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SEO per le piccole e medie imprese

Forse non lo sai, ma al giorno d’oggi, la SEO per le piccole e medie imprese rappresenta una strategia di marketing su cui vale la pena investire.

Come forse avrai sperimentato sulla tua pelle, essere una PMI di questi tempi non è semplice: è necessario essere sempre sul pezzo e fare i conti con una concorrenza incredibile. Soprattutto in era COVID-19 in cui la maggior parte dei consumatori acquista beni e servizi online.

Per questo motivo è fondamentale indirizzare le proprie risorse verso una strategia di marketing ben strutturata e in grado di portare, nel corso del tempo, dei risultati concreti. 

Sotto questo punto di visa la SEO le per piccole e medie imprese rappresenta una vera e propria miniera d’oro grazie ai suoi strumenti che permettono di costruire una solida rete di clienti e una visibilità organica sui motori di ricerca in base alla geolocalizzazione.

Ovviamente per far sì che la SEO applicata a un’impresa di piccole e/o medie dimensioni abbia successo deve essere messa a punto da un professionista.

Grazie alla nostra lunga esperienza come SEO strategist e a una continua formazione siamo in grado di creare o implementare una strategia vincente che tiene conto delle esigenze della tua impresa.

In questo articolo noi di Visilay vogliamo condividere con te alcune delle tattiche di marketing che applichiamo solitamente nel settore delle piccole e medie imprese.

Che cos’è la SEO?

Brand awareness, keyword, ottimizzazione per i motori di ricerca, copywriting e chi più ne ha più ne metta…

Ormai dal 2017 queste parole sono entrate a far parte del linguaggio di tutti i giorni. Ma ovviamente conoscere il loro significato non equivale a conoscere la SEO.

Rispondere in modo preciso ed esauriente alla domanda “che cos’è la SEO?” infatti non è facile. 

Quando si parla di SEO si fa riferimento a una disciplina complessa ed estremamente stratificata che sì, è legata all’ottimizzazione del tuo sito sui motori di ricerca attraverso keyword, contenuti di qualità e una buona geolocalizzazione, ma anche a molto altro.    

Gli strumenti della SEO sono tanti e per usarli al meglio è necessario conoscerli a fondo.

Le necessità di una piccola e media impresa non saranno infatti le stesse di una multinazionale, per cui è importante scegliere l’approccio giusto quando si mette a punto una strategia SEO in tal senso.

Capirai dunque che improvvisarsi esperti SEO non è solo difficile è anche controproducente.

Anche per questo, come ti abbiamo già accennato, rivolgersi a dei professionisti rappresenta il miglior modo per fare un investimento certo: risparmiando tempo e denaro.

Per esempio, quando lavoriamo a una strategia SEO per PMI, siamo abituati a partire dai seguenti punti che consideriamo un po’ come le basi della strategia stessa:

  • Un sito web ben strutturato, veloce e ottimizzato per i dispositivi mobili;
  • Contenuti capaci di dare un valore aggiunto all’utente;
  • Strategia di content marketing attraverso canali informativi (blog) capaci di connettere l’impresa a un pubblico più ampio;
  • Ottimizzazione On-page dei titoli e metadescrizioni;
  • Local SEO per far crescere il business nella zona di riferimento;
  • Creazione di un profilo affidabile con una strategia di backlink;
  • Mostrare credibilità attraverso recensioni, portfolio e testimonianze.

Questi elementi della SEO dovranno essere poi declinati al caso specifico: dalla creazione del design del sito web e dei collegamenti, fino all’elaborazione dei contenuti.

Da qui la sua complessità e, ovviamente, la sua utilità.

Qual è la SEO migliore per la tua piccola impresa?

I motori di ricerca sono il portale d’accesso quotidiano che, ogni giorno, miliardi e miliardi di utenti utilizzano per cercare prodotti e servizi. 

In questo senso la ricerca è il modo in cui le aziende vengono contattate da potenziali clienti

Non a caso uno degli obiettivi di una valida strategia SEO per le piccole e medie imprese deve essere quello di rendere visibili queste realtà sul web, così da farle comparire sui motori di ricerca.

Tuttavia, parlando di PMI, è necessario individuare l’approccio di marketing più adeguato perché, nello stesso ambito, potrebbero esserci risultati che fanno riferimento a clienti affermati.

Da qui dunque l’importanza di puntare anche su altri strumenti, come ad esempio la geolocalizzazione.

Ecco alcune considerazioni che è bene fare prima della messa a punto di qualunque strategia:

  • Budget: potresti non avere il budget per concorrere con i competitor nazionali ma potresti lavorare bene a livello locale;
  • Velocità con cui si ottengono risultati: con la SEO non bisogna avere fretta, soprattutto in mercati molto competitivi;
  • Concorrenza degli annunci: una buona strategia deve tener conto che, a oggi, gli annunci occupano molto spazio sullo schermo;
  • Grandi competitors: come abbiamo già detto, potresti non riuscire a competere con i titani ma ciò non significa che sia impossibile ricavare una nicchia di mercato.

La bravura di un bravo consulente SEO è perciò quella di individuare non solo i punti di forza della PMI, ma anche le sue “mancanze” trasformando anche esse in punti a favore dell’impresa.

Mancanza infatti non è assolutamente sinonimo di negatività, ma semplicemente di una realtà che per sua stessa natura non vuole competere sui mercati più grandi ma su nicchie di consumatori ben identificate.

Se, per esempio, un’azienda che produce prodotti artigianali non lavora con la grande con la grande distribuzione va bene lo stesso: l’importante è puntare su altri canali.

Ne deriva dunque che, prima di mettere a punto qualunque strategia, è bene procedere con un’analisi, altrimenti detta Audit SEO, così da analizzare il sito, individuare eventuali criticità e successivamente procedere con un piano personalizzato.

In alcuni casi, ad esempio, può rivelarsi vincente un approccio che vede l’utilizzo combinato di PPC (pay-per-clic) e SEO.

Come scegliere un consulente SEO?

Abbiamo già detto che è necessario affidarsi a professionisti del settore per mettere a punto una stratega SEO per le piccole e medie imprese.

Ma come scegliere la figura più adatta?

Sul web è pieno di agenzie e liberi professionisti che, a oggi, si propongono come esperti in questo settore; toccherà però a te fare una scrematura, andando a guardare recensioni e feedback dei clienti, il portfolio e i campi di interesse.

Se infatti sei titolare di una PMI non ti converrà contattare una realtà abituata a collaborare con multinazionali: da una parte perché potrebbe non risponderti, dall’altra perché non saprebbe proporti i servizi di cui hai bisogno.

A proposito di questi ultimi, dei bravi consulenti SEO ha il compito di indirizzarti e guidarti nella scelta di una strategia vincente ma devi essere tu il primo a studiare un po’ per avere un’idea della direzione in cui traghettare la tua impresa.

Ecco perché quando ci si interfaccia con professionisti della SEO è consigliabile fare molte domande.

Queste sono quelle che ci vengono fatte più spesso.

1) Come migliorerete la SEO della mia azienda?

Non c’è una risposta corretta a questa domanda.

Dei SEO specialist onesti ti proporranno una soluzione dopo aver effettuato un’analisi del sito: dunque controlli che permettono di capire il livello di ottimizzazione.

Capirai dunque che il miglioramento ci sarà, ma i risultati possono essere anche diluiti nel tempo perché dipende tutto dallo status di partenza. 

2) In quale ambito della SEO siete specializzati?

La SEO ha molti ambiti.

Come abbiamo detto, una PMI dovrebbe puntare sicuramente sulla località e sulle nicchie in target.

Porre questa domanda ti aiuterà a capire se il consulente è davvero in grado di andare incontro alle tue necessità.

3) Che cosa farete nello specifico ogni mese?

Una buona strategia SEO deve trovare il giusto equilibrio tra tecnicismi e comunicazione.

Un bravo consulente dovrà dunque proporti sì controlli tecnici e ottimizzazione per i dispositivi, ma anche creazione di contenuti accattivanti. 

4) Quali strategie utilizzate per creare link?

Questa domanda è importante perché le strategie di backlink rappresentano un ottima modalità per far sì che un sito guadagni autorità.

Solitamente rispondiamo parlando di collegamenti naturali a siti affidabili, magari tramite la modalità del guest post.

5) Aderite alle Linee Guida di Google per i Webmaster?

Questa domanda è un po’ a trabocchetto, ma è utile per capire se l’interlocutore è davvero informato e preparato in ambito SEO.

Solitamente consulenti poco esperti non sono in grado di rispondere.

6) Potete mostrarmi degli esempi di aziende simili alla mia con cui avete lavorato?

È molto utile richiedere esempi di casistiche simili alla tua: in questo modo potrai vedere in che modo opera il consulente e se la strategia adottata potrebbe fare al caso tuo oppure no.

7) Come lavorate per monitorare i progressi?

Quando si opera in ambito SEO la costanza è fondamentale.

Fai questa domanda per capire come il tuo interlocutore è abituato a operare per portare più traffico organico sulle pagine, magari con una strategia basata sulla ricerca delle migliori keyword in classifica. 

8) Lavorate a contratto?

È sempre sconsigliabile sottoscrivere un contratto quando non si conosce un consulente, a meno che non si abbiano referenze certe.

Se non è possibile lavorare a progetto richiedi una clausola che ti permetta di rescindere dopo 3 mesi, così da poterti fare un’idea di come lavora il professionista che hai contattato.

9) Ogni quanto mi darete un feedback?

Questo dipende, ogni consulente SEO è abituato a lavorare a modo suo.

Inoltre devi sapere che liberi professionisti e aziende gestiscono questo aspetto in modo molto diverso.

Per noi la comunicazione con il cliente è fondamentale, per questo ci teniamo a comunicare con costanza feedback, risultati, progressi e pianificazioni future. 

10) Ogni quanto effettuate revisioni?

La SEO è in divenire, per questo un bravo consulente dovrà essere in grado di modificare la tua strategia per farti continuare a crescere.

Questa domanda ti aiuterà a capire meglio come è abituato a lavorare il consulente con cui stai parlando in fatto di obiettivi.

Puoi fare SEO da solo?

Non ci stancheremo mai di ripeterlo… la SEO è un settore davvero molto complesso, quindi no, non è consigliabile occuparsene da soli, magari pensando di risparmiare qualche soldo.

Innanzitutto non è affatto detto che risparmieresti, e poi perderesti del tempo perché – giustamente, non avendo esperienza nel settore, ti ritroveresti a fare cose per le quali non possiedi le competenze.

Ti sogneresti mai di difenderti da solo in tribunale senza avere alcuna esperienza in ambito legale? Probabilmente no…

Di conseguenza ti ripetiamo che affidarsi a un professionista competente, serio e costantemente aggiornato può essere davvero la svolta per la tua attività.

Ciò però non significa che non tu non possa informarti per conto tuo, così da comprendere anche meglio in che direzione andare insieme al consulente SEO che hai scelto.

Il nostro consiglio è quindi quello di dare un’occhiata per farsi un’idea più precisa di quello che succede quando si attua una strategia SEO.

Così facendo farai di te stesso un cliente molto più consapevole e capace di fare delle richieste specifiche.

Ecco alcune risorse che potresti consultare in lingua inglese:

  • Moz Beginners Guide to SEO
  • Search Engine Land’s Guide to SEO
  • Local SEO Guide — How to rank your local business
  • Backlinko Link Building Guide — 2017

Se vuoi andare più in profondità ti suggeriamo anche due letture interessanti:

  • The Art of SEO — Mastering Search Engine Optimization
  • The Ultimate Guide to Link Building

Non diventerai un esperto SEO, ma sicuramente avrai una percezione migliore di cosa richiedere a consulente ma anche della comprensione delle strategie che lui stesso metterà in atto.

Siti web SEO-friendly per piccole e medie imprese 

La scelta della piattaforma è fondamentale per realizzare un sito web performante per la tua piccola media impresa.

A seconda delle esigenze aziendali è consigliabile optare per WordPress o Magento, anche se al giorno d’oggi ci sono anche altre soluzioni valide che permettono di ottenere risultati interessanti. 

Tra queste ci sono piattaforme di auto-provisioning come Wix, Weebly e Squarespace.

Anche in questo caso, come ti abbiamo già detto, scegliere un consulente SEO rappresenta la scelta migliore.

I migliori tool SEO per le piccole e medie imprese

Fare SEO significa andare a lavorare su una moltitudine di elementi: dalle keyword, alla creazione dei testi, fino ai link.

Questi sono alcuni dei tool SEO che possono essere utili per portare avanti qualunque strategia di ottimizzazione.

  1. Screaming Frog – SEO Spider: tool che fornisce informazioni su link non funzionanti, titoli di pagine, meta descrizioni, URL e molto altro.
  2. Moz.com: tool molto completo per monitorare il posizionamento e l’analisi dei collegamenti.
  3. Google Search Console: tool per fornire diagnostiche a 360 gradi.
  4. Ubersuggest: tool di ricerca e analisi di parole chiave.
  5. Answer the Public: anche questo tool permette di cercare parole chiave, utilizzando però i prefissi, molto utili per identificare le domande gli utenti.
  6. Google: la stessa barra del motore di ricerca può fornire informazioni interessanti per capire dove puntare e perché.
  7. Majest/Ahrefs: tool che danno informazioni su chi si collega ai tuoi competitor, dunque perfetto per una campagna di authority-building.

Ricordati che nessuno di questi strumenti, preso singolarmente, sarà in grado di fare miracoli. 

Come abbiamo già detto, il tutto deve essere supportato da una strategia SEO tailor made per la tua impresa pensata per crescere l’attività nel corso del tempo.

Quali sono i migliori suggerimenti per migliorare la tua SEO in 30 giorni?

Grazie alla nostra lunga esperienza in campo SEO abbiamo capito che sì, ogni impresa ha le sue esigenze ma esistono dei modi di operare comuni che possono davvero migliorare l’ottimizzazione in un mese di lavoro.

Ovviamente il tutto deve essere poi declinato al caso specifico.

Ecco quali sono:

  1. Registrarsi su Google Search Console;
  2. Registrarsi su Bing Webmaster Tools;
  3. Richiedere o creare una scheda Google My Business;
  4. Fare ricerca delle keyword;
  5. Organizzare le keyword per pagina;
  6. Selezionare parole chave a coda lunga;
  7. Testare le keyword con il PPC;
  8. Ottimizzare i page titles;
  9. Ottimizzare le meta descritpions;
  10. Richiedere link dai partner.

SEO per le piccole e medie imprese su misura per te

Avrai dunque capito che non c’è una strategia SEO per le piccole e medie imprese valida per tutti. 

Esattamente come non c’è un’azienda come la tua.

Il nostro compito, come consulenti SEO, è quello di catturare le tue specificità combinandole con una strategia di comunicazione vincente e con i tecnicismi tipici di questo settore.

Qual è il nostro obiettivo?

Supportarti a 360 gradi non solo per generare lead, ma per aumentare concretamente le tue conversioni attraverso un Audit accurato, l’analisi delle parole chiave e dei competitor, ma anche backlink e contenuti di alta qualità. 

Contattandoci potrai raccontarci della tua impresa, che cosa la contraddistingue e quali sono gli obiettivi che vorresti raggiungere nel prossimo futuro.

Insieme a te metteremo a punto un piano di crescita adeguato alle tue necessità logistiche e di budget.

Se desideri saperne di più sulla SEO per le piccole e medie imprese non esitare a richiederci una consulenza con un preventivo, sempre gratuito, personalizzato e senza impegno.