Vai al contenuto

SEO per hotel: come recuperare le prenotazioni dirette dalle OTA

Autore: Matteo Pellegrini

Su "hotel milano centro", 5.400 ricerche al mese, otto risultati su dieci in prima pagina sono OTA o aggregatori: Booking (due volte), Tripadvisor, Agoda, Expedia, Kayak, Trivago, Hotels.com. Sopra tutto c'è il blocco Google Hotels con tre strutture e i prezzi, e subito sotto un riquadro "Siti di luoghi" con altre dieci OTA. Nessun hotel indipendente in prima pagina (dati DataForSEO, Google Italia, settembre 2026).

La SEO per hotel è il lavoro che porta prenotazioni dirette a una struttura ricettiva senza passare dalla commissione di un portale: non provando a battere Booking su "hotel + città", dove la prima pagina è chiusa, ma presidiando i tre posti dove un albergo indipendente vince ancora: la scheda Google Hotels, le ricerche con il proprio nome e le keyword stagionali e di zona che le OTA non coprono.

Qui sotto trovi le SERP che abbiamo misurato, i numeri di tre siti alberghieri italiani (una catena, una catena economy, un hotel singolo di Rimini) e il metodo che ne ricaviamo. Vale per hotel, B&B, agriturismi e residence, in Italia come in Ticino.

Come cerca un hotel chi sta per prenotare

Abbiamo estratto due SERP che rappresentano i due mercati tipici: una città d'affari e una località balneare.

KeywordRicerche/meseCPCPrimo elementoSiti di hotel in top 10OTA in top 10AI Overview
hotel milano centro5.4001,28 €Hotels pack + "Siti di luoghi"2 (nh-hotels.com, hotel-bb.com)8no
hotel 4 stelle rimini1.9001,20 €Hotels pack4 (National, Baia Imperiale, Sporting, Continental)6no
Fonte: DataForSEO, SERP desktop Google Italia, settembre 2026.

Tre cose da leggere in questa tabella. La prima: in entrambi i casi il primo elemento della pagina non è un risultato organico ma l'hotels pack, il blocco di Google Hotels con foto, stelle e prezzo (a Rimini: Rimini Suite Hotel da 54 €, Hotel Sporting da 117 €, Aqua Hotel da 119 €). La seconda: a Milano gli unici due operatori in prima pagina sono catene (NH e B&B Hotels) con pagine dedicate agli hotel in centro; a Rimini quattro hotel singoli entrano in top 10, tutti con un title del tipo "Hotel Rimini 4 stelle sul mare". La terza: nessuna delle due SERP mostra un AI Overview, cosa rara nel 2026 e che nel turismo vale ancora.

Le domande "Le persone chiedono anche" sono tutte di tipo "dove": "In che zona conviene alloggiare a Milano?", "Dove alloggiare a Milano senza spendere troppo?", "Qual è la zona migliore per alloggiare a Rimini?". Chi cerca un hotel decide prima la zona e poi la struttura. Torna utile più avanti, quando parliamo di contenuti.

Approfondimento consigliato: come leggere l'intento di ricerca da una SERP.

Dove un hotel indipendente vince davvero (e dove no)

La credenza comune nel settore è che la SEO per un albergo consista nel posizionarsi su "hotel + città". I dati di un hotel che ci riesce dicono un'altra cosa.

Hotel Sporting Rimini (hotelsportingrimini.com) è quinto su "hotel 4 stelle rimini", 1.900 ricerche al mese, ed è uno dei quattro hotel singoli in prima pagina. Ha 148 keyword organiche e circa 6.900 visite organiche al mese stimate. Ma guardando da dove arriva quel traffico il quadro cambia.

KeywordPosizioneRicerche/meseTipo
hotel sporting112.100brand
hotel sporting rimini18.100brand
sporting hotel34.400brand
hotel 4 stelle rimini51.900generica
hotel a rimini con mezza pensione3720generica
veglione di capodanno 20263590stagionale
mir rimini 2026 (fiera)6590evento
hotel rimini 4 stelle sul mare4390generica
hotel 4 stelle rimini all inclusive sul mare1170generica
offerta pasqua rimini1110stagionale
Fonte: DataForSEO, keyword organiche di hotelsportingrimini.com, Google Italia, settembre 2026.

Le keyword con il nome dell'hotel sono il 16% del campione ma generano l'87% del traffico organico stimato (7.124 visite su 8.227). Le keyword generiche "stelle + città", quelle su cui l'hotel è in prima pagina, valgono poche decine di visite al mese ciascuna. Su 100 keyword del campione, 57 hanno intento navigazionale.

Lo stesso schema, in scala, vale per una catena. Starhotels (starhotels.com) ha 1.818 keyword organiche e circa 148.880 visite al mese, ma 84 keyword su 100 del campione sono navigazionali: "starhotels terminus" (22.200 ricerche), "rosa grand" (12.100), "starhotels business palace" (12.100). Le keyword brand fanno il 55% del traffico. Il nome dei singoli hotel fa quasi tutto il resto.

Il limite di questi dati: sono stime di traffico di un tool, non gli analytics dell'hotel, e il campione è di 100 keyword per dominio. L'ordine di grandezza però è coerente con quello che vediamo nelle Search Console dei clienti del settore: la SEO di un albergo è per tre quarti difesa del proprio nome e per un quarto conquista di keyword di nicchia. Chi la vende come "prima pagina su hotel Milano" vende una cosa che a Milano non esiste per un indipendente.

Approfondimento consigliato: come le dimensioni dell'azienda cambiano la strategia SEO.

Come strutturare il sito di un hotel perché si posizioni

Il modello di architettura da copiare è quello di B&B Hotels (hotel-bb.com): 5.125 keyword organiche, circa 459.000 visite al mese, e l'86% delle keyword contiene una città o una regione. Ogni struttura ha un URL del tipo /hotel/milano-san-siro, /hotel/milano-cenisio-garibaldi, /hotel/milano-sant-ambrogio, e ciascuna di quelle pagine è in prima posizione su ricerche da 12.100 a 18.100 al mese. La pagina "milano city center duomo" è prima su "milano city center", 74.000 ricerche.

Un hotel singolo non ha venti sedi, ma può applicare la stessa logica: una pagina per ogni combinazione "cosa + dove" che qualcuno cerca. In pratica il sito di un albergo indipendente ha bisogno di quattro tipi di pagina.

  • Home e pagina della struttura, con il title costruito come i quattro hotel di Rimini in prima pagina: categoria, città, elemento distintivo ("Hotel 4 stelle Rimini sul mare"), non solo il nome.
  • Pagine per tipologia di camera e servizio (camera famiglia, piscina, parcheggio, animali ammessi, spa). "Hotel rimini 4 stelle con piscina sul mare" è tra le ricerche correlate rilevate; una pagina "Piscina" da tre righe non la prende.
  • Pagine offerta stagionali ed eventi, permanenti e aggiornate ogni anno. Hotel Sporting è terzo su "veglione di capodanno 2026" (590 ricerche) e primo su "offerta pasqua rimini" con URL dedicati sotto /offerte/. Lo stesso vale per le fiere: "mir rimini 2026" porta traffico a un hotel perché ha una pagina che ne parla.
  • Pagine di zona e guide, di cui parliamo tra poco.

L'errore che troviamo più spesso è l'opposto: un sito con cinque pagine (home, camere, servizi, contatti, prenota) e un booking engine su sottodominio esterno che si porta via metà dell'autorità del dominio. Le offerte messe in un PDF o in uno slider della home non si posizionano su niente.

Un punto tecnico che nel turismo pesa più che altrove: il sito è multilingua quasi sempre. Serve una versione per lingua con hreflang corretto, non la traduzione automatica di un plugin. E le foto vanno caricate con nome file e alt text descrittivi, perché per un hotel le immagini sono metà del contenuto.

Approfondimento consigliato: come creare un sito SEO friendly e SEO internazionale e hreflang.

Perché la scheda Google Business Profile vale più di qualunque pagina

Il primo elemento in entrambe le SERP misurate è l'hotels pack. Quel blocco non prende i dati dal sito: li prende dalla scheda Google Business Profile della struttura (nome, foto, stelle, recensioni, servizi) e dai prezzi che arrivano tramite Hotel Center. Un hotel con scheda incompleta, foto vecchie e 40 recensioni compete male con uno che ne ha 900, anche se il sito è perfetto.

Dal 2021 Google mostra nel modulo prezzi di Google Hotels anche i cosiddetti "free booking links": il link al booking engine ufficiale dell'hotel, gratuito, accanto a quelli di Booking ed Expedia. Per attivarli serve un canale che mandi le tariffe a Hotel Center (quasi tutti i booking engine e i channel manager lo fanno). Molti hotel indipendenti italiani non li hanno ancora attivati e lasciano che nel proprio riquadro compaiano solo le OTA.

Le tre cose che nella scheda contano di più, per quello che misuriamo: la categoria e i servizi compilati per intero (sono i filtri con cui Google Hotels screma i risultati), le recensioni con risposta, e le foto caricate con regolarità, non una volta all'apertura. Il tutto vale identico per un B&B, un agriturismo o un albergo di Lugano: la scheda alimenta Google Hotels anche in Svizzera.

Approfondimento consigliato: guida a Google Business Profile e local SEO.

Quali contenuti scrivere: la zona, non l'hotel

Il traffico informativo che nessun hotel presidia

Le domande della SERP erano tutte "dove alloggiare" e "quale zona". B&B Hotels ci ha costruito sopra una sezione di consigli di viaggio: la pagina su piazza San Carlo a Torino è in posizione 3-4 su "piazza san carlo" e "piazza san carlo torino", 90.500 ricerche al mese ciascuna; quella su piazza Statuto è terza su 60.500 ricerche. Sono visite che arrivano mesi prima della prenotazione e che nessun hotel indipendente di Torino intercetta.

Il limite è evidente e va dichiarato: chi cerca "piazza san carlo" nella maggior parte dei casi non prenota nulla. Questo traffico serve a costruire autorità sul tema "Torino" e a mettere l'hotel in remarketing, non a riempire le camere a settembre. Per una struttura piccola la versione sostenibile è un numero limitato di guide: le tre o quattro domande che gli ospiti fanno alla reception ("dove parcheggio", "come arrivo dall'aeroporto", "cosa fare con i bambini se piove"), scritte una volta e tenute aggiornate.

Eventi e fiere: la domanda che nasce prima dell'alloggio

Chi cerca "mir rimini 2026" o "gran loggia rimini 2026" (210 ricerche, Hotel Sporting è terzo) sta organizzando una trasferta e non ha ancora pensato all'hotel. Una pagina per evento, con date, distanza dalla fiera e tariffa dedicata, intercetta la prenotazione prima che finisca su un portale. È la parte del calendario editoriale che rende di più per un hotel di città fieristica, da Rimini a Bologna a Milano.

Approfondimento consigliato: come creare contenuti in ottica SEO e keyword research.

Come difendere il nome dell'hotel dalle OTA

Se il grosso del traffico arriva dal nome della struttura, il rischio più concreto è perderne una parte a favore di chi lo compra. Booking, Expedia e Tripadvisor fanno offerte sui nomi degli hotel che hanno a catalogo. Anche le catene si difendono così: le uniche 4 keyword a pagamento di starhotels.com sono nomi di strutture ("hotel splendid venezia", 880 ricerche, CPC 1,74 €; "the pelham hotel londra"), zero keyword generiche di città.

Sul lato organico, per essere primi sul proprio nome con la pagina giusta servono poche cose fatte bene: il nome completo nel title della home, i dati strutturati di tipo Hotel con indirizzo, stelle, telefono e valutazione, e pagine che rispondano alle varianti del brand. "Hotel sporting rimini prezzi" (210 ricerche) e "hotel sporting rimini foto" (390) sono ricerche di chi ha già scelto e vuole solo la conferma: se le vince Tripadvisor, la prenotazione parte da lì.

La stessa attenzione al brand l'abbiamo vista funzionare in scala molto più grande su progetti per Costa Crociere, dove le ricerche con il nome della compagnia e della nave superano di gran lunga quelle generiche: il principio è identico, cambiano gli zeri.

Approfondimento consigliato: dati strutturati e schema markup e come scrivere il meta title.

Il settore ha una particolarità: i link migliori esistono già e non li chiede nessuno. Il sito della destinazione (per Rimini, VisitRimini; per il Ticino, Ticino Turismo), i consorzi alberghieri, gli organizzatori di fiere e congressi con la pagina "dove dormire", le associazioni di categoria (Federalberghi ha sedi provinciali con elenchi soci). Sono link tematici e geografici, che valgono più di qualunque articolo comprato su un blog di viaggi.

Le directory generiche non servono. Le menzioni senza link su testate locali ("l'Hotel X ospiterà la squadra di...") servono più di quanto si pensi, perché Google e gli assistenti AI le usano per confermare che la struttura esiste ed è quella che dice di essere.

Approfondimento consigliato: link building.

Come misurare se la SEO dell'hotel sta funzionando

La metrica che conta è una sola: prenotazioni dirette dal booking engine con sorgente organica, e il loro valore. Per averla serve che il booking engine passi i dati a Google Analytics 4 con il tracciamento cross-domain configurato, cosa che nel settore manca in più della metà dei siti che vediamo.

Poi due letture in Search Console: le query separate in brand e non brand (se il brand sale e il non brand è fermo, la SEO non sta lavorando, sta lavorando la reputazione), e i confronti anno su anno invece che mese su mese. La stagionalità del settore rende inutile ogni confronto ravvicinato: "hotel rimini" passa da 12.100 ricerche a novembre-dicembre a 49.500 in agosto; "hotel milano centro" fa il contrario, da 1.900 a giugno-luglio a 8.100 tra ottobre e gennaio. Un calo di traffico a Rimini in ottobre non è un problema SEO, è ottobre.

Approfondimento consigliato: i KPI SEO da guardare e Google Search Console.

SEO o Google Ads per un hotel?

I costi per clic del settore sono moderati (1,13 € su "hotel rimini", 1,28 € su "hotel milano centro", 1,42 € su "hotel milano"), ma la concorrenza nelle aste è tra le più alte che misuriamo: indice 0,91 e 0,98 su scala 1. Vuol dire aste affollate dalle OTA sulle keyword generiche.

Per questo la divisione dei compiti che funziona è: la SEO presidia il brand, la scheda, la zona e gli eventi; Google Ads copre la protezione del nome (la campagna che impedisce a Booking di comprare le tue ricerche), le keyword "città + servizio" in alta stagione e Google Hotel Ads dentro l'hotels pack. Anche le catene fanno così: hotel-bb.com ha 48 keyword a pagamento e 29 contengono il brand. Come si imposta l'account, con i CPC misurati e un budget minimo calcolato, lo spieghiamo in Google Ads per hotel; il ragionamento generale sui due canali è in SEO e Google Ads insieme.

Se invece di un hotel gestisci un tour operator o un'agenzia di viaggi, la SERP è diversa e la prima pagina è più accessibile: su "viaggi organizzati" dieci risultati su dieci sono operatori. Lo spieghiamo nella guida alla SEO per il turismo.

Domande frequenti

Un hotel indipendente può battere Booking su Google?

Sulle keyword generiche di città no: a Milano 8 risultati su 10 sono OTA e sopra c'è l'hotels pack. Sulle keyword "stelle + località" nelle località balneari sì, come mostrano i quattro hotel di Rimini in prima pagina. Sul proprio nome, sulla scheda Google Hotels e sugli eventi locali l'hotel parte avvantaggiato.

Quanto costa la SEO per un hotel?

Dipende dal punto di partenza del sito e dal numero di lingue. Per un hotel singolo il grosso della spesa iniziale è nella struttura delle pagine e nel tracciamento del booking engine, poi il lavoro continuativo è più leggero di altri settori. Abbiamo messo gli ordini di grandezza in quanto costa fare SEO.

Quanto tempo ci vuole per vedere risultati?

Sul brand e sulla scheda poche settimane. Sulle keyword di zona e sulle offerte stagionali una stagione intera, perché la pagina di Capodanno va pubblicata a settembre per posizionarsi a dicembre. Sulle keyword "stelle + città" si ragiona in anni. Qui il dettaglio sui tempi della SEO.

La SEO per agriturismi e B&B funziona allo stesso modo?

Sì, con un vantaggio: le keyword sono più specifiche ("agriturismo con piscina langhe", "b&b milano centro" compare tra le correlate) e le OTA le coprono meno bene. La scheda Google Business Profile e le pagine per servizio pesano ancora di più, perché spesso il sito ha meno pagine e meno autorità.

Serve un blog sul sito dell'hotel?

Non un blog di notizie. Servono guide di zona ed eventi tenute aggiornate, che sono pagine permanenti e non post. Cinque guide buone rendono più di cinquanta articoli sulla "colazione a buffet".

Approfondimento consigliato: perche le commissioni sono gia il tuo budget di marketing.

Da dove partire

Cerca su Google il nome del tuo hotel e guarda chi c'è in prima pagina oltre a te, e chi compare nel modulo prezzi del riquadro Google Hotels. Se nel modulo ci sono solo Booking ed Expedia e il tuo sito no, il primo intervento è attivare il collegamento con Hotel Center: è gratuito e sposta prenotazioni dalla commissione al diretto prima di qualunque altra ottimizzazione. Poi apri Search Console, separa le query brand da quelle non brand e conta quante pagine del sito hanno più di dieci clic al mese: quel numero è la tua SEO oggi.

Se vuoi che guardiamo insieme le SERP della tua località e i dati del tuo booking engine, scrivici: lavoriamo con strutture in Italia e in Ticino.

Matteo Pellegrini

Matteo Pellegrini

Sono un business developer e in Visilay mi occupo di sviluppare strategie SEO, Google Ads e CRO basate sui dati. Amo i musei storici, pratico Karate da quando ho memoria e il weekend mi piace visitare i borghi italiani in cerca di cibo nostrano.