"Assicurazione auto" fa 201.000 ricerche al mese in Italia, "mutuo" 40.500, "cessione del quinto" 33.100 con un costo per clic di 9,12 euro. Su queste parole la prima pagina è dei comparatori. Facile.it si posiziona su 56.308 keyword italiane con un traffico organico stimato di 1,68 milioni di visite al mese, Segugio.it su 24.599 con 1,37 milioni (dati DataForSEO, Google Italia, settembre 2026).
Un consulente finanziario, un mediatore creditizio o un broker non batteranno mai un comparatore sul prodotto. Possono vincere sulla persona: chi cerca un professionista con nome, iscrizione all'albo verificabile e recensioni. "Consulente finanziario" fa 9.900 ricerche al mese, "broker assicurativo" 2.900, "mediatore creditizio" 1.000. Sono numeri piccoli, ma dietro c'è qualcuno che vuole parlare con una persona.
Sotto: quali ricerche sono vincibili, perché la fiducia in questo settore si dimostra con un numero di iscrizione, com'è fatta davvero la prima pagina di "consulente finanziario milano" e cosa chiede la Banca d'Italia a una pagina che parla di credito.
I prodotti sono dei comparatori, le persone no
Basta guardare "surroga mutuo", 27.100 ricerche al mese. In cima c'è una AI Overview che cita Facile.it, MutuiOnline e la sezione mutui del Sole 24 Ore. Sotto, nei primi dieci: Consumatori.it, Semplicemutuo, MutuiSupermarket, Calcoloratamutuo.org, di nuovo Facile.it, ComparaSemplice e Supermoney. Nessun mediatore con nome e cognome. Chi prova a posizionare la pagina "surroga" del proprio studio contro questi domini spende mesi per stare in terza pagina.
Le ricerche sulla figura professionale hanno un'altra forma. "Consulente finanziario indipendente" fa 2.400 ricerche al mese a 5,93 euro per clic, "consulente finanziario autonomo" 260 a 5,24 euro, "quanto costa un consulente finanziario" 110. Chi le digita ha già deciso che vuole un professionista e sta scegliendo quale. Il costo per clic lo conferma: le aziende pagano per "consulente finanziario" 4,95 euro a clic, quasi quanto per "mutuo prima casa" (5,24), ma con un indice di concorrenza di 31 su 100 contro 75.
| Keyword | Ricerche mensili | CPC (euro) | Mese di picco (ricerche) |
|---|---|---|---|
| assicurazione auto | 201.000 | 5,31 | set-ott 2025, gen e mar 2026 (246.000) |
| calcolo rata mutuo | 49.500 | 1,73 | ottobre 2025 (60.500) |
| mutuo | 40.500 | 5,63 | ottobre 2025 (74.000) |
| fondo pensione | 40.500 | 1,98 | giugno 2026 (90.500) |
| cessione del quinto | 33.100 | 9,12 | set-ott 2025, gen-mar 2026 (40.500) |
| surroga mutuo | 27.100 | 2,53 | set-ott 2025 (40.500) |
| mutuo prima casa | 22.200 | 5,24 | set-ott 2025, gen 2026 (33.100) |
| consulente finanziario | 9.900 | 4,95 | ottobre 2025 (22.200) |
| broker assicurativo | 2.900 | 2,37 | ottobre 2025 (4.400) |
| consulente finanziario indipendente | 2.400 | 5,93 | set 2025, feb, mar e mag 2026 (2.900) |
| albo consulenti finanziari | 1.900 | 1,32 | set-ott 2025 (2.400) |
| mediatore creditizio | 1.000 | 5,89 | ottobre 2025 (2.400) |
| consulente finanziario autonomo | 260 | 5,24 | gennaio 2026 (390) |
| quanto costa un consulente finanziario | 110 | 2,86 | gennaio 2026 (170) |
Un dettaglio che vale la pena segnarsi: ottobre 2025 è il mese di picco per quasi tutte le ricerche sulla professione. "Consulente finanziario" è passato da 9.900 ricerche medie a 22.200, "mediatore creditizio" da 1.000 a 2.400. Le pagine sulla figura professionale vanno pubblicate e aggiornate prima dell'autunno, non dopo. Il controllo sul proprio tema si fa in pochi minuti con Google Trends.
La fiducia si dimostra con un numero di iscrizione
Google lo scrive nella sua guida sui contenuti utili e affidabili: per gli argomenti che possono incidere sulla "stabilità finanziaria" delle persone, i sistemi danno ancora più peso ai contenuti con un E-E-A-T forte. E dei quattro elementi, dice, la fiducia è il più importante. Sono i temi che Google chiama YMYL, Your Money or Your Life.
In medicina la fiducia passa dall'iscrizione all'Ordine (ne parliamo nell'articolo sulla SEO per il settore sanitario). In finanza passa da tre registri pubblici, e chiunque li può consultare:
- consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede, consulenti autonomi e società di consulenza stanno nell'albo unico tenuto dall'OCF, che dal 1° dicembre 2018 ne gestisce anche la vigilanza (lo ricorda la pagina Consob sui consulenti finanziari);
- mediatori creditizi e agenti in attività finanziaria stanno negli elenchi dell'OAM;
- i broker stanno nella sezione B del Registro unico degli intermediari dell'IVASS, che per ogni iscritto riporta anche il sito internet usato per promuovere le polizze.
La gente li usa. "Albo consulenti finanziari" fa 1.900 ricerche al mese, quasi quanto "broker assicurativo". E per "mediatore creditizio" il primo risultato organico è una pagina dell'OAM, con il Dipartimento del Tesoro del MEF al sesto posto: Google tratta la domanda come una questione di regole prima che di offerta.
La conseguenza pratica è semplice. Ogni pagina del sito che parla di investimenti, mutui o polizze deve avere un autore con nome, foto, numero di iscrizione e link diretto alla sua scheda nel registro. Non nel footer in corpo 8: nella pagina, vicino al contenuto. È il segnale di affidabilità più economico che esista.
Giorgio Taverniti spiega in dieci minuti cosa intende Google per contenuti YMYL e perché li valuta con più severità. In italiano; il video è del 2018, quando la sigla era ancora E-A-T senza la prima E di Experience.
Quattro risultati su dieci cercano un lavoro, non un consulente
La SERP di "consulente finanziario milano" (110 ricerche al mese, 3,67 euro per clic) è istruttiva. Si apre con un local pack di tre schede, tutte con voto 5,0: Consulenza Patrimoniale e Finanziaria di Bernardo Calini con 71 recensioni, Ida Pagnottella & Partners SCF con 74, Dario Vese con 32. Per entrare nel blocco servono decine di recensioni a punteggio pieno, non centinaia. Come si costruiscono lo spieghiamo nella guida alle recensioni Google.
Poi un riquadro di dieci "siti web correlati". Tre sono sottodomini di consulentefinecobank.com, uno è una vetrina di Fideuram. Il primo risultato organico è la pagina di un consulente su consulentimediolanum.it. Le reti danno ai loro consulenti un minisito che si posiziona grazie al dominio della banca. Funziona, ma il consulente non lo possiede: se cambia mandante, perde pagina, recensioni collegate e posizioni.
Il resto della prima pagina è una sorpresa. Dei dieci risultati organici, quattro sono annunci di lavoro: due pagine di Indeed, una di Glassdoor, una di Jooble. Il motivo è che "consulente finanziario" è anche una professione che la gente cerca di fare. Chi vuole clienti deve usare parole che un candidato non userebbe: "consulente finanziario indipendente", "consulenza patrimoniale", il quartiere, il tipo di cliente (imprenditori, medici, eredità).
Le domande nel box "Le persone hanno chiesto anche" dicono il resto: "Quanto mi costa un consulente finanziario?" e "Quanto costa la parcella di un consulente finanziario?" sono le prime due. Una pagina che spiega con cifre come si fa pagare lo studio (percentuale sul patrimonio, parcella fissa, retrocessioni) risponde alla prima domanda che Google mette in evidenza.
Per "broker assicurativo" lo schema è lo stesso: local pack con Broker(Pro) Assicurazioni Rc Professionali (4,9 e 118 recensioni), Assival Broker (5,0 e 30) e Broker In (5,0 e 28), poi dieci siti correlati, tra cui uno store di Facile.it classificato come agenzia di assicurazioni. Qui nei risultati organici ci sono i broker veri, con guide su "broker o agente". È la ricerca più aperta delle tre. Le basi della scheda sono nella guida al profilo dell'attività su Google e a come funziona il local pack.
Approfondimento consigliato: la SEO per liberi professionisti, che applica lo stesso ragionamento su nome e reputazione a commercialisti e consulenti.
La landing di un finanziamento è anche un documento di trasparenza
Chi fa mediazione creditizia deve sapere una cosa prima di scrivere una pagina di servizio. Le FAQ della Banca d'Italia sulla trasparenza ricordano che gli annunci sul credito ai consumatori devono indicare il TAEG calcolato su un esempio rappresentativo, con le spese elencate una per una e non in forma aggregata. Un banner può omettere le condizioni economiche solo se rimanda a una pagina di atterraggio che contiene tutte le informazioni, richiamando l'articolo 123, comma 2, del Testo unico bancario.
Tradotto in SEO: la pagina "cessione del quinto" dello studio non può essere un testo generico con un modulo. Deve contenere un esempio con importo, durata, rata, TAN e TAEG, oltre al rimando ai fogli informativi. È un vincolo, ma è anche il contenuto più specifico che la pagina può avere. Un esempio numerico con data risponde meglio di dieci paragrafi e viene citato più volentieri anche dalle AI Overview.
Stessa logica per i contenuti del blog. Un articolo su "come investire 10.000 euro" (1.300 ricerche al mese) scritto da un consulente iscritto all'albo, con nome e scheda OCF linkata, ha un vantaggio che nessun blog anonimo può copiare. Ma resta comunicazione di un soggetto vigilato: meglio farlo leggere a chi segue la compliance prima di pubblicarlo.
Domande frequenti
Sì, ma sulle ricerche giuste. Sui prodotti vincono i comparatori come Facile.it, che si posiziona su oltre 56.000 keyword; sul nome, sulla città e sul tipo di consulenza un sito personale può stare in prima pagina. Il minisito della rete aiuta, però non è di tua proprietà.
Nella prima pagina di "consulente finanziario milano" le tre schede del local pack hanno tutte voto 5,0 con 32, 71 e 74 recensioni. Per "broker assicurativo" si va da 28 a 118. Servono decine di recensioni vere e recenti, non centinaia.
È il segnale di affidabilità più semplice da dare, e Google considera la fiducia l'elemento più importante per i temi finanziari. Mettilo vicino al nome dell'autore di ogni pagina, con il link alla scheda pubblica su OCF, OAM o RUI dell'IVASS.
Non "mutuo" (40.500 ricerche al mese) né "surroga mutuo" (27.100), dove dominano i comparatori. Meglio le ricerche con città e servizio, le domande sui costi e le pagine con esempi di TAEG, che la normativa sulla trasparenza chiede comunque.
Nei dati Google Ads dell'ultimo anno il picco è stato a ottobre 2025: "consulente finanziario" è passato da 9.900 ricerche medie a 22.200 e "mediatore creditizio" da 1.000 a 2.400. Le pagine vanno pronte prima dell'autunno.
Da dove partire
Cerca dal telefono il tuo nome e cognome seguito da "consulente finanziario" (o "mediatore creditizio", o "broker"). Guarda chi occupa il primo risultato: il tuo sito, il minisito della rete, LinkedIn o un portale. Poi apri la pagina che esce e controlla se in cima c'è il tuo numero di iscrizione con il link alla scheda OCF, OAM o RUI.
Se il primo risultato non è tuo, o se il numero non c'è, hai trovato il primo lavoro da fare. Se vuoi farlo con noi, partiamo da un'analisi delle ricerche sul tuo nome e sulla tua città: scrivici qui, oppure guarda come lavoriamo sulla SEO.