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Risultati SEO: quali misurare e perché dal 2025 i numeri vanno corretti

Autore: Matteo Pellegrini

I risultati SEO sono gli effetti misurabili del lavoro sulla ricerca organica: quante volte il sito compare su Google, quanti clic e visite riceve, quanti contatti e vendite ne nascono. Dal 2025 ognuno di questi numeri si legge con una correzione: Google ha cambiato il modo in cui conta impression, posizioni, risposte AI e visite dagli assistenti, e un report che non ne tiene conto confronta mele con pere.

Sembra la parte facile della SEO.

Apri Search Console, guardi la curva, se sale va bene.

E invece?

Invece la curva può scendere mentre il sito migliora, e salire mentre i contatti calano. Lo vediamo ogni mese nei report che ci mandano da rivedere. Gli errori sono quasi sempre questi:

  • confrontare l'anno in corso con un periodo precedente al settembre 2025, quando le impression di tutti sono crollate per un motivo tecnico
  • sommare il traffico di brand a quello generico, così il lavoro SEO si prende il merito della notorietà (o la colpa del suo calo)
  • contare le comparse negli AI Overview come se fossero clic
  • fermarsi alle visite senza arrivare ai contatti

Perché ne parliamo noi?

Perché i risultati li misuriamo su progetti veri. Macropix, produttore milanese di schermi LED su misura, in sette anni ha ricevuto circa 7.000 richieste di contatto e oggi tiene più di cento keyword nelle prime tre posizioni di Google Italia (il caso Macropix è raccontato con i numeri).

Su un sito italiano del settore dentale che seguiamo, invece, la posizione media è migliorata del 64% in otto mesi e i clic solo del 36%: lo stesso progetto, due "risultati" che dicono cose diverse. I dati sono nell'articolo su quanto tempo ci vuole per vedere i risultati SEO, che qui non ripetiamo.

Qui trovi:

  • la mappa dei cinque risultati SEO, con lo strumento giusto e la distorsione da correggere per ciascuno
  • il cambio di settembre 2025 che ha falsato i confronti anno su anno fino a poche settimane fa
  • un nostro rilevamento su 278 keyword italiane: gli AI Overview compaiono sul 13% delle SERP di un progetto e sul 92% dell'altro
  • sei passi per impostare la misura in un pomeriggio

Partiamo.

Cinque risultati SEO, cinque strumenti (e cosa li ha falsati dal 2025)

I risultati SEO si dividono in cinque famiglie: visibilità, posizione, clic, visite e contatti. Ognuna ha una fonte diversa e, dal 2025, almeno un fattore che la sporca.

Questa è la tabella che usiamo come punto di partenza in ogni progetto.

RisultatoMetricaDove si leggeCosa lo distorce dal 2025Correzione
VisibilitàImpressionSearch Console, rapporto RendimentoRimozione del parametro num=100 (settembre 2025), impression AI dentro il totaleConfronti solo dopo il 15 settembre 2025, report AI separato
PosizionePosizione media, posizioni per keywordSearch Console, rank trackerUn AI Overview occupa una sola posizione per tutti i link che contieneRank tracker con le funzionalità SERP registrate
ClicClic, CTRSearch ConsoleCTR più basso dove compare un AI Overview, 46,77% dei clic senza query visibileLeggere i clic per pagina, non solo per query
VisiteSessioni organicheGA4Visite da ChatGPT e Gemini spostate nel canale AI Assistant (maggio 2026)Guardare Organic Search e AI Assistant insieme
ContattiLead, preventivi, ordiniGA4, CRMAttribuzione all'ultimo clicFonte del contatto registrata nel CRM
Le cinque famiglie di risultati SEO, con la fonte e la distorsione principale. Elaborazione Visilay, ottobre 2026.

La colonna che quasi nessuno compila è la quarta.

Le guide italiane che abbiamo letto per questa ricerca (Semrush, Unique, SupportHost, Landingi, Bluehost, UniD Formazione) elencano bene le metriche. Nessuna cita il cambio di settembre 2025, il filtro brand di Search Console o il canale AI Assistant di GA4. Tre fatti che spostano i numeri più di qualunque ottimizzazione.

La definizione di ogni metrica, con il suo perché, è nella guida ai KPI SEO. Qui ci occupiamo di come leggerle senza farsi ingannare.

Il risultato che conta arriva per ultimo (circa 7.000 contatti in sette anni, per Macropix)

Il risultato SEO che interessa a un'azienda è il contatto o la vendita; tutti gli altri sono indicatori che lo anticipano. Impression e posizioni servono a capire se il lavoro va nella direzione giusta. Non pagano fatture.

Su Macropix lo vediamo bene. Nel 2020 il sito era in posizione 88 su "monitor pubblicitario", oggi è in posizione 2. A luglio 2026 il dominio teneva il 25,55% della share of voice sul cluster "ledwall", davanti ad Amazon.

Bellissimo. Ma il numero che conta per l'azienda è un altro: le richieste di contatto, circa settemila dall'inizio del progetto, su 420 mila euro investiti tra SEO e advertising.

Quindi le posizioni non contano?

Contano come il termometro conta per la febbre. Ti dicono se qualcosa si muove, non quanto vale.

Un esempio concreto: sotto la decima posizione il traffico è vicino a zero. Passare dalla 60 alla 25 è metà del lavoro e non cambia una riga del fatturato. Per questo nei nostri report la share of voice e i contatti stanno sopra, le posizioni sotto.

Se poi devi spiegare a un consiglio di amministrazione quale parte di quei contatti è merito della SEO e quale sarebbe arrivata comunque, il metodo è diverso: lo trovi nella guida su come dimostrare il valore della SEO.

Settembre 2025: impression giù senza che cambiasse niente (87,7% dei siti in un campione statunitense)

Tra il 12 e il 14 settembre 2025 Google ha smesso di supportare il parametro num=100, che permetteva a rank tracker e scraper di caricare cento risultati in una sola pagina. Quelle pagine da cento risultati generavano impression in Search Console anche per siti in posizione 70 o 90, che nessun essere umano vedeva. Quando il parametro è sparito, sono sparite anche quelle impression.

Il cambio è documentato da LOCOMOTIVE, agenzia statunitense. Il suo responsabile della SEO tecnica, Tyler Gargula, ha analizzato 319 proprietà Search Console:

  • l'87,7% ha perso impression
  • il 77,6% ha perso keyword uniche per cui risultava posizionato

Campione di un'agenzia statunitense, senza segmentazione per paese. Un dato italiano equivalente non è stato pubblicato. Il meccanismo però vale per qualunque proprietà: secondo la lettura di LOCOMOTIVE, una parte delle impression arrivava dalle pagine da cento risultati caricate dai tool, non dalle persone.

E la posizione media?

È migliorata da sola. Togli le comparse in posizione 80 e la media sale, senza che una sola pagina si sia mossa.

Ecco perché un report che a settembre 2026 confronta "anno su anno" con l'agosto 2025 mostra impression in calo e posizioni in crescita, e nessuna delle due cose è vera. Come leggere la posizione media senza cascarci lo spieghiamo nella guida al posizionamento delle keyword.

E adesso?

Adesso c'è una buona notizia che nel settore si dice poco: da metà settembre 2026 il confronto anno su anno torna pulito, perché entrambi i periodi stanno dopo il cambio. Per un anno intero non lo era.

Brand e non brand vanno contati a parte (il filtro esiste dal 20 novembre 2025)

Le ricerche di brand sono quelle che contengono il nome dell'azienda o dei suoi prodotti: misurano la notorietà, non il lavoro SEO. Chi cerca "Macropix" trova Macropix comunque. Chi cerca "ledwall" no.

Il 20 novembre 2025 Google ha introdotto in Search Console il filtro per le query di brand, esteso a tutti i siti idonei l'11 marzo 2026. Non si basa su una lista di parole da escludere: la classificazione è fatta da un sistema interno assistito dall'AI, che riconosce il marchio in tutte le lingue, i refusi e i prodotti unici del sito. Google stessa avverte che qualche query può essere classificata male.

Quanto pesa, in pratica?

Ahrefs, sul proprio blog, ha tolto le ricerche di brand dal conteggio: i clic sono scesi da 1,37 milioni a 686.000. Circa la metà del traffico non era merito della SEO ma del nome.

La quota cambia molto da un'azienda all'altra, per questo va misurata e non stimata. In ogni caso il numero da mettere nel report come risultato SEO è il non brand, e il brand va letto come indicatore a parte: lo spieghiamo nella guida al SEO branding.

Un dettaglio da sapere prima di fidarti del totale: secondo lo studio Ahrefs su 887.534 proprietà e circa 22 miliardi di clic, il 46,77% dei clic di Search Console (aprile 2025) arriva da query anonimizzate, cioè senza testo visibile. Il filtro brand lavora solo sulla metà che vedi. Come recuperare il resto è nella guida a Google Search Console.

Gli AI Overview sono un risultato che non porta clic (su 278 keyword italiane: dal 13% al 92%)

Comparire in un AI Overview è un risultato SEO, ma va contato a parte dai clic: Google lo registra come impression, gli assegna una sola posizione per tutti i link e il clic arriva di rado. Lo dice la documentazione di Search Console: un AI Overview occupa una singola posizione, e un clic su un link al suo interno conta come clic normale.

In Italia gli AI Overview sono attivi dal 26 marzo 2025, AI Mode dall'8 ottobre 2025.

Quanto costano in clic? Le misure più solide sono statunitensi:

  • Pew Research Center, 900 adulti negli Stati Uniti, marzo 2025: con un riassunto AI in pagina si clicca un risultato tradizionale nell'8% delle visite, senza nel 15%. Dentro il riassunto clicca l'1% (studio Pew)
  • Ahrefs, 300.000 keyword, CTR desktop di Search Console, dicembre 2023 contro dicembre 2025: la prima posizione perde il 58% di CTR dove compare un AI Overview (aggiornamento Ahrefs)

Ma in Italia?

Il dato medio italiano dice poco, perché la presenza degli AI Overview cambia moltissimo da un settore all'altro. L'abbiamo misurato l'8 ottobre 2026 sulle keyword che monitoriamo con Keyword.com per due progetti B2B, entrambi su Google Italia.

ProgettoTipo di keyword monitorateSERP con AI OverviewSERP con "Le persone hanno chiesto anche"Citazioni del sito negli AI Overview
Progetto AProdotto e categoria (produttore)13%87%tra 1 e 3 da luglio a metà settembre, 0 a ottobre
Progetto BInformative e locali (servizi B2B)92%100%7 al 5 ottobre, 4 un mese prima
Totale278 keyword53,6%94%
Presenza delle funzionalità SERP sulle keyword monitorate da Visilay con Keyword.com, Google Italia, rilevazione dell'8 ottobre 2026. Progetti anonimizzati.

Tre cose che questa tabella dice e che le medie nascondono:

  • Sulle query di prodotto l'AI Overview compare poco (13%): lì il risultato SEO da misurare resta il clic
  • Sulle query informative compare quasi sempre (92%): lì il risultato da misurare è la citazione, non solo la posizione
  • Le citazioni ballano da un giorno all'altro: sul progetto B sono passate da 6 a 2 tra il 21 e il 22 settembre 2026, da 6 a 1 tra il 28 e il 29

Una citazione letta un giorno non è un risultato. Una media su quattro settimane sì.

Da quest'estate c'è anche un report ufficiale. Il 3 giugno 2026 Google ha lanciato in Search Console i report sulle funzionalità di AI generativa, attivi per tutti i siti dal 31 agosto 2026: mostrano impression, pagine, paesi, dispositivi e date. Non i clic. Come si legge quel report accanto agli altri dati è nell'analisi sull'impatto delle AI Overviews.

Le tue impression calano e non sai se è colpa dell'AI?

Sul progetto B il 92% delle keyword monitorate mostra un AI Overview, e le citazioni del sito cambiano da un giorno all'altro. Guardiamo insieme quali delle tue query sono finite sotto una risposta AI e quali clic stai perdendo davvero.

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Dove finiscono le visite dalle AI (il canale AI Assistant di GA4, dal 13 maggio 2026)

Dal 13 maggio 2026 Google Analytics 4 ha un canale predefinito chiamato AI Assistant, che raccoglie le visite da assistenti come ChatGPT, Gemini e Claude. Lo annuncia il registro delle novità di GA4.

Prima quelle visite finivano in Referral, o in Direct se il link veniva copiato.

Il punto che crea confusione è un altro. Secondo la definizione ufficiale dei canali, le visite da AI Overview e AI Mode restano dentro Organic Search, perché arrivano da Google. Quelle da ChatGPT no.

Risultato pratico: se il tuo report SEO guarda solo Organic Search, da maggio ha perso un pezzo di traffico che fino ad aprile contava altrove, e che in parte nasce dallo stesso lavoro sui contenuti. La regola che usiamo è semplice: Organic Search e AI Assistant vanno letti nella stessa riga, con il totale accanto.

Come cambia il merito della SEO a seconda del modello scelto, con tre proprietà GA4 a confronto, lo trovi nella guida ai modelli di attribuzione.

Come impostare la misura dei risultati SEO in un pomeriggio (sei passi)

Per misurare i risultati SEO in modo affidabile bastano Search Console, GA4, un rank tracker e il CRM, impostati in quest'ordine. Sono sei passi, nessuno richiede un tool a pagamento tranne il terzo.

  1. Segna i cambi esterni in Search Console. Dal 17 novembre 2025 il rapporto Rendimento accetta annotazioni personalizzate da 120 caratteri: metti il 12 settembre 2025 (num=100), il lancio di AI Mode in Italia e ogni intervento importante sul sito. Le vede chiunque abbia accesso alla proprietà
  2. Attiva il filtro brand e salva due viste: brand e non brand. Il risultato SEO è la seconda
  3. Monitora le keyword che contano con un rank tracker che registra le funzionalità SERP, AI Overview compresi. La scelta dello strumento è nella guida ai tool per gli AI Overview
  4. In GA4 confronta Organic Search e AI Assistant sullo stesso periodo, con le conversioni chiave accanto
  5. Registra nel CRM la fonte di ogni contatto, anche a mano. È l'unico posto dove il risultato SEO diventa fatturato
  6. Scegli i confronti giusti: mese su mese per le correzioni, anno su anno solo con entrambi i periodi dopo il 15 settembre 2025

Se vuoi trasformare tutto questo in un documento mensile da mandare a un cliente o a un responsabile, la struttura in cinque blocchi è nella guida al report SEO. Se i numeri scendono e non capisci perché, parti dalla procedura per il calo di traffico.

E se preferisci che la misura la imposti qualcuno che lo fa tutti i giorni, trovi come lavoriamo nella pagina della consulenza SEO.

Domande frequenti

I risultati SEO si possono garantire?

No. Google lo scrive nella sua guida per chi assume un consulente: nessuno può garantire la prima posizione. Si possono garantire le attività, i tempi di consegna e la misura onesta dei risultati, non il posizionamento.

Se le impression calano, la SEO sta peggiorando?

Dipende: dal periodo di confronto e dal tipo di query. Un calo nato tra il 12 e il 14 settembre 2025 è dovuto alla rimozione del parametro num=100, non al sito. Un calo su query informative con clic stabili è spesso un AI Overview comparso sopra i risultati.

La posizione media di Search Console è un buon risultato da riportare?

No, non da sola. È una media pesata sulle impression: cambia quando cambiano le query per cui compari, anche se nessuna pagina si muove. Per le keyword che contano serve un rank tracker che le controlli una per una.

Comparire in un AI Overview conta come risultato SEO?

Sì. Ma va misurato a parte: Search Console lo registra come impression, gli assegna una sola posizione e i clic sono pochi. Il dato da seguire è la frequenza delle citazioni su quattro settimane, non il singolo giorno.

Quali risultati SEO aspettarsi a 3, 6 e 12 mesi?

Dipende: dal punto di partenza del sito. In genere a tre mesi si vedono impression e prime posizioni, a sei i clic, dopo i dodici i contatti in modo stabile. I tempi per fase, misurati su progetti italiani, sono nella nostra guida sui tempi della SEO.

Ogni quanto vanno controllati i risultati SEO?

Dipende: dalla metrica. Posizioni e citazioni AI ogni settimana, clic e visite ogni mese, contatti e confronto con l'anno precedente ogni trimestre. Guardare tutto ogni giorno produce solo ansia.

Quindi, quali risultati SEO guardare? (in sei righe)

Contatti e vendite in cima, tutto il resto sotto.

Non brand separato dal brand.

Anno su anno solo dopo il 15 settembre 2025.

Citazioni AI a parte, su medie di quattro settimane.

Organic Search e AI Assistant nella stessa riga.

Una nota in Search Console per ogni cambio.

Un'ultima cosa che nel settore si dice poco. Il risultato SEO più frainteso del 2026 non è un calo, è una crescita: la posizione media che migliora dopo settembre 2025 senza che sia cambiato niente sul sito. Prima di festeggiare un numero, chiediti se è cambiato il sito o il modo di contarlo.

Se vuoi rifare il conto sui tuoi dati, scrivici. Alla prossima!

Matteo Pellegrini

Matteo Pellegrini

Sono un business developer e in Visilay mi occupo di sviluppare strategie SEO, Google Ads e CRO basate sui dati. Amo i musei storici, pratico Karate da quando ho memoria e il weekend mi piace visitare i borghi italiani in cerca di cibo nostrano.