Google Ads per dentisti: CPC, struttura e budget minimo

Un clic su “dentista milano” costa 3,98 euro, uno su “dentista urgente” 5,06, uno su “dentista impianti” 4,74 (dati DataForSEO, Google Ads Italia, settembre 2026). Con un tasso di conversione del 5%, cioè una richiesta ogni venti clic, un appuntamento da Google Ads a Milano costa intorno agli 80 euro. È il numero da cui partire prima di aprire un account.

Google Ads per dentisti funziona quando la campagna è locale, compra le ricerche “dentista + città”, le urgenze e i trattamenti ad alto valore, e manda il clic su una pagina con prezzo, recensioni e telefono. Il resto (Display, campagne nazionali, articoli promossi) brucia budget su persone che non prenoteranno mai nel tuo studio.

Qui sotto i CPC misurati, cosa comprano le catene, la struttura dell’account, le policy Google e il budget minimo calcolato sui numeri veri. La parte organica è nell’articolo gemello su SEO per dentisti.

Quanto costa un clic nel settore dentale

Due fasce di prezzo nette: le ricerche commerciali con la città o il trattamento stanno tra 2 e 5 euro al clic, le ricerche informative (carie, idropulsore, mucocele) tra 0,20 e 0,50 euro. Gli inserzionisti hanno già votato con il portafoglio su cosa porta pazienti.

KeywordRicerche/meseCPC medioOfferta alta di pagina
dentista vicino a me22.2002,67 €3,44 €
pulizia denti12.1002,60 €3,67 €
dentista milano2.9003,98 €4,43 €
dentista torino2.4003,33 €3,94 €
dentista bologna1.9002,83 €3,63 €
dentista roma1.6003,07 €3,99 €
dentista parma1.3002,97 €n.d.
dentista napoli1.0002,35 €2,87 €
dentista impianti1.0004,74 €n.d.
dentista aperto sabato7202,41 €2,85 €
pulizia dei denti milano5904,20 €n.d.
dentista convenzionato3902,09 €3,10 €
dentista aperto domenica3202,82 €2,60 €
dentista economico2104,60 €5,54 €
dentista urgente1405,06 €3,91 €
Fonte: DataForSEO, Google Ads Italia, settembre 2026. “Offerta alta di pagina” è la stima Google dell’offerta per stare in cima alla pagina; n.d. dove il dato non è restituito.

Due cose da leggere nella tabella. “Dentista vicino a me” ha 22.200 ricerche al mese, otto volte “dentista milano”, e costa meno: non contiene nessuna città, quindi si compra con il targeting geografico, non con il testo. E “dentista economico” costa 4,60 euro, più di “dentista milano”: chi cerca il prezzo basso è conteso, e spesso non prenota.

Un limite del dato: Google Ads non restituisce volume né CPC per “mal di denti”, “impianti dentali”, “invisalign costo” e “studio dentistico”, keyword sanitarie oscurate dal keyword planner. Le campagne le intercettano lo stesso, ma non sappiamo in anticipo quanto valgono.

Approfondimento consigliato: le statistiche Google Ads 2026 per confrontare CPC e tassi di conversione.

Quale campagna aprire per prima

Una campagna Search su un raggio di 5-15 chilometri dallo studio (di più in provincia, di meno a Milano o Roma), e basta. Non Performance Max, non Display, non le campagne “Smart” che Google propone all’apertura dell’account.

Performance Max ha bisogno di conversioni per imparare, e uno studio singolo parte con zero dati: accesa il primo giorno, ottimizza sui clic al telefono e sulle visualizzazioni di pagina e dichiara che va tutto bene. Su Contesini Consulenze, due sportelli in provincia di Mantova in un altro settore locale, l’abbiamo aggiunta solo dopo che la Search aveva raccolto conversioni vere: 299 lead in sette mesi a 7,20 euro l’uno. Nel dentale i CPC sono più alti, ma l’ordine dei passi non cambia.

Con la scheda Google Business Profile collegata all’account, la Search mostra l’estensione di località con indirizzo e mappa: dove la ricerca più grossa è “vicino a me”, è l’estensione che conta di più.

Approfondimento consigliato: quando ha senso fare Google Ads.

Come strutturare l’account di uno studio

Quattro campagne, ognuna con il suo budget, perché ognuna ha un CPC e un valore per paziente diversi.

  1. Generica locale: “dentista”, “studio dentistico”, “dentista vicino a me”, “dentista + città/quartiere”. È la campagna con più volume e il CPC più prevedibile (2,35-3,98 euro secondo la città).
  2. Urgenze e orari: “dentista urgente”, “dentista aperto sabato”, “mal di denti”, “ascesso”. Accesa solo negli orari in cui rispondete al telefono, con l’estensione di chiamata.
  3. Trattamenti ad alto valore: impianti, ortodonzia invisibile, faccette, protesi. CPC alto (“dentista impianti” 4,74 euro) ma un impianto vale da 1.000 a 3.000 euro secondo l’AI Overview di Google su “impianti dentali costo”.
  4. Igiene: “pulizia denti” (12.100 ricerche, 2,60 euro), “sbiancamento”. Valore basso, ma è la porta da cui entra un paziente nuovo.

Match type: frase per città e trattamenti, esatto per le urgenze. La corrispondenza generica arriva dopo, con almeno 30 conversioni al mese e un’offerta automatica su cui appoggiarsi; attivarla il primo giorno è il modo più veloce per comprare “come diventare dentista” e “stipendio dentista”.

Le negative vanno scritte prima di accendere: gratis, mutua, ASL, ospedale, ticket, corso, laurea, lavoro, stipendio, recensioni, e i nomi delle catene (DentalPro, Dentista.tv, Vitaldent) se non vuoi pagare chi le sta cercando. Le “People also ask” di “dentista milano” spiegano perché: “Come faccio a curarmi i denti se non ho soldi?”, “Chi ha diritto agli impianti dentali gratis?”. Ricerche vere, clic da 3 euro che non diventano pazienti.

Un’azienda del settore dentale che seguiamo ha l’account diviso per regione, con budget separati: Lombardia e Lazio hanno CPC e tassi di risposta diversi dal Sud, e un budget unico avrebbe concentrato la spesa dove il clic costa di più. Per uno studio singolo vale lo stesso tra la campagna con “milano” nel testo e quella a raggio attorno allo studio: convertono in modo diverso e vanno tenute separate.

Approfondimento consigliato: come fare keyword research e perché le keyword lunghe convertono meglio.

Cosa comprano davvero le catene

La credenza comune è che le catene inondino Google Ads e rendano impossibile la vita a uno studio singolo. I dati dicono altro.

DentalPro, circa 200 centri, ha 7 keyword paid rilevate nel database DataForSEO, con un traffico a pagamento stimato di 135 visite al mese e una spesa stimata di 248 euro al mese. Dentista.tv ne ha 1 (“dentista tv forlì”, 480 ricerche, 1,82 euro). Sulle due SERP che abbiamo analizzato in diretta il 9 settembre 2026, “dentista milano” e “impianti dentali costo”, il crawler non ha trovato nessun annuncio.

Il limite del dato: DataForSEO campiona le SERP e sottostima le campagne locali a raggio, che a un crawler desktop senza posizione non compaiono. La spesa reale delle catene è di sicuro più alta di 248 euro al mese; quello che il campione mostra in modo attendibile è la strategia, non l’importo.

E la strategia è interessante: 5 delle 7 keyword comprate da DentalPro sono nomi di concorrenti locali. “Impress milano centrale” (1.300 ricerche, 1,88 euro), “newdental” (720, 0,85 euro), “umbriadent terni” (210, 1,80 euro), “il polo lauriano” (140, 1,72 euro). È conquesting: intercettare chi sta cercando un altro studio. Le landing sono due, /landing-new/check-up-prevenzione-google/ e /landing-new/check-up-ortodonzia-google/, con i sitelink “Listino Prezzi”, “Convenzioni sanitarie”, “Soluzioni di Pagamento”, “Urgenze”.

Per uno studio singolo il conquesting sui brand delle catene di solito non conviene: chi cerca “dentalpro como” vuole quel listino e quelle rate. Da copiare sono i sitelink: prezzi, convenzioni, pagamento a rate, urgenze, le quattro cose che un paziente vuole sapere prima di chiamare.

Dove mandare il clic

Mai sulla home page. La landing ha sei elementi, nell’ordine in cui il paziente li cerca: trattamento e città nel titolo, una forbice di prezzo con la data, le recensioni Google con il numero (Studio Virzì a Milano ne ha 466, Clinica Mancini 700), il telefono cliccabile, gli orari, la mappa. Il form viene dopo, e chiede tre campi.

Sul prezzo molti studi si bloccano. La legge 145/2018, articolo 1 comma 525, consente le comunicazioni informative con titoli, caratteristiche del servizio e prezzo delle prestazioni, e vieta gli elementi attrattivi e suggestivi, cioè sconti e promozioni (testo aggiornato spiegato da Odontoiatria33). Per un annuncio: “Impianto dentale a Milano da 1.200 euro” è consentito, “Sconto 30% fino a fine mese” no, e il “check-up gratuito” delle catene è un’offerta che il tuo Ordine può contestare. Dentista.tv scrive nel titolo di una pagina “1.099 € a 60 rate da 22,24 €”: è informazione sul pagamento, e regge.

Le policy Google che valgono per un dentista

Testi ufficiali verificati a settembre 2026. La policy Healthcare and medicines non limita le prestazioni odontoiatriche: le restrizioni con certificazione riguardano farmaci con prescrizione, farmacie online, servizi per le dipendenze e assicurazioni sanitarie. Vieta la promozione di trattamenti sperimentali o speculativi.

Quella che pesa di più è Health in personalized advertising: per i contenuti sanitari sensibili, tra cui le procedure mediche invasive, la chirurgia estetica e le iniezioni, non si possono usare i pubblici creati dall’inserzionista (liste di remarketing, Customer Match, segmenti simili); restano ammessi i segmenti predefiniti di Google. La policy non nomina l’odontoiatria, ma implantologia e chirurgia orale sono procedure invasive: il remarketing sui visitatori della pagina impianti, che altrove è la prima cosa che accendiamo, qui non si può fare. Chi lo imposta si ritrova gli annunci limitati senza capire perché.

Approfondimento consigliato: come costruire una landing page che si posiziona e converte.

Cosa contare come conversione

Tre conversioni, e nient’altro: la chiamata da annuncio o da sito più lunga di 30-60 secondi, il form inviato, la prenotazione completata. Il clic sul numero di telefono è un’intenzione, la visualizzazione della pagina contatti pure.

È l’errore più costoso che troviamo negli account. Su Valore Solare l’account contava 15.267 “conversioni” in un mese a fronte di 5.467 clic: eventi tecnici, e l’offerta automatica ottimizzava su quelli. Su Sunscape erano 1.487 conversioni a 0,61 euro, nessuna una richiesta. Con il tracciamento rifatto, Valore Solare è passata a 1.506 richieste vere in 11 mesi a 70,78 euro l’una, -40% rispetto al trimestre iniziale.

Nel dentale c’è una complicazione: molti studi prenotano tramite MioDottore o Doctolib, e il widget della piattaforma non passa i dati a Google Ads. Servono un numero dedicato con call tracking o un form proprio sulla landing. Senza, l’account lavora alla cieca.

Approfondimento consigliato: come impostare Google Analytics per contare le richieste vere.

Quanto budget serve

Il conto usa i CPC della tabella e un tasso di conversione prudente del 5%.

  • Milano: CPC 3,98 euro, una richiesta ogni 20 clic, quindi circa 80 euro a richiesta. Per 10 richieste al mese servono 200 clic e 800 euro.
  • Bologna o Parma: CPC 2,83-2,97 euro, circa 57-59 euro a richiesta. 10 richieste costano 570-590 euro.
  • Napoli: CPC 2,35 euro, 47 euro a richiesta, 470 euro per 10 richieste.
  • Urgenze: CPC 5,06 euro, ma è ragionevole che chi cerca “dentista urgente” chiami più spesso; se il tasso sale al 10%, una richiesta costa 50 euro.

Il budget minimo sensato per uno studio in una città media è quindi 20-25 euro al giorno, 600-750 euro al mese, per 200-250 clic e 10-12 richieste. Con 10 euro al giorno a Milano compri 75 clic al mese, cioè 3-4 richieste: troppo poche per capire se la campagna funziona e per far imparare le offerte automatiche. Il 5% è un’ipotesi prudente presa da campagne locali di altri settori: il campione dentale su cui possiamo contare è piccolo, e preferiamo che il conto torni al ribasso.

Per confronto, su Macropix (B2B) il costo per richiesta è passato da 94 euro nel 2024 a 39,44 nel 2025, per effetto di negative, landing e tracciamento, non del budget. Nel dentale l’aspettativa è la stessa: il primo trimestre compra dati, il secondo li fa fruttare.

Gli errori che troviamo negli account dei dentisti

  • Il clic va sulla home page, dove il paziente deve cercare da solo prezzi e telefono.
  • Nessuna negativa: l’account paga “dentista gratis”, “dentista ASL” e “corso assistente alla poltrona”.
  • Performance Max accesa dal primo giorno, che ottimizza sui clic al telefono e dichiara centinaia di conversioni.
  • Campagna attiva 24 ore con l’estensione di chiamata, e nessuno che risponde dopo le 19 o il sabato.
  • Remarketing sui visitatori della pagina impianti, che viola la policy sulla salute e blocca gli annunci.
  • Raggio troppo largo: 50 chilometri intorno a Milano compra clic da Bergamo per uno studio in centro.

Nessuno è un errore tecnico. Sono decisioni prese in fretta all’apertura dell’account, e ognuna si corregge in un pomeriggio. Gli stessi errori li ritroviamo, con CPC diversi, negli account di studi medici e poliambulatori e delle PMI locali.

Google Ads o SEO per uno studio dentistico?

Nella SERP “dentista milano” la parte alta è un carosello di dieci directory (MioDottore, Doctolib, Top Doctors e le altre) e un local pack con sei studi da 146 a 1.400 recensioni. Gli annunci stanno sopra tutto questo: per questo Ads rende subito in un settore dove l’organico è lento per una sede sola.

La sequenza che consigliamo: scheda Google e pagina prezzi prima di tutto, perché servono anche alla campagna; Ads su urgenze, impianti e “dentista + città” dal primo mese; SEO sulle pagine trattamento + città in parallelo, e meno Ads dove l’organico arriva in prima pagina. Studio Virzì, secondo in organico su “dentista milano” senza comprare keyword, mostra dove si può arrivare; la maggior parte degli studi ci mette anni. Il ragionamento completo è in SEO per dentisti e in SEO e Google Ads insieme.

Vale anche in Ticino, dove abbiamo la sede: “dentista lugano” ha 70 ricerche al mese nel database italiano e un CPC di 0,44 euro, un mercato dove 10 euro al giorno coprono quasi tutta la domanda.

Domande frequenti

Quanto costa un paziente da Google Ads per un dentista?

Con i CPC di settembre 2026 e un tasso di conversione del 5%, tra 47 euro a Napoli e 80 euro a Milano per richiesta di appuntamento. Se la segreteria ne chiude una su due, il costo per paziente raddoppia: il conto va fatto sulla prima visita e sul valore medio del trattamento.

Un dentista può fare pubblicità su Google in Italia?

Sì. La legge 145/2018 consente le comunicazioni informative (titoli, servizi, prezzi) e vieta sconti e messaggi suggestivi. Le policy Google non limitano le prestazioni odontoiatriche, ma vietano i trattamenti sperimentali e i pubblici personalizzati sui contenuti sanitari sensibili. La terza fonte da leggere è il regolamento del tuo Ordine.

Posso fare remarketing sui visitatori del sito dello studio?

Non con pubblici creati da te (liste di visitatori, Customer Match) quando annuncio o landing riguardano procedure invasive come implantologia e chirurgia orale: lo vieta la policy Health in personalized advertising. Restano i segmenti predefiniti di Google. Il testo della policy va riletto prima di ogni campagna, perché cambia spesso.

Quanto tempo serve prima di vedere risultati?

Le prime richieste arrivano nella prima settimana. Il costo per richiesta si stabilizza dopo 2-3 mesi, quando l’account ha conversioni sufficienti per le offerte automatiche e le negative sono state ripulite sui termini di ricerca reali. Su Valore Solare il primo mese ha prodotto 9 richieste a 212 euro l’una; undici mesi dopo la media era 70,78.

Da dove partire

Prima di aprire l’account, per una settimana segna quante persone chiamano lo studio e quante fissano l’appuntamento. Quel rapporto è il tasso di conversione della tua segreteria, ed è il numero che moltiplica tutto il resto: con 80 euro a richiesta e una chiusura del 50% il paziente costa 160 euro, con il 70% ne costa 114. Poi decidi il budget con la tabella dei CPC e la tua città. Se vuoi che guardiamo un account già attivo o i numeri della tua zona, scrivici: è il lavoro che facciamo nella gestione Google Ads per le attività locali.

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Immagine di Matteo Pellegrini
Matteo Pellegrini
Sono un business developer e in Visilay mi occupo di sviluppare strategie SEO, Google Ads e CRO basate sui dati. Amo i musei storici, pratico Karate da quando ho memoria e il weekend mi piace visitare i borghi italiani in cerca di cibo nostrano.
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