Il sentiment del brand nelle AI è il tono con cui ChatGPT, Gemini e le AI di Google descrivono la tua azienda quando qualcuno chiede di te: positivo, neutro, prudente o negativo, e con quali motivi. Nel nostro test del 27 ottobre 2026 su 7 aziende italiane, ChatGPT ha dato un giudizio specifico solo per le 3 che avevano recensioni su piattaforme terze; per le altre 4 ha scritto, con parole diverse, che non aveva abbastanza recensioni indipendenti per giudicare.
Quindi la risposta breve è questa. L'AI non ha un'opinione sul tuo brand: riassume quello che trova scritto da altri, e se non trova niente resta sul vago.
Prendi Sunscape, che sviluppa impianti fotovoltaici e agrivoltaici. Da marzo 2026, in sei mesi, le sue impression organiche su Google sono passate da 329 a 5.809 al mese (il percorso è in quanto tempo ci vuole per vedere i risultati SEO).
Abbiamo chiesto a ChatGPT se Sunscape è un'azienda affidabile. La risposta l'ha costruita su 9 link: 3 pagine del sito di Sunscape, due banche dati societarie, due testate di settore che raccontano la cessione di due progetti, LinkedIn e un link a Google Maps.
Nessuna recensione di clienti. E infatti il giudizio finale era corretto ma tiepido: "attività documentabili, da sottoporre alle normali verifiche".
L'errore che vediamo più spesso è leggere il tono senza guardare le fonti, che sono l'unica cosa su cui puoi agire. Il secondo è fare la domanda una volta sola.
Il quadro generale della misura è nella guida alla visibilità AI. Qui trovi il test su 7 aziende italiane, il peso delle recensioni, gli errori di identità e 6 mosse sulle fonti. Partiamo.
Cos'è il sentiment del brand nelle risposte AI (e perché non è la sentiment analysis dei social)
Il sentiment del brand nelle risposte AI è la valutazione del tono delle frasi che un assistente AI scrive sul tuo brand quando qualcuno chiede di te o della tua categoria. Non misura cosa pensano i clienti: misura come un modello sintetizza quello che i clienti, la stampa e il tuo sito hanno già scritto.
Il 27 ottobre 2026, cercando "sentiment del brand nelle risposte AI" su Google Italia, la prima pagina era fatta quasi solo di guide alla sentiment analysis dei social (Digital Coach, Quiver Marketing, iWeaver). Geosnap e NetStrategy parlavano di risposte AI, ma nessuno misurava il sentiment.
La sentiment analysis classica classifica migliaia di post. Quella AI ha un'unità diversa: una risposta, generata ogni volta da capo, che cambia se cambi una parola della domanda. Si leggono tre cose: il tono, i temi (per cosa vieni lodato, su cosa l'AI mette in guardia) e le fonti dietro ogni frase.
E un punteggio unico?
Esiste, ma vale quanto il campione di risposte su cui è calcolato, come abbiamo misurato nel test sull'affidabilità dei dati di visibilità AI.
Il test: cosa dicono ChatGPT e Gemini di 7 aziende italiane (27 ottobre 2026)
Il 27 ottobre 2026 abbiamo posto a ChatGPT, con ricerca web e località Italia, la stessa domanda per 7 aziende: "Cosa sai di [azienda]? È un'azienda affidabile? Cosa dicono le recensioni?". Testo e link sono stati raccolti con l'API di DataForSEO. Le aziende sono Visilay, Sunscape e 5 di altri settori, indicate qui solo per settore; per 3 abbiamo ripetuto la domanda su Gemini (gemini-3.8-flash, con ricerca web).
| Azienda | Link nella risposta | Dal sito del brand | Recensioni trovate da ChatGPT | Tono del giudizio |
|---|---|---|---|---|
| Visilay (agenzia di search marketing) | 8 | 4 | Nessuna base indipendente | Prudente |
| Sunscape (sviluppo fotovoltaico) | 9 | 3 | Nessuna | Neutro, sostenuto dalla stampa di settore |
| Produttore di schermi LED | 10 | 4 | Nessuna base sufficiente | "Moderatamente positivo" |
| Ricambi per moto | 6 | 4 | 6 su Google (3,7) e 5 su una directory (4,2) | "Incoraggiante", campione piccolo |
| Olio e conserve venduti online | 8 | 2 | 93 su Trustpilot (4,7) | "Nettamente positivo" |
| Consulenze su luce e gas | 4 | 0 | Recensioni di un'azienda omonima | Azienda sbagliata |
| Installatore di fotovoltaico per privati | 7 | 1 | Trustpilot e Google, più un reclamo pubblico | Misto |
| Totale | 52 | 18 (35%) | 3 aziende su 7 con recensioni proprie |
Cosa è uscito, in fila:
- 7 risposte su 7 senza un voto unico: identità, recensioni e cose da verificare sempre separate;
- 4 aziende su 7 senza recensioni utilizzabili, e per loro il giudizio è rimasto generico;
- 5 risposte su 7 hanno usato siti di dati societari (visure, fatturati, registri), anche quando la domanda parlava di recensioni;
- 1 azienda su 7 è stata scambiata con due omonime di altri settori.
Una risposta per azienda è una fotografia, non una misura: per misurare servono più ripetizioni, come spieghiamo nella guida al prompt monitoring.
Da dove prende le parole: sito, registri, recensioni e stampa (le fonti dietro il tono)
Il tono di una risposta AI dipende dalle fonti che il modello trova quando cerca il tuo nome. Nel nostro test, su 52 link, 18 venivano dai siti delle aziende stesse: il 35%.
Il tuo sito pesa, ma in un modo preciso: ChatGPT lo usa per dire chi sei e lo segnala come fonte di parte quando si parla di reputazione. Su Visilay ha ripreso i numeri del nostro sito aggiungendo che "provengono dall'azienda stessa". Ha trovato anche un articolo su una testata di marketing, realizzato in collaborazione con noi, e ha scritto che "non equivale a una recensione indipendente".
Un articolo sponsorizzato, quindi, non serve?
Serve a dire cosa fai, non a spostare il giudizio: il modello legge l'etichetta.
BrightLocal ha analizzato 800 ricerche locali su ChatGPT negli Stati Uniti (novembre 2024): il 58% delle fonti erano siti delle aziende, il 27% menzioni su siti terzi, il 15% directory. Ahrefs, su 75.000 brand (studio del 2025), ha trovato che le menzioni del brand sul web sono il fattore più legato alla visibilità nelle AI Overview, con una correlazione di 0,664, contro 0,218 del numero di backlink. Sono dati esteri, non italiani, ma dicono la stessa cosa del nostro test: il giudizio si costruisce fuori dal tuo sito. Il meccanismo è spiegato nella guida a citazioni e menzioni AI.
In che modo le recensioni influenzano la visibilità e le citazioni nella ricerca AI? (la differenza tra vago e specifico)
Le recensioni trasformano una risposta prudente in una risposta specifica. Nel test le 3 aziende con recensioni su piattaforme terze hanno avuto voti, numeri e temi; le altre 4 una formula prudente sulla mancanza di recensioni indipendenti.
Per il marchio di olio e conserve, con 93 recensioni su Trustpilot, ChatGPT ha elencato i temi positivi (qualità, spedizioni, assistenza) e poi è sceso nel dettaglio: ha citato una singola recensione da tre stelle del 10 marzo 2026, ha riassunto la risposta dell'azienda e ha concluso che l'episodio "non dimostra una condotta scorretta".
E se le recensioni sono tante ma miste?
Succede quello che abbiamo visto con l'installatore di fotovoltaico per privati. ChatGPT ha separato le lodi agli installatori dalle critiche sull'assistenza, ha riportato che su Trustpilot l'azienda aveva risposto solo al 16% delle recensioni negative e ha citato un reclamo pubblicato su una bacheca pubblica il 2 ottobre 2026, cioè 25 giorni prima della nostra domanda.
Con la risposta dell'azienda accanto, datata 5 ottobre.
La tua risposta a una recensione diventa parte della risposta AI: in 2 casi su 3 con recensioni ChatGPT l'ha riportata. E un reclamo recente entra subito, non dopo mesi.
La Guida di Google sul Profilo dell'attività scrive che rispondere alle recensioni mostra che tieni conto delle esigenze dei clienti. Quante recensioni servono e come chiederle è nella guida su come ottenere recensioni Google.
Un reclamo di 25 giorni fa può finire nella risposta che legge il tuo prossimo cliente.
ChatGPT riporta reclami recenti e quante recensioni negative restano senza risposta. Noi ripetiamo ogni mese le domande che i tuoi clienti fanno sulle AI, leggiamo tono e fonti di ogni risposta e ti diciamo quale pagina, scheda o recensione sta pesando sul giudizio.
Prenota una consulenza strategicaQuando l'AI descrive il brand sbagliato (omonimi, immagini e documenti vecchi)
A volte il problema non è cosa si dice di te, ma chi l'AI crede che tu sia: nel test è successo in 1 caso su 7 nel testo e in 2 su 7 nelle immagini.
L'azienda di consulenze su luce e gas ha come marchio un cognome. ChatGPT ha trovato due società omonime, una di serramenti e una immobiliare, e ha attribuito alla prima un 5 su 5 su "oltre 10 recensioni". Nessuna delle due era l'azienda che cercavamo.
Gemini è andato peggio. Non l'ha identificata e, per prudenza, ha aggiunto un avviso sui falsi negozi online che usano cognomi italiani per sembrare credibili.
Un avviso generico. Che danno fa?
Lo legge chi ti cercava per nome. Gli altri due errori sono più sottili:
- immagini di altre aziende: per i ricambi moto ChatGPT ha mostrato un annuncio svizzero di un prodotto con un nome simile, per l'installatore di fotovoltaico la foto di un'altra azienda del settore;
- documenti vecchi sul tuo sito: per il produttore di schermi LED ha pescato dal sito un certificato di qualità con una scadenza già passata e lo ha messo tra gli "aspetti da verificare".
Il secondo è il più facile da sistemare, perché la fonte è tua. Vale anche per noi: Gemini ha scritto che Visilay ha recensioni intorno a 4,8-4,9 stelle su 5 su Google, citando due pagine servizio di visilay.com. Il numero veniva dal riquadro "Recensioni 4,8 su 5" della nostra pagina sulla lead generation, non da una scheda di recensioni.
Quando l'errore è nelle AI di Google e riguarda fatti precisi, la procedura di segnalazione è nella guida sulle AI Overviews con informazioni sbagliate.
Confronto del sentiment con i concorrenti nei principali LLM (come farlo senza fidarsi di una risposta)
Il confronto con i concorrenti si fa con domande di categoria, perché è lì che l'AI mette i brand uno accanto all'altro con pro e contro. Abbiamo chiesto a ChatGPT, con località Svizzera, "Quali agenzie SEO consigli a Lugano? Dimmi pro e contro di ciascuna".
La risposta ha nominato 5 agenzie, ognuna con pro, contro e una riga con il voto Google: tra 4,8 e 5,0, su 17-72 recensioni. Le fonti erano due confronti di siti terzi e le schede Google Maps. Visilay non c'era: chi non ha la riga delle recensioni parte indietro.
Il secondo confronto è tra motori. Sulle 3 domande ripetute su Gemini:
- per il marchio di olio, Gemini ha scritto "Sì, è un'azienda assolutamente affidabile", dove ChatGPT era stato più cauto;
- per Visilay ha dato il voto preso dal nostro sito, che ChatGPT non aveva riportato;
- in 2 casi su 3 tra le ricerche lanciate da Gemini c'era anche la parola "truffa".
Stesso brand, stesso giorno, due reputazioni. Il confronto va fatto quindi sugli stessi prompt, sugli stessi motori, con almeno 3-5 concorrenti, e letto come quota: la formula è nella guida alla share of voice, le altre metriche in metriche di visibilità AI. Se il problema è che l'AI consiglia sempre gli altri, la diagnosi è in perché ChatGPT consiglia i tuoi concorrenti.
Come misurare il sentiment del brand ogni mese (scala, prompt e strumenti)
Il sentiment si misura con un elenco fisso di domande ripetuto ogni mese sugli stessi motori, dando a ogni menzione un valore su una scala e salvando testo e fonti. Le domande sono di tre tipi:
- sul nome: "cosa sai di [brand]", "[brand] è affidabile", "[brand] recensioni";
- di confronto: "[brand] o [concorrente]", "migliori [categoria] a [città]";
- di problema: "[brand] assistenza", "[brand] reclami".
La scala può essere qualunque, purché resti la stessa. ScryRank, lo strumento di monitoraggio sviluppato da Visilay, valuta ogni menzione da -1 a +1 con i temi e i punti deboli, su ChatGPT, Claude, Gemini, Perplexity e AI Overview (ScryRank). OtterlyAI calcola un Net Sentiment Score da -100 a +100. Per partire basta un foglio con 20 domande e una colonna "positivo, neutro, negativo".
I punteggi di strumenti diversi non si confrontano tra loro, come abbiamo visto nell'articolo sull'AI visibility score. Dove mettere il sentiment nel documento mensile è nel modello di report di visibilità AI (è la riga 4), e come valutare uno strumento è in come scegliere uno strumento di visibilità AI.
Come cambiare il modo in cui l'AI descrive il tuo brand (6 mosse sulle fonti)
Per cambiare il tono di una risposta AI devi cambiare le fonti che il modello trova. Le mosse che derivano dal test, in ordine di velocità:
- Pulisci il tuo sito: certificati scaduti, prezzi vecchi, badge di recensioni senza link alla fonte. È l'unica fonte che correggi in un giorno.
- Rendi chiara la tua identità: ragione sociale, partita IVA, sede e settore nella stessa forma su sito, LinkedIn e schede. Google spiega come descrivere l'azienda con i dati strutturati Organization, utili soprattutto se il tuo marchio è un cognome.
- Porta le recensioni dove l'AI le legge: Google e una piattaforma terza del tuo settore. Nel test, sotto le 10 recensioni il giudizio restava "campione piccolo".
- Rispondi, anche alle negative, entro pochi giorni: la risposta datata finisce nella risposta AI accanto al reclamo.
- Cerca menzioni editoriali vere: le testate di settore hanno sostenuto il giudizio su Sunscape.
- Rifai le stesse domande ogni mese e annota quale fonte è cambiata, non solo il tono.
Un limite va detto chiaramente: nessuna di queste mosse garantisce una risposta positiva o una citazione. Google scrive che per comparire nelle AI Overview e in AI Mode non servono ottimizzazioni speciali oltre alle basi della SEO, e che queste funzioni possono lanciare più ricerche correlate per costruire la risposta (il query fan-out, lo stesso che ha portato Gemini a cercare "truffa"). OpenAI spiega che per comparire nelle risposte di ricerca di ChatGPT il sito deve lasciare accedere il suo crawler OAI-SearchBot. Per le aziende con più sedi il discorso passa dalle schede locali: è nella guida alla visibilità AI per più sedi.
Fare queste domande ogni mese e indicare quale fonte sistemare è il lavoro del nostro servizio di AI monitoring; quando poi serve lavorare sulle fonti, entra in gioco la GEO.
Domande frequenti
Sì. Fai la domanda con la ricerca web attiva, ripetila in giorni diversi e annota i link citati: una risposta sola è un esempio, non una misura. Nel nostro test ogni risposta ha usato da 4 a 10 link.
Sì. Nel nostro test le 3 aziende con recensioni su piattaforme terze hanno ricevuto giudizi specifici, con voti e temi; le altre 4 un giudizio prudente.
Dipende: se nasce da una pagina tua (un documento scaduto, un dato vecchio) la correggi tu e la risposta cambia quando la pagina viene riletta; se nasce da una fonte terza devi lavorare su quella fonte o su altre che la bilancino.
Dipende: per la lettura basta una volta al mese sugli stessi prompt, perché le singole risposte variano molto. Dopo un reclamo pubblico conviene ricontrollare le domande sul nome entro due settimane.
Riepilogo
Senza recensioni terze, il giudizio resta prudente: 4 aziende su 7.
Il tuo sito pesa per un terzo dei link, ma conta come fonte di parte.
Le risposte alle recensioni e i reclami recenti entrano nella risposta.
Un marchio con omonimi rischia di essere scambiato.
ChatGPT e Gemini possono dare due reputazioni diverse lo stesso giorno.
Ultima cosa. Per anni la reputazione online si è difesa guardando la prima pagina di Google sul proprio nome. Adesso il cliente chiede "è affidabile?" a un assistente, e la risposta la vedi solo se la chiedi anche tu: il controllo più utile che puoi aggiungere al tuo mese è porre al posto del cliente le sue tre domande e salvare le risposte.
Alla prossima!