{"id":9630,"date":"2026-09-18T04:24:51","date_gmt":"2026-09-18T04:24:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.visilay.com\/?p=9630"},"modified":"2026-10-08T15:53:47","modified_gmt":"2026-10-08T15:53:47","slug":"google-vs-bing","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/google-vs-bing\/","title":{"rendered":"Google vs Bing: le differenze che contano per un sito italiano"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Google e Bing sono gli unici due motori di ricerca occidentali che possiedono un indice del web proprio: mandano i loro crawler in giro, si costruiscono il loro archivio di pagine e decidono da soli come ordinarle. Tutto il resto, da DuckDuckGo a Ecosia, compra risultati dall'uno o dall'altro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il confronto tra i due si fa quasi sempre sulla <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/statistiche-motori-di-ricerca\/\">quota di mercato nazionale<\/a>, e finisce l\u00ec: Google 89,18%, Bing 4,83% in Italia ad agosto 2026 secondo <a href=\"https:\/\/gs.statcounter.com\/search-engine-market-share\/all\/italy\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">StatCounter<\/a>. \u00c8 il numero meno utile della discussione. Nello stesso mese, sullo stesso mercato, Bing vale il 9,29% delle ricerche da desktop e lo 0,61% da mobile. Quindici volte di differenza a seconda del dispositivo davanti a cui \u00e8 seduta la persona che cerca.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Quanto pesa Bing in Italia, diviso per dispositivo<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa tabella \u00e8 l'unica cosa che serve sapere prima di decidere se Bing merita del lavoro. I dati sono di StatCounter Global Stats, Italia, agosto 2026, campione dichiarato di oltre 3 miliardi di pagine viste al mese.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Motore di ricerca<\/th><th>Tutte le piattaforme<\/th><th>Desktop<\/th><th>Mobile<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Google<\/td><td>89,18%<\/td><td>80,60%<\/td><td>97,13%<\/td><\/tr><tr><td>Bing<\/td><td>4,83%<\/td><td>9,29%<\/td><td>0,61%<\/td><\/tr><tr><td>Yahoo!<\/td><td>4,07%<\/td><td>8,11%<\/td><td>0,44%<\/td><\/tr><tr><td>DuckDuckGo<\/td><td>0,79%<\/td><td>0,90%<\/td><td>0,68%<\/td><\/tr><tr><td>Ecosia<\/td><td>0,45%<\/td><td>0,43%<\/td><td>0,49%<\/td><\/tr><tr><td>Yandex<\/td><td>\u2014<\/td><td>0,50%<\/td><td>0,46%<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption class=\"wp-block-table__caption\">Quote di ricerca in Italia, agosto 2026. Fonte: StatCounter Global Stats.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Su mobile Google prende praticamente tutto e la discussione \u00e8 chiusa. Su desktop un quinto delle ricerche italiane passa da qualcosa che non \u00e8 Google, e la fetta pi\u00f9 grossa di quel quinto \u00e8 Microsoft. Se il tuo pubblico cerca dal telefono, Bing \u00e8 rumore statistico. Se cerca da una postazione di lavoro, \u00e8 un decimo del mercato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il numero che spiega il resto sta nei browser. Sempre su desktop in Italia ad agosto 2026, <a href=\"https:\/\/gs.statcounter.com\/browser-market-share\/desktop\/italy\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">StatCounter<\/a> d\u00e0 Chrome al 74,71%, Edge all'8,3%, <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/plugin-firefox-per-seo\/\">Firefox<\/a> al 7,56%, Safari al 4,51%. La quota di Edge e la quota di Bing si assomigliano troppo perch\u00e9 sia un caso: Bing su desktop in Italia \u00e8 in larga parte il motore predefinito di Edge che nessuno ha cambiato, su computer aziendali che nessuno configura.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il desktop cambia la domanda, non la risposta<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per un e-commerce di abbigliamento, dove il traffico mobile supera regolarmente il 70%, Bing \u00e8 una casella da spuntare in mezza giornata e poi dimenticare. Per un produttore industriale che vende a un ufficio acquisti, il quadro \u00e8 diverso: chi cerca \"fornitore guarnizioni tecniche\" lo fa in orario di lavoro, da un PC Windows, spesso dentro Edge, e quel traffico arriva su un decimo del mercato che in agenzia si tende a ignorare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il contesto italiano rende la cosa meno marginale di quanto sembri. Secondo il report <a href=\"https:\/\/www.istat.it\/comunicato-stampa\/imprese-e-ict-anno-2025\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Imprese e ICT 2025 di Istat<\/a>, il 68,1% delle imprese italiane con almeno 10 addetti acquista servizi cloud di livello intermedio o avanzato e il 56,0% usa un software gestionale, in crescita di circa 7 punti dal 2023. L'uso dell'intelligenza artificiale \u00e8 passato dal 5,0% del 2023 all'8,2% del 2024 al 16,4% del 2025, con le grandi imprese al 53,1% e le PMI al 15,7%. Sono postazioni di lavoro, non telefoni, ed \u00e8 l\u00ec che vive la quota residua di Bing.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La regola operativa \u00e8 banale e quasi nessuno la applica prima di decidere: apri il rapporto per dispositivo delle sessioni organiche degli ultimi dodici mesi. Sopra il 50% di desktop, Bing vale un'ora di lavoro a settimana. Sotto il 30%, lascia stare e usa quel tempo sulla <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/seo-tecnica\/\">SEO tecnica<\/a> del sito.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L'indice di Bing conta pi\u00f9 della SERP di Bing<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui si separa il confronto utile da quello inutile. La quota di ricerche di bing.com dice poco, perch\u00e9 l'indice di Bing viene rivenduto e riusato in posti dove nessuno vede il logo di Bing.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Microsoft ha ritirato le vecchie Bing Search API l'<a href=\"https:\/\/learn.microsoft.com\/lifecycle\/announcements\/bing-search-api-retirement\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">11 agosto 2025<\/a>, spostando tutti i clienti su Grounding with Bing Search dentro Azure AI Agents. Non \u00e8 stata una chiusura, \u00e8 stato un cambio di destinazione d'uso: l'indice non si vende pi\u00f9 a chi costruisce motori di ricerca, si vende a chi costruisce agenti che devono leggere il web.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La documentazione Microsoft lo dice in modo esplicito. Nella pagina su privacy e sicurezza della ricerca web di <a href=\"https:\/\/learn.microsoft.com\/microsoft-copilot-studio\/data-privacy-security-web-search\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Copilot Studio<\/a> si legge che, a seconda della configurazione, \"all or a subset of public websites indexed by Bing are searched\" attraverso le API Grounding with Bing Search. Stessa storia in <a href=\"https:\/\/learn.microsoft.com\/dynamics365\/business-central\/ai-search-web-copilot\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Dynamics 365 Business Central<\/a>, dove la ricerca web di Copilot \u00e8 descritta come \"powered by Microsoft Bing\". E <a href=\"https:\/\/duckduckgo.com\/duckduckgo-help-pages\/results\/sources\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">DuckDuckGo<\/a>, nelle sue pagine di aiuto, scrive che link e immagini tradizionali arrivano \"largely from Bing\", affiancati al proprio crawler DuckDuckBot.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tradotto: ogni volta che un impiegato apre Copilot dentro un ambiente Microsoft e fa una domanda che richiede il web, la risposta esce da un sottoinsieme di pagine indicizzate da Bing. Se il tuo sito non \u00e8 in quell'indice, non esisti in quella conversazione, e non te ne accorgi perch\u00e9 in Search Console non lascia traccia.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\"ChatGPT gira su Bing\" ha smesso di essere una risposta valida<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 la frase pi\u00f9 ripetuta nelle guide italiane e americane sull'argomento, di solito usata come argomento definitivo per convincere qualcuno a fare SEO su Bing. Era vera nel 2023 e non lo \u00e8 pi\u00f9 allo stesso modo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 22 aprile 2025, testimoniando al processo antitrust contro Google, Nick Turley, responsabile di ChatGPT in OpenAI, ha confermato che ChatGPT attingeva ai risultati di ricerca di Bing e ha parlato di \"significant quality issues\" con quello che ha chiamato solo \"Provider No. 1\". Nella stessa udienza ha dichiarato che OpenAI stava costruendo un proprio indice e sperava di servirci l'80% delle query entro la fine del 2025, ammettendo che l'obiettivo era slittato di anni. La ricostruzione dell'udienza \u00e8 su <a href=\"https:\/\/www.courthousenews.com\/exec-says-openai-would-buy-chrome-if-judge-orders-google-breakup\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Courthouse News Service<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che il passaggio sia in corso lo ha documentato <a href=\"https:\/\/peec.ai\/blog\/chatgpt-built-its-own-search-index\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Peec AI<\/a> osservando gli eventi server-side di ChatGPT tra maggio e settembre 2026: un campo <code>result_source<\/code> che restituisce quattro valori, \"Labrador\" (l'indice proprio di OpenAI), \"Bright\", \"Oxylabs\" e \"SERP\", e un esperimento A\/B chiamato <em>prefer-index-over-serp-v3<\/em> attivo su circa l'8% del traffico a met\u00e0 agosto 2026. \u00c8 un'osservazione di terze parti, non una dichiarazione ufficiale di OpenAI, e non quantifica quanta parte delle risposte arrivi oggi da ciascuna fonte. Ma la direzione \u00e8 quella, e coincide con quello che Turley aveva detto sotto giuramento un anno prima.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La conseguenza pratica: ottimizzare per Bing sperando di comparire dentro ChatGPT \u00e8 una scommessa su un'infrastruttura che sta cambiando sotto i piedi. Se l'obiettivo \u00e8 la visibilit\u00e0 dentro gli assistenti, la strada \u00e8 un'altra e passa da come i modelli citano le fonti, argomento che abbiamo trattato a parte nella <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/geo\/\">guida alla generative engine optimization<\/a> e in quella su <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/seo-chatgpt\/\">come comparire nelle risposte di ChatGPT<\/a>. Su Copilot, invece, il ragionamento \"passo dall'indice di Bing\" regge ancora, perch\u00e9 l\u00ec la documentazione Microsoft lo mette per iscritto.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Dove i due motori divergono davvero<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bing ha fatto una cosa che Google non ha mai fatto: ha pubblicato l'elenco dei propri criteri di ranking. Le Webmaster Guidelines, nella versione aggiornata a giugno 2020 e commentata all'epoca da <a href=\"https:\/\/searchengineland.com\/bings-search-ranking-factors-relevance-quality-credibility-user-engagement-freshness-location-and-page-load-time-336924\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Search Engine Land<\/a>, ne nominano sei: rilevanza rispetto all'intento della query, qualit\u00e0 e credibilit\u00e0 della pagina e di chi la firma, coinvolgimento degli utenti (clic, tempo di permanenza, riformulazione della query), freschezza del contenuto, localizzazione di utente e server, velocit\u00e0 di caricamento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Google non pubblica nulla di simile e si limita a linee guida qualitative. Questa asimmetria \u00e8 il vero motivo per cui vale la pena conoscere Bing anche se non ci si investe un euro: leggendo i suoi criteri dichiarati si capisce quali segnali un motore con meno dati comportamentali di Google \u00e8 costretto a usare in modo pi\u00f9 diretto. Due su sei riguardano il comportamento degli utenti e la freschezza, e sono esattamente i <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/fattori-ranking\/\">fattori di ranking<\/a> che in Italia si tende a trattare come folklore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L'effetto visibile su un sito reale: pagine con titoli vaghi e URL costruiti male scendono su Bing prima che su Google, perch\u00e9 la corrispondenza fra la query e quello che la pagina dichiara di essere pesa in modo pi\u00f9 letterale. Chi cura <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/intento-di-ricerca\/\">intento di ricerca<\/a> e title tag per Google si trova la parte di Bing gi\u00e0 fatta.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cosa cambia operativamente su un sito italiano<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quasi niente sul contenuto, qualcosa sugli strumenti. Non esiste una versione del testo \"per Bing\": scrivere due volte la stessa pagina \u00e8 il modo pi\u00f9 veloce per creare <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/contenuto-duplicato\/\">contenuto duplicato<\/a> e non risolvere nulla su nessuno dei due motori.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Operazione<\/th><th>Google<\/th><th>Bing<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Verifica del sito<\/td><td>Search Console<\/td><td>Bing Webmaster Tools, con importazione diretta delle propriet\u00e0 da Search Console<\/td><\/tr><tr><td>Segnalazione di URL nuovi o aggiornati<\/td><td>Sitemap XML e scansione<\/td><td>Sitemap XML pi\u00f9 IndexNow: notifica immediata, fino a 10.000 URL per singola richiesta POST<\/td><\/tr><tr><td>Chi riceve il segnale IndexNow<\/td><td>Nessuno: Google non partecipa al protocollo<\/td><td>Bing, Yandex, Naver, Seznam.cz, Yep e Amazon<\/td><\/tr><tr><td>Dati strutturati<\/td><td>schema.org<\/td><td>schema.org, stesso markup<\/td><\/tr><tr><td>Criteri di ranking pubblicati<\/td><td>No<\/td><td>S\u00ec, sei fattori dichiarati nelle Webmaster Guidelines<\/td><\/tr><tr><td>Scheda locale<\/td><td>Profilo dell'attivit\u00e0 su Google<\/td><td>Bing Places for Business<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption class=\"wp-block-table__caption\">Confronto operativo fra gli strumenti dei due motori, settembre 2026.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Su <a href=\"https:\/\/www.indexnow.org\/faq\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">IndexNow<\/a> vale la pena essere precisi, perch\u00e9 \u00e8 la differenza tecnica pi\u00f9 concreta fra i due mondi e viene raccontata male. Si genera una chiave da 8 a 128 caratteri, si carica un file di testo con quel nome nella radice del dominio e si inviano gli URL modificati via API. La documentazione ufficiale chiarisce anche i limiti: nessuna garanzia di indicizzazione, ogni URL inviato consuma quota di scansione del sito, e conviene aspettare almeno cinque minuti prima di reinviare lo stesso indirizzo. Serve a dire \"questa pagina \u00e8 cambiata adesso\", non a farsi posizionare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per un sito editoriale o un e-commerce con listini che si muovono ogni giorno \u00e8 mezz'ora di configurazione che accorcia i tempi di aggiornamento su sei motori. Per un sito vetrina aggiornato tre volte l'anno non cambia niente.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il lato a pagamento: Google Ads e Microsoft Advertising<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sulle campagne il confronto si ribalta rispetto all'organico, perch\u00e9 entrano in gioco i costi. La tesi che circola in ogni articolo sull'argomento \u00e8 che su Microsoft Advertising il costo per clic sia sensibilmente pi\u00f9 basso: la si trova ripetuta con percentuali diverse (fino al 30%, fino al 50%) e quasi mai con una fonte primaria dietro. Non la riportiamo come dato perch\u00e9 non \u00e8 verificabile su un documento ufficiale, e le medie di CPC hanno senso solo dentro un settore e un mercato specifici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quello che si pu\u00f2 dire senza inventare numeri \u00e8 strutturale. Il bacino \u00e8 pi\u00f9 piccolo in proporzione alla quota desktop di Bing, quindi il volume di conversioni ottenibile \u00e8 limitato a prescindere dal budget; la concorrenza in asta su molte query B2B italiane \u00e8 pi\u00f9 bassa semplicemente perch\u00e9 met\u00e0 delle agenzie non apre l'account; e il targeting per azienda basato sui dati professionali di LinkedIn esiste solo dentro Microsoft Advertising. Il modo corretto di verificarlo \u00e8 duplicare una campagna gi\u00e0 matura su Google Ads, lasciarla girare un mese con budget minimo e confrontare costo per acquisizione, non costo per clic. Se hai bisogno di una mano su come impostare la prova, \u00e8 una delle cose che facciamo nei <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/servizi\/google-ads\/\">servizi Google Ads<\/a>; sul fronte organico il ragionamento si estende agli assistenti nei <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/servizi\/geo\/\">servizi SEO AI<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sulle <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/statistiche-google-ads\/\">statistiche Google Ads<\/a> e sui <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/benefici-google-ads\/\">benefici di Google Ads<\/a> abbiamo raccolto i numeri a parte, cos\u00ec da non mescolarli con quelli organici di questa pagina.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Un dato di prima mano sui due ecosistemi<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Seguiamo con un monitoraggio continuo di visibilit\u00e0 AI un produttore italiano di LED wall che vende in tutta Italia. Nelle quattro settimane fino al 13 settembre 2026 il brand \u00e8 stato cercato con gli stessi prompt su due motori generativi, quattro esecuzioni a settimana per ciascuno. Il tasso di rilevamento su ChatGPT \u00e8 passato dal 75% al 50%, quello su Gemini dal 75% all'87,5%, nello stesso periodo e con lo stesso sito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il campione \u00e8 piccolo e non dimostra una tendenza di mercato: quattro esecuzioni settimanali per motore sono un termometro, non uno studio. Dice per\u00f2 una cosa che riguarda direttamente il confronto fra Google e Bing: i motori generativi divergono fra loro pi\u00f9 di quanto divergano le due SERP classiche, e divergono in settimane. Chi misura la propria presenza su un solo assistente sta guardando una fetta di un fenomeno che si muove a velocit\u00e0 diverse a seconda dell'indice che c'\u00e8 sotto. Sul metodo con cui misuriamo questi numeri su un caso industriale abbiamo scritto nel pezzo sulla <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/seo-industria-manifatturiera\/\">SEO per l'industria manifatturiera<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Quando conviene lavorare su Bing e quando no<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Conviene quando il traffico organico \u00e8 per pi\u00f9 della met\u00e0 da desktop, quando vendi a imprese che lavorano dentro l'ecosistema Microsoft, quando il sito pubblica o aggiorna contenuti ogni giorno e IndexNow ha qualcosa da notificare, quando sei in un settore dove i concorrenti non hanno nemmeno verificato il dominio su Bing Webmaster Tools.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non conviene quando il traffico \u00e8 prevalentemente mobile, quando il sito ha problemi di scansione o di <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/page-speed\/\">velocit\u00e0 di caricamento<\/a> ancora aperti su Google, quando la <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/keyword-research\/\">keyword research<\/a> non \u00e8 stata fatta o quando le pagine principali non hanno ancora una struttura decente. In tutti questi casi il lavoro su Bing \u00e8 un modo elegante di rimandare quello che serve davvero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Resta una terza categoria, quella in cui si trova la maggior parte delle aziende italiane: il sito \u00e8 a posto, il traffico \u00e8 misto, e la domanda \"Google o Bing\" \u00e8 semplicemente mal posta. Non sono due strategie alternative, sono due indici che leggono lo stesso sito. Se ne parla in modo pi\u00f9 esteso nel confronto fra i <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/motori-ricerca-alternativi\/\">motori di ricerca alternativi a Google<\/a> e in quello su <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/come-funzionano-motori-ricerca\/\">come funzionano i motori di ricerca<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una cosa da fare questa settimana, che non richiede budget e non compare in nessuna guida al confronto fra i due motori: apri i log del server e conta quante volte negli ultimi trenta giorni sono passati Googlebot, bingbot e OAI-SearchBot. Il rapporto fra quei tre numeri dice quanto il tuo sito esiste davvero per ciascun indice, e non coincide quasi mai con la quota di mercato che trovi nelle tabelle. \u00c8 l'unico confronto Google contro Bing che parla del tuo sito e non del mercato in generale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Domande frequenti<\/h2>\n\n\n<div class=\"schema-faq wp-block-yoast-faq-block\"><div class=\"schema-faq-section\" id=\"faq-1\"><strong class=\"schema-faq-question\">Quanto vale Bing in Italia rispetto a Google?<\/strong> <p class=\"schema-faq-answer\">Ad agosto 2026 StatCounter assegna a Google l 89,18% delle ricerche italiane su tutte le piattaforme e a Bing il 4,83%. Il dato cambia molto per dispositivo: su desktop Bing vale il 9,29% e Google l 80,60%, su mobile Bing scende allo 0,61% e Google sale al 97,13%. Prima di decidere se lavorare su Bing conviene guardare la ripartizione per dispositivo del proprio traffico organico.<\/p> <\/div><div class=\"schema-faq-section\" id=\"faq-2\"><strong class=\"schema-faq-question\">ChatGPT usa ancora l indice di Bing?<\/strong> <p class=\"schema-faq-answer\">Non nello stesso modo del 2023. Al processo antitrust contro Google, il 22 aprile 2025, Nick Turley di OpenAI ha confermato l uso dei risultati di Bing e ha dichiarato che OpenAI stava costruendo un proprio indice, con l obiettivo di servirci l 80% delle query. Osservazioni di terze parti pubblicate nel 2026 mostrano ChatGPT che alterna un indice proprio e fornitori esterni. Ottimizzare per Bing sperando di comparire in ChatGPT oggi e una scommessa su un infrastruttura in movimento.<\/p> <\/div><div class=\"schema-faq-section\" id=\"faq-3\"><strong class=\"schema-faq-question\">Serve scrivere contenuti diversi per Google e per Bing?<\/strong> <p class=\"schema-faq-answer\">No. Il contenuto resta lo stesso e duplicarlo crea solo problemi. Cambiano gli strumenti: Bing Webmaster Tools al posto di Search Console, IndexNow per notificare le pagine aggiornate, Bing Places per la scheda locale. I dati strutturati usano lo stesso markup schema.org su entrambi.<\/p> <\/div><div class=\"schema-faq-section\" id=\"faq-4\"><strong class=\"schema-faq-question\">Che cos e IndexNow e Google lo supporta?<\/strong> <p class=\"schema-faq-answer\">IndexNow e un protocollo che permette di notificare ai motori quali URL sono stati aggiunti, aggiornati o eliminati, fino a 10.000 indirizzi per singola richiesta POST. Lo supportano Bing, Yandex, Naver, Seznam.cz, Yep e Amazon. Google non partecipa. Non garantisce l indicizzazione e ogni URL inviato consuma quota di scansione del sito.<\/p> <\/div><div class=\"schema-faq-section\" id=\"faq-5\"><strong class=\"schema-faq-question\">Perche Bing conta anche per chi non usa bing.com?<\/strong> <p class=\"schema-faq-answer\">Perche il suo indice alimenta altri prodotti. La documentazione Microsoft di Copilot Studio indica che le risposte vengono generate cercando in tutti o in un sottoinsieme dei siti pubblici indicizzati da Bing, e DuckDuckGo dichiara di prendere link e immagini in larga parte da Bing. Un sito assente dall indice di Bing e assente anche da quelle risposte.<\/p> <\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Italia Bing vale il 9,29% delle ricerche da desktop e lo 0,61% da mobile. Cosa cambia davvero fra i due motori e quando conviene lavorarci.<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_joinchat":[],"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-9630","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-seo"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Google vs Bing: differenze e dati Italia | Visilay<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Google vs Bing in Italia: 9,29% di Bing da desktop contro 0,61% da mobile. 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