Vai al contenuto

Come arrivare in prima pagina su Google (e perché oggi ha 9 link, non 10)

Autore: Matteo Pellegrini

Per arrivare in prima pagina su Google ci sono due strade: pagare un annuncio con Google Ads, che ti mette in pagina il giorno stesso, oppure posizionare una pagina del sito tra i risultati organici con la SEO, che richiede mesi. La prima pagina però non è un posto unico. Ne esiste una per ogni ricerca, e oggi contiene meno link di quanto si pensi.

Il 2 ottobre 2026 abbiamo rilevato 16 prime pagine di Google Italia, su ricerche che vanno da «dentista milano» a «tornitura cnc». I risultati organici erano in media 8,9, non 10. In 6 casi su 16 sopra il primo link c'era un AI Overview; in 5 casi il primo risultato organico arrivava solo come quinto elemento della pagina, dopo la mappa e un riquadro di confronto. Qui sotto trovi i dati e poi le due strade una per una, con tempi e costi misurati.

Cosa c'è oggi nella prima pagina di Google

La prima pagina di Google è l'insieme di quello che Google mostra prima del link alla pagina successiva: risultati organici, annunci, mappa locale, AI Overview, video, domande correlate. I link organici sono solo una parte, e in Italia la partita si gioca quasi tutta lì: Google raccoglie l'87,31% delle ricerche secondo StatCounter (settembre 2026), Bing il 5,97%.

La tabella riporta 16 rilevazioni desktop su Google Italia fatte con DataForSEO. La colonna «posizione del primo organico» conta tutti gli elementi che lo precedono, AI Overview e schede della mappa comprese.

RicercaLink organiciPosizione del primo organicoAI OverviewMappa localeCosa c'è prima del primo organico
come arrivare in prima pagina su google84sìnoAI Overview, video, domande correlate
agenzia seo101nosìnessuno
dentista milano105nosìmappa con 3 attività, riquadro di confronto
idraulico milano105nosìmappa con 3 attività, riquadro di confronto
commercialista milano105nosìmappa con 3 attività, riquadro di confronto
assicurazione auto105nosìmappa con 3 attività, riquadro di confronto
ristrutturazione casa milano101nosìnessuno
scarpe da trekking91nononessuno
ledwall101nononessuno
notebook gaming101nononessuno
mutuo prima casa92sìnoAI Overview
software gestionale92sìnoAI Overview
come fare la dichiarazione dei redditi72sìnoAI Overview
tornitura cnc84sìnoAI Overview, video, domande correlate
come togliere il calcare dalla doccia65sìnoAI Overview, video, domande correlate, video brevi
hotel roma73nono2 riquadri hotel
Totale8,9 di media5 su 16 in cima6 su 166 su 16
Fonte: rilevazione Visilay con DataForSEO, Google Italia, desktop, 2 ottobre 2026. Gli annunci non sono conteggiati: dipendono dall'asta del momento e da chi cerca. Le attività nella mappa cambiano con la posizione di chi fa la ricerca.

Dalla tabella escono tre prime pagine molto diverse tra loro.

  • Sulle ricerche informative (dichiarazione dei redditi, calcare, tornitura) l'AI Overview arriva prima di tutto e i link organici scendono a 6-8. Arrivare in prima pagina qui porta meno clic di quanti ne portasse due anni fa.
  • Sulle ricerche locali (dentista, idraulico, commercialista a Milano) il primo link organico è il quinto elemento, e tra i dieci organici ci sono MioDottore, Doctolib, ProntoPro, PagineGialle e Indeed: portali, non studi.
  • Sulle ricerche di prodotto (scarpe da trekking, ledwall, notebook gaming) la pagina è ancora quella classica, con il primo organico in cima.

La domanda utile quindi non è come si arriva in prima pagina, ma in quale prima pagina e in quale delle sue parti. Se vuoi il dettaglio di ogni blocco, c'è la nostra guida alla SERP di Google.

Le due strade: Google Ads in un giorno, la SEO in mesi

Con Google Ads compri la presenza. L'annuncio compare quando vinci l'asta e paghi ogni clic. La posizione però non dipende solo da quanto offri: la documentazione di Google Ads elenca sei fattori, tra cui la qualità dell'annuncio e della pagina di destinazione e il contesto della ricerca. Con la SEO non paghi il clic ma il lavoro, e la posizione la decide l'algoritmo.

Quanto costa la strada a pagamento lo dice il CPC, cioè il costo di un clic. Quattro ricerche della tabella, con i valori che abbiamo rilevato per la guida a Google Ads per le PMI:

RicercaCPC medioCosto di una richiesta con il 5% di conversione
ledwall1,89 €38 €
dentista milano3,98 €80 €
commercialista milano6,42 €128 €
idraulico milano10,17 €203 €
Fonte: Keyword Planner via DataForSEO, Google Italia, settembre 2026. Il costo per richiesta è il CPC diviso 0,05: con un tasso di conversione del 2% va moltiplicato per 2,5.

Le due strade non si escludono. Il modo in cui le usiamo insieme: Ads sulle ricerche dove serve esserci subito, anche per capire quali parole portano contatti; SEO sulle stesse parole, per smettere di pagarle nel giro di uno o due anni. Il ragionamento completo è in SEO e Google Ads: come lavorano insieme.

Prima regola: la pagina deve essere nell'indice

Una pagina che Google non ha indicizzato non può comparire in nessuna pagina dei risultati. È la prima cosa che controlliamo quando qualcuno ci dice che il suo sito non si trova, e capita più spesso di quanto si creda: un noindex lasciato dal tema, un canonical che punta altrove, una pagina mai scansionata perché nessun link interno ci arriva.

Il controllo si fa in Google Search Console con lo strumento Controllo URL: incolli l'indirizzo e vedi se la pagina è nell'indice, quando Google l'ha scansionata l'ultima volta e quale versione considera canonica. Se non è indicizzata, dallo stesso strumento chiedi l'indicizzazione. Se il problema riguarda tutto il sito, la lista dei controlli è in perché il sito non è visibile su Google.

Scegli una prima pagina che puoi vincere

Ogni ricerca ha la sua prima pagina, e alcune sono chiuse. Su «assicurazione auto» i dieci organici sono Prima, Unipol, Genertel, Allianz Direct, ConTe, Linear, Ivass, BeRebel, Telepass e Segugio: compagnie e comparatori con budget pubblicitari enormi. Un broker di provincia lì non entra, e non gli conviene provarci.

Il controllo prima di scegliere una parola chiave è semplice: la cerchi su Google e guardi chi c'è. Se in prima pagina trovi solo marchi nazionali, marketplace e portali, scendi di specificità. «Idraulico milano» diventa «sostituzione scaldabagno milano», «assicurazione auto» diventa «assicurazione flotta furgoni». Meno ricerche, intenzione più precisa, prima pagina più aperta. Le keyword long tail servono a questo, e la keyword difficulty dei tool è un'indicazione utile a patto di verificarla sulla SERP vera.

Il secondo controllo è il formato. Se per la tua parola Google mostra solo guide, una pagina servizio non entrerà; se mostra solo schede prodotto, un articolo di blog nemmeno. L'intento di ricerca si legge dalla SERP, non dal titolo che vorresti scrivere.

Parti dalle pagine che sono già in seconda pagina

La strada più corta per la prima pagina passa dalla seconda. Una pagina in posizione 11-20 Google la considera già pertinente. Di solito le manca poco: un paragrafo che risponde meglio alla domanda, un titolo più vicino a come la gente cerca, due o tre link interni da pagine forti del sito.

In Search Console apri il rapporto Rendimento, attiva la posizione media, filtra le query con posizione maggiore di 10 e ordina per impression. In cima trovi le ricerche dove il sito compare ma nessuno lo vede: nello studio di Backlinko su 4 milioni di risultati, solo lo 0,63% di chi cerca clicca un risultato in seconda pagina, mentre i primi tre si prendono il 54,4% dei clic (campione internazionale, non segmentato per paese). Per ognuna di quelle query apri la pagina che si posiziona e confrontala con le prime cinque: cosa hanno loro che lei non ha?

È il primo intervento che facciamo sui progetti nuovi, perché costa poco e i movimenti si vedono in settimane.

Cosa serve alla pagina per salire

Google non premia una pagina perché è lunga o perché ripete la parola chiave venti volte. Premia quella che risponde meglio alla ricerca. Sulle query che seguiamo, le pagine che salgono hanno quasi sempre tre cose in comune:

  • la risposta arriva nelle prime righe, senza preamboli;
  • c'è qualcosa che le altre pagine non hanno: un prezzo, una foto del lavoro fatto, un dato, un caso con nome e numeri;
  • titolo e meta description dicono esattamente cosa c'è dentro, perché sono la vetrina della pagina in SERP.

Sul lato tecnico la soglia è più bassa di come la si racconta. La pagina deve leggersi bene da smartphone, caricarsi in fretta e non spostare il contenuto mentre la leggi: sono i Core Web Vitals. Un sito tecnicamente pulito non sale da solo. Un sito lento o rotto su mobile, però, perde posizioni che il contenuto meriterebbe.

Poi i link da altri siti. Quanti ne servono lo dice la SERP: se i primi risultati sono citati da decine di siti, una pagina senza link esterni non li supera. Sulle query di nicchia ne bastano pochi, purché arrivino da siti del settore. Come ottenerli senza comprarli è spiegato nella guida alla link building.

Ricerche locali: la prima pagina è di mappe e portali

Per «dentista milano», «idraulico milano» e «commercialista milano» la pagina rilevata si apre con la mappa e tre attività, poi un riquadro di confronto, poi gli organici. Tra i dieci organici di «idraulico milano» quattro sono portali: ProntoPro, PagineGialle, TaskRabbit e Indeed. Per «dentista milano» sono tre: MioDottore, Doctolib e Top Doctors.

Per un'attività locale le prime pagine da conquistare sono quindi tre, in ordine di velocità. La mappa, con una scheda Google Business Profile completa e recensioni recenti. La scheda sui portali che Google già mette in prima pagina. Il sito, dove la mossa che rende di più è una pagina per servizio e per zona invece di una home che prova a posizionarsi su tutto. Il metodo è nella guida alla local SEO, e per gli studi odontoiatrici c'è un caso con i numeri in SEO per dentisti.

L'AI Overview sopra il primo risultato

Sulle ricerche informative la prima pagina oggi si apre con una risposta generata. Nella nostra rilevazione è successo in 6 ricerche su 16, compresa quella da cui parte questo articolo: l'AI Overview su «come arrivare in prima pagina su google» cita Alkimedia, Valentino Mea, Klorofilla, Aranzulla e MarketingDIRETTO, prima di qualsiasi link organico.

Gli effetti sui clic finora sono stati misurati soprattutto negli Stati Uniti. Ahrefs ha confrontato 300.000 keyword tra marzo 2024 e marzo 2025: con l'AI Overview presente, il CTR della prima posizione è più basso del 34,5% (Google USA). Il Pew Research Center ha seguito 900 adulti statunitensi per tutto marzo 2025: quando compariva un riassunto AI cliccavano un risultato nell'8% delle visite, contro il 15% senza. Uno studio italiano della stessa ampiezza non esiste ancora; sui siti che seguiamo la direzione è la stessa, con le impression che crescono più dei clic.

Su queste ricerche la prima pagina che conta è anche la fonte citata nella risposta. Le pagine che vediamo citate più spesso hanno la risposta in apertura, sottotitoli scritti come domande e dati con la fonte. Il dettaglio è in AI Overviews e, per ChatGPT, in come apparire nelle risposte di ChatGPT.

Quanto ci vuole

Sulle ricerche competitive, più di quanto ti diranno. Lo studio più ampio è di Ahrefs, rifatto nel 2025 su 2 milioni di pagine create a ottobre 2023 e 1,3 milioni di keyword statunitensi: solo l'1,74% delle pagine nuove è entrato in top 10 entro un anno. Il 72,9% delle pagine in top 10 ha più di tre anni, e la pagina in prima posizione ne ha in media cinque. Un dato va nell'altra direzione: delle pagine che arrivano in top 10, il 40,82% ci arriva entro il primo mese. Le query facili si vincono subito o quasi, quelle difficili con gli anni.

Sui progetti italiani vediamo lo stesso schema. Macropix, produttore milanese di schermi LED, su «monitor pubblicitario» è passata dalla posizione 88 alla 2 con cinque anni di lavoro continuo; oggi ha una share of voice del 25,55% sulle sue keyword, davanti ad Amazon al 18,08% (Semrush, luglio 2026), e nella nostra rilevazione è il terzo risultato organico su «ledwall». Il dettaglio è nel caso Macropix e nella guida alla SEO per il settore manifatturiero.

Su un sito del settore dentale che seguiamo, in otto mesi la posizione media è salita da 47,5 a 16,9, mentre i clic giornalieri sono passati da 1,31 a 1,78. La posizione si muove prima, i clic arrivano dopo. Le fasi con i loro tempi sono in quanto tempo ci vuole per vedere i risultati SEO.

Chi garantisce la prima pagina

Nessuno, e lo scrive Google: «Nessuno può garantire il raggiungimento della prima posizione nei risultati di Google». La stessa pagina della documentazione invita a diffidare di chi promette un ranking o dice di avere rapporti speciali con il motore di ricerca. Quando qualcuno vende la prima pagina garantita, di solito parla di una parola che nessuno cerca, del nome della tua azienda, oppure di un annuncio Google Ads presentato come SEO.

Le domande da fare a un consulente sono altre: su quali ricerche, con quale volume, in quanto tempo e misurato come. È il formato con cui scriviamo i preventivi del nostro servizio SEO e del servizio Google Ads.

La prima pagina più veloce spesso non è la tua

Per molte attività locali la prima pagina più rapida da raggiungere non è quella del proprio sito: è la scheda sul portale che Google ha già messo in prima pagina. Un profilo completo su MioDottore o ProntoPro, con recensioni vere, oggi compare per «dentista milano» o «idraulico milano» al posto di un sito che ci metterebbe due anni ad arrivarci. Se ne parla poco perché non è un lavoro che un'agenzia fattura come SEO. Ma è la prima pagina che vede, già oggi, chi ti sta cercando.

Domande frequenti

Si può arrivare in prima pagina su Google gratis?

Sì, con la SEO non paghi i clic ma il tempo: pagine utili, un sito che funziona, link da altri siti. Sulle ricerche di nicchia può bastare il lavoro interno; su quelle competitive serve un lavoro continuo per mesi.

Si può essere in prima pagina su Google in 24 ore?

Sì, ma solo con un annuncio Google Ads o sulle ricerche con il nome della tua azienda. In organico, su una ricerca generica, no: nello studio Ahrefs del 2025 solo l'1,74% delle pagine nuove entra in top 10 entro un anno.

Quanti risultati ci sono nella prima pagina di Google?

Dipende dalla ricerca. Nella nostra rilevazione su 16 ricerche italiane (2 ottobre 2026) i link organici andavano da 6 a 10, con una media di 8,9, più AI Overview, mappe, video e annunci.

Conviene di più la SEO o Google Ads?

Dipende da quanto tempo hai e da quanto costa un clic. Se una richiesta via Ads ti costa meno del margine che porta, Ads conviene subito. La SEO conviene sulle ricerche che dovrai presidiare per anni, perché non paghi a ogni visita.

Perché il mio sito è in prima pagina ma non riceve clic?

Di solito per due motivi: sopra il tuo link ci sono AI Overview, mappa o portali che si prendono l'attenzione, oppure titolo e descrizione non invogliano. In Search Console confronta impression e CTR query per query: un CTR molto basso per la posizione indica un problema di snippet.

Google Business Profile aiuta a comparire in prima pagina?

Sì, sulle ricerche locali. La scheda è ciò che compare nella mappa, che su ricerche come «dentista milano» viene prima di tutti i risultati organici.

Matteo Pellegrini

Matteo Pellegrini

Sono un business developer e in Visilay mi occupo di sviluppare strategie SEO, Google Ads e CRO basate sui dati. Amo i musei storici, pratico Karate da quando ho memoria e il weekend mi piace visitare i borghi italiani in cerca di cibo nostrano.