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Impatto delle AI Overviews sulla SEO: i numeri e come misurarlo sui tuoi dati

Autore: Matteo Pellegrini

L'impatto delle AI Overviews sulla SEO è la distanza che si è aperta tra le volte in cui un sito viene mostrato e le volte in cui viene cliccato. Google risponde sopra ai risultati, l'utente legge, la visita non parte. Le posizioni organiche restano dove sono, il traffico no.

Dal 31 agosto 2026 quel divario ha un report dedicato in Search Console. Mostra metà della storia, ed è la metà meno utile. Come si legge insieme alle altre fonti è nella guida alla SEO analytics.

Search Console ora conta le impression AI. I clic no

Google ha annunciato i report Generative AI il 3 giugno 2026, partendo dal Regno Unito, e ha chiuso il rilascio a fine agosto. La documentazione lo scrive così: "As of August 31, 2026, we've rolled out these insights to all websites worldwide".

Dentro ci sono le impression delle tue pagine in AI Overviews e AI Mode, divise per pagina, paese, dispositivo e data. I numeri arrivano dal tipo di ricerca "Web" del report Performance, quindi non sono traffico in più: erano già nei totali, mescolati al resto.

Fuori restano clic, CTR, posizione e query. La CMA britannica, l'autorità per la concorrenza che ha imposto a Google i nuovi obblighi, nelle sue note interpretative chiede esplicitamente i click-through e il tasso di clic separati dai risultati organici. Non ci sono. I controlli per escludere i contenuti dalle funzionalità AI oggi funzionano solo a livello di dominio, e quelli per singola pagina sono attesi entro marzo 2027.

Il risultato pratico è questo: sai quante volte sei comparso dentro una risposta generata, non sai se è servito a qualcosa. Se stai impostando adesso il monitoraggio, il punto di partenza resta il report Performance di Search Console, con il nuovo pannello AI accanto.

Quanto si perde davvero, e dove è stato misurato

Gli articoli italiani citano quasi tutti gli stessi due numeri, quello di Pew e quello di Ahrefs, senza dire che vengono da campioni statunitensi. La differenza conta, perché in Italia le AI Overviews sono arrivate a marzo 2025, quasi un anno dopo. Ecco le rilevazioni principali con il mercato di riferimento accanto.

FonteCampionePeriodoMercatoRisultato
Pew Research Center900 adulti, 68.879 ricerchemarzo 2025Stati Uniti8% di clic su un link con riassunto AI, 15% senza. 1% di clic dentro il riassunto
Ahrefs300.000 keyword informativemarzo 2024 contro marzo 2025Stati Uniti, desktopCTR della prima posizione più basso del 34,5%
Amsive700.000 keyword, 10 siti2024-2025Stati UnitiCTR medio -15,49%, non brand -19,98%, brand +18,68%
Seer Interactivecirca 10.000 keyword informativegennaio 2024 - gennaio 2025Stati UnitiCTR organico da 1,41% a 0,64% dove compare l'AI Overview
SEOZoomoltre 30 milioni di keyworddicembre 2025ItaliaAI Overview sul 54,15% delle ricerche analizzate
Fortop6 milioni di SERP monitorategennaio 2025 - marzo 2026Italia22% di incidenza complessiva, 85% nel settore salute
Rilevazioni sull'impatto delle AI Overviews, con campione e mercato di rilevazione. Aggiornata a settembre 2026.

Un dato di Pew che in Italia non cita quasi nessuno: con il riassunto AI in pagina, il 26% delle sessioni finisce lì, contro il 16% quando il riassunto non c'è. Non è solo il clic che manca, è la navigazione che si interrompe. È la stessa dinamica che alimenta le ricerche senza clic, che però esistevano molto prima delle AI Overviews.

I due numeri italiani non coincidono, e il motivo conta

54,15% e 22% sembrano in contraddizione. Misurano cose diverse. SEOZoom guarda la copertura su un database di keyword, Fortop l'incidenza su un panel di SERP monitorate in continuo. Prima di riportare una percentuale in una riunione, vale la pena sapere quale delle due si sta citando.

Sui settori i due concordano su una cosa: la salute è il punto di rottura. SEOZoom la mette al 40,3% di incidenza, Fortop registra il passaggio dal 90% di risultati blu classici di marzo 2025 al 10,5% di marzo 2026, con l'85% delle SERP occupato da una risposta generata. Il retail sta al 4,3%, i viaggi al 6,4%. La moda e il design, secondo Fortop, sono passati da zero al 29,3% in quindici mesi.

L'altro numero di SEOZoom è quello che dovrebbe preoccupare di più: su 168 milioni di domini visibili, le AI Overviews italiane ne selezionano circa 175.000, lo 0,1%. Le prime fonti sono YouTube con 875.914 menzioni e Wikipedia con 864.517, seguite da my-personaltrainer.it, santagostino.it e humanitas.it. E circa il 40% dei link citati non compare nei primi dieci risultati organici, il che smonta l'idea che basti essere primi per essere citati. Su come avviene la selezione abbiamo scritto una guida a parte sui fattori di ranking delle AI Overviews.

Dieci query B2B italiane, controllate una per una

Tutti gli studi disponibili coprono salute, ricette, viaggi, retail. Del B2B industriale, che è il mercato di buona parte dei nostri clienti, non esiste una rilevazione pubblica. Ne abbiamo fatta una piccola: dieci query reali, Google.it da desktop, interrogate l'11 settembre 2026 con le API SERP di DataForSEO. È un sondaggio, non uno studio, e va letto per quello che è.

QueryTipo di ricercaAI Overview
cos'è la tornitura cncdefinizioneSì, in cima alla pagina
differenza tra fresatura e tornituraconfrontoSì, in cima alla pagina
cos'è la manutenzione predittivadefinizioneSì, in cima alla pagina
come scegliere un fornitore di carpenteria metallicavalutazione fornitoreSì, in cima alla pagina
preventivo taglio laser onlinetransazionaleSì, ma in quarta posizione, sotto tre risultati organici
tornitura cnc conto terziricerca fornitoreNo
carpenteria metallica conto terziricerca fornitoreNo
stampaggio materie plastiche conto terziricerca fornitoreNo
taglio laser lamiera prezzoprezzoNo
agenzia seo b2bricerca fornitoreNo
Presenza di AI Overview su dieci query B2B italiane. Google.it, desktop, 11 settembre 2026. Rilevazione Visilay via DataForSEO.

Cinque su dieci. Ma la linea di taglio non passa dove ci si aspetta. Non separa le query informative da quelle commerciali: separa le domande dalle ricerche di fornitore. "Come scegliere un fornitore di carpenteria metallica" è una query da buyer in fase di valutazione e ha il suo riassunto generato sopra tutto. "Carpenteria metallica conto terzi", che porta preventivi veri, non ce l'ha. Lo stesso vale per "taglio laser lamiera prezzo", dove Google preferisce riempire la pagina di schede prodotto. Se la distinzione ti sembra sottile, è perché lo è, ed è il motivo per cui l'analisi dell'intento di ricerca è diventata più importante di prima, non meno.

Due dettagli che si vedono solo aprendo i riassunti. Su "differenza tra fresatura e tornitura" l'AI Overview cita sei fonti, e sono tutte PMI manifatturiere italiane: Tecnomec Vignate, OMT Bonetto, Gandini Ingranaggi, Krino, Weerg e Betelli. Weerg era anche il primo risultato organico, quindi in quel caso la citazione si è aggiunta alla posizione invece di sostituirla. Su "cos'è la manutenzione predittiva", invece, il riassunto pesca da SAP, Oracle, AWS, IBM e Wikipedia, più un video YouTube e un post Facebook: nessuno dei siti specializzati italiani che pure si posizionano in quella SERP.

La lettura è semplice e per un produttore è una buona notizia. Dove l'argomento ha un fornitore software globale che ci ha scritto sopra una pagina, Google prende quello. Dove l'argomento è una lavorazione, prende i siti di chi la esegue. Nel manifatturiero questo significa che la pagina tecnica scritta da chi sta in officina ha ancora un vantaggio strutturale, come abbiamo visto lavorando sulla SEO per il settore manifatturiero, dove Macropix è passata dalla posizione 88 alla 2 su "ledwall" e oggi tiene il 25,55% di share of voice sul cluster, davanti ad Amazon con il 18,08% (Semrush, luglio 2026).

Perché il grafico sale e scende insieme

La forma tipica del grafico di Search Console negli ultimi due anni è impression in crescita e clic in calo. Non è un errore di misurazione, è il modo in cui Google conta. La documentazione dice che "an AI Overview occupies a single position in search results, and all links in the AI Overview are assigned that same position", e che per le impression valgono le regole standard.

Quindi se una tua pagina viene citata dentro il riassunto, incassa un'impression a una posizione media spesso migliore di quella organica che aveva. Il clic, invece, dipende da quanto la risposta è già completa. Pew ha misurato l'1% di clic sui link interni al riassunto. Google, dal canto suo, continua a sostenere che non servono ottimizzazioni particolari: "There are no additional requirements to appear in AI Overviews or AI Mode".

Come capire se il calo è colpa delle AI Overviews

Nella maggior parte dei casi che ci passano davanti, il calo attribuito all'AI è in parte dovuto ad altro. Questa è la sequenza che usiamo per separare le cause.

  1. Guarda posizione media, impression e clic sullo stesso periodo. Posizione stabile, impression stabili o in crescita, clic in discesa: è un problema di CTR, e le AI Overviews sono il sospetto numero uno. Posizione peggiorata: il problema è il posizionamento, non l'AI.
  2. Segmenta le query. Metti da una parte quelle che iniziano con cos'è, come, differenza, perché, dall'altra quelle con prezzo, fornitore, conto terzi, o con il nome del brand. Se il calo è concentrato nel primo gruppo, la diagnosi regge.
  3. Apri il report Generative AI e ordina le pagine per impression. Quelle in cima sono le più esposte. Incrociale con le pagine che perdono clic.
  4. Escludi il resto. Un core update nello stesso periodo, la stagionalità confrontata anno su anno, una migrazione, un calo di indicizzazione. Basta una di queste per spiegare da sola metà della curva.
  5. Cambia l'unità di misura. Su un sito B2B la domanda utile non è quante visite ha perso la pagina, è quante richieste di preventivo genera adesso rispetto a un anno fa. Su questo abbiamo raccolto i KPI SEO che hanno ancora senso.

Il passaggio 2 è quello che salta quasi sempre, ed è quello che cambia la conclusione. Un sito che perde il 30% dei clic su query da dizionario e zero su query da preventivo non ha un problema di traffico, ha un problema di racconto interno.

L'interruttore per uscirne è una scommessa al buio

Da giugno 2026 Search Console ha un'impostazione che esclude i contenuti di un dominio da AI Overviews, AI Mode e AI Overviews in Discover. Google dichiara che usarla non penalizza il ranking nei risultati standard, e la CMA ha reso vincolante sia quella possibilità sia l'obbligo di attribuire le fonti con un link.

Il problema è l'ordine in cui sono arrivate le cose. L'interruttore c'è, il dato per decidere se azionarlo no: senza i clic non sai quanto traffico stai ricevendo dalle citazioni che andresti a spegnere. Vale solo a livello di dominio, quindi è tutto o niente, e la granularità per pagina arriverà non prima di marzo 2027. Per un sito che vende, spegnerlo adesso significa rinunciare anche alla visibilità di marca dentro le risposte, che è il pezzo che sta diventando più prezioso. Se stai valutando come lavorarci sopra invece che come uscirne, il punto di partenza è la SEO per la ricerca AI, e per capire le meccaniche restano utili la guida su cosa sono le AI Overviews e quella su AI Mode.

Quello che si sta perdendo non è il traffico

C'è una conseguenza di cui si parla poco, e riguarda proprio le pagine che sembrano meno importanti. Le query da dizionario portavano visite che raramente diventavano clienti, ed è per questo che tanti le stanno liquidando senza troppi rimpianti. Erano però il posto in cui un'azienda si faceva conoscere prima che servisse qualcosa.

Amsive ha misurato una cosa interessante: sulle query di marca il CTR è salito del 18,68%. Le ricerche brand reggono. Ma le ricerche brand nascono da qualche parte, e nel B2B nascono spesso da quel primo contenuto tecnico letto sei mesi prima di avere un'esigenza. Se l'AI risponde al posto tuo per due anni, il bacino da cui escono quelle query si assottiglia in silenzio, e lo vedrai nei numeri quando sarà tardi per intervenire. La difesa non è scrivere più definizioni, è mettere nelle pagine quello che un riassunto non può sintetizzare: un dato tuo, una misura fatta in officina, un caso con nomi e date. È lo stesso principio che vale nella SEO B2B e che si vede nei progetti su cui lavoriamo.

Approfondimento: per misurare cosa succede fuori da Google, su ChatGPT e gli altri assistenti, vedi visibilità AI. Quanti bot AI visitano un sito in un mese lo abbiamo contato in crawler AI.

Domande frequenti

Le AI Overviews fanno perdere posizioni su Google?

No. Un AI Overview occupa una posizione propria sopra i risultati e i ranking organici restano dove sono. Quello che cambia è il tasso di clic: Ahrefs ha misurato un CTR più basso del 34,5% in prima posizione, su un campione statunitense di 300.000 keyword informative.

Posso vedere quanti clic mi portano le AI Overviews?

No. Il report Generative AI di Search Console, disponibile per tutti i siti dal 31 agosto 2026, mostra solo le impression divise per pagina, paese, dispositivo e data. I clic restano conteggiati dentro il tipo di ricerca Web, senza possibilità di isolarli.

Su quali ricerche compaiono più spesso?

Su domande, definizioni e confronti. Pew Research Center ha rilevato il riassunto AI sull'8% delle ricerche di una o due parole e sul 53% di quelle da dieci parole o più, su campione statunitense di marzo 2025. Nel nostro controllo su dieci query B2B italiane dell'11 settembre 2026, le quattro query formulate come domanda avevano un AI Overview, le cinque ricerche di fornitore o di prezzo no.

Conviene escludere il proprio sito dalle AI Overviews?

L'impostazione esiste in Search Console da giugno 2026 e Google dichiara che non comporta penalizzazioni nei risultati standard. Funziona però solo a livello di dominio e mancano i dati di clic per capire a quanto traffico si starebbe rinunciando. I controlli per singola pagina sono attesi entro marzo 2027.

Le AI Overviews citano solo i primi dieci risultati?

No. Secondo lo studio SEOZoom su oltre 30 milioni di keyword italiane, circa il 40% dei link citati non compare tra i primi dieci risultati organici tradizionali.

Matteo Pellegrini

Matteo Pellegrini

Sono un business developer e in Visilay mi occupo di sviluppare strategie SEO, Google Ads e CRO basate sui dati. Amo i musei storici, pratico Karate da quando ho memoria e il weekend mi piace visitare i borghi italiani in cerca di cibo nostrano.