I trend SEO sono i cambiamenti nel modo in cui Google, e ormai anche i chatbot, mostrano le risposte, e quindi nel punto in cui finiscono i clic. Nel 2026 il cambiamento principale ha un nome preciso: le risposte generate dall'AI sono passate da esperimento a parte stabile della pagina dei risultati, e a ogni ricerca arrivano ai siti meno visite di prima.
Quasi tutte le liste di trend che si leggono in italiano sono traduzioni di articoli americani, con numeri senza fonte e nessun dato misurato in Italia. Qui facciamo il contrario. Ogni trend ha accanto la fonte primaria e il mercato in cui è stato rilevato, e dove un dato italiano mancava lo abbiamo misurato noi, su 24 ricerche fatte su Google Italia il 6 ottobre 2026. Nella parte finale ci sono le previsioni degli anni scorsi che non si sono avverate: servono a pesare quelle per il 2027.
Il 2026 della ricerca in nove date
Prima dei trend, i fatti. Questi sono gli eventi che hanno cambiato le SERP italiane negli ultimi diciotto mesi, ognuno con il link alla fonte ufficiale.
| Data | Cosa è successo | Fonte |
|---|---|---|
| 26 marzo 2025 | AI Overview arriva in Italia, per utenti maggiorenni con account Google | Google Italia |
| 8 ottobre 2025 | AI Mode disponibile in italiano, in un rilascio che aggiunge 38 lingue | Google Italia |
| 9 dicembre 2025 | La Commissione europea apre un'indagine antitrust sull'uso dei contenuti degli editori in AI Overview e AI Mode | Commissione UE |
| 27 marzo 2026 | Primo core update dell'anno, chiuso in 12 giorni | Search Status Dashboard |
| 19 maggio 2026 | Google I/O: AI Mode supera 1 miliardo di utenti mensili, Gemini 3.5 Flash diventa il modello predefinito dentro AI Mode | blog.google |
| 21 maggio 2026 | Secondo core update, quasi 12 giorni di rilascio | Search Status Dashboard |
| 3 giugno 2026 | Search Console annuncia un report sulle prestazioni in AI Overview, AI Mode e Discover, per ora su una parte dei siti | Google Search Central |
| 30 agosto 2026 | Nello Spazio economico europeo smettono di applicarsi le azioni manuali per site reputation abuse | Google Search Central |
| 24 settembre 2026 | Quarto spam update del 2026, dopo quelli del 24 marzo, 24 giugno e 18 agosto | Search Status Dashboard |
Due core update in otto settimane e quattro spam update in sei mesi. Chi ha visto oscillazioni di traffico in primavera ha una spiegazione documentata da controllare prima di cercarne altre: come si fa lo spieghiamo nella guida alle penalizzazioni di Google.
Trend 1: l'AI Overview c'è su quasi metà delle ricerche, ma non sulle stesse
L'AI Overview è il riepilogo generato da Gemini che Google mostra sopra i risultati organici. In Italia esiste da marzo 2025 e le stime su quanto sia diffuso non coincidono. Sistrix a ottobre 2025 scriveva che circa il 25% delle keyword italiane mostra un AI Overview. L'Osservatorio SEOZoom a giugno 2026 parla del 77% del proprio campione, più di 18 milioni di parole chiave.
Tra 25% e 77% non c'è uno che sbaglia. C'è un paniere di keyword diverso. Per vederlo il 6 ottobre 2026 abbiamo interrogato con DataForSEO 24 query italiane su Google desktop, sei per ciascun intento di ricerca.
| Intento | Esempi di query | Con AI Overview | Dove inizia il primo risultato organico |
|---|---|---|---|
| Informativo | cos'è il TFR, cos'è la cedolare secca, differenza tra srl e srls | 6 su 6 | posizione 2 in cinque casi su sei |
| Commerciale | migliore assicurazione auto, miglior conto corrente, migliore lavatrice | 3 su 6 | posizione 2 o 3 con AI Overview, posizione 1 senza |
| Transazionale | volo Roma Londra, prenota hotel Venezia, scarpe Nike uomo | 1 su 6 | dopo i box di voli, hotel o prodotti |
| Locale | idraulico Milano, dentista Torino, officina auto Firenze | 0 su 6 | posizione 5, dopo tre schede del local pack e i siti di confronto |
| Totale | 24 query | 10 su 24 | People Also Ask presente su 23 query su 24 |
Sulle domande informative la risposta AI c'è sempre. Sulle ricerche locali non c'è mai, perché lì Google ha già un'altra risposta che trattiene l'utente: la mappa, che in un secondo test su 16 ricerche commerciali precedeva il primo risultato organico in 5 casi, come raccontiamo nelle sfide SEO. Tra le transazionali l'unico caso è "preventivo fotovoltaico", che a guardarla bene è una domanda informativa (quanto costa?) travestita da richiesta d'acquisto. Il blocco People Also Ask, invece, compare quasi ovunque e resta la superficie più diffusa della SERP italiana.
Il campione è piccolo e lo diciamo: 24 query non misurano l'Italia. Bastano però a mostrare che la domanda "quante ricerche hanno un AI Overview" senza l'intento non ha una risposta utile. Per un'officina di Firenze oggi la risposta AI non esiste. Per un sito che vive di guide fiscali è sopra ogni pagina che porta traffico. Come funziona e quali fonti cita lo trovi nella guida agli AI Overview.
Trend 2: meno clic per ricerca, e il numero italiano che manca
Una ricerca zero clic è una ricerca che finisce senza che l'utente apra un sito. Negli Stati Uniti SparkToro, su dati del panel Similarweb, misura il 68,01% di ricerche Google senza clic tra gennaio e aprile 2026, contro il 60,45% del 2024. Nello stesso studio l'AI Overview compare su oltre il 20% delle ricerche e, quando c'è, i clic calano di quasi il 60%.
Anche gli altri due numeri che contano sono americani. Ahrefs, confrontando 300.000 keyword tra dicembre 2023 e dicembre 2025 su desktop, calcola che l'AI Overview riduce del 58% il CTR del primo risultato, del 50,8% quello del secondo e del 19,4% quello del decimo. Pew Research Center ha tracciato la navigazione di 900 adulti statunitensi a marzo 2025: con il riepilogo AI cliccavano su un risultato nell'8% delle visite, senza nel 15%. Solo l'1% cliccava un link dentro il riepilogo.
Per l'Europa l'ultimo dato pubblico è il 59,7% di ricerche senza clic, rilevato da SparkToro con Datos su dati fino a maggio 2024. Per l'Italia un dato di mercato non esiste. Esistono i dati dei singoli siti: sul paniere di 100 keyword che abbiamo analizzato nell'articolo sulle ricerche zero clic, 6.336 impression in Search Console hanno prodotto 63 clic, un CTR dello 0,99%.
Chi legge "il 68% delle ricerche non porta clic" e lo applica al proprio sito sbaglia due volte. Il dato è americano e mescola query che il sito non ha mai intercettato. Il numero da guardare è nella tua Search Console, separando le query che mostrano un AI Overview da quelle che non lo mostrano.
Trend 3: AI Mode cresce, ma non è diventato la ricerca predefinita
AI Mode è la modalità di ricerca conversazionale di Google: una scheda in cui la risposta è scritta per intero dal modello e i siti compaiono come fonti a margine. Al Google I/O del 19 maggio 2026 Elizabeth Reid, responsabile della Ricerca, ha annunciato che ha superato 1 miliardo di utenti mensili, con query che più che raddoppiano ogni trimestre.
Da quell'annuncio è nata una notizia sbagliata che si legge anche in prima pagina su Google Italia: che AI Mode sia diventato l'esperienza predefinita della ricerca. Il post ufficiale dice altro. È Gemini 3.5 Flash a essere diventato il modello predefinito dentro AI Mode, per tutti, e la nuova casella di ricerca arriva nei paesi in cui AI Mode è disponibile. La pagina che si apre quando cerchi resta la SERP classica.
Il peso reale lo dà di nuovo SparkToro: tra gennaio e aprile 2026, negli Stati Uniti, AI Mode valeva lo 0,34% delle ricerche Google. Un miliardo di utenti e lo 0,34% delle ricerche stanno insieme, perché in molti lo aprono e poche ricerche passano da lì. Il segnale da seguire è un altro: nel riepilogo degli annunci di I/O Google scrive di voler portare AI Overview e AI Mode in un'unica esperienza di ricerca AI. Se succede, la distinzione tra le due smette di contare. Cosa cambia per chi fa SEO è nell'articolo su Google AI Mode.
Trend 4: i chatbot crescono, il traffico che mandano resta piccolo
Secondo OpenAI ChatGPT ha superato 1 miliardo di utenti settimanali (agosto 2026), e Similarweb conta 9,5 miliardi di visite mensili alle piattaforme di AI generativa a maggio 2026, il 70% in più in un anno, a livello mondiale. In Italia, a settembre 2026, StatCounter attribuisce a ChatGPT il 69,82% dell'uso dei chatbot, a Gemini il 19,36% e a Perplexity il 6,2%.
Due dati raffreddano l'entusiasmo. Il primo è italiano: secondo Eurostat nel 2025 ha usato uno strumento di AI generativa il 19,9% degli italiani tra 16 e 74 anni, contro il 32,7% della media UE. Siamo penultimi, davanti solo alla Romania. Il secondo è internazionale: Ahrefs, su 81.947 siti, misurava a giugno 2025 il traffico arrivato dalle AI allo 0,25% del totale. Quasi dieci volte quello dell'anno prima, ancora sotto l'1%.
Intanto Google tiene. StatCounter gli attribuisce l'87,31% delle ricerche in Italia a settembre 2026, con Bing al 5,97%. Per un'azienda italiana oggi la presenza dentro ChatGPT conta più come vetrina che come canale di visite. Come entrarci lo spieghiamo in come apparire nelle risposte di ChatGPT; quanto pesano gli altri motori è nella pagina sui motori di ricerca alternativi.
Trend 5: nelle risposte AI le menzioni del brand pesano più dei link
Uno studio Ahrefs di dicembre 2025 su 75.000 brand ha messo in fila i segnali che si accompagnano alla visibilità nelle risposte AI. Le menzioni del brand sul web hanno una correlazione di 0,664 con la presenza in ChatGPT, 0,709 in AI Mode e 0,656 in AI Overview. Le menzioni su YouTube arrivano a circa 0,737. Il Domain Rating si ferma tra 0,266 e 0,326, il numero di backlink ancora più in basso.
È una correlazione, non una prova di causa. Va però nella stessa direzione di Seer Interactive: tra giugno 2024 e settembre 2025, su 3.119 query informative di 42 aziende, i brand citati dentro l'AI Overview hanno avuto un CTR organico più alto del 35% rispetto a quelli non citati, 0,70% contro 0,52%.
Un esempio italiano di presenza di categoria è un progetto che seguiamo. Macropix, produttore milanese di ledwall, è passata dalla posizione 88 alla 2 su "monitor pubblicitario" e a luglio 2026 aveva il 25,55% di share of voice sul cluster ledwall, davanti ad Amazon al 18,08%. È il tipo di presenza che lo studio Ahrefs associa alla visibilità nelle risposte AI. Le citazioni AI di Macropix non le abbiamo misurate, quindi il collegamento resta un'ipotesi. Il percorso completo è nel caso sulla SEO per l'industria manifatturiera.
Trend 6: in Europa le regole sono diverse
Dal 30 agosto 2026 Google non applica più, per gli utenti dello Spazio economico europeo, le azioni manuali per site reputation abuse, cioè contro le sezioni ospitate su siti autorevoli per sfruttarne il posizionamento. Fuori dal SEE restano, e le azioni algoritmiche valgono ovunque. Per la prima volta una regola anti-spam di Google ha due versioni a seconda del paese di chi cerca.
Sullo sfondo c'è l'indagine antitrust aperta dalla Commissione europea il 9 dicembre 2025 sull'uso dei contenuti degli editori per AI Overview e AI Mode, senza un compenso adeguato e senza la possibilità di rifiutare. Una decisione non c'è ancora. Il ritardo europeo però si vede già nelle date: in Italia AI Overview è partito dieci mesi dopo gli Stati Uniti, e solo per utenti maggiorenni con account.
La conseguenza pratica per chi lavora sul mercato italiano: i casi americani descrivono una SERP che qui arriva più tardi, e a volte in una forma diversa.
Trend 7: si misura la presenza, non solo il clic
Per due anni Search Console ha sommato i dati delle risposte AI a quelli della ricerca classica senza permettere di separarli. Il 3 giugno 2026 Google ha annunciato un report dedicato alle prestazioni nelle funzioni di AI generativa, con le impression in AI Overview, AI Mode e Discover divise per pagina, paese e dispositivo. Il rilascio è graduale e per ora riguarda solo una parte dei siti.
Nell'attesa conviene tenere tre numeri, tutti gratuiti: il CTR delle query informative confrontato con lo stesso mese dell'anno prima, le impression sulle query che contengono il nome del brand, e quante volte il brand compare nelle risposte a dieci domande tipiche dei tuoi clienti, verificate a mano una volta al mese. Come metterli in un report SEO che qualcuno legga davvero.
Le previsioni che non si sono avverate
Una lista di trend vale quanto il suo storico. Rileggere le previsioni degli anni scorsi è il modo più rapido per pesare quelle nuove.
| Previsione | Chi l'ha fatta | Com'è andata |
|---|---|---|
| Il volume dei motori di ricerca calerà del 25% entro il 2026 | Gartner, febbraio 2024 | A luglio 2026 Alphabet parla di query in crescita e di AI Mode che porta ricerche aggiuntive |
| La ricerca vocale cambierà la SEO | Gli articoli di trend dal 2018 in poi, compreso uno italiano ancora in prima pagina per "trend SEO" | Nessuno degli studi citati in questa pagina la misura come canale a sé. Il cambiamento è arrivato dalle risposte AI scritte |
| Il file llms.txt farà leggere il sito ai modelli | Plugin e tool SEO, dal 2025 | Su 137.210 domini, il 97% dei file non ha ricevuto nessuna richiesta a maggio 2026 (Ahrefs) |
| AI Mode diventa la ricerca predefinita | Blog di settore dopo Google I/O 2026 | Google ha reso predefinito un modello dentro AI Mode, non AI Mode |
Le previsioni che falliscono hanno un tratto comune: danno per finito un canale in tempi brevi. Quelle che reggono descrivono uno spostamento graduale dei clic, che è quello che i dati del 2026 mostrano. Sul file llms.txt abbiamo scritto una guida a parte.
Cosa aspettarsi nel 2027
Qui finiscono i dati e comincia la nostra lettura, che teniamo separata.
- AI Overview e AI Mode si avvicineranno. Lo ha scritto Google dopo I/O 2026. Per i siti vuol dire che il riepilogo diventerà più spesso l'inizio di una conversazione, e il clic arriverà più tardi o non arriverà.
- Le query informative senza clic aumenteranno anche in Italia, ma più piano. Negli Stati Uniti lo zero clic è salito di 7,5 punti in due anni. L'Italia ha un uso dell'AI generativa di quasi 13 punti sotto la media europea, quindi il ritmo da noi sarà più lento.
- Locale e transazionale resteranno il terreno della SERP classica più a lungo. Nel nostro test lì l'AI Overview compariva su una query su dodici.
- Le regole europee continueranno a separare la SERP italiana da quella americana, come è già successo con il site reputation abuse.
Una previsione non la facciamo: la data in cui la SEO finisce. L'hanno annunciata in molti, eppure a luglio 2026 Sundar Pichai dichiarava miliardi di clic a settimana verso i siti arrivati dalle sole funzioni AI di Google. Se la domanda è più larga, ne abbiamo parlato in SEO e AI: cosa è cambiato davvero.
Cosa fare adesso su un sito italiano
Cinque mosse, in ordine di costo.
- Dividi le query di Search Console per intento e confronta il CTR degli ultimi dodici mesi sulle informative. È lì che l'AI Overview toglie clic.
- Sposta parte del lavoro sulle pagine che rispondono a ricerche commerciali e locali, dove la SERP classica regge. Per chi ha una sede fisica il punto di partenza è la local SEO.
- Lavora sulle menzioni del brand fuori dal sito: stampa di settore, YouTube, directory di categoria. Nello studio Ahrefs è il segnale più correlato alla visibilità nelle risposte AI.
- Diffida dei pacchetti "ottimizzazione per l'AI" basati su llms.txt o su trucchi di formattazione: non hanno dati a supporto.
- Controlla una volta al mese la presenza del brand nelle risposte AI con dieci domande fisse. Se vuoi farlo con noi, è parte del servizio di SEO per l'AI, insieme alla SEO classica.
I tempi per vedere un effetto restano quelli di sempre, e li abbiamo misurati in quanto tempo ci vuole per vedere i risultati SEO. Per i numeri di contesto sul mercato italiano c'è la pagina sulle statistiche SEO.
Domande frequenti sui trend SEO
Sono quattro, tutti documentati: la diffusione degli AI Overview, il calo dei clic per ricerca, la crescita di AI Mode e dei chatbot, il peso delle menzioni del brand nelle risposte AI. In Europa si aggiungono regole diverse da quelle americane, come la policy sul site reputation abuse in vigore dal 30 agosto 2026.
No. Google ha l'87,31% delle ricerche in Italia secondo StatCounter (settembre 2026) e Alphabet dichiara query in crescita. Cambia la distribuzione dei clic: meno sulle domande informative, quasi invariata sulle ricerche locali e transazionali.
Dipende dal paniere di keyword. Sistrix indicava circa il 25% a ottobre 2025, l'Osservatorio SEOZoom il 77% del proprio campione a giugno 2026. Nel nostro test su 24 query del 6 ottobre 2026 l'AI Overview compariva su tutte le informative e su nessuna locale.
Sì, dall'8 ottobre 2025, in italiano. È una scheda separata della ricerca, non la pagina dei risultati predefinita.
Non per motivi SEO. Uno studio Ahrefs su 137.210 domini ha trovato che il 97% dei file llms.txt non ha ricevuto nessuna richiesta a maggio 2026.
Di solito poco. Ahrefs misurava il traffico dalle AI allo 0,25% del totale su 81.947 siti (giugno 2025, campione internazionale). Un dato di mercato italiano non esiste: quello del tuo sito lo trovi in GA4 filtrando i referral da chatgpt.com.
Una cosa nel settore si dice poco. Quasi tutti i trend SEO che leggerai nei prossimi mesi sono stati misurati negli Stati Uniti, dove AI Overview è arrivato dieci mesi prima che da noi. Per un sito italiano quel ritardo è un vantaggio concreto: puoi guardare oggi cosa succede alle query informative americane e spostare il lavoro sulle tue prima che succeda anche qui.