"Software house" fa 2.900 ricerche al mese in Italia. "System integrator" 1.300, "managed service provider" 170, "servizi IT gestiti" 40. Nello stesso mese "Odoo" ne fa 18.100, "NIS2" 8.100, "SIEM" 3.600 e "penetration test" 1.600, con un costo per clic di 30,26 euro (dati DataForSEO, Google Ads Italia, settembre 2026).
Un'azienda IT non viene cercata per quello che è, ma per la tecnologia che installa e per il problema che il cliente deve risolvere entro una scadenza. Chi ha il sito organizzato per categorie ("chi siamo", "servizi", "soluzioni") si gioca le 40 ricerche di "servizi IT gestiti". Chi ha una pagina per ogni tecnologia e per ogni obbligo si gioca le altre migliaia.
Questo pezzo parla di software house, system integrator e MSP che vendono ad altre aziende. Per chi vende un prodotto software proprio c'è l'articolo sulla SEO per startup e SaaS; il metodo generale per il business-to-business è nella guida alla strategia SEO B2B. Qui sotto: i volumi che contano, com'è fatta la prima pagina di "software house milano", dove vincono i vendor e perché la NIS2 è la keyword dell'anno per chi fa sicurezza gestita.
Nessuno cerca un system integrator
Le parole con cui il settore si descrive hanno volumi piccoli. Le parole con cui il cliente descrive quello che gli serve hanno volumi dieci o cento volte più grandi. La tabella mette in fila le une e le altre.
| Keyword | Ricerche mensili | CPC (euro) | Agosto 2026 |
|---|---|---|---|
| crm | 27.100 | 10,82 | 14.800 |
| cybersecurity | 22.200 | 11,39 | 14.800 |
| odoo | 18.100 | 4,13 | 12.100 |
| erp | 12.100 | 6,41 | 6.600 |
| ransomware | 12.100 | 13,53 | 8.100 |
| nis2 | 8.100 | 6,37 | 3.600 |
| siem | 3.600 | 9,59 | 2.400 |
| software house | 2.900 | 7,18 | 1.600 |
| penetration test | 1.600 | 30,26 | 720 |
| disaster recovery | 1.600 | 15,54 | 590 |
| system integrator | 1.300 | 5,20 | 480 |
| sap business one | 1.000 | 6,64 | 390 |
| vulnerability assessment | 590 | 27,17 | 210 |
| odoo partner | 390 | 5,68 | 170 |
| partner microsoft | 390 | 7,74 | 210 |
| managed service provider | 170 | 11,31 | 70 |
| servizi it gestiti | 40 | n.d. | 10 |
Due cose saltano all'occhio. La prima: i costi per clic più alti non stanno sulle parole di categoria ma sui servizi di sicurezza, 30,26 euro per "penetration test" e 27,17 per "vulnerability assessment". Chi compra quelle parole su Google Ads paga circa 30 euro per ogni visita. Una pagina che si posiziona in organico lo stesso traffico lo riceve gratis (sul calcolo c'è la guida al costo per clic).
La seconda è l'ultima colonna. Ad agosto quasi tutto si dimezza: "system integrator" scende da 1.300 a 480, "penetration test" da 1.600 a 720, "NIS2" da 8.100 a 3.600. Chi decide gli acquisti IT in Italia ad agosto non c'è. Le pagine nuove vanno pronte per settembre, e i mesi pieni vanno da settembre a marzo.
Il lavoro di ricerca delle keyword, per un'azienda IT, parte quindi dall'elenco dei vendor di cui è partner e dagli obblighi che i suoi clienti devono rispettare. "Odoo partner" fa 390 ricerche al mese, "Odoo Italia" 1.300, "Odoo prezzi" 170: tre pagine diverse per un integratore Odoo, ognuna con un intento preciso.
La prima pagina di "software house milano" si vince con quattro recensioni
"Software house milano" ha 210 ricerche al mese a 8,41 euro per clic. In cima c'è un local pack con tre schede: Antha con voto 5,0 e 4 recensioni, SAEP ICT Engineering con 5,0 e 4, Co-Brains con 4,9 e 10. Quattro recensioni. Nella stessa città, su "consulente finanziario milano", le schede in cima ne hanno tra 32 e 74.
Sotto il pack Google mostra dieci "siti web correlati": Nextre Engineering, Dev4Side, B Human, Codzilla, Luna Labs, Mokka Studios, Buildo, Aptica Studio e altri. Poi i risultati organici: shugar.it e Sortlist con una classifica delle "10 migliori aziende di sviluppo software a Milano", i siti di SAEP ICT e Antha (che quindi compaiono due volte), una lista di Wezard, Mumble Group, un annuncio di Indeed, Craon, Pagine Gialle e Mostrum.
Il dettaglio interessante è la lista di Wezard, pubblicata a ottobre 2024. Nello snippet cita B Human, Codzilla, Nicola Stella e Co-Brains: sono anche nel local pack o tra i siti correlati. Le liste "migliori software house di Milano" pesano, e farsi includere in quelle che già si posizionano è un lavoro di link building molto più mirato di qualunque campagna di guest post.
La lezione pratica: la ricerca locale nell'IT è poco presidiata. Una scheda Google curata (categoria "Azienda informatica", servizi elencati, qualche recensione vera di clienti) e una home con città e servizio nel titolo bastano per entrare. Come si imposta la scheda lo spieghiamo nella guida al profilo dell'attività su Google.
Sulle definizioni vincono i vendor, sui costi no
La prima pagina di "penetration test" è quasi tutta di multinazionali: Wikipedia, IBM, Check Point, Trend Micro, TÜV SÜD, TeamSystem, NinjaOne. L'unica azienda italiana di sicurezza specializzata è Cyberoo, con la sua pagina di servizio. In cima c'è una AI Overview che risponde alla definizione e cita Wikipedia, TeamSystem, Trend Micro e Cerbeyra.
Scrivere l'ennesimo "cos'è un penetration test" è tempo perso: la risposta la dà già Google, e sotto ci sono IBM e Check Point. Nel box "Le persone hanno chiesto anche", però, la seconda domanda è "Quanto costa un penetration test?". I primi dieci risultati sono pagine di definizione o di servizio: nessuno ha il costo nel titolo. Un MSSP che pubblica fasce di prezzo per tipo di test (esterno, applicativo, interno), giorni-uomo e cosa contiene il report ha una pagina che nessuno dei primi dieci può scrivere.
Lo stesso vale per lo sviluppo. "Quanto costa sviluppare un'app" fa 110 ricerche al mese a 6,73 euro per clic. Una software house che mette online tre progetti tipo con range di costo e tempi supera in utilità qualsiasi pagina "sviluppo app su misura" costruita con aggettivi. È anche il contenuto che le AI Overview citano più volentieri, perché contiene numeri che altrove non ci sono.
Approfondimento consigliato: nell'articolo sulla SEO per l'industria manifatturiera lo stesso ragionamento applicato a chi vende macchinari: pagine per applicazione e per problema tecnico, non per categoria di prodotto.
La NIS2 è la keyword dell'anno per chi fa sicurezza gestita
"NIS2" fa 8.100 ricerche al mese, con un massimo di 9.900 a febbraio e maggio 2026; "direttiva NIS2" altre 1.600. In Italia la direttiva è stata recepita con il decreto legislativo 4 settembre 2024, n. 138, in vigore dal 16 ottobre 2024. E nell'Allegato I della direttiva (UE) 2022/2555, tra i settori ad alta criticità, c'è la gestione dei servizi TIC business-to-business: fornitori di servizi gestiti e fornitori di servizi di sicurezza gestiti. Un MSP può quindi essere dentro la norma due volte, come soggetto obbligato e come fornitore di clienti obbligati.
La prima pagina di "NIS2" è di fonti istituzionali e grandi nomi: l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale al primo posto, la Commissione europea, Akamai, BSI Group, Entrust, Agenda Digitale, il Ministero dell'Università e della Ricerca. Al quinto posto però c'è Vianova, un operatore italiano di telecomunicazioni e servizi IT, con una "guida pratica alla NIS2". Il dominio vianova.it si posiziona su 1.059 keyword con circa 14.700 visite organiche stimate al mese: numeri da azienda media, non da multinazionale.
Vuol dire che anche su una parola da 8.100 ricerche un'azienda italiana del settore può stare in prima pagina, se scrive la guida pratica che le fonti ufficiali non scrivono. Le domande da coprire le mette in fila Google stesso: "Quali aziende sono soggette alla NIS2?", "Quali sono i soggetti essenziali NIS2?", "Quali sono i controlli previsti dalla NIS2?". Una condizione: su una norma con sanzioni, ogni affermazione deve rimandare al testo del decreto o alle pagine dell'ACN. Un errore su chi è obbligato costa più di una posizione persa.
Da quelle pagine informative il passo verso il contatto è breve: una checklist scaricabile, un assessment gratuito di 30 minuti, un modulo "verifica se sei in perimetro". È il punto in cui la SEO diventa lead generation, e dove si misura se i contenuti hanno funzionato.
Domande frequenti
Sì, a patto di lavorare sulle parole dei clienti e non su quelle del settore. "Managed service provider" fa 170 ricerche al mese, "NIS2" 8.100 e "Odoo" 18.100. Le pagine per tecnologia, vendor e obbligo normativo portano contatti; le pagine di categoria quasi mai.
Poche. Su "software house milano" le tre schede del local pack hanno 4, 4 e 10 recensioni, con voti tra 4,9 e 5,0. Conta di più una scheda completa con categoria "Azienda informatica" e servizi elencati.
Di solito no. Su "penetration test" la definizione la danno l'AI Overview, Wikipedia e IBM. Rendono di più le pagine sui costi, sui tempi e sui casi reali, che nei primi dieci risultati mancano.
Prima di settembre. Ad agosto le ricerche B2B informatiche si dimezzano: "system integrator" scende da 1.300 a 480 al mese, "penetration test" da 1.600 a 720. I mesi pieni vanno da settembre a marzo.
Sì. La direttiva (UE) 2022/2555 include i fornitori di servizi gestiti e di sicurezza gestita tra i settori ad alta criticità, e "NIS2" fa 8.100 ricerche al mese. Serve precisione: ogni affermazione va collegata al D.Lgs. 138/2024 o alle pagine dell'ACN.
Da dove partire
Apri la pagina "partner" o "tecnologie" del tuo sito e scrivi su un foglio i vendor elencati: Microsoft, Odoo, SAP, Fortinet, quelli che hai davvero. Poi, per ciascuno, cerca su Google "[vendor] partner" seguito dalla tua città e guarda se esce una pagina tua dedicata a quel vendor. Se esce solo la home, o non esce niente, hai l'elenco delle prime pagine da scrivere.
Se vuoi che la lista diventi un piano con priorità e calendario, scrivici: partiamo da lì. Oppure guarda come lavoriamo sulla SEO.