L'AI visibility score è un punteggio, di solito da 0 a 100, che riassume quanto spesso un brand compare nelle risposte di ChatGPT, Gemini, Perplexity e delle AI di Google su un insieme fisso di domande. Non esiste una formula standard: il 27 ottobre 2026 abbiamo calcolato sei punteggi diversi sulle stesse 10 risposte di ChatGPT, e lo stesso brand andava da 8,5 a 67.
Il responsabile marketing apre due report nella stessa settimana.
Nel primo il suo brand ha 42. Nel secondo 61.
Quale dei due è vero?
Entrambi. E nessuno dei due, finché non sai come sono stati calcolati.
Gli errori che vediamo più spesso con questi punteggi:
- confrontare il numero di due strumenti diversi, come se fossero due termometri;
- leggere 45 come un'insufficienza, perché su 100 sembra un voto da bocciatura;
- festeggiare un salto da 32 a 61 che dipende da un cambio di denominatore, non da una risposta in più.
Prendi Sunscape, che progetta impianti fotovoltaici in tutta Italia. In sei mesi da marzo 2026 le sue impression organiche sono passate da 329 a 5.809 al mese, come abbiamo raccontato in quanto tempo ci vuole per vedere i risultati SEO. Quel numero ha una sola definizione: è di Google e lo leggi in Search Console.
Un punteggio di visibilità AI no. Ogni strumento ha il suo, e la formula sposta il risultato più di quanto si sposti la visibilità vera.
Qui trovi:
- le due famiglie di punteggio che circolano con lo stesso nome;
- le formule dichiarate da Semrush, Peec AI, Profound, Ahrefs e ScryRank;
- il nostro test: 10 domande italiane su ChatGPT, sei formule, sei risultati;
- cosa significa davvero un "buon" punteggio, con le scale di quattro fornitori messe in fila.
Partiamo.
Cos'è un AI visibility score? (due famiglie con lo stesso nome)
Un AI visibility score è un numero che sintetizza la presenza di un brand nelle risposte generate dall'intelligenza artificiale. Sotto lo stesso nome però circolano due misure diverse, e la prima cosa da capire è quale stai guardando.
Il punteggio di presenza conta quello che le AI rispondono davvero. Si fanno le stesse domande a ChatGPT, Gemini o AI Overview, si registra in quante risposte compare il brand e lo si confronta con i concorrenti. È il punteggio di Semrush, Peec AI, Profound, Ahrefs Brand Radar e ScryRank.
Il punteggio di prontezza non fa nessuna domanda alle AI. Analizza il sito: dati strutturati, robots.txt, file llms.txt, titoli. Krawfly, per esempio, assegna 25 punti ai dati strutturati, 20 al contenuto, 20 ai segnali di citazione, 20 all'accesso dei crawler e 15 a lingua e freschezza. Lorenzo Magliani lo scrive in chiaro sulla pagina del suo test: il punteggio "valuta i segnali del sito, non le citazioni effettive".
E allora quale serve?
Il primo dice se compari. Il secondo dice se il sito è leggibile. Un sito con 90 di prontezza può non essere mai nominato, perché le AI raccomandano chi trovano citato altrove (nel test più sotto si vede bene).
Da qui in avanti parliamo del punteggio di presenza: è quello che finisce nei report mensili e su cui si decidono i budget. Il quadro generale, motore per motore, è nella nostra guida alla visibilità AI. Se ti interessa il parente stretto nella SEO classica, abbiamo smontato allo stesso modo lo SEO score.
Come si calcola (le formule che i fornitori dichiarano)
Un punteggio di presenza si calcola dividendo le risposte, o le menzioni, che contengono il tuo brand per un totale. Tutto si gioca su quel totale. Ecco cosa dichiarano i fornitori nella loro documentazione, consultata il 27 ottobre 2026.
| Strumento | Metrica | Cosa conta | Diviso per |
|---|---|---|---|
| Peec AI | Visibility | risposte che nominano il brand | tutte le risposte |
| Profound | Visibility Score | risposte che nominano il brand | risposte che nominano almeno un brand |
| Profound | Share of Voice | menzioni del brand | tutte le menzioni di brand |
| Semrush | AI Visibility Score | presenza del brand da 0 a 100 | confronto con gli altri brand del settore, formula non pubblicata |
| Ahrefs Brand Radar | AI Share of Voice | menzioni e citazioni del brand | i brand confrontati; le impression stimate sono pesate sul volume Google |
| ScryRank (Visilay) | Visibility score pesato | presenze moltiplicate per il volume di ricerca | scala 0-100, con accanto la versione senza peso |
Tre cose saltano all'occhio.
Peec e Profound chiamano "visibility" due rapporti diversi. Se il tuo brand compare in 50 risposte su 100 e solo 60 risposte nominano un brand qualsiasi, Peec ti dà 50% e Profound 83%. L'esempio è nell'audit di AuthorityTech del 10 settembre 2026 sulla documentazione di nove piattaforme.
Contare risposte o contare menzioni cambia l'ordine di grandezza. Nello stesso audit, Similarweb riporta una Brand Visibility del 24,23% (1.346 risposte su 5.556) e una quota di menzioni del 2,86% (1.346 su 47.020). Stessi dati, un numero quasi dieci volte più piccolo.
Il peso per volume sposta il punteggio verso le domande più cercate. Ahrefs scrive che pesare le menzioni sul volume di Google è "a modeling choice, not a measured relationship": una scelta di modello, non una relazione misurata. Per lo stesso motivo in ScryRank, lo strumento di monitoraggio che abbiamo sviluppato in Visilay, accanto al punteggio pesato mostriamo anche quello senza peso.
Le metriche che stanno sotto ogni punteggio (menzioni, citazioni, posizione, sentiment) le trovi una per una nella guida alle metriche di visibilità AI; lo share of voice ha una pagina a sé.
Lo stesso brand, sei punteggi diversi (il test su 10 domande italiane)
Per vedere quanto pesa la formula abbiamo preso risposte vere e le abbiamo passate in sei calcolatrici diverse.
Il metodo. Il 27 ottobre 2026 abbiamo fatto a ChatGPT 10 domande da piccola impresa italiana su gestionali e fatturazione elettronica, tramite l'API di DataForSEO con localizzazione Italia. Due esempi: "qual è il miglior software per la fatturazione elettronica per una piccola impresa?" e "migliori gestionali ERP per aziende manifatturiere italiane". Poi abbiamo contato sei brand: Fatture in Cloud, Aruba, Fattura24, Danea Easyfatt, TeamSystem e Zucchetti. Nessuno è nostro cliente: ci serviva un settore in cui le risposte fanno nomi.
Le 10 risposte contenevano 47 prodotti in elenco, 28 dei quali dei sei brand monitorati.
Le formule:
- A. Tasso di menzione: risposte con il brand su tutte le risposte, come Peec AI;
- B. Share of voice sul set: menzioni del brand sulle menzioni dei sei brand monitorati;
- C. Share of voice totale: menzioni del brand su tutti i 47 prodotti nominati;
- D. Punteggio per posizione: 5 punti se primo in elenco, 3 se secondo o terzo, 1 dal quarto in giù, diviso per il massimo possibile (lo schema 5-3-1 è quello proposto da Campaign Creators);
- E. Relativo al leader: il tasso di menzione riscalato perché il primo valga 100.
| Brand | A. Tasso di menzione | B. SoV sul set | C. SoV totale | D. Per posizione | E. Relativo al leader |
|---|---|---|---|---|---|
| Fatture in Cloud | 60 | 21,4 | 12,8 | 36 | 100 |
| Aruba | 50 | 17,9 | 10,6 | 34 | 83 |
| Danea Easyfatt | 50 | 17,9 | 10,6 | 26 | 83 |
| TeamSystem | 50 | 17,9 | 10,6 | 26 | 83 |
| Zucchetti | 40 | 14,3 | 8,5 | 20 | 67 |
| Fattura24 | 30 | 10,7 | 6,4 | 14 | 50 |
Zucchetti vale 8,5 o 67. Dipende solo dalla colonna. Le risposte sono le stesse.
E TeamSystem?
Qui c'è una sesta formula, quella che nessuno scrive nel report. Fatture in Cloud fa parte del gruppo TeamSystem dal 2015 e Danea dal 2012, come dichiara TeamSystem stessa. Se lo strumento conta il gruppo invece del marchio, TeamSystem compare in 10 risposte su 10: punteggio 100. Se conta solo il nome "TeamSystem" scritto nella risposta, 50.
Nei tool questa scelta si chiama alias, o varianti del brand. Spesso la fa chi configura il progetto il primo giorno, e poi nessuno ci pensa più.
Una cosa però resta ferma.
L'ordine tra i concorrenti cambia poco. Fatture in Cloud è prima in tutte e cinque le colonne, Fattura24 ultima in tutte. L'unico spostamento è nella colonna D: Aruba, che ChatGPT mette spesso in cima come opzione "più economica", stacca Danea e TeamSystem.
Un limite, prima che ce lo faccia notare tu: una sola esecuzione per domanda è una foto, non una misura. Lo studio di SparkToro e Gumshoe di gennaio 2026 ha ripetuto 12 prompt da 60 a 100 volte su ChatGPT, Claude e Google AI: la stessa lista di brand è tornata in meno dell'1% dei casi, lo stesso ordine in meno di una volta su 1.000. Quanto oscilla un punteggio da un giorno all'altro lo misuriamo nello studio sull'affidabilità dei dati di visibilità AI.
Un punteggio sbagliato porta a un budget sbagliato.
Hai appena visto lo stesso brand passare da 8,5 a 67 cambiando solo la formula. Se il report che leggi ogni mese usa un denominatore che non conosci, rischi di premiare o tagliare attività per un effetto di calcolo. Noi partiamo dalle domande dei tuoi clienti, fissiamo formula e concorrenti il primo giorno e ti mostriamo il dato grezzo accanto al punteggio.
Prenota una consulenza strategicaCos'è un buon punteggio di visibilità sulle piattaforme AI? (la stessa cifra cambia nome in quattro scale)
Un buon punteggio di visibilità AI è un punteggio più alto di quello dei tuoi concorrenti diretti, misurato con lo stesso strumento, sulle stesse domande e sugli stessi motori. Un valore assoluto valido per tutti non esiste: Semrush, sulla pagina del suo strumento, non indica soglie e suggerisce di usarlo "as a baseline to track progress month over month", come riferimento da seguire mese dopo mese.
Anche HubSpot, che vende un suo grader, sul blog scrive che "there's no single universal benchmark".
Le soglie che trovi online sono convenzioni del singolo fornitore. Mettile in fila e il problema si vede da solo.
| Fornitore | Come chiama un punteggio di 45 | Le sue fasce |
|---|---|---|
| AmICited | visibilità media | sotto 40 scarsa, 40-69 media, 70-89 buona, da 90 eccellente |
| OptimizeGEO | competitivo | sotto 20 lacune strutturali, 30-50 competitivo, sopra 50 forte; i leader raramente superano 70 |
| Campaign Creators | presenza di categoria | 0-8 pre-visibilità, 8-25 trazione, 25-50 presenza, 50-75 autorità, 75-100 dominanza |
| Krawfly (prontezza) | parzialmente visibile | 0-30 non pronto, 31-60 parziale, 61-80 quasi, 81-100 pronto |
Per AmICited 45 è una sufficienza stentata, per OptimizeGEO è già un buon risultato. Per Krawfly non è nemmeno la stessa misura.
Il metodo che usiamo noi ha tre passaggi.
1. Calcola la tua quota equa. Con sei brand monitorati, la quota neutra di share of voice è 100 diviso 6, cioè 16,7%. È la stessa idea del confronto con "una divisione uguale" che usa DiagnoSEO. Nel nostro test Fatture in Cloud sta a 21,4, sopra la quota; Zucchetti a 14,3 e Fattura24 a 10,7, sotto.
2. Guarda il distacco, non il numero. "Otto punti sotto il primo concorrente" è un'informazione che regge anche se cambi strumento. "45" no.
3. Leggi il trend su almeno tre mesi. Con risposte che cambiano a ogni richiesta, una variazione di pochi punti in un mese è rumore finché non si ripete. Quante domande fare e ogni quanto rifarle lo spieghiamo nella guida al prompt monitoring.
Come leggere il punteggio del tuo strumento (cinque domande al fornitore)
Prima di mettere un AI visibility score in un report, fai queste cinque domande al fornitore. Se non risponde alle prime due, il numero non va confrontato con niente.
- Qual è il denominatore? Tutte le risposte, le risposte con almeno un brand o tutte le menzioni.
- Conta risposte o menzioni? Un brand nominato tre volte nella stessa risposta vale 1 o 3.
- Come sono definiti brand e concorrenti? Marchio, prodotti o gruppo: nel nostro test questa sola scelta porta TeamSystem da 50 a 100.
- Quante domande e quante esecuzioni? Dieci domande eseguite una volta sono una foto; per un dato stabile le domande vanno ripetute.
- Su quali motori, e con quale frequenza? Un punteggio unico che fa la media tra ChatGPT e AI Overview nasconde il motore in cui sei assente. Ahrefs, per esempio, aggiorna ChatGPT, Perplexity, Gemini e Copilot ogni mese su una finestra di 90 giorni, AI Overview e AI Mode in continuo.
Quali strumenti rispondono meglio a queste domande lo abbiamo verificato su otto tool nella guida su come scegliere uno strumento di visibilità AI; il confronto completo con i prezzi è tra i migliori strumenti di visibilità AI e quanto costa seguirne uno è nella pagina sul costo del monitoraggio AI.
E nel report mensile?
Il punteggio non va mai da solo. Accanto mettiamo il tasso di menzione per motore, le fonti citate e il distacco dal primo concorrente. Lo schema completo, anche per le agenzie con più clienti, è nella guida al report di visibilità AI. Se preferisci non configurarlo da solo, nel servizio di AI Monitoring fissiamo noi domande, motori, concorrenti e formula.
Il punteggio e le citazioni (cosa sposta davvero il numero)
Il punteggio tende a salire quando il brand compare nelle fonti che le AI leggono per rispondere, non quando il sito migliora in astratto. È la ragione per cui un punteggio di prontezza alto non garantisce nessuna menzione.
Nel nostro test si vede. In 7 risposte su 10 ChatGPT ha citato, accanto ai siti ufficiali dei prodotti, guide comparative pubblicate da altri: Shopify Italia, Qonto, Agenda Digitale, partitadigitale.it e Talete365, quest'ultima in 3 risposte. Un brand assente da quelle guide ha una fonte in meno da cui la risposta può pescarlo.
Lo stesso vale per una pagina come questa. Negli ultimi 90 giorni Search Console ci mostra due domande arrivate su visilay.com scritte per intero, "cos'è un ai visibility score?" e "cos'è un buon punteggio di visibilità sulle piattaforme ai?", con 7 e 11 impression: domande lunghe e conversazionali, come quelle che si fanno ad AI Mode. AI Mode e ChatGPT estraggono passaggi, non pagine intere, e per questo ogni sezione qui inizia con la risposta nelle prime due frasi. Nessuno può garantire una citazione: si può rendere il passaggio facile da estrarre e lavorare sulle fonti del settore. Come nascono le citazioni nelle risposte AI l'abbiamo spiegato a parte, e con la GEO è il lavoro che facciamo sui siti dei clienti.
Domande frequenti
No. Ogni strumento usa un denominatore e un peso diversi: nel nostro test sulle stesse 10 risposte di ChatGPT lo stesso brand andava da 8,5 a 67. Si confrontano solo punteggi dello stesso strumento, sulle stesse domande e con gli stessi concorrenti.
Sì, per una prima fotografia: Semrush e Ahrefs offrono un controllo gratuito sul loro sito. Lavorano però su domande scelte da loro, quindi dicono se compari, non come cambia la tua presenza mese dopo mese.
No, non da solo. Misura quanto compari nelle risposte, non quante persone arrivano sul sito o ti contattano. Il traffico da ChatGPT e dagli altri assistenti va letto a parte in GA4, come spieghiamo nella guida al traffico da ChatGPT in Google Analytics.
Dipende: per un'azienda basta una lettura mensile, purché le domande vengano ripetute più volte nel mese. Semrush aggiorna i dati ogni giorno, Ahrefs una volta al mese per ChatGPT, Gemini, Perplexity e Copilot. Conta più la regolarità del campione che la frequenza.
Sì, come lista di controllo tecnica: crawler AI non bloccati, dati strutturati, pagine leggibili. Non dice però se le AI ti nominano: per quello serve un punteggio di presenza calcolato su risposte vere.
Riepilogo
L'AI visibility score è la presenza nelle risposte AI ridotta a un numero.
Esistono due famiglie: presenza, calcolata su risposte vere, e prontezza, calcolata sui segnali del sito.
Non c'è una formula standard: sugli stessi dati lo stesso brand vale da 8,5 a 67.
Un buon punteggio è un punteggio sopra i concorrenti, sugli stessi dati.
L'ordine tra i concorrenti regge più del numero.
Il consiglio che diamo ai clienti è uno solo: nel report scrivete il distacco, non il punteggio. "Otto punti sotto il primo concorrente su ChatGPT, tre sopra su AI Overview" sopravvive al cambio di strumento, di formula e perfino di fornitore. Il 42 o il 61, no.
Alla prossima!