Gli strumenti SEO off page sono i software che misurano cosa succede al tuo nome fuori dal sito: chi ti linka (Search Console, Bing Webmaster Tools, Ahrefs, Semrush), chi ti cita senza link (Google Alert, Brand24) e come appari su schede e recensioni (Profilo dell'attività su Google). Nessuno li vede tutti insieme: nel nostro test del 10 ottobre 2026, l'82% dei siti che nominano Macropix e il 94% di quelli che nominano Scovaventi non compaiono tra i domini che li linkano.
Tradotto: se misuri la SEO off page solo con un backlink checker, ne vedi una parte piccola.
Cerca "strumenti SEO off page" su Google da smartphone: in prima pagina trovi pagine di agenzie che vendono link, guide su cos'è la SEO off page e una sola lista di tool, dove la sezione off page si chiama "Monitoraggio backlink" e contiene due nomi, Ahrefs e Majestic.
E cosa c'è di sbagliato? Sono ottimi strumenti.
Niente, se la domanda è "chi mi linka?". Il problema è che la SEO off page fa anche altre domande, e lì quei tool tacciono:
- chi parla di te senza mettere il link, e quindi non compare in nessun report di backlink;
- a chi chiedere quel link, e con quale indirizzo email;
- come ti vede Google Maps, dove contano schede e recensioni.
Lo vediamo sui progetti che seguiamo. Macropix, produttore di schermi a LED, è passata dalla posizione 88 alla 2 sulla keyword di categoria, con una share of voice del 25,55% sul cluster ledwall, davanti ad Amazon (il percorso è nella guida alla SEO per l'industria manifatturiera).
Scovaventi, azienda agricola della Maremma su Shopify, ha chiuso un anno con 77.000 € di vendite e un carrello medio di 190 €.
E cosa c'entrano con gli strumenti off page?
Sono due aziende molto citate: fiere, guide dell'olio, comunicati, testate di settore. Abbiamo contato quante di quelle citazioni portano un link. La risposta è nella seconda sezione, e cambia l'ordine in cui conviene scegliere i tool.
Qui trovi:
- i quattro lavori della SEO off page e lo strumento giusto per ciascuno, con quello che ognuno non vede;
- il test su Macropix e Scovaventi: 401 siti che le nominano, quanti le linkano;
- quanto cercano gli italiani ciascun tool, e quanto costa il kit in tre configurazioni.
Partiamo.
Cosa deve misurare un tool off page (quattro lavori, nessuno strumento li copre tutti)
Uno strumento SEO off page serve se risponde a una di quattro domande: chi ti linka, chi ti cita, a chi chiedere un link, come ti presentano le piattaforme di terzi. Cos'è la SEO off page e quanto pesa ciascuna leva l'abbiamo spiegato nella guida alla SEO off page; qui ci occupiamo degli strumenti.
| Lavoro | La domanda | Strumento gratuito | Strumento a pagamento | Cosa non vede |
|---|---|---|---|---|
| Backlink | Quali siti mi linkano, con quale testo? | Search Console, Bing Webmaster Tools, Ahrefs Webmaster Tools | Ahrefs, Semrush, SEOZoom, Majestic | Le citazioni senza link |
| Menzioni | Chi parla di me senza linkarmi? | Google Alert | Brand24, Talkwalker, i moduli di monitoraggio delle suite | Il link: ti segnala la pagina, il controllo lo fai tu |
| Outreach | Chi è il contatto giusto in quella redazione? | Piano gratuito di Hunter | Hunter, BuzzStream, Pitchbox | Se la richiesta ha senso |
| Schede e recensioni | Come mi presenta Google Maps? | Profilo dell'attività su Google | Strumenti di gestione delle schede (Moz Local, Semrush) | Le citazioni sulla stampa |
Le liste americane fanno già questa divisione. Collaborator separa i tool di analisi da quelli di tracciamento e di outreach; la pagina di SEO.com mette tra i sette strumenti off page anche due tool per le schede locali. In Italia, nelle pagine che abbiamo letto il 10 ottobre 2026, quella divisione non c'è.
La colonna che conta è l'ultima. Ogni famiglia di strumenti ha un punto cieco, e il più grande è quello dei backlink checker.
Il test: quanti siti ti citano senza linkarti (82% su Macropix, 94% su Scovaventi)
Una menzione non linkata è una pagina che nomina la tua azienda senza collegamento al tuo sito. Per un backlink checker non esiste. Volevamo sapere quante sono, su due aziende che conosciamo bene.
Il metodo, perché chiunque possa rifarlo. Il 10 ottobre 2026 abbiamo interrogato l'indice di contenuti di DataForSEO (Content Analysis API) per trovare i domini con almeno una pagina che contiene il nome dell'azienda, escludendo i siti dell'azienda stessa. Poi abbiamo scaricato dall'indice backlink dello stesso fornitore tutti i domini referenti di macropix.it, macropix.com e macropix.es (1.012 per il solo .com) e di scovaventi.it (72), e abbiamo incrociato le due liste.
Un dettaglio: "Scovaventi" è anche il nome di una località in Maremma e il cognome di alcune persone. Dei 204 domini trovati abbiamo tenuto i 117 in cui il testo parla dell'azienda agricola.
| Azienda | Domini che la nominano | Di cui la linkano | Senza link | Solo pagine in italiano | Senza link (italiano) |
|---|---|---|---|---|---|
| Macropix | 284 | 51 | 82,0% | 134 | 73,9% |
| Scovaventi | 117 | 7 | 94,0% | 103 | 96,1% |
| Totale | 401 | 58 | 85,5% | 237 | 83,5% |
Su 401 siti che nominano le due aziende, 343 non le linkano.
E se fosse l'indice a non trovare i link?
È la prima cosa che abbiamo controllato. Abbiamo aperto a mano sei pagine dal server: la scheda marchio di Eataly (il nome compare 35 volte), un articolo di Vogue Italia, uno di WineNews, uno di intoscana.it, e due articoli su Macropix di Infobuild e BusinessPost (6 e 7 citazioni). Nessun link al sito dell'azienda in nessuna delle sei.
Tre cose che il test dice.
Le citazioni più autorevoli sono spesso quelle senza link. Su Scovaventi i domini che linkano sono sette, tra cui Gambero Rosso e tre siti giapponesi che rilanciano il comunicato di un importatore del suo olio. Eataly, Vogue, WineNews e le classifiche degli oli premiati la nominano e basta.
Il criterio è generoso, quindi il dato è prudente. Abbiamo contato come linkante qualunque dominio che abbia un link da una pagina qualsiasi: un giornale che ti ha linkato nel 2019 e ti ha citato senza link nel 2024 risulta "linkante" lo stesso.
Sono solo due aziende. Il numero esatto cambia da settore a settore e da indice a indice. La direzione invece è netta: chi controlla solo i backlink vede circa una citazione su sette.
E quelle citazioni servono a qualcosa?
Sì, in due posti. Per i risultati locali Google scrive nella guida del Profilo dell'attività che l'evidenza di un'attività "si basa anche su informazioni come il numero di siti web che rimandano alla tua attività e il numero di recensioni". Per le risposte generate, lo studio Ahrefs del 26 maggio 2025 su 75.000 brand (campione internazionale) trova una correlazione di 0,664 tra menzioni web e presenza negli AI Overview, contro 0,218 dei backlink. Correlazione, non causa, e lo scrive Ahrefs per primo: il dettaglio è nella guida alle citazioni nelle AI.
Quante citazioni ti stanno sfuggendo?
Su Macropix e Scovaventi più di otto citazioni su dieci non portano un link, e nessun report di backlink le mostra. Incrociamo le menzioni del tuo marchio con i tuoi domini referenti e ti diciamo quali vale la pena trasformare in link.
Prenota una consulenza strategicaBacklink: Search Console, Bing e le suite (il lavoro più coperto, in breve)
Per i backlink del tuo sito lo strumento di partenza è Google Search Console, gratuito, perché mostra i link che Google ha trovato davvero. Ha tre limiti scritti nella guida del report Link: mostra un campione, le tabelle si fermano a 1.000 righe e non dice quali link sono nofollow.
Il resto del lavoro lo fanno le suite: Ahrefs, Semrush, SEOZoom e Majestic per i concorrenti, Bing Webmaster Tools e Ahrefs Webmaster Tools gratis per il tuo sito. Su questo abbiamo già fatto un test su 11 siti italiani, con i limiti di ogni versione gratuita e la quota di rumore nei conteggi: è nella guida al controllo backlink.
Una sola aggiunta, che viene dal nostro test. Il report dei domini referenti è anche la lista delle esclusioni: quando trovi una citazione, il primo controllo è se quel dominio ti linka già. Senza un backlink checker non lo sai.
Per scegliere la suite i listini verificati sono nella guida ai migliori tool SEO.
Menzioni: Google Alert e i tool di monitoraggio (9.900 ricerche al mese contro 480)
Un tool di monitoraggio delle menzioni ti avvisa quando una pagina nuova nomina il tuo marchio. Il più usato in Italia è anche gratuito: Google Alert si cerca 9.900 volte al mese, Brand24 480.
| Strumento | Lavoro off page | Ricerche medie mensili in Italia |
|---|---|---|
| Google My Business | Schede e recensioni | 33.100 |
| Google Business Profile | Schede e recensioni | 18.100 |
| Semrush | Backlink (e molto altro) | 14.800 |
| Google Alert | Menzioni | 9.900 |
| SEOZoom | Backlink (e molto altro) | 8.100 |
| Ahrefs | Backlink (e molto altro) | 3.600 |
| Bing Webmaster Tools | Backlink | 1.900 |
| Talkwalker | Menzioni | 1.300 |
| Hunter.io | Outreach | 880 |
| Brand24 | Menzioni | 480 |
| Majestic SEO | Backlink | 210 |
| BuzzStream | Outreach | 20 |
| Pitchbox | Outreach | 10 |
Due cose saltano all'occhio. Gli strumenti di outreach più citati nelle liste americane, BuzzStream e Pitchbox, in Italia quasi non si cercano. E il Profilo dell'attività su Google, sommando i due nomi, si cerca più delle quattro suite in tabella messe insieme.
Google Alert funziona così, secondo la guida di Google: inserisci un argomento e ricevi un'email quando ci sono nuovi risultati in Ricerca Google. Puoi scegliere frequenza, tipo di fonti, lingua e area geografica.
Quindi basta un alert sul nome?
Per una PMI, all'inizio sì. Il nostro consiglio è impostarne due: uno sul nome dell'azienda e uno sul nome del prodotto di punta, lingua italiana, regione Italia. Il limite è che l'email ti dà la pagina, non ti dice se c'è il link. Quel controllo lo fai tu, incrociando con i domini referenti.
Brand24 serve quando le citazioni sono troppe da leggere a mano. Il piano Individual costa 199 $ al mese con fatturazione annuale (249 $ con quella mensile) e include 3 parole chiave e 2.000 menzioni al mese, secondo la pagina prezzi verificata il 10 ottobre 2026. Copre anche i social network, che tra le fonti di Google Alert non compaiono.
Per chi lavora sui dati, le stesse menzioni si estraggono via API: il nostro test è stato fatto così, su DataForSEO, a consumo.
Dalla menzione al link: gli strumenti per chiedere il collegamento (e a chi non chiederlo)
Il recupero delle menzioni non linkate è la richiesta di aggiungere un link a chi ti ha già citato. Parte avvantaggiata rispetto a qualunque altra richiesta di link, per un motivo semplice: la redazione ha già deciso che vali una citazione.
Il processo, in quattro passaggi:
- esporti le pagine che ti nominano (Google Alert, Brand24 o un'API);
- togli i domini che ti linkano già, con l'export dei domini referenti;
- trovi il contatto della redazione o dell'autore, e qui serve Hunter, che ha un piano gratuito e in Italia si cerca 880 volte al mese;
- scrivi una richiesta breve, con l'URL esatto della pagina da linkare.
E a chi non conviene scrivere?
Lo dice il test. La scheda marchio di Eataly è una pagina di un rivenditore: non linkerà il sito del produttore, e chiederlo non ha senso. Le classifiche degli oli premiati sono elenchi da decine di nomi. Le richieste che funzionano sono quelle verso articoli scritti su di te, come i due pezzi su Macropix di Infobuild e BusinessPost.
Una regola da non dimenticare: il link si chiede, non si paga. Le norme antispam di Google considerano link scheme i link comprati a scopo di posizionamento senza l'attributo sponsored o nofollow. Quanto costano i link a pagamento in Italia, e perché li mettiamo per ultimi, è nella guida alla link building; come si ottengono citazioni con un dato originale lo spieghiamo nell'articolo sulla digital PR.
Schede e recensioni: il Profilo dell'attività è uno strumento off page (51.200 ricerche al mese)
Il Profilo dell'attività su Google è la scheda gratuita con cui un'azienda compare su Maps e nei risultati locali, ed è uno strumento off page a tutti gli effetti: vive su un dominio che non è il tuo e ne gestisci i contenuti. In Italia "google my business" e "google business profile" fanno insieme 51.200 ricerche al mese.
Google indica tre fattori per il posizionamento locale: pertinenza, distanza ed evidenza. L'evidenza è quella off page: secondo la stessa guida pesano il numero di siti che rimandano all'attività e il numero di recensioni.
Ma se non ho un negozio?
Conta lo stesso: è il riquadro che compare quando qualcuno cerca il nome dell'azienda, e vale anche per chi vende ad altre aziende, come Macropix.
Per le aziende con più sedi gli strumenti a pagamento di gestione delle schede (Moz Local, il modulo di Semrush) tengono allineati indirizzi e orari su più piattaforme. Per una sede sola il profilo gratuito basta. Come compilarlo è nella guida al Profilo dell'attività su Google, come chiedere le recensioni in quella sulle recensioni, e i tool per chi lavora su più città nella pagina sui tool per la local SEO.
Quanto costa il kit off page (da 0 € a due abbonamenti)
Il costo dipende da quante citazioni ricevi e da quanti mercati segui, non dalla dimensione dell'azienda.
| Situazione | Strumenti | Costo indicativo all'anno |
|---|---|---|
| Azienda locale o PMI che parte | Search Console, Bing Webmaster Tools, Ahrefs Webmaster Tools, Google Alert, Profilo dell'attività, Hunter gratuito | 0 € |
| PMI che fa digital PR in Italia | Il kit gratuito + SEOZoom Essential per backlink e concorrenti | 680 € + IVA |
| Brand molto citato o su più mercati | Il kit gratuito + Semrush SEO + Brand24 Individual | circa 1.408 $ + 2.388 $ |
Nella prima riga c'è già tutto quello che serve per il recupero delle menzioni. Il dettaglio dei piani è nelle pagine sui costi di Semrush e sul prezzo di Ahrefs; se il budget è zero, il resto del kit gratuito è nella guida agli strumenti SEO gratuiti.
Domande frequenti
No. Search Console mostra un campione dei link che Google ha trovato verso il tuo sito, con tabelle limitate a 1.000 righe, ma non vede le citazioni senza link, le recensioni e i siti dei concorrenti. Per quelle servono Google Alert, il Profilo dell'attività su Google e un backlink checker.
Sì. Google Alert invia un'email quando compaiono nuovi risultati in Ricerca Google per il nome che imposti, ed è gratuito. Non dice se la pagina ti linka: quel controllo si fa incrociando la pagina con l'elenco dei domini referenti di Search Console o di un backlink checker.
Dipende: se ricevi poche citazioni al mese, Search Console, Bing Webmaster Tools, Google Alert e il Profilo dell'attività coprono il lavoro a costo zero. Un abbonamento serve quando vuoi analizzare i backlink dei concorrenti o quando le menzioni sono troppe da leggere a mano.
Dipende: per i risultati locali Google scrive che l'evidenza di un'attività si basa anche sul numero di siti che rimandano a essa. Per le risposte AI, uno studio Ahrefs del 2025 su 75.000 brand ha trovato una correlazione più alta con le menzioni (0,664) che con i backlink (0,218), ma è una correlazione su un campione internazionale.
Sì. È la richiesta di link più semplice, perché la redazione ti ha già scelto. Conviene farla su articoli scritti sull'azienda, con l'URL esatto da linkare, e senza offrire pagamenti: i link comprati senza attributo sponsored o nofollow violano le norme antispam di Google.
Da dove partire (dalle citazioni che hai già)
Riassumendo:
i backlink checker vedono una citazione su sette, nel nostro test;
Google Alert è gratuito e in Italia si cerca 20 volte più di Brand24;
il recupero delle menzioni parte dall'incrocio tra due liste;
il Profilo dell'attività è il tool off page più cercato in Italia, tra quelli che abbiamo misurato.
C'è un'idea che il test ci ha lasciato. Quando si parla di SEO off page si parla quasi sempre di citazioni nuove: articoli sponsorizzati, comunicati, guest post. Macropix e Scovaventi sono già nominate senza link da 343 siti. Il primo lavoro off page di un'azienda citata non è ottenere menzioni: è leggere quelle che ha. Bastano due strumenti gratuiti, Google Alert e Search Console.
Se vuoi che quell'incrocio lo facciamo noi sul tuo marchio, è una parte del nostro servizio SEO.
Alla prossima!