Vai al contenuto

Screaming Frog: cosa fa la versione gratuita e quando conviene la licenza (test su 19 siti italiani)

Autore: Matteo Pellegrini

Screaming Frog SEO Spider è un crawler da installare sul computer (Windows, macOS o Linux) che visita un sito come farebbe un motore di ricerca e restituisce tutti gli URL che trova, con codice di risposta, title, meta description, canonical, direttive e link. È gratuito fino a 500 URL per scansione; la licenza costa 245 € l'anno a utente e sblocca 24 delle 31 funzioni elencate sul listino ufficiale.

È quel "24 su 31" che nessuno racconta.

Il 10 ottobre 2026 abbiamo letto i primi risultati italiani per "screaming frog" e "screaming frog seo spider" da smartphone: video tutorial, un hub di guide, una guida alla configurazione, un articolo sulle alternative gratuite. Tutti spiegano dove cliccare. Nessuno dice con precisione cosa resta chiuso nella versione gratuita, né se 500 URL bastano al sito di una PMI italiana.

Ma non cambia solo il limite di pagine?

No. Senza licenza la configurazione è bloccata: non puoi escludere cartelle o parametri, non puoi cambiare user-agent, non puoi eseguire il JavaScript, non puoi collegare Search Console né salvare la scansione per riaprirla domani.

Lo vediamo sui siti che seguiamo. Sunscape, che sviluppa impianti fotovoltaici, ha 46 URL nella sitemap: la versione gratuita lo scansiona tutto, con margine. Macropix, produttore milanese di schermi LED passato dalla posizione 88 alla 2 su "monitor pubblicitario", ne ha 688: lì la versione gratuita si ferma prima della fine. (Perché ci siano voluti cinque anni per quel salto è nella guida ai tempi della SEO.)

Stesso strumento, due risposte diverse.

In questa guida trovi:

  • cosa fa la versione gratuita e cosa sblocca la licenza, funzione per funzione;
  • il nostro test su 19 siti di aziende italiane: a quanti bastano 500 URL;
  • come lo usiamo negli audit, con un caso di 500 URL in errore 404;
  • quanto costa in euro, con la storia dei prezzi dal 2010 e l'IVA per chi ha la partita IVA;
  • cosa cambia con la versione 24, quella che si collega a Claude.

Partiamo.

Cosa fa Screaming Frog (e cosa non fa: non è una suite di keyword)

Screaming Frog fa una cosa sola: scansiona il sito e ti dice com'è fatto dal punto di vista di un crawler. Parte dalla home, segue i link nell'HTML e per ogni URL registra risposta del server, redirect, indicizzabilità, metadati e link in entrata e in uscita. Secondo la pagina ufficiale del SEO Spider segnala oltre 300 tra problemi, avvisi e opportunità.

Non ti dice per quali keyword ti posizioni, quanto traffico hai o chi ti linka. Quello è il lavoro di Search Console e delle suite come Semrush o SEOZoom, che confrontiamo nella guida ai migliori tool SEO. Come funziona un crawler in generale, Googlebot compreso, lo trovi nella guida al web crawler.

Le modalità di scansione principali sono due:

  • Spider: inserisci la home e lo strumento segue i link dello stesso sottodominio;
  • Lista: carichi o incolli un elenco di URL e controlla solo quelli.

E se non so cosa guardare?

C'è la scheda Issues, a destra. Ogni problema ha un tipo (errore, avviso, opportunità) e una priorità stimata, e secondo la guida introduttiva ufficiale la spiegazione di ogni problema è disponibile anche in italiano, oltre che in inglese, tedesco, spagnolo e francese.

Attenzione però alla priorità. È stimata sul tipo di problema, non sul tuo sito. Su un sito aziendale che abbiamo analizzato a gennaio 2026 la scansione ha dato il 40% di test superati sulla parte on page: in alcune pagine il tag title stava fuori dall'head. Un errore così pesa più di cento immagini senza testo alternativo, ma nella lista compaiono uno accanto all'altro.

Versione gratuita e licenza: 7 funzioni su 31 (la configurazione resta chiusa)

La versione gratuita di Screaming Frog include 7 delle 31 funzioni elencate nel confronto ufficiale, oltre al limite di 500 URL per scansione. Le altre 24 richiedono la licenza.

FunzioneGratisCon licenza
Link rotti, errori e redirectsìsì
Title e meta descriptionsìsì
Meta robots e direttivesìsì
Hreflangsìsì
Pagine duplicate identichesìsì
Generazione della sitemap XMLsìsì
Visualizzazioni della strutturasìsì
Configurazione della scansione (esclusioni, user-agent, limiti)nosì
Salvataggio e riapertura delle scansioninosì
Rendering JavaScriptnosì
Dati strutturati e validazionenosì
Contenuti quasi duplicatinosì
Integrazione Search Console, Analytics e PageSpeed Insightsnosì
Estrazione personalizzata (XPath, CSS, regex)nosì
Scansione con OpenAI e Gemininosì
Confronto tra scansioni e scansioni programmatenosì
Audit di accessibilitànosì
Selezione dalla tabella di confronto sulla pagina prezzi ufficiale di Screaming Frog, letta da Visilay il 10 ottobre 2026 (versione 24.3). Le funzioni bloccate nella versione gratuita sono 24 su 31: qui ne riportiamo 13, alcune raggruppate nella stessa riga.

Tre righe di questa tabella cambiano il modo di lavorare.

La configurazione bloccata è la più sottovalutata. Le FAQ ufficiali lo dicono in chiaro: senza licenza le opzioni di configurazione non sono disponibili. Quindi niente esclusione dei parametri di filtro, niente limite di profondità, niente user-agent di Googlebot.

Il rendering JavaScript è a pagamento. La versione gratuita legge solo l'HTML che il server restituisce, come fanno molti crawler dei modelli AI di cui parliamo nella guida ai crawler AI.

I dati strutturati non vengono validati senza licenza. Se il tuo obiettivo è controllare il markup Product o FAQ su tutte le pagine, ti serve la versione a pagamento oppure il Test dei risultati multimediali di Google, una pagina alla volta.

Quindi la versione gratuita è inutile?

Per niente. Link rotti, redirect, title, canonical e hreflang sono i controlli che facciamo per primi su ogni sito, e ci sono tutti. La domanda vera è un'altra: il tuo sito ci sta dentro?

Il test: 500 URL bastano a una PMI italiana? (12 siti su 19 sì)

Per rispondere con dei numeri, il 10 ottobre 2026 abbiamo preso 19 siti di aziende italiane: i 15 siti aziendali mostrati in prima pagina da smartphone per "ledwall" e "affittare terreno per fotovoltaico" (risultati organici e riquadro "Siti web correlati", esclusi marketplace, forum e social) e altri 4 nostri clienti con un caso pubblicato. Per ciascuno abbiamo contato gli URL dichiarati nella sitemap XML, seguendo gli indici, e abbiamo chiesto la home una volta come Chrome e una volta con lo user-agent "Screaming Frog SEO Spider/24.3".

SitoOrigineURL nella sitemapBastano 500 URL?
cgledwall.itSERP "ledwall"6sì
sarled.comSERP "ledwall"19sì
getled.itSERP "ledwall"39sì
sunscape.itcliente Visilay46sì
fotovoltaicoaffidabile.comSERP "affittare terreno per fotovoltaico"98sì
abmledwall.itSERP "ledwall"99sì
sunprime.itSERP "affittare terreno per fotovoltaico"141sì
scovaventi.itcliente Visilay175sì
affittoterreno.solarSERP "affittare terreno per fotovoltaico"185sì
vetrinadigitale.itSERP "ledwall"208sì
maxischermoled.comSERP "ledwall"329sì
tsaled.comSERP "ledwall"386sì
macropix.itcliente Visilay e SERP "ledwall"688no
valoresolare.itcliente Visilay1.138no
bosatta.itcliente Visilay3.600no
sartoriacustica.itSERP "ledwall"9.472no
erreelleservicestore.itSERP "ledwall"16.707no
ledwallnoleggi.itSERP "ledwall"1da verificare
italiaeventisrl.comSERP "ledwall"nessuna sitemap trovatada verificare
Test Visilay del 10 ottobre 2026 su 19 siti: URL elencati nelle sitemap XML dichiarate in robots.txt o nei percorsi standard. La sitemap è un minimo: una scansione può trovare anche URL che la sitemap non elenca.

Il risultato in tre righe:

  • 12 siti su 19 stanno sotto i 500 URL dichiarati in sitemap, e per loro la versione gratuita copre l'intero sito;
  • 5 su 19 li superano, e tre sono cataloghi: Bosatta vende ricambi per Vespa in quattro paesi, Sartoria Acustica ed ErreElleService sono negozi online;
  • 2 su 19 non hanno una sitemap utile, e lì l'unico modo per sapere quanti URL hanno è scansionarli.

Due dati in più, che non ci aspettavamo così netti.

Nessuno dei 19 siti blocca Screaming Frog. Tutte le home hanno risposto 200 anche allo user-agent del crawler, e nessun robots.txt lo nomina. Il blocco da firewall che le FAQ ufficiali descrivono, nel nostro campione, non si è presentato neanche una volta.

Tutte le 19 home hanno il testo nell'HTML, senza eseguire JavaScript: da 144 parole (Vetrina Digitale) a 4.979 (Affittoterreno.solar). Per leggere i contenuti di questi siti il rendering JavaScript a pagamento non serve.

E Tsaled, con 386 URL?

È il caso da guardare. Una sitemap da 386 URL lascia poco margine: tag del blog, pagine di paginazione e URL con parametri spesso non sono in sitemap, ma il crawler li trova seguendo i link. Sopra i 300 URL in sitemap conviene fare una prima scansione gratuita e vedere se si ferma a 500.

Come lo usiamo negli audit (il caso dei 500 URL in 404)

Nei nostri audit Screaming Frog serve a rispondere a domande precise, non a produrre un elenco di errori. L'ordine con cui leggiamo i risultati è quello della guida all'audit SEO; qui ci sono i tre controlli che rifacciamo su ogni sito.

1. Gli URL rimossi sono ancora linkati?

A marzo 2026 un brand di abbigliamento che vende in più paesi ci ha scritto con un file di circa 500 URL in errore 404 segnalati da Search Console: combinazioni lingua e paese create in passato e poi cancellate. La domanda era se fossero ancora linkati dentro il sito.

Qui la modalità Lista non basta: ti dice che quegli URL rispondono 404, cosa che sai già. Serve la scansione completa del sito in modalità Spider e poi la scheda Inlinks su ogni 404, che mostra quale pagina contiene ancora il link. Quando il 404 non è più linkato, spesso è la risposta giusta, come spieghiamo nella guida all'errore 404.

2. Quante catene di redirect ci sono?

Dopo una migrazione è il primo controllo. Il report sulle catene mostra ogni salto intermedio, e ogni salto è una richiesta in più per Googlebot. Come impostarli bene è nella guida al redirect 301.

3. Canonical e link interni dicono la stessa cosa?

Una pagina con il canonical verso un'altra, ma con decine di link interni che puntano a lei, manda due segnali opposti. Screaming Frog incrocia le due colonne nella stessa vista. Le regole per scegliere il canonical sono nella guida all'URL canonical.

E il resto dei 300 controlli?

Lo leggiamo, ma dopo. Su un sito da poche centinaia di pagine partiamo da questi tre controlli; i testi alternativi mancanti e le meta description lunghe vengono dopo.

500 URL in 404 e nessuno sa da dove arrivano?

Hai appena visto come un elenco di errori diventa una lista di pagine da correggere. Facciamo la scansione del tuo sito, la leggiamo con Search Console e ti consegniamo le correzioni in ordine di impatto.

Prenota una consulenza strategica

Quanto costa in euro (e perché costa più che nel 2023)

La licenza di Screaming Frog costa 245 € l'anno per utente, 199 £ o 279 $ se paghi in sterline o dollari. Il prezzo base in sterline è fermo dal gennaio 2023; quelli in euro e dollari sono stati ritoccati a maggio 2025 per il cambio.

Lo scrive la stessa Screaming Frog, che nelle FAQ pubblica la storia completa dei prezzi:

DataSterlineDollariEuroCosa è cambiato
Novembre 201099 £non vendutonon vendutolancio, vendita solo in sterline
Agosto 2016149 £209 $185 €primo aumento
Gennaio 2023199 £259 $239 €secondo aumento
Maggio 2025199 £279 $245 €adeguamento al cambio
Storia dei prezzi della licenza annuale di Screaming Frog SEO Spider, dalle FAQ ufficiali consultate il 10 ottobre 2026.

Perché ci interessa la storia?

Perché diverse guide citano ancora il prezzo vecchio. La guida di SEO.com, aggiornata a ottobre 2025, indica 259 $: è il listino del 2023. In quindici anni i rincari veri sono stati due, e l'ultimo ritocco in euro vale 6 € l'anno.

Quattro dettagli che contano per un'azienda italiana:

  • la licenza è per persona: due persone che lo usano richiedono due licenze, ma la stessa persona può usarla su più computer;
  • dalla quinta licenza c'è lo sconto: 235 € da 5 a 9 licenze, 219 € da 10 a 19, 209 € da 20 in su (pagina prezzi);
  • con partita IVA valida nel sistema VIES l'IVA non viene addebitata: si applica l'inversione contabile e la registri tu;
  • non si rinnova da sola, se non l'hai scelto all'acquisto. Alla scadenza torni alla versione gratuita e non puoi più aprire le scansioni salvate.

Quanto pesa la licenza in un budget di strumenti lo abbiamo calcolato nella guida agli strumenti SEO economici.

Siti grandi: memoria, SSD e quando non serve scansionare tutto

Per i siti oltre le decine di migliaia di URL il limite non è la licenza ma il computer. La guida ufficiale ai siti grandi dà numeri precisi:

  • con 4 GB di RAM assegnati si scansionano circa 2 milioni di URL, con 8 GB circa 5 milioni, in modalità database su SSD;
  • in modalità memoria un computer con 8 GB di RAM arriva in genere a un paio di centinaia di migliaia di URL;
  • un sito da 1 milione di pagine a 5 URL al secondo richiede più di due giorni di scansione.

La velocità predefinita è di 5 thread in parallelo, secondo la guida alla configurazione, proprio per non sovraccaricare il server. La stessa guida avverte che alzarla aumenta le richieste e può peggiorare i tempi di risposta del sito: su un hosting condiviso, lo rallenti mentre lo stai analizzando.

Serve davvero scansionare tutto?

Spesso no, e lo dice la stessa guida: i siti sono fatti di modelli, e un campione per tipo di pagina basta a decidere. Su Bosatta, 3.600 URL in sitemap su quattro lingue, quello che controlliamo dopo ogni modifica sono lingue e hreflang, non il numero di pagine. Per i cataloghi con filtri e varianti, dove gli URL esplodono davvero, il discorso è nella guida agli strumenti SEO per ecommerce.

Versione 24: l'MCP e l'AI dentro il crawler (cosa cambia dal 19 maggio 2026)

La versione 24 di Screaming Frog, uscita il 19 maggio 2026, permette di avviare scansioni, analizzare ed esportare i dati da Claude, LM Studio e altri assistenti AI attraverso un server MCP. Il post di lancio è firmato da Dan Sharp, e arriva dopo tre rilasci maggiori in diciotto mesi.

Dal registro delle versioni:

  • 12 novembre 2024, versione 21: integrazione diretta con le API di OpenAI, Gemini e Ollama;
  • 10 giugno 2025, versione 22: analisi di similarità semantica e cluster di contenuti;
  • 20 ottobre 2025, versione 23: audit di PageSpeed aggiornati agli Insight di Lighthouse;
  • 19 maggio 2026, versione 24: server MCP e confronto automatico tra scansioni programmate.

In pratica, con l'MCP chiedi in linguaggio naturale di lanciare una scansione e riassumerne i problemi, e l'assistente usa Screaming Frog per farlo; secondo lo stesso post non tutte le funzioni sono ancora disponibili via MCP. Cos'è il protocollo MCP, e perché sta arrivando anche sui siti, lo spieghiamo nella guida a WebMCP e MCP.

Due cautele, entrambe scritte da Screaming Frog stessa.

La prima: secondo le FAQ i dati di scansione restano sul tuo computer, ma le funzioni che usano API esterne come OpenAI o Gemini possono inviare dati di scansione a quei servizi. Su un sito di un cliente sotto accordo di riservatezza va chiesto prima.

La seconda è nel post di lancio: "This is not a replacement for an experienced SEO professional, obviously". Non sostituisce un SEO esperto, ovviamente.

Alternative: quando ha senso un altro crawler

IlSoftware.it ha presentato nel 2024 BeamUsUp, un crawler gratuito senza limite di pagine. Sitebulb, a pagamento, accompagna i dati con spiegazioni più discorsive. Semrush e Ahrefs hanno un audit in cloud, con le pagine contate dentro il piano.

La nostra regola è pratica: se il sito sta sotto i 500 URL e non usa JavaScript per i contenuti, la versione gratuita di Screaming Frog basta; se li supera, la licenza da 245 € costa meno di cinque mesi di SEOZoom Essential (56 € al mese più IVA, listino verificato il 24 settembre 2026).

Domande frequenti

Screaming Frog è sicuro da installare?

Sì. Secondo le FAQ ufficiali il software non contiene spyware, malware o adware (verifica di Softpedia per Windows e macOS) e i dati di scansione restano sul tuo computer. L'unica eccezione sono le funzioni che usano API esterne come OpenAI o Gemini, che possono inviare dati di scansione a quei servizi.

La versione gratuita di Screaming Frog basta per un sito aziendale?

Dipende: dal numero di URL e da cosa devi controllare. Nel nostro test del 10 ottobre 2026, 12 siti aziendali italiani su 19 avevano meno di 500 URL in sitemap. Se ti servono il rendering JavaScript, la validazione dei dati strutturati o l'integrazione con Search Console serve comunque la licenza.

Una licenza di Screaming Frog si può usare su più computer?

Sì, ma da una sola persona. La licenza è individuale: la stessa persona può usarla su più dispositivi, mentre due persone che usano il software richiedono due licenze. Dalla quinta licenza il prezzo scende a 235 euro l'anno ciascuna.

Screaming Frog funziona su Mac?

Sì. Il SEO Spider è disponibile per Windows, macOS (sia Apple Silicon sia Intel) e Linux, con pacchetti per Ubuntu e Fedora. La versione 24.3, rilasciata il 29 giugno 2026, è l'ultima disponibile al 10 ottobre 2026.

Screaming Frog è in italiano?

Dipende: dalla parte del software. Secondo la guida introduttiva ufficiale le spiegazioni dei problemi nella scheda Issues sono disponibili in italiano, oltre che in inglese, tedesco, spagnolo e francese. La documentazione e le guide sul sito ufficiale sono in inglese.

Cosa succede quando la licenza scade?

Il software torna alla versione gratuita: la configurazione si blocca, il limite torna a 500 URL e le scansioni salvate non si possono più aprire. Le licenze non si rinnovano in automatico, salvo che il rinnovo sia stato scelto al momento dell'acquisto.

Cosa portarsi via (la licenza è la parte facile)

Riassumendo:

la versione gratuita copre 7 funzioni su 31, e i controlli che contano di più sono tra quelle 7;

12 siti aziendali italiani su 19 stanno sotto i 500 URL in sitemap;

la licenza costa 245 € l'anno, senza IVA se hai la partita IVA europea;

dalla versione 24 il crawler si guida anche da un assistente AI.

C'è una conseguenza di quest'ultimo punto che nel settore si discute poco. Se un assistente può lanciare la scansione, esportare i dati e farne un grafico, il lavoro che resta all'umano è decidere quale dei 300 problemi segnalati correggere per primo. Per questo un audit si giudica dall'ordine delle correzioni, non dalla lunghezza dell'elenco: con l'MCP l'elenco costa ancora meno tempo, l'ordine no. Il metodo che usiamo per i siti aziendali è nella guida alla SEO tecnica.

Se vuoi che la scansione la leggiamo noi, e ti diciamo cosa correggere e in che ordine, è il lavoro del nostro servizio SEO.

Alla prossima!

Matteo Pellegrini

Matteo Pellegrini

Sono un business developer e in Visilay mi occupo di sviluppare strategie SEO, Google Ads e CRO basate sui dati. Amo i musei storici, pratico Karate da quando ho memoria e il weekend mi piace visitare i borghi italiani in cerca di cibo nostrano.