo la pagina di supporto di SparkToro, consultata a settembre 2026, lo strumento copre solo Stati Uniti, Canada e Regno Unito. Per un pubblico italiano servono altri strumenti, per esempio GWI, che include l'Italia tra i suoi 53 mercati.

Perché GA4 non mostra età e genere di tutti i visitatori?

Perché quei dati arrivano da Google Signals e includono solo gli utenti che acconsentono alla condivisione dei dati demografici. In più GA4 applica soglie non modificabili quando gli utenti sono pochi, e chi rifiuta i cookie di analisi non viene misurato come gli altri.

Facebook Audience Insights esiste ancora?

Non come strumento autonomo: Facebook ne aveva annunciato la rimozione all'inizio del 2021. Una parte delle funzioni è confluita nella sezione Insights di Meta Business Suite, senza alcuni dati che c'erano prima, come stato sentimentale e livello di istruzione.

Quanti italiani sono online?

Secondo Istat, nel 2025 l'83,1% delle persone dai 6 anni in su ha usato internet nei tre mesi precedenti. Secondo Audicom, a giugno 2026 gli utenti online erano 44 milioni dai 2 anni in su, il 75,4% della popolazione.

Un controllo che quasi nessuno fa prima di costruire una buyer persona su GA4: mettere a confronto gli utenti totali del periodo con quelli che compaiono nel report demografico. Se la differenza è ampia, le percentuali di età e genere descrivono chi accetta i cookie ed è collegato a un account Google, un gruppo che per abitudini può essere diverso dai tuoi clienti. In quel caso le query di Search Console e i dati Istat dicono sul target più di qualsiasi grafico a torta.

Matteo Pellegrini

Matteo Pellegrini

I’m a Business Developer, and at Visilay I focus on developing data-driven SEO, Google Ads, and CRO strategies. I love historical museums, have been practicing Karate for as long as I can remember, and on weekends I enjoy exploring Italian villages in search of authentic local food.