La SEO è importante perché la ricerca organica è ancora il canale che porta più visite ai siti: nel 2025 ha generato il 16,04% di tutto il traffico web, contro lo 0,14% arrivato da ChatGPT, Perplexity e gli altri assistenti AI, secondo lo studio di Semrush su oltre 50.000 siti. E perché anche le risposte dell'AI si costruiscono con pagine che un motore può trovare e leggere: un sito che non si lascia indicizzare non compare né su Google né in ChatGPT.
Detta così, sembra la risposta di sempre.
Le pagine italiane che rispondono a questa domanda, il 9 ottobre 2026, la trattano quasi tutte allo stesso modo: un elenco di motivi (visibilità, traffico, autorevolezza) senza un numero accanto. Delle sette che abbiamo aperto in prima pagina, cinque non citano un solo dato di mercato con la sua fonte. Le altre due usano statistiche quasi tutte americane, la più vecchia del 2012.
E nessuna affronta la domanda che oggi ci fanno gli imprenditori: se i clienti cominciano a chiedere a ChatGPT, la SEO serve ancora?
Noi ce la siamo posta su progetti veri. Macropix, produttore milanese di schermi LED su misura, è passata dalla posizione 88 alla 2 su "monitor pubblicitario" e a luglio 2026 teneva il 25,55% della share of voice sul cluster ledwall, davanti ad Amazon (il progetto Macropix). Sunscape, che sviluppa impianti fotovoltaici, in sei mesi è passata da 46 a 195 clic organici al mese (il progetto Sunscape).
E l'AI, in questi numeri, dove entra?
L'abbiamo misurato con un test: dieci domande in italiano fatte a ChatGPT, confrontando i siti che cita con la prima pagina di Google. Solo 8 domini citati su 47 erano tra i risultati organici di Google. È il dato che cambia il modo di rispondere alla domanda di questa pagina.
Qui trovi:
- quanto pesa davvero la ricerca organica rispetto al traffico che arriva dall'AI;
- perché uno specialista può stare davanti a un colosso, con i numeri di Macropix;
- il nostro test su ChatGPT e Google, domanda per domanda;
- quanto costa non esserci, in clic da comprare;
- per chi la SEO non è importante, detto senza giri di parole;
- tre controlli da un'ora per capire quanto conta per la tua azienda.
Partiamo.
Quanto pesa la ricerca organica (16,04% delle visite contro lo 0,14% dell'AI)
La ricerca organica nel 2025 ha portato il 16,04% delle visite ai siti web nel mondo, il traffico dagli assistenti AI lo 0,14%. Sono i numeri dello studio di Semrush pubblicato ad aprile 2026, costruito su miliardi di visite verso oltre 50.000 siti di 17 settori, da desktop e mobile, tra gennaio e dicembre 2025. Il campione è mondiale: lo studio non divide i risultati per paese.
Tradotto: per ogni visita che arriva da ChatGPT e simili, più di cento arrivano dalla ricerca organica.
Lo stesso studio, però, dice anche due cose che chi vende SEO tende a saltare:
- il traffico AI è cresciuto del 66% in un anno, da 462 a 767 milioni di visite al mese;
- la ricerca organica è calata in 13 settori su 17, pur crescendo del 2,38% nel totale.
Quindi la SEO conta meno di prima?
Conta su una torta che cambia forma. Il canale resta il più grande, ma ogni anno una parte delle risposte si sposta dentro la pagina dei risultati o dentro una chat.
In Italia la partita si gioca ancora quasi tutta su un motore: a settembre 2026 Google aveva l'87,31% delle ricerche e Bing il 5,97%, secondo StatCounter. La divisione tra desktop e mobile e il dato sulle ricerche zero clic sono nella nostra pagina sulle statistiche dei motori di ricerca.
Cosa vuol dire su un sito vero? Su Sunscape, con un'architettura di pagine per regione avviata a marzo 2026, in sei mesi le impression organiche sono passate da 329 a 5.809 al mese e le keyword in prima pagina da 1 a 38 su 143. Nessuno di quei visitatori è stato pagato a clic.
Chi cerca ha già il problema (e quasi mai scrive il tuo nome)
La SEO è importante perché intercetta persone che stanno cercando la cosa che vendi prima di sapere chi la vende. Un'inserzione sui social interrompe qualcuno che stava facendo altro; la ricerca risponde a qualcuno che ha appena scritto il suo bisogno.
Il dato più chiaro che abbiamo viene da Macropix. Delle nove keyword che le portano più contatti qualificati, nessuna contiene il nome dell'azienda. La più pesante è "ledwall", con 4.400 ricerche al mese; tra le altre ci sono "maxischermi led", "totem led" e "schermo pubblicitario".
Chi le scrive, il marchio non lo conosceva.
È la differenza tra un sito che "c'è" e un sito che si posiziona: il primo lo trova chi ha già il tuo nome, il secondo chi ha il tuo problema. Se oggi il tuo sito compare solo quando qualcuno cerca l'azienda, le cause più frequenti sono quelle della guida al sito non visibile su Google.
(I numeri Istat su quanti italiani cercano online merci e servizi sono nella pagina sui vantaggi della SEO: qui non li ripetiamo.)
Uno specialista può stare davanti a un colosso (25,55% contro il 18,08% di Amazon)
Nella ricerca organica la dimensione dell'azienda conta meno della pertinenza delle pagine. Su un gruppo di keyword di categoria, un produttore italiano può prendersi più visibilità di Amazon.
Macropix, nel 2020, non compariva per nessuna keyword di categoria del suo settore. Cinque anni dopo è prima su "ledwall" e seconda su "monitor pubblicitario", dove partiva dalla posizione 88. A luglio 2026, sul cluster ledwall, tiene il 25,55% della share of voice contro il 18,08% di amazon.it (dati Semrush; il metodo è nella guida alla SEO per l'industria manifatturiera).
Cinque anni, però.
Sì. Ed è la ragione per cui la SEO è importante soprattutto per chi comincia prima dei concorrenti: le posizioni conquistate sulle keyword di categoria durano, e chi arriva dopo deve scalzare qualcuno. I tempi realistici, fase per fase, sono nella guida su quanto tempo serve alla SEO per dare risultati.
Con Google Ads la stessa visibilità si affitta. Funziona, e in molti settori è la scelta giusta per partire, ma il giorno in cui il budget si ferma si ferma anche il traffico. Il confronto completo è in SEO o PPC.
Il nostro test: ChatGPT cita 8 siti su 47 dalla prima pagina di Google
Su dieci domande commerciali in italiano, ChatGPT ha citato 47 siti diversi: solo 8 erano tra i risultati organici della prima pagina di Google per la stessa ricerca. Gli altri 39, l'83%, su Google da mobile non comparivano affatto.
Il metodo, perché sia ripetibile. Il 9 ottobre 2026 abbiamo fatto le dieci domande a ChatGPT con la ricerca web attiva e localizzazione Italia, tramite le API di DataForSEO, e abbiamo raccolto i domini delle fonti citate. Per le stesse query abbiamo scaricato la prima pagina di Google Italia da mobile, che ha restituito da 7 a 10 risultati organici, e abbiamo confrontato i domini.
| Domanda | Domini citati da ChatGPT | Di cui in prima pagina su Google | AI Overview su Google |
|---|---|---|---|
| migliore assicurazione auto online | 10 | 2 | sì |
| quanto costa un impianto fotovoltaico da 6 kw | 4 | 0 | no |
| ledwall per eventi prezzo | 3 | 1 | no |
| migliori scarpe da trail running | 4 | 0 | no |
| come scegliere un commercialista per partita iva | 3 | 1 | sì |
| noleggio furgone milano | 2 | 0 | no |
| migliori aspirapolvere senza fili | 11 | 1 | no |
| impermeabilizzazione terrazzo costo | 4 | 1 | no |
| stampa 3d conto terzi | 3 | 0 | sì |
| corso inglese online per adulti | 3 | 2 | sì |
| Totale | 47 | 8 (17%) | 4 su 10 |
Allora per l'AI la SEO non serve?
Il contrario. Basta guardare chi ha citato ChatGPT:
- comparatori e siti di recensioni: Segugio, Facile.it, Altroconsumo, Tom's Hardware, qualescegliere.it (citato in due domande diverse);
- portali di professionisti: ProntoPro, Instapro e Cronoshare per l'impermeabilizzazione del terrazzo, Fiscozen per il commercialista;
- fonti istituzionali: IVASS e il ministero delle Imprese per l'assicurazione auto;
- siti dei produttori, quando la domanda è sul prodotto: Dyson, Rowenta, Samsung e Dreame per gli aspirapolvere, British Council e Preply per i corsi d'inglese.
Sono tutte pagine che un motore può trovare, leggere e citare. La SEO conta ancora per l'AI, ma il campo si allarga: oltre alla tua pagina, contano le pagine degli altri che rispondono alla stessa domanda e che parlano, o non parlano, di te.
Un dettaglio rafforza la lettura. Sulla domanda dell'assicurazione, l'AI Overview di Google ha citato Segugio, Facile.it, Prima, Allianz Direct, ConTe e Altroconsumo Connect: quasi gli stessi nomi di ChatGPT, compresi alcuni che nella lista organica non c'erano. Le risposte AI pescano da un insieme più largo dei dieci link blu.
E la precondizione resta tecnica. OpenAI scrive che i siti che bloccano il suo crawler OAI-SearchBot non vengono mostrati nelle risposte di ChatGPT search (documentazione dei crawler OpenAI). Google, per AI Overview e AI Mode, chiede che la pagina sia indicizzata e idonea a mostrare uno snippet, e aggiunge che i fondamenti della SEO continuano a valere (Google Search Central).
I limiti del test, detti chiari. Una risposta per domanda, e le risposte di ChatGPT cambiano da un'esecuzione all'altra: la stessa domanda sull'assicurazione, fatta poche ore prima, aveva citato 7 domini invece di 10. Dieci query sono un campione piccolo. Abbiamo provato a fare lo stesso confronto con Bing, ma per sei query su dieci i dati restituiti non erano utilizzabili e li abbiamo esclusi.
Come lavoriamo su questa parte è spiegato nella pagina sull'ottimizzazione per i motori generativi.
Chi cita ChatGPT quando un cliente chiede del tuo settore?
Hai appena visto che 39 siti citati su 47 non erano nella prima pagina di Google. Facciamo lo stesso test sulle domande dei tuoi clienti e ti diciamo chi viene nominato al posto tuo e su quali pagine devi esserci.
Prenota una consulenza strategicaQuanto costa non esserci (lo paghi in clic, ogni mese)
Non fare SEO non è gratis: il traffico che non arriva dalla ricerca organica, se ti serve, lo compri a clic. E la distanza tra essere primi ed essere secondi è più grande di quanto sembri.
Su 1.000 query italiane misurate nella Search Console di un e-commerce che seguiamo, la prima posizione ha un CTR del 19,62%, la seconda del 2,31%. Più di otto volte, per una posizione di differenza. Il dettaglio è nell'articolo su quando vale la pena fare SEO, dove trovi anche il conto per stare in pari: canone diviso valore di un clic.
Con 500 euro di margine per cliente e una conversione del 2%, un clic vale 10 euro, e un canone da 1.000 euro al mese si ripaga con 100 clic organici.
E se i numeri di partenza sono sbagliati?
Succede spesso con le conversioni. Su Valore Solare, installatore fotovoltaico, l'account Google Ads registrava 15.267 "conversioni" in un mese contro 5.467 clic: erano eventi tecnici, le richieste vere nel primo mese pieno erano 9. Con numeri gonfiati così qualunque canale sembra importante. Per misurare il ritorno in modo che regga davanti a un direttore commerciale c'è la guida su come dimostrare il valore della SEO.
Per chi la SEO non è importante (tre casi, detti chiari)
La SEO non è importante quando nessuno cerca quello che vendi, quando servono risultati prima del tempo tecnico o quando i clienti sono pochi e già noti.
- La domanda non esiste ancora. Un prodotto nuovo, che le persone non sanno di dover cercare: la SEO intercetta una domanda, non la crea.
- L'orizzonte è più corto del tempo tecnico. Su Sunscape la prima curva è arrivata in sei mesi; se l'obiettivo è riempire un evento tra due mesi, servono le campagne.
- I clienti sono pochi e già noti. Un subfornitore con cinque committenti storici vende con le relazioni, non con Google.
In tutti gli altri casi la domanda giusta non è "se", ma quanto investire. Le fasce di prezzo italiane sono nella pagina su quanto costa fare SEO, i problemi da conoscere prima di firmare in quella sui rischi della SEO.
E se la fai già e ti chiedi se puoi fermarti, la risposta è nell'articolo su quando si può smettere di fare SEO.
Tre controlli da un'ora per capire quanto conta per te (Search Console, ChatGPT, robots.txt)
Quanto la SEO sia importante per la tua azienda si misura con tre controlli: quante persone ti trovano senza conoscerti, chi viene citato al posto tuo e se i motori possono leggere il sito.
1. Quante impression arrivano da ricerche senza il tuo nome
In Search Console, rapporto Prestazioni, filtra le query che non contengono il nome dell'azienda. Se le impression non-brand sono una frazione minima del totale, oggi ti trova solo chi ti conosce già: è lì che la SEO ha più margine.
2. Chi nomina ChatGPT al posto tuo
Fai a ChatGPT, con la ricerca attiva, le cinque domande che i clienti ti fanno al primo contatto, e annota i siti citati. Se sono comparatori, portali o directory, la tua presenza passa anche da lì. Se sono concorrenti diretti, apri le loro pagine: di solito rispondono alla domanda in modo più completo della tua.
3. Se i motori possono leggerti
Apri tuodominio.it/robots.txt e verifica che non ci siano blocchi su Googlebot né su OAI-SearchBot. Un blocco qui annulla tutto il resto, e può arrivare da un rifacimento del sito o da un plugin di sicurezza impostato in modo troppo aggressivo.
Il resto lo fa il contenuto: cosa rende una pagina citabile è spiegato nella guida su perché il contenuto è importante per la SEO.
Domande frequenti sul perché la SEO è importante
Sì. Nel 2025 la ricerca organica ha portato il 16,04% delle visite ai siti web, gli assistenti AI lo 0,14% (studio Semrush su oltre 50.000 siti). E le risposte AI si costruiscono con pagine indicizzabili: OpenAI non mostra in ChatGPT search i siti che bloccano il crawler OAI-SearchBot, e Google richiede che una pagina sia indicizzata per comparire negli AI Overview.
No. Nel nostro test del 9 ottobre 2026 su dieci domande in italiano, solo 8 dei 47 domini citati da ChatGPT erano nella prima pagina di Google. Contano anche le pagine di terzi che rispondono alla stessa domanda: comparatori, siti di recensioni, portali di settore.
Dipende: è importante se i tuoi clienti cercano su Google quello che vendi, anche senza conoscere il tuo nome. Macropix, produttore specializzato di schermi LED, sul suo cluster di keyword tiene il 25,55% della share of voice, davanti ad Amazon. Se invece i clienti sono pochi e già noti, contano di più le relazioni.
Dipende: dal tipo di keyword. Su Sunscape le impression organiche sono passate da 329 a 5.809 al mese in sei mesi; per portare Macropix in seconda posizione su una keyword di categoria competitiva ci sono voluti cinque anni.
Sì, ma paghi ogni clic finché le campagne restano attive: quando il budget si ferma, si ferma anche il traffico. Google Ads serve per partire o per un obiettivo a breve; la SEO costruisce posizioni che restano anche nei mesi in cui non investi.
Riepilogo in cinque righe (e cosa cambia da qui in avanti)
La ricerca organica porta il 16,04% delle visite, l'AI lo 0,14%.
Chi cerca ha il tuo problema, non il tuo nome.
Uno specialista può superare Amazon, ma servono anni.
ChatGPT ha preso dalla prima pagina di Google solo 8 fonti su 47.
Senza indicizzazione e crawler ammessi, non esisti per nessuno dei due.
Per vent'anni la SEO è stata importante perché decideva chi stava nei dieci risultati. Il nostro test dice che lo sta diventando anche per un altro motivo: decide se le informazioni su di te sono leggibili e ripetute abbastanza, sul tuo sito e su quelli degli altri, da finire in una risposta che non mostra nessuna classifica. Chi misura la SEO solo con le posizioni sta guardando metà del lavoro.
Se vuoi sapere quale metà manca al tuo sito, partiamo dai dati di Search Console in una consulenza, oppure guarda come lavoriamo nella pagina del servizio SEO. Alla prossima!