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SEO studio medico e cliniche: farsi trovare da chi cerca una visita (senza copiare il blog di Humanitas)

Autore: Matteo Pellegrini

La SEO di uno studio medico, di un poliambulatorio o di una clinica è il lavoro che porta la struttura in prima pagina, nel local pack e nelle risposte AI di Google quando un paziente cerca una prestazione, una specialità o un centro nella sua città. È uno dei pochi settori in cui una struttura singola arriva ancora in prima pagina con il proprio sito: su "poliambulatorio roma" i dieci risultati organici sono tutti poliambulatori romani, otto con la home page, e nessun aggregatore.

E chi cerca, cosa scrive?

Non il nome di un medico.

Scrive "visita cardiologica milano", "poliambulatorio vicino a me" (3.600 ricerche al mese), "nutrizionista milano" (2.900).

Rispetto alla SEO di un sito qualunque cambiano tre cose:

  • le pagine che si posizionano sono quelle di prestazione e di sede;
  • la scheda Google Business Profile pesa quanto il sito;
  • quello che si può scrivere è regolato dal codice deontologico e da una legge del 2018.

Eppure il consiglio che gira di più è "fate un blog medico, come Humanitas".

E nei centri che vediamo, otto prestazioni su dieci non hanno una pagina dedicata con prezzo, durata e medico.

Qui trovi:

  • cosa abbiamo misurato sulle SERP mediche italiane a settembre 2026 (dati DataForSEO, Google Italia);
  • perché il modello Humanitas non si copia, e quello di CDI sì;
  • perché il keyword planner qui mente (37 keyword su 48 senza dato);
  • le tre pagine che si posizionano e come collegarle;
  • cosa si può scrivere senza problemi con l'Ordine;
  • come farsi citare dall'AI Overview e come misurare le prenotazioni.

Dentisti e psicologi hanno guide dedicate: SEO per dentisti e SEO per psicologi.

Partiamo da due SERP.

Come cerca un paziente: due SERP che si comportano al contrario (e cosa cambia per te)

Le ricerche mediche si dividono in due tipi che Google tratta in modo opposto: su "prestazione + città" apre con un AI Overview e senza local pack, su "struttura + città" apre con il local pack e senza AI Overview. Le abbiamo analizzate il 9 settembre 2026, da desktop, Google Italia.

"visita cardiologica milano"

  • Apre con un AI Overview. Cita Doctolib, Centro Medico Ambrosiano, Poliambulatorio Jenner 73, Auxologico, Casa di Cura San Camillo e Humanitas Medical Care, e prende le informazioni da pagine prestazione di auxologico.it, humanitas-sanpiox.it e sancamillomilano.com.
  • Local pack: nessuno. A destra c'è la scheda di un solo centro, MedNow Medical Center, 77 recensioni, rating 5,0.
  • Nove risultati organici: due aggregatori (MioDottore secondo, Doctolib settimo), sette strutture, da Humanitas Care a Santagostino.
  • Annunci: zero.

"poliambulatorio roma"

  • Nessun AI Overview.
  • Local pack con sei schede, con recensioni da 19 (Salus Poliambulatori) a 627 (ASL Roma 2, Casa della Comunità San Felice). MP Salute ne ha 382 con rating 5,0.
  • Due schede su sei hanno il bottone "Prenota": una via MioDottore, una via cup24.it.
  • I dieci organici sono tutti poliambulatori privati romani, da Eurmedical primo a Medicalia decimo.
  • Annunci: zero anche qui.
RicercaAI OverviewLocal packAggregatori in top 10Operatori singoliAnnunci
visita cardiologica milanosì, in cimano (solo scheda MedNow)2 su 97 su 90
poliambulatorio romanosì, 6 schede0 su 1010 su 100
Fonte: DataForSEO, SERP live desktop Google Italia, 9 settembre 2026.

Quindi dove metto il lavoro?

In due posti diversi.

  • Ricerca di prestazione ("visita X + città"): la pagina prestazione deve essere abbastanza chiara da farsi citare dall'AI Overview.
  • Ricerca di struttura ("poliambulatorio + città"): vincono la scheda Google Business Profile e la home page.

Due lavori diversi. Servono entrambi.

E gli aggregatori?

MioDottore è primo su "dentista milano" e "psicologo milano", ma nel medico generale pesa meno: secondo su "visita cardiologica milano", assente su "poliambulatorio roma".

Il profilo su MioDottore e Doctolib va tenuto, perché il bottone "Prenota" del local pack spesso passa da lì.

Allora dov'è il problema?

Se la tua pagina prestazione ha meno contenuto del tuo profilo sul portale, Google posiziona il portale. E la struttura paga la commissione anche sui pazienti che la cercavano per nome.

Un limite da dichiarare, onestamente: sono due SERP, in un giorno, da desktop. Da mobile o da un'altra città il local pack può comparire anche sulla prima.

Approfondimento consigliato: come leggere l'intento di ricerca da una SERP.

Perché il modello Humanitas non è copiabile (e quello di CDI sì)

Humanitas e Santagostino prendono il grosso del loro traffico da articoli divulgativi su patologie, senza nessuna città nelle prime 100 keyword: è una strategia da editore, non da studio. Il modello replicabile è quello di CDI, che si posiziona su sedi e prestazioni.

"Fate un blog medico, come Humanitas."

Suona sensato, no?

I numeri dicono di no.

Humanitas.it:

  • 115.031 keyword organiche e 6.704.980 visite stimate al mese;
  • delle 100 keyword più trafficate, 89 sono informazionali, 0 contengono una città, 100 su 100 sono in top 3;
  • le prime tre sono "hantavirus", "hunter virus" e "virus hanta": 450.000 ricerche al mese ciascuna;
  • quelle 100 keyword valgono 1.980.871 visite stimate, il 30% del traffico, tutte su pagine di enciclopedia e news.

Santagostino.it fa lo stesso: 119.069 keyword, 3.551.011 visite stimate al mese, 94 keyword informazionali su 100, 0 con una città. La più trafficata dopo il brand è "colesterolo hdl", 90.500 ricerche, con un articolo del magazine. Nessuna prestazione con città tra le prime 100.

È una strategia da editore: migliaia di articoli, una redazione medica, anni di pubblicazione.

E il paziente che legge "cosa mangiare con la diarrea" a Bari non prenota una visita a Milano.

Il modello realistico: CDI

CDI, Centro Diagnostico Italiano: 7.687 keyword organiche, 109.757 visite stimate al mese.

Sessanta volte meno di Humanitas.

E allora perché dovrebbe essere il modello?

Per dove arriva quel traffico:

  • sulle 100 keyword top, il 49% è brand e il 21% contiene un comune (Milano, Rho, Legnano, Corsico, Pavia, Varese);
  • con i nomi delle sedi milanesi (Saint Bon, Bicocca, Portello, Cairoli, Navigli, CityLife) la quota "brand + luogo" supera il 40%;
  • "cdi saint bon" vale 14.800 ricerche al mese, "cdi rho" 4.400.

E sulle prestazioni con città:

  • primo su "visita dermatologo milano" (1.000 ricerche, CPC 1,59 €);
  • secondo su "tricologi milano" (1.600, CPC 8,09 €);
  • sesto su "oculistica vicino a me" (8.100, CPC 1,12 €).
DominioKeyword organicheVisite stimate/meseKw informazionali su 100Kw con città su 100Kw brand su 100
humanitas.it115.0316.704.9808903
santagostino.it119.0693.551.0119402
cdi.it7.687109.757442149
Fonte: DataForSEO Labs, database Italia, settembre 2026. Quote calcolate sulle 100 keyword con più traffico di ogni dominio.

CDI ha una pagina per ogni sede e una per ogni prestazione, e si posiziona su ricerche che finiscono in una prenotazione.

È il modello per una rete di centri. E, in scala ridotta, per uno studio con una sede sola.

Approfondimento consigliato: come le dimensioni dell'azienda cambiano la strategia SEO.

Quali keyword cercare (e perché il keyword planner qui mente)

Nel settore sanitario Google Ads non restituisce volume né CPC per la maggior parte delle keyword di prestazione con città: su 48 keyword che abbiamo verificato, solo 11 hanno un dato. Le altre 37 restituiscono il campo vuoto, anche se la domanda esiste.

Le 48 keyword erano cose come "cardiologo milano", "dermatologo roma", "ortopedico milano", "ecografia milano", "poliambulatorio roma".

I dati esistono per:

  • le keyword "vicino a me";
  • alcune figure non mediche in senso stretto (nutrizionista, medico sportivo);
  • e poco altro.

Quindi nessuno cerca un cardiologo a Milano?

È esattamente la conclusione sbagliata a cui arriva chi fa keyword research guardando solo il planner.

Una SERP con AI Overview, sette strutture e due aggregatori non esiste senza domanda.

KeywordRicerche/meseCPC
oculistica vicino a me8.1001,12 €
tricologo vicino a me4.4002,52 €
poliambulatorio vicino a me3.6000,72 €
nutrizionista milano2.9003,37 €
medico vicino a me1.6001,26 €
tricologi milano1.6008,09 €
visita dermatologo milano1.0001,59 €
prenotare visita medica online4801,63 €
medico sportivo milano3901,90 €
certificato medico sportivo milano1700,89 €
cardiologo milano, visita cardiologica milano, poliambulatorio roma, dermatologo milano, ortopedico milanodato oscuratodato oscurato
Fonte: DataForSEO, dati Google Ads Italia, settembre 2026. "Dato oscurato": Google non restituisce volume né CPC per la keyword.

Tre fonti che funzionano al posto del planner

  1. Il report query di Google Search Console, con le ricerche reali su cui il sito compare già.
  2. Il centralino: le parole con cui i pazienti chiedono una prestazione al telefono sono le query.
  3. Le "ricerche correlate" della SERP. Per "visita cardiologica milano" sono "visita cardiologica Milano SSN", "visita cardiologica privata costo", "visita cardiologica con ECG SSN Milano", "visita cardiologica Monzino costo".

Notato niente?

Tre su quattro parlano di prezzo o di regime (privato o SSN).

Il Ticino ha lo stesso problema: "centro medico lugano" e "fisioterapia lugano" sono nel database senza volume. Anche a Lugano la domanda si stima da Search Console e dal centralino.

Le pagine che si posizionano: prestazione, sede, specialista (quasi tutti i siti ne hanno una sola)

Un sito medico che si posiziona ha tre tipi di pagina: una per ogni prestazione prenotabile, una per ogni sede fisica e una per ogni medico, collegate tra loro. Quasi tutti i siti che vediamo in audit ne hanno uno solo, di solito la lista di specialità.

La pagina prestazione

Una pagina per ogni prestazione prenotabile: visita cardiologica, ecocardiogramma, visita dermatologica, ecografia addominale.

Non una pagina "Cardiologia" con l'elenco.

E cosa ci scrivo dentro?

Te lo dicono le People also ask di "visita cardiologica milano":

  • "Quanto costa una visita cardiologica a Milano?";
  • "Quanto costa una visita cardiologica da privato?";
  • "Cosa comprende una visita cardiologica completa?".

Tre domande su quattro sono sul prezzo e su cosa è incluso. Santagostino risponde già nella meta description, con "da 110 euro".

La pagina che si posiziona dice:

  • cosa comprende e quanto dura;
  • quanto costa;
  • come ci si prepara e quando arriva il referto;
  • in quale sede e chi la esegue;
  • come si prenota.

Sono le informazioni che l'AI Overview ha preso da Auxologico, Humanitas San Pio X e San Camillo.

Due righe e un numero di telefono non bastano.

La pagina sede

Una pagina per ogni sede fisica: indirizzo, orari, parcheggio, prestazioni disponibili lì e specialisti che ci lavorano.

Intercetta "brand + luogo" e "centro medico + quartiere".

Su CDI la pagina della sede Saint Bon è la seconda più trafficata del sito dopo la home, con 14.800 ricerche al mese sulla sola keyword "cdi saint bon".

Lo stesso principio, una pagina per ogni territorio, l'abbiamo applicato fuori dalla sanità. Per Sunscape, che cerca terreni per impianti fotovoltaici in tutta Italia, abbiamo costruito un'architettura SEO per regione: da marzo 2026, in sei mesi, le keyword in prima pagina sono passate da 1 a 38 su 143 e le impression organiche da 329 a 5.809 al mese.

Se hai una sede sola, questa pagina è la home.

La pagina specialista

Una pagina per ogni medico: nome, specializzazione, numero di iscrizione all'Ordine, prestazioni, sedi e giorni.

Fa due cose:

  • intercetta le ricerche sul nome (il paziente cerca il medico che gli ha indicato il medico di base);
  • dà alla pagina prestazione un autore verificabile, che è quello che Google chiede ai contenuti sanitari nelle linee guida per i valutatori di qualità.

Lo abbiamo spiegato in cosa significa E-E-A-T e come si dimostra.

Come si collegano

  • la prestazione linka le sedi dove si fa e i medici che la fanno;
  • la sede linka le sue prestazioni;
  • il medico linka le sue.

Questa rete di link interni è la struttura del sito. Il markup Schema (MedicalClinic, Physician, MedicalProcedure) la rende leggibile a Google e agli assistenti AI.

Approfondimento consigliato: come si costruisce un sito SEO friendly.

Le tue prestazioni hanno una pagina, o solo un profilo su MioDottore?

Su "visita cardiologica milano" l'AI Overview cita pagine prestazione con prezzo e contenuto, e MioDottore è secondo in organico. Se la tua pagina è più povera del tuo profilo sul portale, paghi la commissione anche su chi ti cercava per nome. In 30 minuti guardiamo insieme le SERP delle tue prestazioni principali e ti diciamo quali pagine mancano.

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Google Business Profile: la scheda vale quanto il sito (e 19 recensioni possono bastare)

Nel local pack di una struttura sanitaria contano prima la vicinanza a chi cerca, la categoria della scheda e la corrispondenza con la query, poi le recensioni. Su "poliambulatorio roma" la ASL Roma 2 è prima con 627 recensioni e rating 3,7, mentre Salus Poliambulatori entra con 19 recensioni e 4,4.

Diciannove recensioni?

Sì. Un centro con 40 recensioni vere e la categoria giusta batte uno con 300 e la categoria "Medico".

Le regole operative, ricavate dalle schede che vediamo nel pack:

  • una scheda per ogni sede, con la categoria principale corretta ("Poliambulatorio", "Centro medico", "Centro diagnostico") e le secondarie per le specialità;
  • il link di prenotazione attivo: due schede su sei nel pack romano lo hanno, e trasforma la scheda in una prenotazione senza passare dal sito;
  • le prestazioni caricate come "servizi", con il prezzo dove è consentito indicarlo;
  • risposte a tutte le recensioni, senza mai citare la prestazione ricevuta o dati clinici;
  • foto delle sale e degli ingressi, non stock.

E dove il local pack non c'è?

La scheda lavora lo stesso. Su "visita cardiologica milano" MedNow Medical Center occupa il pannello a destra con 77 recensioni e rating 5,0, più visibile di qualunque risultato organico.

Approfondimento consigliato: come ottimizzare la scheda Google Business Profile e la guida alla local SEO.

Cosa si può scrivere: codice deontologico e legge 145/2018 (il prezzo sì, "il migliore" no)

Sul sito di una struttura sanitaria si possono pubblicare titoli, specializzazioni, prestazioni, sedi e prezzi, ma nessun elemento promozionale o suggestivo. Lo stabiliscono l'articolo 56 del Codice di deontologia medica e la legge 145/2018, e la SEO medica deve partire da qui.

Il marketing di un ristorante questo vincolo non ce l'ha.

Articolo 56 del Codice di deontologia medica

L'articolo 56 del Codice di deontologia medica FNOMCeO regola la pubblicità informativa sanitaria:

  • la comunicazione del medico e delle strutture può riguardare titoli professionali, specializzazioni, attività e caratteristiche del servizio;
  • deve essere veritiera, corretta e funzionale all'oggetto dell'informazione, mai equivoca, ingannevole o denigratoria;
  • la pubblicità comparativa è ammessa solo con indicatori clinici misurabili e condivisi dalla comunità scientifica;
  • è vietato diffondere notizie su innovazioni non ancora validate, in particolare se creano false speranze.

Legge 145/2018

La legge 30 dicembre 2018, n. 145 (legge di bilancio 2019), articolo 1, commi 525 e 536: le comunicazioni informative delle strutture sanitarie private e dei sanitari iscritti agli albi possono contenere solo le informazioni funzionali a garantire la sicurezza dei trattamenti, "escluso qualsiasi elemento di carattere promozionale o suggestivo".

Gli Ordini procedono disciplinarmente contro chi viola la norma e segnalano le violazioni ad AGCOM.

Tradotto in pagine web

Si può scrivere: "visita cardiologica con ECG, 45 minuti, 120 euro, referto in giornata, dott. Rossi, sede di via X". È informazione.

Non si può scrivere: "il miglior centro cardiologico di Milano", "prezzi imbattibili", "risultati garantiti", "promozione fino a fine mese".

E il prezzo?

Si può indicare, e per la SEO conviene. Ma deve essere il costo complessivo, non una tariffa base a cui si aggiungono voci.

Le testimonianze entusiastiche nelle pagine di prestazione sono la cosa che vediamo contestare più spesso. Le recensioni su Google, scritte dai pazienti, sono un altro discorso.

Non siamo avvocati: sui casi limite la parola ce l'ha l'Ordine territoriale, e diversi Ordini pubblicano linee guida proprie. In Svizzera il quadro è diverso: la legge federale sulle professioni mediche ammette solo pubblicità oggettiva, non ingannevole e non invadente, e chi ha uno studio in Ticino deve guardare anche al regolamento cantonale.

Per la SEO il vincolo aiuta. Le pagine che Google e l'AI Overview premiano sono quelle informative: cosa comprende, quanto costa, chi la fa. Coincidono con quello che la legge permette.

AI Overview: come farsi citare da una pagina prestazione (tre cose, una settimana)

Per farsi citare dall'AI Overview su una ricerca di prestazione servono una frase di risposta diretta sotto ogni H2, un autore medico con nome e numero di iscrizione e una data di aggiornamento vera. Su "visita cardiologica milano" l'AI Overview non cita la home page di nessuno: cita pagine prestazione.

Quali?

Quelle di Auxologico, Humanitas San Pio X e San Camillo, più il profilo Facebook di un centro.

Pagine che rispondono a "quanto costa, cosa comprende, dove si fa" con frasi complete e numeri. Non con un elenco di specialità.

Le tre cose, fattibili in una settimana per le dieci prestazioni più richieste:

  1. una frase di risposta diretta sotto ogni H2: "La visita cardiologica al centro X costa 120 euro e comprende ECG a riposo e colloquio con il cardiologo";
  2. un autore medico con nome e numero di iscrizione;
  3. una data di aggiornamento vera.

Il resto lo abbiamo elencato in cosa determina la presenza negli AI Overview.

C'è un rovescio della medaglia?

Sì. Sulle ricerche di patologia ("sintomi tiroidite", "colesterolo alto cosa fare") l'AI Overview risponde da solo e i clic scendono.

Sono le ricerche su cui Humanitas e Santagostino guadagnano milioni di visite. Ed è un motivo in più per cui un centro medico non dovrebbe puntarci.

Le ricerche di prestazione con città restano cliccate, perché finiscono in una prenotazione.

Approfondimento consigliato: come funzionano gli AI Overviews e il servizio di SEO per la ricerca AI.

Come misurare: prenotazioni, non visite (Humanitas ha 6,7 milioni di visite, e non è quello il punto)

Il KPI di uno studio medico è il numero di prenotazioni e chiamate arrivate dalla ricerca organica, diviso per pagina. Il traffico è un numero fuorviante: Humanitas ha 6,7 milioni di visite al mese e la maggior parte non cerca una visita.

In pratica, tre eventi:

  • il form di prenotazione;
  • il clic sul telefono da mobile;
  • il clic verso il sistema di prenotazione esterno.

Solo tre? Non conviene contare anche scroll e tempo sulla pagina?

No. E lo diciamo per esperienza diretta.

Nel primo mese pieno dell'account Google Ads di Valore Solare (ottobre 2025) le "conversioni" registrate erano 15.267 contro 5.467 clic. Erano eventi tecnici: le richieste vere erano 9.

Se misuri la cosa sbagliata, ottimizzi la cosa sbagliata. In SEO come in Ads.

In Google Search Console il report query filtrato per pagina dice quali prestazioni portano clic e quali sono ferme in posizione 8-20, dove il lavoro rende prima. Dal report sulle funzionalità AI, disponibile da giugno 2026, si vede quali pagine compaiono nell'AI Overview.

Un vincolo in più: i dati sanitari

Un evento chiamato "prenotazione_visita_oncologica" legato a un identificativo utente è un dato sanitario.

Meglio un evento generico "prenotazione" con la pagina come dimensione.

È lo stesso principio che Google applica alla pubblicità, e ne parliamo nell'articolo gemello.

Approfondimento consigliato: quali KPI SEO guardare.

Sai quante prenotazioni ti porta ogni pagina del sito?

Valore Solare registrava 15.267 "conversioni" in un mese e le richieste vere erano 9. Se il tuo sito conta visite e non prenotazioni, non sai quali prestazioni rendono e quali sono ferme in seconda pagina. Partiamo dai tuoi dati di Search Console e ti diciamo dove il lavoro rende prima.

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SEO o Google Ads per uno studio medico? (entrambi, in sequenza)

Per uno studio medico la risposta è entrambi, in sequenza: Google Ads porta prenotazioni dal primo giorno mentre le pagine prestazione salgono, la SEO impiega mesi ma poi non ha costo per clic. Oggi la concorrenza sugli annunci è bassa: nelle due SERP mediche il crawler non ha rilevato nessun annuncio.

E nel database DataForSEO Humanitas, Santagostino e CDI hanno zero keyword a pagamento.

Davvero i grandi gruppi non fanno annunci?

Non sulle keyword generiche, o lo fanno con campagne locali che un crawler nazionale non intercetta.

Per un poliambulatorio vuol dire CPC bassi:

  • 0,72 € su "poliambulatorio vicino a me";
  • 1,59 € su "visita dermatologo milano";
  • con punte di 8,09 € su "tricologi milano".

Un caso nostro, fuori dalla sanità ma con la stessa struttura di un poliambulatorio: Contesini ha due sportelli in provincia di Mantova e non aveva mai usato Google Ads. Con campagne concentrate sul territorio delle due sedi: 299 richieste di contatto a 7,20 € l'una, il 68% giudicate lavorabili.

La sequenza:

  • Google Ads porta prenotazioni dal primo giorno su "prestazione + città" mentre le pagine prestazione salgono, e resta poi sulle prestazioni ad alto valore;
  • la SEO impiega mesi, ma non ha costo per clic e non si spegne.

Come si imposta la parte a pagamento lo abbiamo scritto in Google Ads per studi medici e cliniche; come i due canali si aiutano, in SEO e Google Ads insieme.

Per la parte a pagamento in ambito psicologico valgono vincoli specifici: la norma Google sulla salute vieta il remarketing e il codice deontologico limita il testo degli annunci. Li spieghiamo, con i CPC e il budget, in Google Ads per psicologi.

Domande frequenti

Quanto costa la SEO per uno studio medico?

Dipende dal numero di sedi e di prestazioni da coprire: una sede con venti prestazioni è un progetto diverso da cinque sedi con duecento. Gli ordini di grandezza e cosa comprende un preventivo serio sono in quanto costa fare SEO.

Quanto tempo serve per vedere risultati?

Dipende dal canale: sulla scheda Google Business Profile le variazioni si vedono in poche settimane, sulle pagine prestazione con città i primi movimenti arrivano in tre-sei mesi, perché la concorrenza sono altre strutture con pagine simili.

Posso pubblicare i prezzi delle visite sul sito?

Sì, se indichi il costo complessivo, senza toni promozionali e senza confronti con altri centri. Santagostino lo fa nella meta description ("da 110 euro"), e per la SEO è un vantaggio: tre People also ask su quattro su "visita cardiologica milano" chiedono il prezzo.

Serve un blog medico?

No, non per portare prenotazioni. Trenta pagine prestazione rendono più di trenta articoli su patologie, che l'AI Overview riassume senza clic; un articolo ha senso quando risponde a una domanda che precede la prenotazione, come "come prepararsi a una colonscopia".

Vale anche per dentisti, psicologi e fisioterapisti?

Dipende dalla specialità: per i dentisti il local pack ha recensioni tra 146 e 1.400 e le catene si posizionano solo sul brand, per gli psicologi la SERP è divisa tra piattaforme online e studi singoli. Le guide dedicate sono SEO per dentisti e SEO per psicologi, che copre anche nutrizionisti, fisioterapisti e osteopati.

Approfondimento consigliato: come si ripartiscono i canali in una struttura sanitaria.

Da dove partire (dieci prestazioni, un telefono)

Non un blog su hantavirus e colesterolo, ma una pagina per ogni prestazione.

Non 300 recensioni, ma la categoria giusta sulla scheda: Salus entra nel pack con 19.

Non "il migliore di Milano", ma "120 euro, 45 minuti, referto in giornata".

Non visite, ma prenotazioni e chiamate per pagina.

Adesso, due cose concrete.

Uno: prendi le dieci prestazioni che il centralino prenota più spesso e cerca ognuna su Google con il nome della tua città, da telefono. Segna se compare l'AI Overview, se c'è il local pack, chi c'è dentro e se il tuo sito ha una pagina dedicata con prezzo, durata e medico.

Due: conta i no. Nei centri che vediamo sono otto su dieci. Quelle otto pagine sono il primo trimestre di lavoro, e per scriverle non servono né un blog né un budget pubblicitario.

Se vuoi guardare insieme le SERP delle tue prestazioni, prenota una consulenza strategica: la prima analisi la facciamo sui tuoi dati di Search Console.

Alla prossima!

Matteo Pellegrini

Matteo Pellegrini

Sono un business developer e in Visilay mi occupo di sviluppare strategie SEO, Google Ads e CRO basate sui dati. Amo i musei storici, pratico Karate da quando ho memoria e il weekend mi piace visitare i borghi italiani in cerca di cibo nostrano.