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First link priority: Google conta solo il primo link? (test su 20 pagine italiane)

Autore: Matteo Pellegrini

La first link priority è la teoria secondo cui, quando una pagina contiene due o più link verso lo stesso URL, Google usa solo l'anchor text del primo link che trova nel codice HTML e ignora gli altri. Google non l'ha mai confermata come regola: l'ultimo test pubblico, di Zyppy nel 2023, mostra che vengono letti il primo link testuale e il primo link immagine, e a luglio 2026 John Mueller ha risposto a chi voleva sfruttarla con un secco "I suspect you're overthinking it".

Sembra una curiosità da forum SEO.

Poi apri il codice di una pagina qualsiasi e ti accorgi che quasi la metà dei link interni punta a un URL già linkato più in alto.

Nel menu c'è scritto "SEO". Nel testo, tre paragrafi sotto, c'è scritto "consulenza SEO per aziende manifatturiere". Se la teoria è vera, Google legge "SEO" e butta via la frase che hai scelto con cura.

Gli errori che troviamo più spesso sono sempre gli stessi:

  • voci di menu scritte per il designer ("Servizi", "Scopri", "GEO") e non per chi cerca;
  • logo e immagini linkate con l'alt vuoto o con il solo nome del brand;
  • trucchi per "nascondere" il link del menu a Google, copiati da post del 2011.

In italiano una guida sul tema non esiste: nella SERP di Google.it per "first link priority seo" i primi risultati sono tutti in inglese, più un post LinkedIn. Così l'abbiamo scritta, e prima abbiamo misurato.

Il motivo per cui ci interessa è pratico. Macropix, produttore milanese di schermi LED su misura, è passata da assente a prima posizione su "ledwall", 4.400 ricerche al mese, e ha una pagina per ogni installazione importante, dal LED wall di CityLife al Fuorisalone. Decine di pagine che linkano le stesse schede prodotto.

E quando le pagine che linkano lo stesso URL sono decine?

La domanda su quale link conti smette di essere teorica. Il caso completo è nella nostra guida alla SEO per l'industria manifatturiera.

Qui trovi:

  • da dove nasce la regola e i sei test pubblici dal 2008 al 2026, compreso quello di un SEO italiano;
  • cosa ha detto Google, con le parole esatte e le date;
  • il nostro test su 20 pagine italiane in prima pagina per le ricerche sui link interni;
  • come controllare il tuo sito e cosa cambiare (poco).

Partiamo.

La first link priority riguarda l'anchor text, cioè il testo cliccabile di un link: se una pagina A linka due volte la pagina B, conterebbe solo il testo del primo link. "Primo" vuol dire primo nell'ordine del codice HTML, non primo che vedi sullo schermo.

Ed è qui che la teoria diventa concreta. Nella maggior parte dei temi WordPress l'header con il menu viene scritto nel codice prima del contenuto. Quindi, quando una pagina è linkata sia dal menu sia dal testo, il primo link che Google incontra è quello del menu, anche se il link che hai curato sta tre paragrafi più giù. Nel test che trovi più sotto il primo link stava nel template in 83 casi su 242.

L'esempio che ha reso famosa la regola è di Rand Fishkin, allora alla guida di SEOmoz, nel post del 16 marzo 2008: una homepage linka il blog due volte, nel menu con l'anchor "blog" e nel testo con "celebrity news blog". Secondo i loro test interni, il secondo anchor non avrebbe aiutato il blog a posizionarsi per "celebrity news".

Il tema si intreccia con due cose che abbiamo già trattato: come si scrive un anchor text e quanti link interni servono davvero a una pagina. Qui ci fermiamo su un caso solo: lo stesso URL linkato più volte dalla stessa pagina.

I sei test pubblici, dal 2008 al 2026 (e uno è italiano)

Sulla first link priority non esiste un documento di Google. Esistono test, dichiarazioni e un forum che ne discute da 18 anni. Messi in fila, raccontano una storia diversa da quella che circola.

AnnoChiCosa ha fattoCosa ha trovato
2008Rand Fishkin, SEOmozTest interni, citati al SEMpdxConta solo il primo anchor verso un URL
2011Giuseppe Pastore, Posizionamento Zen5 link da una pagina a un'altra, parole inventate, verifica dopo 3 settimaneIl secondo link diretto non conta; link con #, con parametro + canonical e con redirect 301 sì
2014Matt Cutts, GoogleVideo per Google WebmastersI due link passano PageRank; l'anchor era stato verificato l'ultima volta nel 2009
2018John Mueller, GoogleRisposta negli office hoursNessuna regola definita, l'algoritmo può scegliere
2023Cyrus Shepard, Zyppy3 test con il report Search Console sui testi dei linkConta il primo link testuale più il primo link immagine
2026John Mueller, GoogleRisposta su Reddit"I suspect you're overthinking it"

Fonti: post originali linkati nel testo. Tabella compilata da Visilay il 9 ottobre 2026.

Il test più interessante, per noi, è il secondo. Giuseppe Pastore, consulente SEO italiano, lo pubblica su Moz il 17 gennaio 2011 usando il suo blog Posizionamento Zen. Crea una pagina sul termine inventato "Grisofallicolo" e la collega cinque volte a una seconda pagina, ogni volta con una parola inesistente come anchor ("gusopio", "socofaltignono" e così via).

Dopo tre settimane la pagina di destinazione si posiziona per il primo anchor. Per il secondo, linkato allo stesso identico URL, no. Per gli altri tre, che puntavano allo stesso documento con un #, con un parametro più canonical e con un redirect 301, sì.

Quindi la regola è confermata?

Era confermata nel 2011, su pagine senza alcun link esterno e con parole senza significato. È il limite di tutti questi esperimenti: funzionano in laboratorio, e Google nel frattempo è cambiato parecchio. Nessuno ha ripubblicato quei tre "trucchi" con un test recente.

Cosa dice Google (e cosa non dice)

Google non ha mai messo per iscritto la first link priority. La documentazione ufficiale sui link, aggiornata il 10 dicembre 2025, dice tre cose che ci interessano:

  • l'anchor deve essere "descriptive, reasonably concise, and relevant";
  • per i link su immagine, Google usa l'attributo alt come anchor text;
  • in genere Google scansiona un link solo se è un elemento HTML a con un href.

Sul caso del doppio link, invece, ci sono solo dichiarazioni a voce.

Matt Cutts, allora capo del webspam team, in un video del 2014 spiega che se due link vanno alla stessa pagina "twice as much PageRank would go to that page", ma ammette che l'ultima verifica sull'anchor risaliva al 2009.

John Mueller, in un hangout del 2018 ripreso da Search Engine Journal, dice che "this isn't something we have defined" e che avere più link verso la stessa pagina "is completely normal".

A luglio 2026, su Reddit, qualcuno gli chiede se togliere il link dal pulsante "Services" in cima alla homepage, per lasciare a Google solo il link nelle FAQ con l'anchor giusto. Risposta, riportata da Matt G. Southern su Search Engine Journal il 14 luglio 2026: "I wouldn't expect you to see any visible change there". E se proprio vuoi provarci, sposta i link con CSS o JavaScript invece di rompere l'HTML.

Tradotto: Google non ti dice quale link vince, ma ti dice di non nasconderne nessuno.

Nella nostra mappa dei fattori di ranking la priorità del primo link sta infatti nella fascia di impatto bassa.

La selective link priority è il nome che Cyrus Shepard di Zyppy ha dato al comportamento osservato nel suo studio del 12 aprile 2023: Google non prende solo il primo link, ma il primo link testuale e il primo link immagine verso lo stesso URL.

Il metodo è semplice e replicabile. Pagine isolate, linkate da un altro sito con anchor specifici, e controllo del report di Search Console che elenca i testi dei link. Tre test:

  • immagine, poi testo: Google registra entrambi gli anchor;
  • testo, testo, immagine: registra il primo testo e l'immagine, anche se l'immagine era l'ultimo link della pagina; il secondo testo sparisce;
  • testo, testo, immagine, testo: di nuovo il primo testo e la prima immagine, nient'altro.

In nessun test Google ha mostrato più di un anchor testuale e uno immagine per la stessa destinazione. Shepard ha aggiornato la pagina il 18 settembre 2026 annunciando una nuova tornata di test, con il confronto menu contro testo: i risultati non sono ancora pubblicati.

Cosa cambia in pratica?

Che l'alt dell'immagine linkata conta come un anchor, e spesso è il più trascurato della pagina. Il logo che porta alla homepage, la miniatura che porta all'articolo, il banner che porta al servizio.

Nel nostro campione italiano, che vedi nella prossima sezione, almeno 4 dei 35 casi "menu prima del testo" erano immagini: loghi e foto con alt come "quindo" o "seo roma prati logo", davanti a link nel testo che dicevano "agenzia seo" o "seo roma prati".

Quanto succede sui siti italiani (il nostro test su 20 pagine)

Per capire se il problema esiste davvero abbiamo analizzato 20 pagine di 18 siti italiani che il 9 ottobre 2026 erano nella prima pagina di Google.it, da mobile, per "link interni seo", "anchor text" e "più link alla stessa pagina seo". Sono le guide che spiegano agli altri come fare i link interni.

Il metodo: SERP rilevate con DataForSEO, HTML sorgente scaricato lo stesso giorno, conteggio dei link verso lo stesso dominio. Un link è "di template" quando sta dentro un elemento nav, header, footer o aside, o in un contenitore con classi come menu, sidebar o breadcrumb. Ventuno URL testati, uno ha bloccato lo scaricamento.

Cosa abbiamo misuratoValore
Link interni totali1.735
URL di destinazione distinti947
Destinazioni linkate 2 o più volte dalla stessa pagina489 (51,6%)
Link che puntano a un URL già linkato più in alto788 (45,4%)
Destinazioni duplicate con anchor diversi tra un link e l'altro180 (36,8%)
Destinazioni duplicate con almeno un link nel testo242
Di queste, con il primo link nel codice nel menu o nel template83 (34,3%)
Di queste, con il primo link di template e un anchor diverso dal testo35 (14,5%)
Pagine con almeno un caso del genere15 su 20

Fonte: analisi Visilay su 20 pagine in prima pagina su Google.it, 9 ottobre 2026. HTML non renderizzato: i menu generati via JavaScript non sono inclusi.

Il numero da tenere a mente è l'ultimo: in 15 guide su 20 almeno un link scritto nel testo arriva dopo un link di menu o di template con un anchor diverso. Se la first link priority valesse alla lettera, quell'anchor curato non verrebbe letto.

Alcuni esempi, primo link nel codice contro link nel testo:

SitoAnchor del primo link (template)Anchor nel testo
SupportHostmanaged cloudmanaged vps cloud
one.comvisualizza tutti gli articolimarketing online
Not Only Seoseoottimizzare al meglio i link interni
Quindoimmagine del logo, alt "quindo"agenzia seo
Seo Roma Praticonsulenza seonelle loro strategie seo

Ed è un problema degli altri?

No. Abbiamo fatto lo stesso conto su quattro articoli del nostro blog: 310 link interni, 64 destinazioni su 232 linkate più di una volta (27,6%). In quattro casi il menu arriva prima del testo con un anchor diverso. Il più evidente: la voce di menu dice "GEO", il testo dice "SEO per i motori generativi". Indovina quale dei due descrive meglio la pagina.

Il menu ripete lo stesso anchor su ogni pagina del sito. È il testo di link più ripetuto che hai, e quasi nessuno lo sceglie pensando alla ricerca.

Il tuo menu sta scegliendo gli anchor al posto tuo?

Succede in 15 guide italiane su 20, e anche sul nostro sito. Analizziamo i link interni delle pagine che ti portano contatti, troviamo le voci di menu e le immagini linkate che parlano a vuoto e decidiamo cosa riscrivere prima di toccare i contenuti.

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Come controllare il tuo sito (in mezz'ora)

Il controllo si fa con un crawler, non a occhio. Il nostro procedimento con Screaming Frog SEO Spider, la cui versione gratuita basta fino a 500 URL:

  • Scansiona il sito e apri la scheda dei link in entrata (Inlinks) delle 5-10 pagine che ti portano contatti.
  • Guarda la colonna Link Position: Screaming Frog assegna a ogni link una posizione (navigazione, header, footer, contenuto e altre).
  • Cerca le pagine sorgente con due link verso la stessa destinazione e confronta gli anchor: se il primo è "Servizi" e il secondo "impianti fotovoltaici per aziende agricole", hai trovato un caso.
  • Controlla l'alt delle immagini linkate: logo, miniature, banner. Un alt vuoto è un anchor vuoto.
  • Confronta HTML sorgente e renderizzato se il menu è costruito via JavaScript: l'ordine dei link può cambiare.

Il report Link di Google Search Console non aiuta su questo punto: mostra i testi dei link solo per i link esterni, non per quelli interni. È lo stesso report che Shepard ha usato per i suoi test, con link arrivati da un altro sito.

Questo controllo è una voce della checklist che usiamo in ogni audit SEO, insieme alle pagine orfane e alla profondità di scansione.

Cosa cambiare (e cosa lasciare stare)

La regola pratica è una: rendi descrittivo il primo link, invece di provare a nascondere il secondo.

Da fare:

  • Riscrivi le voci di menu più vaghe. "Servizi" può restare come etichetta del menu a tendina, ma le voci sotto devono dire cosa c'è nella pagina: "Consulenza SEO", non "Scopri". Sul nostro sito la prima da riscrivere è "GEO".
  • Scrivi l'alt di ogni immagine linkata come scriveresti l'anchor: cosa trova chi clicca.
  • Metti il link contestuale più descrittivo in alto nel testo, nei primi paragrafi, invece che in fondo all'articolo.
  • Usa le breadcrumb con il nome reale della categoria, perché anche quelle stanno nel codice prima del contenuto.

Da non fare:

  • Non togliere l'href dal menu e non trasformarlo in un pulsante JavaScript per "lasciare spazio" al link nel testo: è proprio quello che Mueller ha sconsigliato nel 2026, e rischi che Google non scansioni più quel percorso. Ne parliamo nella guida al crawling.
  • Non aggiungere # o parametri agli URL per far contare un secondo anchor. Funzionava nel test di Pastore del 2011; oggi nessuno lo ha dimostrato, e un URL con parametri in più è un problema di SEO tecnica che ti crei da solo.
  • Non ridurre i link per paura del doppione. Mueller lo ha detto nel 2018: due link alla stessa pagina sono normali.

E se sto rifacendo il sito?

È il momento migliore per sistemarlo, perché menu e template si decidono una volta sola. Mettilo nella lista di controllo della SEO per la riprogettazione del sito, accanto a redirect e architettura.

Per chi non vale la pena (e cosa non è)

La first link priority non è un fattore di ranking che puoi attivare. È un'ipotesi su come Google sceglie quali anchor leggere quando ce ne sono troppi verso lo stesso posto.

Se il tuo sito ha pagine orfane, contenuti sottili o due pagine che competono per la stessa ricerca, quei problemi pesano molto di più. Screaming Frog te li mostra nella stessa scansione: parti da lì.

E non riguarda i backlink nel senso in cui di solito ci si preoccupa: se un sito ti linka due volte dallo stesso articolo, il secondo anchor probabilmente non aggiunge nulla, ma non ti toglie nulla.

La first link priority è un fattore di ranking?

No. Google non l'ha mai confermata e John Mueller nel 2018 ha detto che non esiste una regola definita. È un'ipotesi su quale anchor text viene letto quando una pagina linka più volte lo stesso URL.

Il link nel menu conta come primo link?

Dipende: conta l'ordine nel codice HTML, non la posizione sullo schermo. Nella maggior parte dei temi il menu è scritto prima del contenuto, quindi se una pagina è linkata sia dal menu sia dal testo il primo link è quello del menu. Nel nostro test su 20 pagine italiane il primo link stava nel template in 83 casi su 242.

Vale anche per i backlink da altri siti?

Dipende: i test di Zyppy del 2023 usavano proprio link da un altro sito, e Google ha registrato solo il primo anchor testuale e il primo anchor immagine. Un secondo link dallo stesso articolo quindi probabilmente non aggiunge un anchor nuovo, ma non toglie nulla.

First link priority e selective link priority sono la stessa cosa?

No. La prima dice che conta solo il primo link verso un URL. La seconda, osservata da Cyrus Shepard nel 2023, dice che contano il primo link testuale e il primo link immagine.

Conviene usare un # o un parametro per far contare il secondo link?

No. Il test di Giuseppe Pastore del 2011 lo mostrava efficace, ma nessuno lo ha ripetuto con risultati recenti, e crea varianti di URL da gestire.

Devo togliere i link doppi dalle mie pagine?

No. Due link verso la stessa pagina sono normali, lo ha detto anche Mueller. Conviene invece rendere descrittivo il primo, partendo dalle voci di menu e dall'alt delle immagini linkate.

Le cinque cose da ricordare

La first link priority non è mai stata confermata da Google.

I test dicono: primo link testuale più primo link immagine.

Nel 2026 Mueller: "you're overthinking it".

Sui siti italiani analizzati, 45 link interni su 100 puntano a un URL già linkato.

In 15 guide su 20 il menu o il template arriva prima del testo, con un anchor diverso.

Il punto che nel settore si dice poco è un altro. Discutiamo da 18 anni di quale link Google legga per primo, e intanto le voci di menu, che sono gli anchor ripetuti su ogni pagina del sito, di solito le sceglie chi disegna l'header. Se vuoi un intervento sui link interni che valga il tempo che ci metti, comincia da lì: è da lì che partiamo nel servizio SEO, prima di scrivere una riga di contenuto nuovo.

Alla prossima!

Matteo Pellegrini

Matteo Pellegrini

Sono un business developer e in Visilay mi occupo di sviluppare strategie SEO, Google Ads e CRO basate sui dati. Amo i musei storici, pratico Karate da quando ho memoria e il weekend mi piace visitare i borghi italiani in cerca di cibo nostrano.