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SEO mobile: cosa ottimizzare oggi (e perché su telefono la SERP è un'altra)

Autore: Matteo Pellegrini

La SEO mobile è il lavoro che serve perché un sito si posizioni e funzioni quando la ricerca parte da uno smartphone: come Google legge la pagina, quanto è veloce sul telefono, quanto è comoda da usare con un pollice e come compare nella SERP mobile.

Una parte di questo lavoro è chiusa da più di due anni. Dal luglio 2024 Google indicizza tutti i siti con il crawler per smartphone, e lo strumento con cui si controllava se una pagina era "mobile-friendly" non esiste più. Le guide italiane in prima pagina continuano a spiegare soprattutto quella parte. Quasi nessuna guarda l'altra: i risultati che Google mostra sul telefono sono spesso diversi da quelli che vede chi controlla il proprio sito dal computer. Il 3 ottobre 2026 abbiamo misurato quanto, su 20 ricerche italiane.

Cosa resta della SEO mobile dopo il mobile-first indexing

Il mobile-first indexing decide quale versione della pagina Google legge, cioè quella servita allo smartphone. È un tema di indicizzazione e lo trattiamo per intero nella guida al mobile-first indexing, con un test su 49 pagine italiane in cui nessun sito usava più una versione m. separata. Qui serve ricordare che tre consigli ancora molto citati sono scaduti:

  • Il Mobile-Friendly Test, la sua API e il rapporto Usabilità sui dispositivi mobili di Search Console sono stati ritirati il 1° dicembre 2023, come annunciato da Google ad aprile 2023. Google ha precisato che l'usabilità mobile resta importante e ha indicato Lighthouse di Chrome tra gli strumenti per valutarla.
  • FID non è più un Core Web Vital: il 12 marzo 2024 è stato sostituito da INP (Interaction to Next Paint). Le guide che elencano LCP, FID e CLS descrivono una metrica che Search Console non riporta più.
  • AMP non serve per entrare nel carosello Top Stories: Google ha scritto nel 2021 che il formato AMP non è più richiesto e che qualsiasi pagina conforme alle norme di Google News può comparire.

Quello che resta è più semplice da elencare e più faticoso da fare: la pagina deve caricarsi in fretta su un telefono di fascia media, deve essere usabile senza zoom, non deve coprire il contenuto con finestre e va misurata con dati divisi per dispositivo. Più una cosa che nei progetti si controlla poco: la posizione su smartphone e quella su desktop non coincidono.

Quanto cambia la SERP tra smartphone e desktop: 20 ricerche italiane

La SERP mobile è la pagina dei risultati che Google mostra a chi cerca da smartphone. Ha un'impaginazione diversa da quella desktop e, come abbiamo visto, spesso anche un ordine diverso.

Abbiamo scelto 20 ricerche italiane di tre tipi: 7 locali (come "dentista roma" e "palestra torino"), 9 commerciali o di prodotto (come "assicurazione auto" e "scarpe running uomo") e 4 informative (come "730 precompilato" e "ricetta carbonara"). Il 3 ottobre 2026, tra le 23:13 e le 23:22 ora UTC, abbiamo scaricato con la SERP API di DataForSEO la pagina dei risultati di Google per ognuna due volte, una come desktop e una come smartphone, con lingua italiana e località Italia. Poi abbiamo confrontato i primi 10 risultati organici URL per URL, ignorando protocollo, "www", parametri e slash finale.

IndicatoreTutte (20)Locali (7)Commerciali (9)Informative (4)
URL in comune nei primi 10 (media)2,63,42,90,5
URL in comune nei primi 10 (mediana)1210,5
Ricerche con zero URL in comune8242
Stesso primo risultato organico4 (+1)2 (+1)20
URL in comune nei primi 3 (media)0,81,10,90
Local pack presente (desktop / mobile)8 / 106 / 62 / 40 / 0
AI Overview presente (desktop / mobile)7 / 60 / 03 / 34 / 3
Test Visilay, 3 ottobre 2026. Google.it, lingua italiana, località Italia, dati raccolti con DataForSEO. Il "+1" è "dentista roma", dove il primo risultato è la stessa pagina di MioDottore ma su mobile con un parametro di paginazione diverso.

In 13 ricerche su 20 le due liste hanno al massimo un URL in comune. Solo tre sono quasi identiche, con 9 URL condivisi su 10: "commercialista torino", "software gestionale magazzino" e "noleggio auto lungo termine". Una sola, "software gestionale magazzino", ha anche lo stesso ordine. All'estremo opposto ci sono le ricerche informative: in media mezzo URL in comune, nessun primo risultato condiviso.

Il test ha due limiti che vanno detti. È una fotografia singola, presa da un server e senza cronologia di ricerca, quindi non personalizzata: chi cerca dal proprio telefono vede una pagina ancora più specifica. E le due SERP sono state scaricate a pochi minuti di distanza, per cui una parte della differenza può venire dalla normale variabilità dei risultati e non dal dispositivo. Le tre ricerche quasi identiche fanno pensare che quella variabilità, da sola, non basti a spiegare otto liste senza un solo URL in comune.

Le 20 ricerche, una per una

RicercaTipoURL in comune su 10Stesso primo risultatoLocal pack (desktop / mobile)
impresa di pulizie milanoLocale1NoSì / Sì
commercialista torinoLocale9SìSì / Sì
dentista romaLocale2Stessa pagina, parametro diversoSì / Sì
idraulico napoliLocale0NoSì / Sì
ristorante pesce bolognaLocale0NoSì / Sì
hotel firenze centroLocale5SìNo / No
palestra torinoLocale7NoSì / Sì
serramenti in pvc prezziCommerciale6NoNo / No
macchine caffè professionaliCommerciale1NoNo / Sì
scarpe running uomoCommerciale1NoNo / Sì
condizionatore 12000 btuCommerciale0NoNo / No
assicurazione autoCommerciale0NoSì / Sì
mutuo prima casaCommerciale0NoNo / No
software gestionale magazzinoCommerciale9SìNo / No
noleggio auto lungo termineCommerciale9SìSì / Sì
corso inglese onlineCommerciale0NoNo / No
730 precompilatoInformativa1NoNo / No
ricetta carbonaraInformativa1NoNo / No
cos'è la seoInformativa0NoNo / No
bonus ristrutturazione 2026Informativa0NoNo / No
Test Visilay, 3 ottobre 2026, Google.it, località Italia. Risultati organici, esclusi local pack, AI Overview e altri blocchi.

Dove le due SERP si separano

I numeri medi nascondono casi che, per chi lavora su quei mercati, cambiano il resoconto di un mese. Quattro esempi dal test.

"assicurazione auto". Su smartphone il primo risultato organico è la pagina prodotto di Genertel, seguita da quelle di Prima, Unipol, Conte.it, Linear e Allianz Direct: pagine di compagnie e di preventivo. Su desktop nessuna di queste compare nei primi 10. Il primo organico è una pagina speciale del Corriere della Sera, sotto un local pack di agenzie romane, e la lista è fatta quasi solo di articoli e guide, alcuni del 2013 e del 2020. Abbiamo ripetuto la ricerca desktop alcuni minuti dopo, con lo stesso risultato. Zero URL in comune.

"macchine caffè professionali". La guida di Aranzulla è il primo risultato organico da computer e il sesto da telefono. Il primo da telefono, una pagina di Espresso Coffee Shop, da computer non c'è. Sul telefono, in più, Google inserisce un local pack con quattro negozi che su desktop manca.

"impresa di pulizie milano". L'unico URL in comune è una pagina di Happy Clean: decima su desktop, seconda su mobile. Il primo risultato desktop, Aurora Cleaning, da telefono compare solo come scheda nel local pack.

"hotel firenze centro". Qui gli organici si somigliano (5 URL in comune), ma su desktop Google apre la pagina con due blocchi di hotel e il primo organico scende al terzo elemento della pagina. Su smartphone il primo organico, la pagina di Booking.com dedicata alla zona degli Uffizi, è il primo elemento in assoluto.

C'è anche un dato che va nella direzione opposta a quella che si legge spesso: le AI Overview, nel nostro campione, compaiono quasi sempre su entrambi i dispositivi (7 ricerche su desktop, 6 su mobile, con una sola differenza). Il loro peso sui clic lo abbiamo raccontato nella guida alle AI Overview. Quello che cambia di più tra telefono e computer, secondo questi dati, è l'elenco dei siti, e sulle ricerche commerciali anche la presenza del local pack: su "scarpe running uomo" e "macchine caffè professionali" lo vede solo chi cerca da smartphone.

In Italia metà delle visite arriva ancora da un computer

Molte guide aprono con una frase del tipo "la maggior parte del traffico è mobile". In Italia è vero di poco. Secondo Statcounter, a settembre 2026 il 51,78% delle pagine viste in Italia arriva da smartphone, il 46,61% da desktop e l'1,61% da tablet. Negli Stati Uniti, nello stesso mese, la divisione è quasi uguale: 49,1% mobile e 48,47% desktop (Statcounter, Stati Uniti).

La conseguenza pratica è che un sito italiano ha due pubblici di peso simile che vedono due classifiche diverse. Un'azienda B2B che riceve richieste in orario d'ufficio può avere più visite organiche da desktop. Per un ristorante o un idraulico è molto più probabile il contrario. Per sapere da che parte sta il tuo sito non serve una statistica nazionale: basta il rapporto Prestazioni di Search Console filtrato per dispositivo, che vediamo più sotto.

Core Web Vitals: il telefono è dove si perdono

I Core Web Vitals sono le tre metriche con cui Google misura l'esperienza di caricamento, risposta e stabilità di una pagina: LCP, INP e CLS. Le soglie per un risultato "buono", fissate da web.dev, sono un LCP entro 2,5 secondi, un INP di 200 millisecondi o meno e un CLS di 0,1 o meno, misurati sul 75° percentile delle visite e separatamente per mobile e desktop.

Il divario tra i due dispositivi è netto. Secondo il Web Almanac 2025 di HTTP Archive, che lavora sui dati reali del Chrome User Experience Report su milioni di siti in tutto il mondo, nel 2025 superava tutti e tre i Core Web Vitals il 48% dei siti su mobile contro il 56% su desktop. Il divario si sta chiudendo lentamente: nel 2021 erano il 32% e il 41%.

MetricaSiti con valore "buono" su mobileSiti con valore "buono" su desktop
Tutti e tre i Core Web Vitals48%56%
LCP (caricamento)62%74%
INP (reattività)77%97%
CLS (stabilità visiva)81%72%
Fonte: HTTP Archive, Web Almanac 2025, capitolo Performance. Dati CrUX, campione mondiale, non specifico per l'Italia.

La riga da guardare è INP: quasi tutti i siti rispondono bene ai clic su un computer, quasi uno su quattro no sul telefono. Il processore di uno smartphone di fascia media impiega più tempo a eseguire lo stesso JavaScript, e il problema si vede solo nei dati mobile. Il CLS è l'unica metrica in cui il mobile va meglio.

Quanto pesa tutto questo sul posizionamento? Google, nella documentazione sulla page experience, scrive che i Core Web Vitals "sono usati dai nostri sistemi di ranking", e che gli altri aspetti dell'esperienza della pagina non aiutano direttamente a salire nei risultati. Nella pratica pesano quando due pagine si equivalgono per contenuto e autorevolezza, e pesano subito sulle conversioni. In un caso che abbiamo raccontato nella guida al page speed, un allarme LCP su mobile si è chiuso in dieci minuti: il banner dei cookie occupava quasi tutto lo schermo del telefono e Google lo misurava come elemento principale della pagina. Su desktop lo stesso banner non dava problemi. La spiegazione completa delle tre metriche è nella guida ai Core Web Vitals.

Cosa controllare sulla pagina, da telefono

Quasi tutti i problemi di SEO mobile che troviamo durante un audit SEO rientrano in questa tabella. Le soglie vengono dalla documentazione citata, non da regole interne.

ControlloRiferimentoCome verificarlo
Meta viewport presente e correttoSenza viewport il telefono mostra la versione desktop rimpicciolitaSorgente della pagina, Lighthouse
Contenuto principale uguale tra mobile e desktopGoogle chiede lo stesso contenuto sulle due versioniControllo URL di Search Console, crawler con user agent smartphone
Testo non caricato al toccoGoogle non carica i contenuti che richiedono di scorrere, cliccare o digitareControllo URL: cerca nell'HTML una frase del testo nascosto
Pulsanti e link abbastanza grandiCirca 48 pixel indipendenti dal dispositivo secondo web.dev; minimo 24 x 24 pixel CSS per WCAG 2.2Lighthouse, prova manuale con il pollice
Nessuna finestra che copre la paginaGoogle sconsiglia gli interstitial che oscurano tutto il contenuto; consensi e verifiche dell'età sono ammessiPrima visita in incognito da telefono
LCP, INP e CLS nella soglia su mobile2,5 s, 200 ms, 0,1 al 75° percentileRapporto Core Web Vitals di Search Console, PageSpeed Insights
Immagini dimensionate per lo schermosrcset e sizes, formati compressiLighthouse, pannello Rete di Chrome DevTools
Elaborazione Visilay sulla documentazione di Google Search Central, web.dev e W3C.

Sulle dimensioni dei pulsanti vale la pena insistere, perché qui la SEO incontra l'accessibilità: un modulo di contatto con campi troppo vicini è un problema per chiunque usi il telefono con una mano, e una perdita di richieste che nessun report di posizionamento mostra. Per le immagini, le indicazioni pratiche sono nella guida all'ottimizzazione delle immagini.

Title, snippet e risultati locali sulla SERP mobile

Google tronca il titolo dei risultati "in base alle necessità, di solito per adattarlo alla larghezza del dispositivo", come scrive nella guida ai title link. Non esiste un numero di caratteri garantito. La regola che usiamo è mettere la parola chiave e l'informazione che fa cliccare nelle prime parole del meta title, perché su uno schermo stretto il resto può sparire.

Il secondo punto riguarda i risultati locali. Nel nostro test il local pack compariva in 10 ricerche su 20 da smartphone e in 8 da desktop, e nelle ricerche locali il primo risultato organico partiva più in basso sul telefono che sul computer in 5 casi su 7. Per un'attività con una sede, sul telefono la scheda Google Business Profile è spesso la prima cosa che l'utente vede, prima del sito. Come si lavora su quella classifica è spiegato nella guida alla local SEO.

Il terzo è l'intento. Su "assicurazione auto" la SERP mobile era fatta di pagine preventivo, quella desktop di articoli. Prima di decidere che pagina scrivere per una ricerca conviene guardare entrambe le versioni: l'intento di ricerca che Google attribuisce a una query può non essere lo stesso sui due dispositivi.

Come misurare la SEO mobile in Search Console

Il rapporto Prestazioni di Google Search Console permette di filtrare clic, impressioni e posizione media per dispositivo. La stessa guida di Google ricorda che i risultati della Ricerca variano in base a orario, luogo, dispositivo e cronologia di chi cerca, ed è per questo che la posizione vista da te non coincide con quella del report.

  • Apri Prestazioni, scegli la scheda Dispositivi e confronta clic e posizione media di Cellulare e Computer sugli ultimi tre mesi.
  • Torna su Query, aggiungi il filtro Dispositivo: Cellulare, e poi ripeti con Computer. Le query in cui la posizione media differisce di più di tre posizioni sono quelle da guardare a mano, da telefono e da computer.
  • Nel rapporto Core Web Vitals parti dal gruppo Mobile: è quello in cui, secondo i dati del Web Almanac, ci sono più URL fuori soglia.
  • Se usi uno strumento di rank tracking, controlla su quale dispositivo misura e, se puoi, traccia entrambi.

Questo confronto per dispositivo è uno dei primi controlli che facciamo quando un cliente arriva dicendo che "da telefono non ci trova nessuno". Se vuoi che lo facciamo sul tuo sito, è parte del lavoro di consulenza SEO, insieme al resto della SEO tecnica.

Le statistiche sulla SEO mobile che conviene non citare

Preparando questa pagina abbiamo controllato da dove vengono i numeri più ripetuti nelle guide in inglese e in italiano. Tre esempi. La guida di SEO.com sulla SEO mobile cita "il 58% delle ricerche Google arriva da smartphone" e "il 40% degli adulti usa la ricerca vocale ogni giorno" indicando come fonte altre pagine dello stesso sito, non uno studio. Il primo numero, comunque lo si misuri, descrive il mercato americano. Altre guide aprono con "oltre il 60% del traffico web è mobile", una media mondiale che in Italia, come abbiamo visto, non vale. E almeno una delle guide italiane in prima pagina elenca ancora FID tra i Core Web Vitals, due anni e mezzo dopo la sostituzione con INP.

Per un sito italiano i numeri utili sono quelli che puoi rifare: la divisione mobile e desktop in Search Console, il rapporto Core Web Vitals per dispositivo, la SERP vista da telefono sulle tue dieci ricerche principali.

Domande frequenti sulla SEO mobile

Che differenza c'è tra SEO mobile e mobile-first indexing?

Il mobile-first indexing è il modo in cui Google indicizza le pagine: legge la versione per smartphone. La SEO mobile è più ampia e comprende anche velocità su telefono, usabilità, aspetto nella SERP mobile e posizionamento sulle ricerche fatte da smartphone, che possono avere risultati diversi da quelle da desktop.

Il sito si posiziona in modo diverso da smartphone e da computer?

Sì, spesso. Nel nostro test su 20 ricerche italiane del 3 ottobre 2026 i primi 10 risultati organici avevano in media 2,6 URL in comune tra smartphone e desktop, e in 8 ricerche nessuno. In Search Console puoi vedere la posizione media del tuo sito separata per dispositivo.

Serve ancora il test di ottimizzazione mobile di Google?

No, perché non esiste più. Google ha ritirato il Mobile-Friendly Test e il rapporto Usabilità sui dispositivi mobili il 1° dicembre 2023. Per verificare una pagina si usano il Controllo URL di Search Console, Lighthouse e PageSpeed Insights.

I Core Web Vitals contano più su mobile?

Dipende da come si legge la domanda. Google li misura separatamente per mobile e desktop, e su mobile i siti li superano meno spesso: il 48% contro il 56% nel 2025 secondo il Web Almanac. Google scrive che i Core Web Vitals sono usati dai sistemi di ranking, ma pesano soprattutto a parità di contenuto e autorevolezza.

Serve un sito separato o una app per la SEO mobile?

No. Il responsive design, con lo stesso URL e lo stesso HTML per tutti i dispositivi, è la configurazione che Google raccomanda, e nessuna delle 49 pagine italiane del nostro test sul mobile-first indexing usava più un sito mobile separato. AMP non è più richiesto nemmeno per il carosello Top Stories.

Come vedo i risultati di Google da smartphone se lavoro dal computer?

Il modo più affidabile è cercare da un telefono vero, in navigazione privata. In alternativa puoi usare la modalità dispositivo di Chrome DevTools o uno strumento di rank tracking impostato su mobile, ricordando che la personalizzazione e la posizione cambiano comunque il risultato.

Il report che quasi nessuno guarda

Molti report SEO mostrano una sola posizione per parola chiave, senza dire su quale dispositivo è stata misurata. Chi riceve il report invece la verifica cercando dal proprio telefono. Quando i due numeri non tornano, la conclusione più comune è che il report sia sbagliato. Nel nostro campione la differenza è la norma: in 16 ricerche su 20 il primo risultato da telefono non era lo stesso URL del primo da computer. Un report che riporta posizione, clic e local pack separati per dispositivo evita molte discussioni sui risultati, e spesso mostra un'opportunità che la media nascondeva.

Matteo Pellegrini

Matteo Pellegrini

Sono un business developer e in Visilay mi occupo di sviluppare strategie SEO, Google Ads e CRO basate sui dati. Amo i musei storici, pratico Karate da quando ho memoria e il weekend mi piace visitare i borghi italiani in cerca di cibo nostrano.