Un clic su "ristorante milano" costa 0,65 euro, uno su "pizzeria roma" 0,66, uno su "ristorante vicino a me" 0,38. Un clic su "catering milano" costa 6,07 euro, quasi dieci volte tanto (dati DataForSEO, Google Ads Italia, settembre 2026). Questa differenza è tutto quello che serve sapere per decidere se Google Ads ha senso per un ristorante: per la cena di stasera quasi mai, per catering, eventi e matrimoni quasi sempre.
Google Ads per ristoranti funziona quando vende un servizio che la scheda Google non copre da sola (catering, feste private, cene aziendali, matrimoni, consegna a domicilio, un'apertura o l'alta stagione in una città turistica), con campagne Search locali a raggio, una pagina dedicata per ogni servizio e le chiamate e le richieste tracciate come conversioni. Per portare gente al tavolo un giorno qualunque, il local pack risponde già gratis e gli annunci non aggiungono molto.
Una premessa onesta: la keyword "google ads ristoranti" non ha un volume rilevato su Google Italia, e nemmeno "pubblicità google ristorante". Pochi ristoratori cercano questa cosa, e infatti i tre siti del settore che abbiamo analizzato (Rossopomodoro, Roadhouse, Pizza Forum) non hanno nemmeno una keyword a pagamento. Qui sotto spieghiamo perché, e dove invece i soldi rendono. La parte organica è nell'articolo gemello su SEO per ristoranti.
Quanto costa un clic nella ristorazione
Due mondi. Le ricerche "dove mangio stasera" costano tra 0,25 e 0,66 euro al clic, tra i CPC più bassi di tutti i settori che seguiamo. Le ricerche di servizio, quelle di chi deve organizzare qualcosa per venti o cento persone, stanno tra 1 e 7 euro.
| Keyword | Ricerche/mese | CPC medio | Offerta alta di pagina |
|---|---|---|---|
| catering milano | 1.900 | 6,07 € | 7,04 € |
| cena aziendale milano | 90 | 4,20 € | 6,12 € |
| catering roma | 1.300 | 3,14 € | 4,11 € |
| sala per feste milano | 210 | 2,42 € | 2,60 € |
| consegna a domicilio milano | 210 | 2,02 € | 2,14 € |
| ristorante per eventi milano | 40 | 1,99 € | 1,94 € |
| catering matrimonio | 720 | 1,43 € | 1,94 € |
| pizza a domicilio milano | 140 | 1,35 € | 1,73 € |
| prenota ristorante | 590 | 1,07 € | 1,52 € |
| ristorante per compleanno milano | 260 | 1,03 € | 1,37 € |
| pizza a domicilio roma | 320 | 0,98 € | 1,56 € |
| ristorante per matrimoni | 2.900 | 0,86 € | 1,57 € |
| pizzeria roma | 14.800 | 0,66 € | 0,80 € |
| ristorante milano | 40.500 | 0,65 € | 1,22 € |
| ristorante milano centro | 590 | 0,52 € | 0,82 € |
| ristorante vicino a me | 450.000 | 0,38 € | 0,95 € |
| pizzeria vicino a me | 368.000 | 0,32 € | 1,14 € |
| ristorante aperto oggi | 2.900 | 0,32 € | 1,21 € |
| brunch milano | 14.800 | 0,25 € | 0,43 € |
Un dettaglio che dice molto sul settore: "pubblicità ristorante" (210 ricerche al mese) ha un CPC di 28,78 euro. Chi compra quel clic sono le agenzie che vendono pubblicità ai ristoratori, e pagano 44 volte quello che costerebbe un clic su "ristorante milano". Se qualcuno ti propone Google Ads per riempire la sala il martedì, chiedigli i suoi CPC.
Un limite del dato: sono CPC di Google Italia. Per un locale in Ticino, dove abbiamo sede, il costo va misurato sull'account svizzero in franchi; "ristorante lugano" fa 1.900 ricerche al mese su Google Italia a 0,31 euro, ma è la parte italiana della domanda, non quella svizzera.
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Quando Google Ads ha senso per un ristorante, e quando no
Nelle due SERP che abbiamo scansionato, "ristorante milano centro" e "pizzeria roma", non c'era nessun annuncio in alto da desktop. Sei schede Google Business Profile in due local pack, Tripadvisor primo in organico, TheFork e Quandoo subito sotto. Chi cerca un posto per stasera trova la risposta lì, e un annuncio a 0,65 euro che dice "Ristorante a Milano, prenota ora" compete con sei schede che mostrano stelle, foto, distanza e orario di apertura.
La credenza comune nel settore è che "Google Ads per un ristorante non funziona". È vera a metà: non funziona per vendere il coperto. Funziona per vendere tutto quello che ha un valore per contatto di centinaia o migliaia di euro e che la scheda non sa raccontare. Cinque casi in cui apriamo un account senza esitare:
- Catering e cene aziendali. "Catering milano" fa 1.900 ricerche al mese e "cena aziendale milano" passa da 10 ricerche a luglio a 320 a novembre: un ordine da cinquanta coperti vale un mese di budget.
- Matrimoni, compleanni, feste. "Ristorante per matrimoni" 2.900 ricerche al mese, "sala per feste milano" 210, "ristorante per compleanno milano" 260. Poche ricerche, ma ognuna è una prenotazione da 20-150 persone.
- Consegna a domicilio con ordine diretto. Se hai un sistema di ordine tuo e vuoi togliere la commissione delle piattaforme. Volumi piccoli ("pizza a domicilio roma" 320, "consegna a domicilio milano" 210), quindi la campagna resta piccola.
- Un'apertura o un cambio di gestione. La scheda Google impiega mesi a raccogliere recensioni; gli annunci coprono quei mesi.
- Città turistiche in alta stagione. "Ristorante firenze centro" fa 1.900 ricerche a luglio e 9.900 a dicembre: chi cerca da fuori città non vede il local pack della tua via, vede quello del centro.
Se non rientri in nessuno di questi casi, il budget rende di più speso sulla scheda e sulle foto. Lo diciamo sapendo che vendiamo gestione di campagne.
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Quale campagna aprire per prima
Una campagna Search, con targeting a raggio sul locale, e per almeno due mesi solo quella. Non la campagna "Smart" che Google propone all'apertura dell'account, non Display, non Performance Max il primo giorno.
Il raggio dipende dal servizio. Per il catering 20-30 chilometri, perché il furgone si sposta. Per una festa in sala 10-15 chilometri. Per la consegna a domicilio il raggio effettivo della consegna, e basta. Nell'impostazione delle località scegli "Presenza" (persone che si trovano nell'area) e non "Presenza o interesse", altrimenti paghi i clic di chi legge di Milano da Palermo. L'eccezione è la città turistica: lì "interesse" serve, perché chi prenota il tavolo per Firenze a dicembre lo cerca da casa sua a novembre.
Performance Max arriva dopo, e solo collegata alla scheda Google Business Profile con gli obiettivi "visite in negozio" e "chiamate". Ha bisogno di conversioni vere per imparare: accesa su un account nuovo ottimizza su quello che trova, cioè visualizzazioni di pagina, e dichiara che va tutto bene. Su Contesini Consulenze, un'attività con due sportelli in provincia di Mantova, l'abbiamo aggiunta dopo che la Search aveva raccolto i primi contatti: il risultato sui sette mesi è stato 299 richieste a 7,20 euro l'una, con il 68% che è diventato una trattativa. Il settore è diverso, il modello (Search locale prima, Performance Max con la scheda dopo) è quello che useremmo per un ristorante con un catering da vendere.
Come strutturare l'account
Una campagna per ogni servizio, perché ogni servizio ha un CPC, un valore per contatto e una pagina di destinazione diversi. Per un ristorante di Milano con sala eventi e catering la struttura tipica è questa.
- Catering e aziende. Keyword: "catering milano", "catering aziendale", "cena aziendale milano", "pranzo aziendale", "buffet aziendale". CPC 4-6 euro, budget più alto, attiva da settembre a dicembre e da aprile a giugno.
- Eventi privati. "Ristorante per matrimoni", "sala per feste", "ristorante per compleanno", "location battesimo", "cena di laurea". CPC 1-2,5 euro.
- Consegna a domicilio. Solo se hai l'ordine diretto. "Pizza a domicilio + zona", "consegna a domicilio + zona". CPC 1-2 euro, raggio strettissimo, attiva dalle 18 alle 22.
- Locale generica. "Ristorante di pesce milano", "ristorante giapponese milano", "brunch milano": solo nei casi visti sopra (apertura, alta stagione), altrimenti spenta.
Sui tipi di corrispondenza: corrispondenza a frase per le keyword di servizio ("catering milano", "ristorante per matrimoni") e corrispondenza generica solo dopo un mese di dati, con le negative già in ordine. La corrispondenza generica il primo giorno, nella ristorazione, compra ricette.
Le keyword negative da caricare prima di accendere: "ricetta", "come fare", "impasto", "fatta in casa" (le ricerche di ricette sono enormi: "pizza" fa 673.000 ricerche al mese e "impasto pizza" 49.500), "lavoro", "cameriere", "cuoco", "cercasi", "franchising", "in vendita", "cessione", "menu" da solo, "gratis", i nomi delle piattaforme (thefork, deliveroo, glovo, justeat) e le città che non servi. Poi il report dei termini di ricerca ogni settimana per il primo mese.
Negli annunci: la città o la zona nel titolo, il servizio, un numero vero ("menu catering da 25 euro a persona", "sala fino a 80 posti"), l'asset di chiamata con il numero del locale, l'asset di località collegato alla scheda (mostra indirizzo e distanza) e i sitelink a menu, foto della sala e prenotazione. Se vendi alcolici, Google li consente in Italia con limiti: niente promozione del consumo eccessivo, niente targeting sotto i 18 anni, e l'annuncio può essere sospeso finché non lo dichiari.
Approfondimento consigliato: keyword long tail e short tail, come scegliere.
La pagina di destinazione non è la home
L'errore più costoso che troviamo negli account di ristoranti: tutte le campagne mandano alla home page, che parla della storia della famiglia e ha il pulsante "Prenota" di TheFork. Chi cerca "catering milano" e atterra lì chiude la pagina.
Una pagina per servizio, con cinque cose: il menu del servizio con i prezzi "a partire da", le foto di un evento vero fatto da voi, la capienza o il raggio di consegna, tre recensioni citate con nome, e un modulo corto (nome, data, numero di persone, telefono) più il numero cliccabile e WhatsApp. Il pulsante di prenotazione della piattaforma non serve qui: chi organizza un matrimonio non prenota da un widget.
Il modulo va pensato come filtro. Il campo "numero di persone" obbligatorio evita che la campagna catering raccolga richieste per quattro persone, e il campo "data" ti dice subito se puoi. Lo stesso principio che usiamo per le landing page B2B: meno richieste, più utili.
Cosa tracciare come conversione
Le conversioni vere
- Chiamata dall'annuncio (asset di chiamata), contata solo se dura più di 30 secondi.
- Chiamata dal sito, con il numero di inoltro Google o un call tracking, stessa soglia.
- Invio del modulo richiesta, con la pagina di ringraziamento come evento.
- Clic su WhatsApp.
- Prenotazione confermata, importata a mano ogni mese dal pannello TheFork o Quandoo se il widget non passa il dato.
Le conversioni che non lo sono
Il clic sul pulsante "Prenota" che apre il widget, la visualizzazione del menu, lo scroll, i 30 secondi sulla pagina. Sono segnali, non risultati, e vanno impostati come azioni secondarie, altrimenti l'algoritmo ottimizza su quelle. Non è un rischio teorico: su Valore Solare abbiamo trovato un mese con 15.267 "conversioni" a fronte di 5.467 clic, e su Sunscape 1.487 conversioni a 0,61 euro che erano eventi tecnici. In entrambi i casi il rapporto era felice sulla carta e la campagna non portava niente.
Le indicazioni stradali dalla scheda sono un caso a parte: contano come conversione solo per la campagna locale generica, e solo come secondaria.
Approfondimento consigliato: come impostare Google Analytics per contare le richieste, non le visite.
Il budget minimo, calcolato dai CPC reali
I conti sono semplici, e vanno fatti per ogni servizio separatamente.
Catering a Milano. CPC 6,07 euro. Con un tasso di conversione del 3% (una richiesta ogni 33 clic, realistico per una pagina con modulo e prezzi) una richiesta costa circa 200 euro; al 5% circa 120. Con 20 euro al giorno, 600 al mese, compri un centinaio di clic e ricevi 3-5 richieste. Se una su tre diventa un ordine da 40 persone a 35 euro l'una, quel mese di budget è ripagato tre volte. Sotto i 15 euro al giorno la campagna non raccoglie abbastanza clic per essere letta.
Eventi privati. CPC medio tra 1 e 2,5 euro, diciamo 1,50. Al 5% di conversione una richiesta costa 30 euro. Con 10 euro al giorno, 300 al mese, circa 200 clic e 8-10 richieste di feste e matrimoni.
Locale generica. CPC 0,65 euro su "ristorante milano". Al 5% una prenotazione costa 13 euro; al 10%, possibile se la pagina ha il widget in alto, 6,50 euro. Con 10 euro al giorno, 15 clic e una o due prenotazioni al giorno. Su un tavolo medio da 80-90 euro sta in piedi, ma il local pack porta le stesse prenotazioni gratis: per questo la teniamo spenta fuori dalle aperture e dall'alta stagione.
Un'avvertenza sui primi due mesi. Il costo per richiesta all'inizio è sempre più alto di questi calcoli: su Valore Solare il primo mese ha prodotto 9 richieste a 212 euro l'una, e il costo medio su undici mesi è sceso a 70,78 euro. Su Macropix il costo per richiesta è passato da 94 euro nel 2024 a 39,44 nel 2025 sullo stesso account. Il budget minimo va tenuto per almeno tre mesi, o non si capisce niente.
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Stagionalità e orari: quando accendere e quando spegnere
La ristorazione ha una stagionalità che i volumi mensili mostrano meglio di qualunque calendario. "Cena aziendale milano": 110 ricerche a settembre, 140 a ottobre, 320 a novembre, 170 a dicembre, poi 10-50 fino a giugno. "Catering matrimonio": 1.600 a gennaio e 1.300 a febbraio, quando si organizza, contro 390 a dicembre. "Ristorante aperto oggi": 6.600 a dicembre e gennaio contro 1.300 a ottobre. "Brunch milano": 22.200 a marzo e novembre, 6.600 a giugno.
Il budget segue queste curve, non la media. La campagna cene aziendali spesa tutta tra settembre e novembre vale tre volte la stessa cifra spalmata sull'anno.
Sugli orari: la campagna locale generica e la consegna vanno in onda solo quando qualcuno può rispondere al telefono o prendere l'ordine, in genere 11-14 e 18-22. Catering ed eventi al contrario funzionano in orario d'ufficio, perché chi organizza la cena aziendale lo fa dalla scrivania. Un account senza pianificazione oraria paga clic alle tre di notte da persone che non prenoteranno mai.
Gli errori che troviamo negli account dei ristoranti
- La campagna "Smart" creata dalla procedura guidata, con targeting "Italia" e keyword suggerite da Google: un ristorante di Bergamo che paga clic da Bari.
- Conversione impostata sulla visualizzazione della pagina o sul clic al widget: il report dice 300 conversioni, il locale non ha visto una prenotazione in più.
- Corrispondenza generica senza negative: metà della spesa su "ricetta carbonara" e "cercasi cameriere".
- Tutte le campagne verso la home page.
- Nessuna pianificazione oraria e nessuna stagionalità: lo stesso budget a novembre e ad agosto.
- Performance Max come prima e unica campagna, senza scheda collegata.
- Remarketing su chi ha visto il menu: nella ristorazione le liste sono troppo piccole per servire a qualcosa, e il costo di gestirle supera il ritorno. Vale la pena solo per catering ed eventi, dove chi ha chiesto un preventivo decide in settimane.
Approfondimento consigliato: come fare remarketing quando la lista è piccola.
Google Ads o SEO?
Per il coperto di tutti i giorni, SEO: cioè la scheda Google Business Profile, le recensioni, il sito piccolo e coerente, le pagine per zona e occasione. Lo abbiamo trattato con i dati delle SERP e dei tre siti del settore in SEO per ristoranti. Per i servizi a valore alto, Google Ads: un catering o un matrimonio non arrivano dal local pack, e le pagine dedicate a "catering milano" impiegano mesi a posizionarsi contro i cateringisti veri.
Le due cose si aiutano più di quanto sembri. Le pagine servizio costruite per le campagne sono le stesse che poi si posizionano in organico, e il report dei termini di ricerca di Google Ads è la keyword research più precisa che un ristorante possa avere: dice con quali parole la gente cerca il tuo servizio nella tua città, cosa che nessun tool restituisce per volumi così piccoli. Il ragionamento generale è in SEO e Google Ads insieme.
Domande frequenti
Quanto costa fare pubblicità su Google per un ristorante?
Il clic costa da 0,32 euro ("ristorante vicino a me") a 6,07 ("catering milano"). Il budget minimo con cui vediamo qualcosa è 10 euro al giorno per eventi e locale, 15-20 per il catering, per almeno tre mesi. Sotto, i dati sono troppo pochi per decidere.
Meglio Google Ads o le sponsorizzate su Instagram e Facebook?
Sono due momenti diversi. Su Google intercetti chi sta già cercando un catering o una sala; su Meta mostri il piatto a chi non stava cercando niente. Per i servizi con richiesta esplicita (catering, matrimoni) Google rende di più per euro speso; per un nuovo menu o un'apertura, Meta arriva a più persone della zona. Il costo per contatto va confrontato con lo stesso tracciamento, non con i numeri dei due pannelli.
Conviene fare pubblicità per la consegna a domicilio?
Solo se hai un sistema di ordine tuo. I volumi sono piccoli ("pizza a domicilio roma" 320 ricerche al mese) perché la gente ordina dentro le app, e un annuncio che manda a Deliveroo o Glovo paga il clic e la commissione insieme. Con l'ordine diretto e un raggio di 3-4 chilometri una piccola campagna serale può reggere.
Posso fare pubblicità a vino e cocktail?
In Italia sì, con le regole di Google sugli alcolici: niente promozione del consumo eccessivo o di prezzi stracciati sull'alcol, niente pubblico sotto i 18 anni, e la campagna può richiedere una verifica. Un annuncio "degustazione di vini con menu abbinato" passa; "open bar a 10 euro" no.
Serve la scheda Google Business Profile per fare Google Ads?
Non è obbligatoria, ma senza non hai l'asset di località (indirizzo, distanza e mappa nell'annuncio), non puoi contare le chiamate e le indicazioni dalla scheda e Performance Max non ha nulla su cui lavorare. Collegarla richiede dieci minuti dalla sezione "Attività collegate".
Da dove partire
Prendi l'ultimo anno di richieste di catering, feste e cene aziendali che hai ricevuto per telefono o per email e conta quante sono e quanto hanno fatturato in media. Se sono più di una al mese e valgono più di 500 euro l'una, hai un servizio che Google Ads può moltiplicare: costruisci la pagina di quel servizio con prezzi e foto, e apri una sola campagna Search a raggio con 15 euro al giorno per tre mesi. Se sono meno, i soldi rendono di più sulla scheda. Se vuoi che guardiamo i numeri insieme, scrivici.