Un clic su “ristrutturazione casa milano” costa in media 9,28 € e in asta arriva a 11,85 €. Su “preventivo ristrutturazione” 10,31 €. Con un tasso di conversione del 5%, che è quello di una landing fatta bene, una richiesta di preventivo costa tra 130 e 200 € prima ancora di aver fissato un sopralluogo. Chi apre un account senza aver fatto questo conto lo chiude dopo tre settimane.
Google Ads per imprese edili funziona quando l’account compra ricerche locali con intento di preventivo (servizio + città), le manda su una pagina con un modulo che filtra il budget del cliente, e ottimizza sui sopralluoghi fissati invece che sui clic. Il settore ha i CPC più alti tra i cinque locali che abbiamo misurato (dati DataForSEO, Google Italia, settembre 2026) perché i portali di preventivi (ProntoPro, Instapro, Habitissimo, Ristrutturazioni.com) comprano le stesse ricerche per rivendere il contatto a più imprese. Si può competere con loro, a due condizioni: budget sufficiente e tracciamento vero.
Una nota sulla keyword di questo articolo: “google ads imprese edili” non ha un volume rilevabile nel keyword planner, e nemmeno “pubblicità google impresa edile”. Chi cerca queste cose usa “marketing per imprese edili” (30 ricerche al mese) o “marketing per edilizia” (40). I numeri sotto vengono dalle ricerche dei clienti finali, non da quelle delle imprese.
Quanto costa un clic nel settore edile
| Keyword | Volume mensile | CPC medio | Bid top-of-page | Costo per richiesta al 5% di conversione |
|---|---|---|---|---|
| impresa edile | 12.100 | 2,28 € | – | 46 € |
| ristrutturazione casa | 6.600 | 6,00 € | 1,22-6,12 € | 120 € |
| impresa edile milano | 720 | 6,37 € | 2,18-7,81 € | 127 € |
| ristrutturazione bagno milano | 720 | 7,53 € | 2,23-8,11 € | 151 € |
| ristrutturazione appartamento milano | 170 | 7,41 € | 2,03-11,53 € | 148 € |
| ristrutturazione casa milano | 320 | 9,28 € | 2,83-11,85 € | 186 € |
| preventivo ristrutturazione | 320 | 10,31 € | – | 206 € |
| ristrutturazioni milano | 880 | 10,91 € | – | 218 € |
La prima riga inganna. “Impresa edile” ha 12.100 ricerche e costa 2,28 € perché dentro ci sono studenti, fornitori, gente che cerca “imprese edili che assumono” e le “prime 10 imprese edili italiane” (sono le domande che Google mostra sotto la SERP). È la keyword più economica e quella che produce meno sopralluoghi.
Le righe con la città costano tre o quattro volte tanto e sono le uniche che valgono il budget. Il 5% è il tasso di conversione di una landing corretta. Con una home page generica nei progetti locali che seguiamo si scende sotto il 2%; con una pagina servizio + città, telefono in alto e modulo corto si arriva intorno al 9%. Sono ordini di grandezza, ma su un CPC di 9,28 € la differenza è tra 464 € e 103 € per richiesta.
Il riferimento di prima mano che abbiamo nel settore adiacente degli impianti: su Valore Solare, fotovoltaico per privati e aziende, il costo per richiesta medio in 11 mesi è stato 70,78 €. Il primo mese era 212 €.
Quale campagna aprire per prima
Search, con keyword servizio + città. Non Performance Max, non Display, non le campagne “locali” proposte nella configurazione guidata.
Il motivo è che Performance Max ottimizza sulle conversioni che le dai, e un account nuovo non ne ha di vere. Sunscape nel 2024 contava 1.487 “conversioni” a 0,61 € l’una: erano eventi tecnici del sito. Valore Solare in un mese ne aveva 15.267 a fronte di 5.467 clic. Una Performance Max alimentata da quei numeri spende tutto per generare altri eventi tecnici. Nel 2026, con il tracciamento rifatto, Sunscape conta 144 richieste vere.
Performance Max ha senso dopo, quando l’account ha almeno 30 conversioni reali al mese e una scheda Google curata. Su Contesini Consulenze, due sportelli energia in provincia di Mantova, Search locale più Performance Max ha prodotto 299 lead in 7 mesi a 7,20 € l’uno, con il 68% diventati opportunità. È un settore con CPC molto più bassi dell’edilizia, ma il percorso è lo stesso: prima Search, poi il resto.
Approfondimento consigliato: quando ha senso fare Google Ads.
Come strutturare l’account di un’impresa
Una campagna per servizio, un gruppo di annunci per variante di ricerca, una landing per gruppo. Per un’impresa di ristrutturazioni a Milano la struttura tipo è questa.
- Campagna “Ristrutturazione completa”: gruppi “ristrutturazione casa milano”, “ristrutturazione appartamento milano”, “ristrutturazioni chiavi in mano milano” (390 ricerche, CPC 7,57 €).
- Campagna “Bagno”: gruppo “ristrutturazione bagno milano” (720 ricerche, CPC 7,53 €). È spesso la campagna con il costo per richiesta più basso, perché il cliente ha già un budget in testa.
- Campagna “Impresa edile”: gruppo “impresa edile milano” (720, CPC 6,37 €), per chi cerca l’impresa prima del servizio.
- Campagne separate per serramenti, tetto, cappotto o impianti, se li fai. Ognuna con la sua pagina.
Il targeting geografico è la scelta che più spesso troviamo sbagliata. Va impostato su “persone che si trovano o si trovano regolarmente” nell’area, con un raggio di 25-40 km dalla sede o l’elenco dei comuni in cui fai davvero sopralluoghi. L’opzione predefinita include chi “mostra interesse” per Milano, e porta clic da tutta Italia.
Per un’impresa del Ticino vale lo stesso schema con il raggio su Lugano, Bellinzona e Mendrisio; per questo settore non abbiamo CPC svizzeri misurati e non li inventiamo.
Keyword, corrispondenze e negative
Corrispondenza a frase per le keyword con la città, esatta per le tre o quattro che convertono di più dopo il primo mese. La corrispondenza generica solo con lo smart bidding attivo e almeno 30 conversioni vere nel mese, perché senza quel segnale Google la espande verso “imprese edili che assumono”.
Le negative si leggono nella SERP prima di aprire l’account. Dalle ricerche correlate e dalle “People also ask” di “impresa edile milano” e “ristrutturazione casa milano” escono queste: assumono, lavoro, grandi imprese, prime 10, più grandi, classifica, fai da te, corso, cartello, avviso condominio, orari lavori, recensioni (chi cerca “ristrutturazione casa milano recensioni” sta confrontando, non chiedendo).
Un caso a parte è “sgravio fiscale” (1.600 ricerche al mese) e tutto quello che riguarda i bonus. Sono ricerche informative con un tasso di conversione basso, ma sono anche il momento in cui il privato decide se fare i lavori quest’anno o il prossimo. Le teniamo fuori dalla campagna principale e, se il budget regge, in una campagna separata con offerta manuale bassa e una pagina che spiega cosa si detrae. L’aliquota del bonus ristrutturazioni è cambiata più volte negli ultimi anni: prima di scriverla in un annuncio va verificata sul sito dell’Agenzia delle Entrate, perché un annuncio con una percentuale sbagliata può essere rifiutato per dichiarazioni fuorvianti, e comunque attira chi poi non trova quello che gli è stato promesso.
Il rapporto termini di ricerca va letto ogni settimana nel primo mese. È lì che si vede se il 30% del budget sta andando su ricerche da escludere, cosa che negli account edili che ereditiamo capita quasi sempre.
La stagionalità che il budget deve seguire
Le ricerche di ristrutturazione seguono le scadenze dei bonus e i mesi in cui la gente pianifica. Il dato mese per mese sta nel keyword planner e va guardato prima di fissare un budget uniforme, che nei mesi di picco finisce alle 11 del mattino e in quelli bassi compra clic peggiori. Non abbiamo una serie storica del settore da citare: qui il dato è il tuo.
Un limite del nostro dato: le due SERP le abbiamo rilevate di notte e non abbiamo trovato annunci, e nessuna delle tre imprese milanesi analizzate (Domidea, Ristrutturazione Case, Mediolanum Ristrutturazioni) compare come inserzionista nel database DataForSEO. È quasi certamente una sottostima, perché le campagne locali con pianificazione oraria girano in orario d’ufficio. Vuol dire anche che l’asta la fanno i portali, non le imprese.
Dove mandare il clic
Non sulla home. Una pagina per campagna, con il servizio e la città nel titolo, il numero di telefono cliccabile in alto, tre o quattro foto di cantieri fatti davvero con i metri quadri e la durata, il numero di recensioni Google (nel local pack milanese le imprese ne hanno da 20 a 333: se ne hai 80, scrivilo) e il modulo.
Il modulo è dove si decide la qualità del lead. Nei nostri account chiede tipo di intervento, metri quadri, comune, quando vorresti iniziare e una forchetta di budget a scelta multipla. Il modulo lungo abbassa il tasso di conversione di uno o due punti e alza la qualità: su Contesini il 68% dei lead è diventato un’opportunità, ed è quel numero che il geometra guarda, non il costo per richiesta.
Per il privato, la voce “budget” con opzioni tipo “sotto 20.000 €”, “20-50.000 €”, “oltre 50.000 €” funziona anche come filtro in uscita: chi ha 20.000 € per un appartamento da 100 mq lo scopre dal modulo e non al sopralluogo. La domanda “Cosa ristrutturare con 20.000 euro?” è una delle quattro che Google mostra sotto “ristrutturazione casa milano”: la pagina può rispondere anche a quella.
Approfondimento consigliato: come costruire una landing page che converte.
Cosa contare come conversione
Tre cose: il modulo inviato (misurato sulla pagina di ringraziamento, non sul clic del pulsante), la chiamata dall’annuncio o dal numero in pagina con durata minima di 60 secondi, il clic su WhatsApp se lo usi davvero per i preventivi. Tutto il resto resta come evento secondario, fuori dall’ottimizzazione.
La regola per capire se il tracciamento è rotto: se le conversioni superano i clic, lo è. Valore Solare aveva 15.267 conversioni e 5.467 clic nello stesso mese. Anche 1.487 conversioni a 0,61 € come su Sunscape sono un segnale: nessuna impresa riceve richieste di preventivo a meno di un euro.
Il passo successivo, che quasi nessuna impresa fa, è importare il sopralluogo. Ogni richiesta che diventa un appuntamento va segnata nel CRM (o in un foglio) e caricata in Google Ads come conversione offline. Da quel momento lo smart bidding ottimizza sui sopralluoghi e non sui moduli. È questo tipo di pulizia che fa scendere il costo per richiesta: su Valore Solare è calato del 40% rispetto al primo trimestre.
Approfondimento consigliato: come impostare Google Analytics per le conversioni.
Quanto budget serve davvero
Il conto si fa dal fondo. Un’impresa di ristrutturazioni chiude in genere un cantiere ogni 4-6 sopralluoghi, e un sopralluogo ogni 2-3 richieste dal sito: sono ordini di grandezza dai progetti locali che seguiamo, non una statistica di settore. Per un cantiere al mese da Google Ads servono quindi 10-15 richieste.
Con i CPC milanesi e un 5% di conversione, una richiesta costa 127-186 €. Quindici richieste sono 1.900-2.800 € al mese, cioè 65-90 € al giorno. Sotto i 1.500 € al mese l’account non raccoglie abbastanza dati per uscire dalla fase in cui ogni richiesta costa 212 €, come il primo mese di Valore Solare. Quell’account è partito a 2.000 € al mese ed è arrivato a 14.000 € perché il costo per richiesta scendeva mentre il budget saliva.
In una città media (Bergamo, Brescia, Padova) CPC e volumi sono più bassi: il budget scende a 40-60 € al giorno, ma le keyword con la città finiscono presto e va aggiunta la provincia. Il margine di una ristrutturazione da 40.000 € copre 2.000 € di Ads; la domanda vera è se l’impresa riesce a gestire dieci sopralluoghi al mese in più.
Approfondimento consigliato: Google Ads per PMI: il budget minimo sensato.
Gli errori che troviamo negli account delle imprese
- Il traffico va sulla home. Con CPC da 9 € ogni clic su una pagina senza modulo costa il doppio di uno su una landing.
- Targeting su “interesse” invece che su “presenza”. Clic da Napoli su “ristrutturazione casa milano”.
- Corrispondenza generica dal primo giorno, senza negative: il 30% del budget finisce su chi cerca lavoro o classifiche di imprese.
- Conversioni che contano le visualizzazioni della pagina contatti. L’account “converte” al 40% e non arriva nessuna telefonata.
- Chiusura dopo tre settimane perché le prime richieste costano 200 €. Il primo mese costa sempre così; il terzo no, se qualcuno legge il rapporto termini di ricerca.
- Annunci con “gratis” o con la percentuale del bonus non verificata: vengono rifiutati, e quando passano attirano chi vuole il sopralluogo gratuito e basta.
- Nessun remarketing. Chi ha visto la pagina bagno e non ha compilato il modulo vale un secondo annuncio a costo molto più basso del primo clic (come fare remarketing).
Google Ads o SEO per un’impresa edile?
Sulle due SERP milanesi sei imprese su dieci risultati organici hanno tra 5 e 26 keyword posizionate, e il local pack lo decidono le recensioni (da 12 a 333). Vuol dire che con una scheda Google curata e una pagina per servizio la prima pagina organica è a portata in sei-dodici mesi, e ogni clic organico su “ristrutturazioni milano” sostituisce un clic da 10,91 €.
Ads copre il periodo in cui l’organico non c’è e resta sulle keyword con più concorrenza dei portali, dove anche in prima pagina il pack e gli annunci spingono l’organico sotto la piega. Come si costruisce la parte organica, con i dati delle tre imprese milanesi, sta in SEO per imprese edili; come si fanno lavorare insieme i due canali in SEO e Google Ads insieme. Il servizio di gestione Google Ads che offriamo parte, in questo settore, sempre dal tracciamento.
Domande frequenti
Quanto costa un lead da ristrutturazione su Google Ads?
A Milano, con CPC di 6,37-10,91 € e un 5% di conversione, tra 127 e 218 € a richiesta. Nel settore adiacente degli impianti fotovoltaici Valore Solare è arrivata a 70,78 € di media su 1.506 richieste in 11 mesi, partendo da 212 €. Un portale di preventivi vende lo stesso contatto, condiviso con altre imprese, a una cifra inferiore per lead ma con un tasso di chiusura molto più basso.
Qual è il budget minimo per un’impresa edile?
Per una città grande, 1.900-2.800 € al mese per 15 richieste; sotto i 1.500 € l’account non esce dalla fase di apprendimento. Per una città media 1.200-1.800 €. I conti sono nella sezione sul budget e vanno rifatti con i CPC della propria città nel keyword planner.
Meglio Search o Performance Max?
Search per i primi tre-sei mesi. Performance Max quando l’account ha almeno 30 conversioni vere al mese e una scheda Google con foto e recensioni: su Contesini (energia, Mantova) la combinazione ha prodotto lead a 7,20 €, ma partendo da un tracciamento pulito.
Conviene comprare lead dai portali invece di fare Ads?
Nei primi mesi può integrare, se il margine regge un contatto condiviso con 3-5 imprese. Nel lungo periodo il portale compra le stesse keyword che compreresti tu (“preventivo ristrutturazione” a 10,31 €) e ci aggiunge il suo margine: con un account proprio il costo per sopralluogo scende ogni mese, con il portale no.
Da dove partire
Prima di mettere un euro in asta: apri il keyword planner, cerca “ristrutturazione + la tua città” e “impresa edile + la tua città”, segna CPC e volume, dividi il CPC per 0,05. Quello è il costo di una richiesta. Moltiplicalo per quindici e confrontalo con il margine di un cantiere medio. Se il conto regge, la seconda cosa da fare è la pagina con il modulo a cinque campi, e la terza è il tracciamento della pagina di ringraziamento. La campagna viene per ultima. Se vuoi che qualcuno controlli i conti prima di partire, scrivici.