Google Ads per PMI: budget minimo, struttura e conversioni vere

Contesini Consulenze, due sportelli energia in provincia di Mantova, ha ottenuto 299 lead in 7 mesi da Google Ads a 7,20 € l’uno, con il 68% diventati opportunità: circa 300 € di spesa al mese. Valore Solare, impianti fotovoltaici, il primo mese ha pagato 9 richieste 212 € l’una e in 11 mesi è arrivata a 1.506 richieste a 70,78 € di media. Tra questi due estremi ci sta quasi tutto quello che una PMI deve sapere prima di aprire un account.

Google Ads per PMI funziona quando il budget è proporzionato al costo del clic nel proprio settore, le conversioni contate sono richieste vere e l’account parte dalla rete di ricerca con parole chiave controllate, non da Performance Max. Il costo di una richiesta si calcola prima di spendere: CPC diviso tasso di conversione. Con i CPC misurati a settembre 2026 va da 40 a 200 € a seconda del settore, e il budget minimo sensato ne discende.

Qui sotto le decisioni in ordine, con i conti fatti sui dati DataForSEO (Google Italia, settembre 2026) e sui nostri account. È l’articolo gemello della guida alla SEO per PMI e della rassegna dei tool di marketing per PMI; il servizio è descritto nella pagina Google Ads.

Quanto costa un clic nei settori delle PMI

Il CPC decide tutto il resto, e cambia di dieci volte da un settore all’altro. Questi sono i valori del Keyword Planner via DataForSEO per le ricerche commerciali più comuni, con il costo di una richiesta calcolato a un tasso di conversione del 5% sulla pagina di atterraggio, che è un valore medio nei nostri account tra B2B (più basso) e servizi locali con telefono (più alto).

RicercaVolume mensileCPC medioOfferta top-of-pageCosto per richiesta al 5%
ledwall9.9001,89 €0,83-2,67 €38 €
componenti pneumatici1703,34 €n.d.67 €
macchine confezionatrici1703,76 €1,37-5,70 €75 €
dentista milano2.9003,98 €n.d.80 €
lavorazioni meccaniche conto terzi1104,66 €1,13-6,52 €93 €
tornitura cnc1705,20 €1,32-7,35 €104 €
impresa edile milano7206,37 €2,18-7,81 €127 €
commercialista milano1.6006,42 €1,60-6,93 €128 €
macchine packaging1106,48 €n.d.130 €
ristrutturazione casa milano3209,28 €2,83-11,85 €186 €
avvocato divorzista milano5909,76 €2,49-133,16 €195 €
idraulico milano27.10010,17 €2,28-13,72 €203 €
Fonte: DataForSEO, Google Italia, settembre 2026. Il costo per richiesta è CPC diviso 0,05; con un tasso del 2% va moltiplicato per 2,5, con il 10% dimezzato.

Due cose che la tabella dice e che spesso non si guardano. La prima: nel B2B industriale il problema è il volume, non il costo. “Lavorazioni meccaniche conto terzi” fa 110 ricerche al mese: anche comprando tutte le impression e con un CTR del 10% arrivano 11 clic, cioè una richiesta ogni due mesi. Servono decine di keyword per fare massa. La seconda: sui servizi locali il CPC alto è compensato da un tasso di conversione più alto, perché la conversione è una telefonata. Per gli hotel (CPC 1,2-1,4 €) e i ristoranti (0,5-0,7 €) i conti sono nelle guide di settore.

Un limite del dato: il 5% è un’ipotesi di lavoro. Su Macropix, tra luglio 2025 e giugno 2026, il CPC medio è stato 0,81 € e il costo per conversione 44,93 €, che corrisponde a un tasso dell’1,8%: nel B2B con preventivi da decine di migliaia di euro è normale. Su Contesini, con la telefonata come conversione, il tasso è stato molto più alto.

Search prima di Performance Max

Google propone Performance Max a ogni nuovo account e molti consulenti la consigliano alle PMI perché “fa tutto da sola”. Nei nostri account è la scelta sbagliata per iniziare, per una ragione misurabile: Performance Max ottimizza sulle conversioni che le dai, e nella maggior parte degli account che ereditiamo le conversioni sono false. Sunscape nel 2024 contava 1.487 “conversioni” a 0,61 € l’una: erano eventi tecnici. Valore Solare in un mese ne aveva 15.267 a fronte di 5.467 clic. Una Performance Max alimentata da quei dati avrebbe speso tutto il budget per generare altri eventi tecnici.

L’ordine che seguiamo: una campagna Search con parole chiave scelte a mano e tracciamento verificato per i primi due o tre mesi; poi, quando l’account conta almeno 30 richieste vere al mese, una Performance Max accanto (non al posto) della Search, con esclusione del brand e le negative di campagna disponibili dal 2025. Su Contesini la Performance Max locale è arrivata dopo, sopra una base di campagne locali già a 7,20 € per lead. Sul remarketing Display, che una PMI può attivare con poche decine di euro al mese, abbiamo scritto come fare remarketing.

Approfondimento consigliato: quando ha senso fare Google Ads e cosa aspettarsi dal canale.

Come strutturare l’account di una PMI

Una campagna per linea di prodotto o di servizio, un gruppo di annunci per intento dentro ciascuna, il brand a parte. Con tre servizi e un budget da 1.000 € al mese sono tre campagne più una, non venti.

La geografia dipende dal settore, e i dati organici lo dicono chiaramente. Nel B2B industriale le keyword con una città sono l’1-2% del traffico di Macropix, Elesa e Camozzi: la campagna copre l’Italia (o l’Europa) e la città non entra nelle parole chiave. Nei servizi locali è il contrario: “commercialista milano”, “impresa edile milano”, “idraulico milano” hanno la città dentro, e la campagna si imposta su un raggio o su un elenco di comuni, con l’opzione “presenza” e non “presenza o interesse”, che di default fa spendere su chi cerca Milano dalla Sicilia. Contesini ha due sportelli e due campagne, una per sportello, ciascuna sul proprio raggio.

Un dato che sorprende chi entra nel B2B: DataForSEO non rileva nessuna keyword a pagamento per macropix.it, elesa.com e camozzi.com, e sulle SERP di “macchine confezionatrici” e “lavorazioni meccaniche conto terzi” non risultano annunci nella scansione desktop. Il database paid di DataForSEO è parziale e la scansione era notturna, quindi non significa che nessuno faccia Ads su quelle query; significa che la concorrenza pubblicitaria è bassa rispetto ai servizi locali, dove l’offerta top-of-page di “avvocato divorzista milano” arriva a 133,16 €.

In Ticino l’account si imposta separato, in franchi e con targeting sul Cantone: le parole chiave sono le stesse dell’Italia, i CPC e la concorrenza no, e un account misto Italia-Svizzera mescola due mercati che convertono in modo diverso.

Approfondimento consigliato: Google Ads per aziende B2B e come definire il cliente ideale prima di scegliere il targeting.

Parole chiave, corrispondenze e negative

Si parte con corrispondenza a frase ed esatta. La corrispondenza generica, che Google suggerisce insieme allo smart bidding, su un account nuovo senza conversioni storiche compra ricerche che con il tuo prodotto c’entrano poco, e con un budget da 20-30 € al giorno non c’è margine per scoprirlo con calma.

Le negative si ricavano dalla SERP prima ancora di partire. Su “lavorazioni meccaniche conto terzi” le People Also Ask sono “cosa fa un addetto alle lavorazioni meccaniche?” e “quanto costa in media un’ora di lavorazione meccanica?”: la prima è un candidato in cerca di lavoro, e le negative “lavoro”, “stipendio”, “corso”, “addetto” vanno messe il primo giorno. Su “macchine confezionatrici” in prima pagina c’è Exapro, un marketplace di usato con 583 annunci da 1.500 a 845.000 €: “usato”, “usata”, “occasione” sono negative per chi vende macchine nuove. Su “ledwall” le ricerche correlate portano “cos’è” e “significato” (260 ricerche l’una): informative, da escludere dalla Search e lasciare alla SEO.

Poi il report dei termini di ricerca, ogni settimana per i primi due mesi. È il lavoro che nessuna automazione fa al posto tuo, e nei conti sopra vale la differenza tra 80 e 130 € per richiesta.

Su quale pagina far atterrare gli annunci

Non sulla home. Una pagina per campagna, con lo stesso servizio dell’annuncio nel titolo, il numero di telefono cliccabile in alto se la conversione è una chiamata, e un modulo che chiede quello che i commerciali chiederebbero comunque al primo giro: per Valore Solare la provincia e il tipo di tetto, per una PMI meccanica quantità, materiale e tempi. Il modulo lungo abbassa il tasso di conversione e alza la qualità: su Contesini il 68% dei lead è diventato un’opportunità, e questo numero pesa più del costo per lead.

Se il sito è quello che hai, e non c’è tempo per una landing nuova, la pagina servizio esistente va bene a patto che abbia un modulo sopra la piega e nessun menu che porti altrove. Come si costruisce una pagina di atterraggio per un ciclo di vendita lungo è in landing page B2B; se il traffico arriva e le richieste no, la diagnosi è in perché il sito non converte.

Come contare le conversioni vere

La regola: se le conversioni superano i clic, il tracciamento è rotto. Valore Solare aveva 15.267 conversioni e 5.467 clic nello stesso mese. Ma anche 1.487 conversioni a 0,61 € come su Sunscape sono un segnale: nessun settore B2B produce richieste a meno di un euro.

Le conversioni che contiamo in un account PMI sono tre: l’invio del modulo, misurato sulla pagina di ringraziamento o sull’evento di invio confermato; la chiamata dall’annuncio o dal numero in pagina, con durata minima di 30-60 secondi; il clic su WhatsApp o sull’email dove sono canali reali. Tutto il resto (scroll, tempo in pagina, visualizzazione della pagina contatti, clic sul menu) resta come evento secondario, fuori dall’ottimizzazione. Su Sunscape, rifatto il tracciamento, il 2026 conta 144 richieste: meno delle 1.487 “conversioni” del 2024, ma sono persone che hanno chiesto un preventivo.

La verifica si fa a mano: dieci invii di prova, dieci righe attese nel CRM e in Google Ads con lo stesso orario. L’importazione delle conversioni offline (il lead che diventa opportunità) è il passo successivo e su Contesini è quello che ha permesso di sapere che il 68% dei lead valeva qualcosa. Le basi della misurazione sono in come usare Google Analytics.

Qual è il budget minimo sensato per una PMI

Il budget minimo è quello che produce abbastanza richieste da distinguere il caso dal segnale: nei nostri account, almeno 10-15 richieste al mese. Sotto quella soglia un mese buono e uno cattivo si confondono e le offerte automatiche non hanno dati per imparare.

  • Studio dentistico a Milano: CPC 3,98 €, tasso 5%, 10 richieste = 200 clic = circa 800 € al mese.
  • Impresa edile a Milano: CPC 6,37 €, tasso 5%, 10 richieste = circa 1.270 € al mese; con “ristrutturazione casa milano” a 9,28 € si sale verso 1.900 €.
  • PMI meccanica conto terzi, Italia: CPC 4,66 €, tasso 2% realistico nel B2B, 10 richieste = 500 clic = circa 2.300 € al mese, e servono 30-50 keyword per trovare 500 clic in un settore da 110-170 ricerche a keyword.
  • Produttore con una categoria da 9.900 ricerche come “ledwall”: CPC 1,89 €, tasso 2%, 10 richieste = circa 950 € al mese. Macropix ha gestito 175.295 € in otto anni, circa 1.800 € al mese, per 2.906 richieste.
  • Sportello locale con la chiamata come conversione: Contesini ha fatto 43 lead al mese con circa 300 € di spesa. Con un tasso del 10% e un CPC sotto i 2 €, 300-500 € al mese bastano.

Il caso Valore Solare mostra come si sale: da 2.000 a 14.000 € al mese in 11 mesi, con il costo per richiesta sceso del 40% rispetto al trimestre iniziale. Il budget si alza quando il costo per richiesta è stabile e le richieste vengono lavorate; alzarlo il primo mese, quando la richiesta costa 212 €, brucia soldi per imparare più in fretta la stessa lezione.

Al budget media (la spesa su Google) va aggiunta la gestione. Sotto i 500 € al mese di spesa un consulente costa più della campagna e conviene imparare a gestirla in proprio con una Search semplice; sopra i 1.500 € il costo della gestione si ripaga con le negative e le offerte, e i conti sopra lo mostrano. Sulle cifre del mercato italiano nel suo insieme abbiamo raccolto le statistiche Google Ads 2026.

Gli errori che troviamo negli account delle PMI

In ordine di frequenza negli account che abbiamo ereditato negli ultimi anni.

  1. Conversioni che contano eventi tecnici, con il costo per conversione sotto l’euro che fa sembrare tutto in ordine (Sunscape, Valore Solare).
  2. Una sola campagna per tutti i servizi, con il budget che finisce sulla keyword più cara e non su quella che rende.
  3. Corrispondenza generica più “massimizza le conversioni” dal primo giorno, senza storico.
  4. Targeting “presenza o interesse” su una campagna locale.
  5. Consigli automatici applicati in blocco: Google li propone ogni settimana e alcuni allargano le keyword o attivano la rete Display senza che nessuno lo decida.
  6. Annunci che atterrano sulla home, o su una pagina senza modulo.
  7. Nessuna negativa dopo il primo mese, con il report dei termini di ricerca mai aperto.
  8. Campagna spenta dopo tre settimane perché “non ha funzionato”, cioè prima di avere 30 richieste da cui capire qualcosa.

Il passaggio da 94 € a 39,44 € per richiesta su Macropix tra il 2024 e il 2025 è venuto da tre di questi punti (negative, struttura per prodotto, conversioni pulite), non da una nuova funzione di Google. Sul cambiamento in corso nelle SERP, con gli annunci dentro e attorno all’AI Overview, abbiamo scritto Google Ads e AI Overviews.

Google Ads o SEO per una PMI?

Google Ads porta richieste dalla prima settimana e si ferma il giorno in cui si ferma il budget; la SEO impiega da sei mesi (Sunscape, da 1 a 38 keyword in prima pagina) a qualche anno (Macropix su “ledwall”) e poi resta. Su Macropix i due canali convivono da anni e nel 2025 Ads ha portato le richieste a 39,44 € mentre l’organico teneva 79 keyword su 135 in prima pagina.

Per una PMI che parte da zero la sequenza che funziona è Ads subito sulle keyword commerciali, SEO in parallelo sulle pagine di prodotto e servizio, e dopo 12 mesi lo spostamento del budget Ads sulle keyword dove l’organico non arriva. Il lato organico è nella guida gemella SEO per PMI, con le guide per ogni settore; come si dividono il lavoro è in SEO e Google Ads insieme. Per i settori con regole proprie ci sono le guide dedicate: imprese edili, liberi professionisti, dentisti, ecommerce, e per il no profit Google Ad Grants.

Per le agenzie immobiliari il ragionamento su chi comprare (venditori, non acquirenti) e sul budget minimo lo abbiamo fatto con i CPC reali in Google Ads immobiliare.

Domande frequenti

Quanto costa Google Ads per una piccola impresa al mese?

Dipende dal CPC del settore e da quante richieste servono per decidere. Con i CPC di settembre 2026, uno studio locale sta tra 300 e 800 € al mese, un’impresa edile o uno studio professionale a Milano tra 1.000 e 2.000 €, una PMI industriale su keyword da 4-6 € tra 1.500 e 2.500 €. Contesini ha fatto 43 lead al mese con circa 300 €.

Google Ads conviene alle piccole aziende o solo alle grandi?

Conviene a chi ha un prodotto che le persone cercano per nome e un margine che regge il costo per richiesta. Macropix, PMI milanese, ha pagato 39,44 € una richiesta di preventivo per un ledwall nel 2025. Non conviene a chi vende un prodotto che nessuno cerca ancora o a chi non può rispondere alle richieste entro un giorno.

Performance Max va bene per una PMI?

Dopo, non prima. Serve un tracciamento verificato e almeno 30 conversioni vere al mese, altrimenti ottimizza sui dati sbagliati. Sui primi mesi una Search con corrispondenza a frase ed esatta dà più controllo e insegna quali ricerche portano richieste.

In quanto tempo si vedono i risultati?

Le prime richieste nella prima settimana, un costo per richiesta stabile dopo 2-3 mesi. Valore Solare è passata da 212 € a richiesta il primo mese a 70,78 € di media in 11 mesi; il costo per richiesta di Macropix è sceso da 94 a 39,44 € in un anno di lavoro sull’account.

Meglio gestire Google Ads da soli o con un consulente?

Sotto i 500 € al mese di spesa, da soli, con una Search semplice e il report dei termini di ricerca aperto ogni settimana. Sopra i 1.500 €, la gestione si ripaga con negative, struttura e tracciamento: sono i tre interventi che su Macropix hanno dimezzato il costo per richiesta. In mezzo, dipende da quanto tempo hai.

Da dove partire

Prendi le cinque ricerche con cui un cliente ti troverebbe, leggi il CPC nel Keyword Planner e dividilo per 0,05 (o per 0,02 se vendi B2B): quello è il costo di una richiesta. Moltiplicalo per dieci e hai il budget del primo mese. Se il numero è più basso del margine di una vendita, apri l’account partendo dal tracciamento. Se vuoi che i conti li facciamo noi sui tuoi dati, scrivici.

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Immagine di Matteo Pellegrini
Matteo Pellegrini
Sono un business developer e in Visilay mi occupo di sviluppare strategie SEO, Google Ads e CRO basate sui dati. Amo i musei storici, pratico Karate da quando ho memoria e il weekend mi piace visitare i borghi italiani in cerca di cibo nostrano.
Sono un business developer e in Visilay mi occupo di sviluppare strategie SEO, Google Ads e CRO basate sui dati. Amo i musei storici, pratico Karate da quando ho memoria e il weekend mi piace visitare i borghi italiani in cerca di cibo nostrano.
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