Vai al contenuto

Motori di ricerca più usati: le statistiche 2026 in Italia e nel mondo

Autore: Matteo Pellegrini

I motori di ricerca più usati in Italia sono Google, con l'87,31% delle ricerche, Bing con il 5,97% e Yahoo! con il 5%, secondo StatCounter a settembre 2026. DuckDuckGo, Yandex ed Ecosia restano tutti sotto l'1%, e nel mondo l'ordine dei primi due non cambia: Google all'89,94%, Bing al 5,29%.

Fin qui, la fotografia che trovi ovunque.

Il problema è che le percentuali che girano in italiano su Google sono quasi tutte sbagliate. In prima pagina, oggi, un articolo dà a Google "circa il 95%" del mercato italiano, un altro il 92% con la fonte "Statista 2026". Il dato misurato a settembre è 87,31%.

Quasi otto punti di differenza non sono un arrotondamento.

Sono più di un italiano su dieci che cerca su qualcosa che non è Google, e su computer la quota sale a uno su quattro.

Ce ne occupiamo per un motivo pratico. Macropix, produttore milanese di schermi LED, a luglio 2026 teneva il 25,55% della share of voice sul cluster ledwall, davanti ad amazon.it al 18,08% (dati Semrush, raccontati nella guida alla SEO per l'industria manifatturiera). Amazon, per chi compra, è un motore di ricerca a tutti gli effetti, e nessuna tabella di quote lo conta.

Sunscape, che sviluppa impianti fotovoltaici, in sei mesi è passata da 329 a 5.809 impression organiche al mese. Le misuriamo in Search Console, cioè solo su Google.

E il resto delle ricerche, chi lo vede?

È la domanda da cui nasce questa pagina. Qui trovi:

  • le quote italiane e mondiali di settembre 2026, confrontate con agosto;
  • la divisione tra desktop e mobile, dove i numeri cambiano di venti punti;
  • i paesi dove Google non comanda, utili a chi esporta;
  • un nostro test: quante volte al mese gli italiani scrivono su Google il nome di un altro motore o di un assistente AI;
  • il dato italiano sulle ricerche senza clic, uscito a giugno 2026.

Partiamo.

Quali sono i motori di ricerca più usati in Italia (e quanto ha perso Google in un mese)

In Italia i motori più usati sono sei, e i primi tre fanno il 98,28% del totale. StatCounter misura le visualizzazioni di pagina che arrivano da ogni motore su un campione di siti che usano il suo codice, non le singole ricerche: è la fonte pubblica più aggiornata e l'unica che esce ogni mese per paese.

MotoreItalia, agosto 2026Italia, settembre 2026DifferenzaMondo, settembre 2026
Google89,18%87,31%-1,87 punti89,94%
Bing4,83%5,97%+1,14 punti5,29%
Yahoo!4,07%5,00%+0,93 punti1,36%
DuckDuckGo0,79%0,69%-0,10 punti0,74%
Yandex0,48%0,44%-0,04 punti1,30%
Ecosia0,45%0,42%-0,03 puntin.d.
Fonte: StatCounter Global Stats, tutte le piattaforme. Il dato di agosto è quello pubblicato a inizio settembre 2026.

Due cose saltano fuori.

La prima: Yahoo! in Italia pesa quasi quattro volte la media mondiale (5% contro 1,36%). Non è un ritorno di fiamma. Yahoo! mostra i risultati di Bing dal 2010, e sommati i due fanno il 10,97% delle ricerche italiane servito dall'indice Microsoft.

La seconda: in un mese Google ha perso quasi due punti, e li hanno presi esattamente Bing e Yahoo!.

Allora Google sta crollando?

No. Un mese non fa una tendenza, e come vedi nella sezione dopo il movimento è tutto concentrato sui computer. Ma è il numero da tenere d'occhio a ottobre, e quasi nessuno lo sta guardando. Se ti interessa il confronto diretto tra i due indici, l'abbiamo fatto in Google vs Bing: le differenze che contano per un sito italiano.

Desktop e mobile sono due mercati diversi (su PC Google è al 72,99%)

Su smartphone Google in Italia ha il 97,53% delle ricerche, su computer il 72,99%. La quota nazionale è la media di due mercati che non si somigliano.

MotoreDesktop, agosto 2026Desktop, settembre 2026Mobile, settembre 2026
Google80,60%72,99%97,53%
Bing9,29%13,46%0,55%
Yahoo!8,11%11,74%0,28%
DuckDuckGo0,90%0,88%0,56%
Ecosia0,43%0,35%0,46%
Fonte: StatCounter Global Stats, Italia, desktop e mobile.

Leggila così: a settembre una ricerca da computer su quattro, in Italia, è passata da Bing o da Yahoo! (25,20% sommati). Su telefono, meno di una su cento.

Il salto da agosto a settembre, 7,6 punti su desktop in trenta giorni, è troppo grande per essere solo un cambio di abitudini. Le spiegazioni plausibili sono tecniche (il motore predefinito di Edge su computer aziendali appena aggiornati, il ritorno dalle ferie degli uffici, una variazione nel campione) e StatCounter non ne pubblica il dettaglio. Il dato va usato come segnale, non come tendenza, finché ottobre non lo conferma.

Intanto si è mossa anche la divisione del traffico: a settembre il 51,78% delle pagine viste in Italia arriva da mobile, il 46,61% da desktop e l'1,61% da tablet. Ad agosto il desktop era ancora avanti, 52,93% contro 45,73%.

Un indizio che la quota di Bing non è un artefatto del tutto: nel nostro test sui volumi (lo trovi più sotto) "bing" viene cercato su Google 368.000 volte al mese in Italia, più di "perplexity" e di "deepseek". Sono persone che arrivano a Bing passando da Google, quasi sempre da un PC dove Bing è già la pagina iniziale.

Cosa farne in pratica lo spieghiamo nella guida alla SEO mobile e, per Bing, in fondo a questa pagina.

Nel mondo Google ha l'89,94% (ma in quattro paesi la partita è aperta)

Nel mondo il motore più usato è Google con l'89,94% a settembre 2026, seguito da Bing (5,29%), Yahoo! (1,36%), Yandex (1,30%), DuckDuckGo (0,74%) e Baidu (0,44%). La media nasconde però i mercati dove un concorrente locale tiene testa.

PaesePrimo motoreSecondo motoreCosa significa per chi esporta
Stati UnitiGoogle 85,19%Bing 9,89%Bing vale quasi il doppio che in Italia
RussiaYandex 70,33%Google 28,12%Senza Yandex si vede meno di un terzo del mercato
Corea del SudGoogle 47,97%Naver 43,06%Due motori quasi alla pari
Repubblica CecaGoogle 78,71%Seznam 15,05%Un motore nazionale con una ricerca su sette
ItaliaGoogle 87,31%Bing 5,97%Microsoft all'11% sommando Yahoo!
Fonte: StatCounter Global Stats, settembre 2026: Stati Uniti, Russia, Corea del Sud, Repubblica Ceca.

Mancano Cina e Giappone, e non per distrazione. Per settembre 2026 StatCounter dà Yandex al 14,98% in Cina e Bing al 31,41% in Giappone, valori che non tornano con nessun'altra fonte sui due mercati. Li lasciamo fuori invece di copiarli.

Per un'azienda che vende in Russia, Corea o Repubblica Ceca, il piano SEO va costruito su due motori con regole diverse. Quali hanno un indice proprio e quali rivendono risultati altrui lo trovi nella pagina sui motori di ricerca alternativi.

E in Italia? Anche qui il nostro test aggiunge un dettaglio: "yandex" viene cercato su Google 368.000 volte al mese, quanto "bing". Il motore russo pesa lo 0,44% delle ricerche italiane, ma il suo nome no.

Quante ricerche si fanno ogni giorno (5.000 miliardi l'anno solo su Google)

Google riceve oltre 5.000 miliardi di ricerche l'anno: lo ha scritto l'azienda stessa nel blog ufficiale il 3 marzo 2025. Fanno circa 13,7 miliardi al giorno, cioè oltre 158.000 ricerche al secondo.

Accanto a Google ci sono gli assistenti AI, che contano gli utenti e non le ricerche. Gli ultimi numeri ufficiali:

Quindi ChatGPT è ormai un motore di ricerca grande quanto Google?

No, e c'è uno studio che lo misura sulle azioni invece che sugli utenti. Rand Fishkin di SparkToro, con il panel desktop di Datos, ha contato le ricerche fatte nel 2025 su 41 siti dove la gente cerca qualcosa: motori, e-commerce, social, assistenti AI. Nella ricerca pubblicata il 2 marzo 2026, sul campione statunitense del quarto trimestre 2025:

  • Google fa il 73,7% delle ricerche, non il 90%, perché nel conto entrano anche Amazon, YouTube, Booking e gli altri;
  • gli e-commerce insieme fanno circa il 10%, i social il 5,5%;
  • tutti gli strumenti AI insieme fanno il 3,2%, e Amazon, Bing e YouTube presi singolarmente superano ChatGPT.

Nel campione europeo e britannico Google sale a circa l'80%. E un secondo dato dello stesso progetto spiega la distanza fra utenti e ricerche: il 97% di chi visita Google fa una ricerca, contro il 56% di chi apre ChatGPT. L'altro 44% è lì per scrivere, tradurre, riassumere.

È la stessa cosa che vediamo con Macropix: il concorrente che pesa nella nicchia ledwall è amazon.it, non un assistente AI. Il motore di ricerca "alternativo" che conta per un produttore, spesso, ha un carrello.

Cosa scrivono gli italiani su Google per andare altrove (il nostro test su 19 nomi)

Ogni mese gli italiani scrivono "chatgpt" su Google 24,9 milioni di volte, più del doppio di "google" (11,1 milioni). È il risultato di un test che abbiamo fatto il 7 ottobre 2026 sui volumi di ricerca di 19 nomi di motori e assistenti AI.

Metodo: volumi di Google Ads per l'Italia in lingua italiana, letti tramite DataForSEO; media mensile da settembre 2025 ad agosto 2026. Sono ricerche di navigazione, cioè persone che usano Google per raggiungere un altro servizio. Misurano quanto un nome è cercato, non quanto il servizio è usato.

Ricerca su GoogleRicerche al mese in Italia (media 12 mesi)Settembre 2025Agosto 2026
youtube30.400.00030.400.00030.400.000
amazon24.900.00024.900.00020.400.000
chatgpt24.900.00020.400.00016.600.000
google11.100.00011.100.00011.100.000
gemini11.100.0004.090.00011.100.000
chat gpt11.100.00011.100.0009.140.000
google maps7.480.0007.480.0007.480.000
yahoo1.500.0001.500.0001.000.000
copilot1.000.0001.000.000673.000
claude823.000165.0001.220.000
bing368.000368.000368.000
perplexity368.000450.000165.000
yandex368.000301.000368.000
deepseek301.000301.000201.000
duckduckgo246.000246.000301.000
qwant40.50040.50040.500
ecosia18.10018.10027.100
startpage18.10014.80022.200
brave search5.4004.4008.100
Test Visilay del 7 ottobre 2026. Fonte dei volumi: Google Ads via DataForSEO, Italia, lingua italiana. "gemini" e "claude" sono nomi ambigui e includono ricerche non legate agli assistenti.

Tre letture, in ordine di importanza.

Google è la porta d'ingresso anche dei suoi concorrenti. Sommando "chatgpt" e "chat gpt" si arriva a 36 milioni di ricerche al mese: una parte enorme degli italiani che usano ChatGPT ci arriva digitandolo su Google.

Gemini è l'assistente che cresce di più in un anno: da 4,09 a 11,1 milioni di ricerche mensili, quasi il triplo. "claude" passa da 165.000 a 1,22 milioni. "perplexity" fa il percorso opposto e scende da 450.000 a 165.000.

I motori "privacy" restano una nicchia anche come curiosità: Ecosia, Startpage e Brave Search insieme non arrivano a 42.000 ricerche al mese, meno dello 0,4% di quante ne fa "google".

Se vuoi sapere come i motori AI scelgono le fonti da citare, ne parliamo nella guida ai motori di ricerca AI.

Ricerche zero clic in Italia: il 63,4% (il dato che non c'era)

In Italia il 63,4% delle ricerche su Google finisce senza un clic, secondo lo studio SparkToro pubblicato il 16 giugno 2026 sul panel desktop e mobile di Similarweb, gennaio-aprile 2026. Ogni 1.000 ricerche italiane, 280 clic arrivano a un sito esterno a Google.

Una premessa onesta. Nella nostra pagina sulle statistiche SEO avevamo scritto che il dato italiano non era ancora uscito. Adesso c'è, ed è migliore di quello americano.

PaeseRicerche senza clicClic verso siti esterni ogni 1.000 ricercheClic verso siti di Alphabet
Germania62,1%2879,2%
Italia63,4%2808,6%
Canada63,8%2689,4%
Francia65,3%2717,6%
Stati Uniti68,0%2318,4%
Regno Unito69,5%2327,3%
Fonte: SparkToro con dati Similarweb, gennaio-aprile 2026. Esclusa l'app Google per mobile: il dato reale senza clic è probabilmente più alto.

Il confronto più utile è con gli Stati Uniti: a parità di 1.000 ricerche, un sito italiano ha a disposizione 280 clic contro i 231 di un sito americano, il 21% in più. Fishkin collega la differenza europea alle regole UE contro l'autopreferenza di Google.

Il resto del quadro è meno rassicurante. Negli Stati Uniti le ricerche senza clic sono passate dal 60,45% del 2024 al 68,01% dei primi quattro mesi del 2026. Se l'Italia segue la stessa curva con qualche mese di ritardo, i clic disponibili si restringono ogni trimestre.

Ecco perché su Sunscape guardiamo prima le impression e poi i clic: da 329 a 5.809 impression in sei mesi, contro clic passati da 46 a 195. La visibilità cresce più in fretta del traffico, e chi misura solo le visite vede un terzo del lavoro. Il meccanismo è spiegato nella pagina sulle ricerche zero clic.

Due ricerche su tre non portano clic: le tue in che proporzione?

In Italia il 63,4% delle ricerche si chiude dentro Google. Guardiamo insieme impression, clic e dispositivi del tuo sito per capire quanta visibilità stai già prendendo e quanta ne stai lasciando ad AI Overview, Bing e marketplace.

Prenota una consulenza strategica

Chi cerca con l'AI in Italia (meno che nel resto d'Europa)

Nel 2025 il 32,7% degli europei tra 16 e 74 anni ha usato uno strumento di intelligenza artificiale generativa; fra i 16-24enni la media UE è 63,8%, l'Italia è al 47,2%, fra le più basse dell'Unione. Sono i dati Eurostat pubblicati il 10 febbraio 2026.

La base di partenza è ampia: secondo Istat, Cittadini e ICT 2025, l'83,1% delle persone dai sei anni in su ha usato internet nei tre mesi precedenti l'intervista. Quasi tutti cercano. Una minoranza lo fa con un assistente.

E quando lo fa, il traffico che arriva ai siti è ancora piccolo. Nello studio SE Ranking su 13.700 siti (dati Google Analytics, gennaio-aprile 2025), ChatGPT e Perplexity insieme portavano lo 0,12% delle visite ai siti europei.

Allora l'AI si può ignorare?

No, perché la parte più grande della ricerca AI succede dentro Google: AI Mode ha già un miliardo di utenti al mese, e in Italia gli AI Overview compaiono sul 54,15% delle ricerche secondo lo studio SEOZoom di dicembre 2025. È lì che una citazione vale, e si misura con strumenti diversi da Search Console: li abbiamo messi in fila nella guida alla visibilità AI. Le differenze fra le sigle sono in SEO, AEO e GEO.

Cosa fare con questi numeri (tre controlli da un'ora ciascuno)

Le statistiche sui motori di ricerca servono a una cosa sola: decidere dove passare le ore di lavoro sul proprio sito. Tre controlli bastano.

1. Guarda la divisione per dispositivo prima di parlare di Bing

Apri le sessioni organiche degli ultimi dodici mesi divise per dispositivo. Se il desktop supera il 50%, Bing e Yahoo! insieme possono valere un quarto delle tue ricerche: registra il sito in Bing Webmaster Tools e controlla che le pagine principali siano indicizzate. Se il mobile supera il 70%, lascia stare.

2. Conta le ricerche fuori dai motori

Se vendi prodotti, Amazon è il tuo secondo motore di ricerca: "amazon" da solo è cercato 24,9 milioni di volte al mese in Italia. Se spieghi come si fa qualcosa, lo è YouTube. Le regole sono diverse e le trovi nelle guide su Amazon SEO e sulla SEO per YouTube.

3. Misura le impression, non solo i clic

Con il 63,4% di ricerche senza clic, il traffico organico racconta meno della metà della storia. Le impression in Search Console e la quota di visibilità sulle keyword di categoria, la share of voice, dicono se stai occupando la pagina dei risultati anche quando nessuno clicca. È così che abbiamo misurato i cinque anni di Macropix, raccontati nella pagina sui tempi della SEO.

Domande frequenti sui motori di ricerca più usati

Google è ancora il motore di ricerca più usato al mondo?

Sì. A settembre 2026 Google ha l'89,94% delle ricerche nel mondo e l'87,31% in Italia secondo StatCounter. Nel mondo seguono Bing al 5,29% e Yahoo! all'1,36%.

Bing è il secondo motore di ricerca in Italia?

Sì. Bing ha il 5,97% delle ricerche italiane a settembre 2026, davanti a Yahoo! al 5%. Poiché Yahoo! mostra i risultati di Bing, l'indice Microsoft serve il 10,97% delle ricerche in Italia, e su desktop il 25,20%.

ChatGPT ha superato Google come motore di ricerca?

No. Nello studio SparkToro con dati Datos sul quarto trimestre 2025 (desktop, Stati Uniti) Google fa il 73,7% delle ricerche su 41 siti, mentre tutti gli strumenti AI insieme fanno il 3,2%. Amazon, Bing e YouTube superano ChatGPT ciascuno da solo.

Le quote di StatCounter contano le ricerche?

No. StatCounter conta le visualizzazioni di pagina che arrivano ai siti del suo campione da ciascun motore. È una misura del traffico inviato, non del numero di ricerche fatte, ed è il motivo per cui i suoi numeri cambiano da un mese all'altro più di quanto cambino le abitudini.

DuckDuckGo è più usato di Yahoo! in Italia?

No. A settembre 2026 DuckDuckGo ha lo 0,69% delle ricerche italiane, Yahoo! il 5%. Su Google però "duckduckgo" viene cercato 246.000 volte al mese in Italia, contro 1,5 milioni per "yahoo".

Conviene ottimizzare il sito anche per Bing?

Dipende: dal dispositivo del tuo pubblico. Su mobile Bing in Italia ha lo 0,55% delle ricerche, su desktop il 13,46%. Se più di metà delle tue sessioni organiche arriva da computer, registrare il sito in Bing Webmaster Tools e controllarne l'indicizzazione vale l'ora che richiede.

In breve

Google all'87,31% in Italia, non al 92 o al 95.

Su computer una ricerca su quattro passa da Bing o Yahoo!.

Il 63,4% delle ricerche italiane si chiude senza clic.

Gli assistenti AI crescono, ma negli Stati Uniti pesano ancora meno di Amazon.

E una cosa che nelle classifiche dei motori non compare mai: "chatgpt" è cercato su Google più del doppio di "google". Il motore più usato in Italia è anche la strada con cui la maggior parte delle persone arriva ai suoi concorrenti. Finché sarà così, la domanda utile per un sito non è quale motore vincerà, ma su quali pagine di Google il tuo nome compare quando qualcuno sta per andare altrove: le ricerche di confronto, le recensioni, le alternative. È lì che si decide se il clic, quando c'è, arriva a te.

Se vuoi lavorarci con dati veri del tuo sito, guarda come impostiamo la SEO e la SEO per i motori AI, poi scrivici.

Alla prossima!

Matteo Pellegrini

Matteo Pellegrini

Sono un business developer e in Visilay mi occupo di sviluppare strategie SEO, Google Ads e CRO basate sui dati. Amo i musei storici, pratico Karate da quando ho memoria e il weekend mi piace visitare i borghi italiani in cerca di cibo nostrano.