Il simbolo del marchio registrato è la ®, una R maiuscola dentro un cerchio. Indica che il segno è stato registrato presso un ufficio marchi (in Italia l'UIBM, per l'Unione europea l'EUIPO, a livello internazionale la WIPO) e si può usare solo dopo la concessione, non al momento del deposito della domanda.
In Italia «simbolo marchio registrato» si cerca circa 2.400 volte al mese (media degli ultimi dodici mesi, dati Google Ads estratti con DataForSEO). La prima pagina risponde bene alla parte legale: ci sono studi di consulenza in proprietà industriale, la Camera di commercio di Bolzano, Wikipedia. Nessuno di questi risultati però affronta la domanda che arriva a chi gestisce un sito: il simbolo va messo nel title tag, nelle schede prodotto, negli annunci? E Google lo legge? Per rispondere abbiamo controllato 10 SERP italiane di marchi registrati e ripetuto le ricerche con e senza ®.
®, ™ e ©: cosa significa ogni simbolo
I tre simboli si confondono spesso, ma tutelano cose diverse. La ® e il ™ riguardano i marchi, la © il diritto d'autore su un'opera.
| Simbolo | Nome | Cosa segnala | Quando si usa in Italia |
|---|---|---|---|
| ® | Registered | Marchio registrato | Solo dopo la registrazione presso UIBM, EUIPO o WIPO |
| ™ | Trademark | Marchio rivendicato, registrato o no | Anche durante la domanda o per un marchio usato di fatto |
| © | Copyright | Opera protetta dal diritto d'autore | Testi, foto, software. Non si applica ai marchi |
| ℠ | Service mark | Marchio di servizi | Nato nella prassi statunitense, in Italia non ha un ruolo specifico |
Il ™ non ha un valore legale proprio: avvisa che qualcuno considera quel segno un proprio marchio. La Camera di commercio di Bolzano lo riassume in una frase: la legge non impone la presenza della ® su un marchio registrato, ma ne vieta l'uso se il marchio non lo è.
Quando si può usare la ® (e cosa si rischia)
La regola è una sola: la ® si mette quando il marchio è registrato, cioè dopo la concessione. La domanda depositata non basta. Una volta registrato, il marchio italiano dura dieci anni dalla data di deposito ed è rinnovabile, come stabilisce l'articolo 15 del Codice della proprietà industriale (D.Lgs. 30/2005).
Usarla prima è un illecito amministrativo. L'articolo 127, comma 2 dello stesso Codice punisce chi appone «su un oggetto» indicazioni non vere «tendenti a far credere che il marchio che lo contraddistingue sia stato registrato» con una sanzione da 150 a 1.500 euro.
Ci sono due precisazioni che le guide legali tendono a dare per scontate. La prima: la ® vale solo nei Paesi in cui il marchio è registrato. Un marchio italiano venduto negli Stati Uniti senza registrazione americana non dovrebbe portare la ® sulle pagine pensate per quel mercato, e INTA, l'associazione internazionale dei titolari di marchi, ricorda che in diverse giurisdizioni l'uso improprio è un illecito civile o penale. La seconda: la norma italiana parla di oggetti. Su come si applichi a un sito o a un annuncio conviene sentire un consulente in proprietà industriale, perché qui finisce la competenza di chi fa SEO.
Come si scrive il simbolo ® su tastiera, Mac e HTML
Il carattere è lo stesso ovunque; cambia solo il modo di inserirlo.
| Simbolo | Windows (tastierino numerico) | Entità HTML | Codice Unicode |
|---|---|---|---|
| ® | Alt + 0174 | ® | U+00AE |
| ™ | Alt + 0153 | ™ | U+2122 |
| © | Alt + 0169 | © | U+00A9 |
Su Mac il metodo che funziona con qualsiasi layout di tastiera è il Visualizzatore caratteri: si apre con Ctrl + Cmd + Spazio e si cerca «registered». Da smartphone la via più rapida è copiare il carattere da una pagina come questa. Attenzione a non incollare la variante emoji (®️), che alcuni sistemi mostrano colorata e più grande: nei testi e nel title va usato il carattere semplice.
In WordPress, e in genere nei CMS moderni, il simbolo si scrive direttamente nel titolo della pagina o nel title SEO di Yoast: le pagine sono in UTF-8 e l'entità HTML non serve. Diventa utile solo se si scrive HTML a mano. Un errore possibile è il doppio escape: il sistema trasforma ® in ® e nella SERP compare la scritta «®» al posto del simbolo. Si vede subito cercando la pagina su Google o con lo strumento Controllo URL di Search Console.
La ® nel title tag aiuta la SEO?
No, non direttamente. La documentazione di Google sui title link non nomina i simboli di marchio. Chiede title descrittivi e concisi, senza parole ripetute, con il nome del sito all'inizio o alla fine separato da un trattino, dai due punti o da una barra verticale. Sono le stesse regole che trovi nella nostra guida al meta title e, più in generale, nella SEO on-page.
Il punto pratico è un altro: il title che scrivi spesso non è quello che Google mostra. Tre studi hanno misurato quanto succede. Nessuno ha un campione dichiarato sull'Italia, quindi vanno letti come ordine di grandezza.
| Studio | Anno | Campione | Title riscritti da Google |
|---|---|---|---|
| Ahrefs (Michal Pecánek) | 2021 | 953.276 pagine in top 10 | 33,4% |
| Zyppy (Cyrus Shepard) | 2022 | 80.959 URL di 2.370 siti | 61,6% |
| Search Engine Land (John McAlpin) | 2025 | Circa 30.000 keyword di partenza, top 20 | 76% |
La direzione però è chiara, e cresce. Nello studio Ahrefs i title più larghi di 600 pixel avevano il 57% di probabilità in più di essere riscritti. In quello di Zyppy Google eliminava o sostituiva la barra verticale nel 41% dei casi e il trattino nel 19,7%. Un simbolo da solo non allunga il title in modo rilevante, ma un title già al limite che si porta dietro «Marchio® Prodotto® | Brand®» ha buone probabilità di essere tagliato o riscritto, e con la riscrittura la ® sparisce. Le cause più frequenti le abbiamo raccolte in perché Google ignora il meta title.
Il test: 10 marchi italiani su Google, quanti title mostrano la ®
Nella notte tra il 4 e il 5 ottobre 2026 abbiamo estratto con DataForSEO la prima pagina di Google Italia, versione desktop, per dieci marchi registrati molto cercati: Nutella, LEGO, Vespa Piaggio, Bialetti Moka Express, Post-it, Barilla, Ferrero Rocher, Lavazza, Tic Tac e Kinder Bueno. Abbiamo contato solo i risultati organici, escludendo AI Overview, il box «Le persone hanno chiesto anche» e le immagini.
| Query | Risultati organici | Title con ® o ™ | Sito ufficiale tra gli organici |
|---|---|---|---|
| nutella | 10 | 1 | Sì, posizione 3 |
| lego | 2 | 1 | Sì, posizione 1 |
| vespa piaggio | 9 | 0 | No |
| bialetti moka express | 8 | 0 | No |
| post-it | 9 | 2 | No (solo 3M Bolivia) |
| barilla | 8 | 0 | Solo un PDF di barillagroup.com |
| ferrero rocher | 11 | 0 | Solo la pagina Facebook |
| lavazza | 5 | 0 | Sì, due pagine business |
| tic tac | 12 | 0 | Solo il canale YouTube |
| kinder bueno | 9 | 0 | Sì, posizione 1 |
| Totale | 83 | 4 (4,8%) |
Su 83 title, 4 contengono il simbolo. Due sono dei titolari del marchio: «Home | LEGO® Shop ufficiale IT» su lego.com e «Deliziose con Nutella® | Ricette» su nutella.com. Gli altri due appartengono a un rivenditore statunitense di gadget promozionali, che in una pagina scrive «Post-it ®» con uno spazio prima del simbolo e nell'altra «Post-it(R)» in caratteri normali. Kinder e Lavazza, presenti con il proprio sito, nel title la ® non la usano. Nessun title conteneva il ™.
Con e senza ® nella ricerca
Nella seconda parte abbiamo cercato cinque marchi con e senza simbolo («nutella» e «nutella®», e così via). Abbiamo ripetuto tutto a due minuti di distanza, per separare l'effetto della ® dalle normali oscillazioni della SERP.
| Marchio | Run 1 e run 2 senza ®: URL in comune | Run 2, senza ® e con ®: URL in comune | Lettura |
|---|---|---|---|
| nutella | 0 su 8 | 7 su 7 | La SERP oscilla, la ® non conta |
| lego | 2 su 2 | 2 su 2 | Identiche |
| post-it | 0 su 7 | 0 su 7 | Due versioni della SERP servite in alternanza |
| barilla | 7 su 8 | 6 su 8 | Differenze minime |
| lavazza | 5 su 5 | 0 su 5 | Effetto ripetuto in entrambi i run |
Il primo run, da solo, ci avrebbe portato fuori strada. Per «post-it®» compariva il sito di 3M Italia, assente per «post-it»: sembrava che il simbolo cambiasse tutto. Al secondo giro le due SERP si erano scambiate. Era rumore.
L'unico marchio su cui la ® ha cambiato i risultati in modo ripetibile è Lavazza: con il simbolo sale in prima posizione la homepage lavazza.it, il cui title («Lavazza Caffè Espresso Italiano dal 1895») la ® non ce l'ha. Su Barilla, in entrambi i run, l'AI Overview ha interpretato «barilla®» come Barillà, il cognome del calciatore Antonino Barillà.
Cosa se ne ricava. Nella maggior parte dei casi Google tratta la ® come un carattere trascurabile, e quando la query cambia i risultati non premia le pagine che hanno il simbolo nel title. Inserire la ® per intercettare chi la digita, come si fa con le varianti di una keyword, non ha basi: è più vicino al keyword stuffing che a un'ottimizzazione. Il campione è piccolo (dieci marchi, una data, solo desktop) e serve a smontare un'idea diffusa, non a fissare una regola.
Quando ha senso mettere la ® nel title (e quando no)
Ha senso sul sito del titolare, nella home o nella pagina del prodotto di punta. È la scelta di LEGO: in una SERP dove compaiono anche rivenditori, il simbolo accanto a «Shop ufficiale» dice a chi legge qual è il negozio del marchio. Per un marchio molto imitato è un segnale di affidabilità che non costa nulla, purché il title resti leggibile.
Non serve nelle schede prodotto di chi rivende marchi altrui. «Moka Express® Bialetti® 3 tazze» è più lungo di «Moka Express Bialetti 3 tazze» e non porta nulla in più: chi cerca vuole il modello e la misura. Nelle schede prodotto conta il nome esatto del modello, come spieghiamo nella guida alla SEO per ecommerce.
Non va mai usata su un marchio solo depositato. Lì, se si vuole segnalare la rivendicazione, c'è il ™.
Basta una volta per pagina. INTA consiglia il simbolo soprattutto alla prima menzione del marchio; ripeterlo a ogni occorrenza nel testo appesantisce la lettura e non aggiunge tutela. Nella meta description vale lo stesso ragionamento del title, mentre negli URL il simbolo va lasciato fuori: gli slug funzionano meglio con lettere, numeri e trattini.
La ® negli annunci Google Ads
Le norme editoriali di Google Ads su punteggiatura e simboli vietano simboli ripetuti, emoji e simboli usati come decorazione, e ammettono quelli usati «in modi comunemente accettabili», compresi i nomi di marchio con punteggiatura non standard purché coerenti con la pagina di destinazione. La ® accanto al proprio marchio rientra nell'uso normale.
Il tema delicato è il marchio di qualcun altro. Le norme di Google sui marchi non limitano l'uso di un marchio come parola chiave, ma dopo un reclamo del titolare possono limitarlo nel testo dell'annuncio. Le eccezioni riguardano chi rivende prodotti o ricambi compatibili e i siti informativi, e dipendono da cosa c'è nella pagina di destinazione. Il simbolo non entra in questa valutazione. Se gestisci campagne su marchi di terzi, è un punto da chiarire prima di scrivere gli annunci: ne parliamo anche nei vantaggi reali di Google Ads e lo seguiamo per i clienti nella gestione delle campagne Google Ads.
Gli errori più comuni con la ® online
- La ® su un marchio per cui è stata solo depositata la domanda: è il caso previsto dall'articolo 127 del Codice.
- La ® su pagine rivolte a Paesi in cui il marchio non è registrato.
- Lo spazio tra marchio e simbolo («Post-it ®»): il simbolo va attaccato alla parola.
- «(R)» scritto in caratteri normali al posto del simbolo.
- Il doppio escape, che fa comparire «®» nel title in SERP.
- La ® ripetuta in title, H1 e ogni paragrafo della stessa pagina.
- Title già lunghi a cui si aggiungono simboli e separatori, con il risultato di farli riscrivere.
Prima del simbolo, controlla la tua SERP di marca
Il dato più utile del test, alla fine, non riguarda la ®. Per «bialetti moka express», «ferrero rocher», «vespa piaggio» e «tic tac» il sito del marchio non era tra i risultati organici della prima pagina, e per «barilla» c'era solo un PDF del gruppo (in qualche caso il sito compariva in altri riquadri della pagina). Marchi registrati e notissimi, con una SERP di marca occupata da marketplace, social e siti di terzi. La registrazione protegge il nome davanti a un giudice; davanti a Google no. Prima di discutere se mettere il simbolo nel title, conviene controllare chi si posiziona quando qualcuno cerca il tuo marchio: è il lavoro di SEO sul brand che facciamo nei progetti di consulenza SEO.
Domande frequenti sul simbolo del marchio registrato
No. La legge italiana non impone la ® su un marchio registrato: il titolare può scegliere di non usarla. Vieta invece di usarla su un marchio che registrato non è.
No. Durante la domanda si può usare il ™. La ® si mette solo dopo la registrazione; usarla prima espone alla sanzione da 150 a 1.500 euro prevista dall'articolo 127, comma 2 del Codice della proprietà industriale.
Su Windows si tiene premuto Alt e si digita 0174 sul tastierino numerico. Su Mac si apre il Visualizzatore caratteri con Ctrl + Cmd + Spazio e si cerca «registered». In HTML si usa l'entità reg, preceduta da e commerciale e seguita da punto e virgola.
No. Google non la indica tra gli elementi che contano per i title. Nel nostro test su 10 marchi italiani solo 4 title su 83 avevano il simbolo, e cercare un marchio con la ® non ha premiato le pagine che la mostrano.
La ® indica un marchio registrato presso un ufficio marchi. Il ™ indica un marchio rivendicato da qualcuno, registrato o no, e si usa spesso mentre la domanda è in esame.