{"id":9628,"date":"2026-09-11T14:05:00","date_gmt":"2026-09-11T14:05:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.visilay.com\/?p=9628"},"modified":"2026-09-21T08:22:18","modified_gmt":"2026-09-21T08:22:18","slug":"user-experience","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/user-experience\/","title":{"rendered":"User experience: cos'\u00e8, da cosa \u00e8 composta e come si misura"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La user experience \u00e8 l'insieme delle percezioni e delle risposte di una persona che derivano dall'uso, o dall'attesa d'uso, di un prodotto, un sistema o un servizio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La definizione arriva dalla norma <a href=\"https:\/\/www.iso.org\/standard\/77520.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ISO 9241-210:2019<\/a>, \"Ergonomics of human-system interaction, Part 210: Human-centred design for interactive systems\", riesaminata e confermata nel 2025. La conseguenza operativa \u00e8 concreta: la user experience non la valuti guardando il tuo sito, la valuti guardando qualcuno che prova a fare una cosa sul tuo sito. Solo una parte di quello che vede quella persona finisce nei sistemi di ranking di Google, e la tabella pi\u00f9 avanti dice quale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Da cosa \u00e8 composta<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La norma separa tre variabili, e conviene tenerle separate anche quando si lavora.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>La persona<\/strong>: cosa si aspetta prima di arrivare, quanto conosce il settore, quali abitudini porta da altri siti. Chi compra ricambi industriali da vent'anni cerca il codice prodotto, non la fotografia.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Il sistema<\/strong>: interfaccia, contenuti, velocit\u00e0 di risposta, architettura delle informazioni, tono dei messaggi di errore.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Il contesto d'uso<\/strong>: dove si trova quella persona mentre usa il sito. Un modulo di richiesta preventivo compilato in ufficio con due schermi non \u00e8 lo stesso modulo compilato in cantiere con una mano sola e due tacche di segnale.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C'\u00e8 poi una dimensione che nelle discussioni sui siti web sparisce quasi sempre: l'esperienza comprende anche il prima e il dopo. L'aspettativa costruita da un annuncio Google Ads fa parte dell'esperienza della landing page. Il messaggio di conferma ordine ricevuto tre giorni dopo fa parte dell'esperienza dell'e-commerce. Se il traffico arriva da una promessa che la pagina non mantiene, hai un problema di esperienza anche con un sito tecnicamente perfetto, ed \u00e8 lo stesso problema che in SEO si chiama disallineamento con l'<a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/intento-di-ricerca\/\">intento di ricerca<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Usabilit\u00e0 e interfaccia sono due cose pi\u00f9 piccole<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I tre termini vengono usati come sinonimi e non lo sono. La definizione pi\u00f9 citata nel settore \u00e8 quella che Don Norman e Jakob Nielsen hanno messo per iscritto nell'agosto del 1998 per il <a href=\"https:\/\/www.nngroup.com\/articles\/definition-user-experience\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Nielsen Norman Group<\/a>: la user experience comprende tutti gli aspetti dell'interazione di una persona con l'azienda, i suoi servizi e i suoi prodotti. Nello stesso articolo i due portano un esempio che vale ancora: un sito di recensioni di film pu\u00f2 avere un'interfaccia impeccabile e restare un'esperienza scadente, se nel database ci sono solo i titoli dei grandi studi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L'usabilit\u00e0 \u00e8 un attributo di qualit\u00e0 dell'interfaccia, quindi un sottoinsieme. Nielsen la scompone in <a href=\"https:\/\/www.nngroup.com\/articles\/usability-101-introduction-to-usability\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">cinque componenti<\/a>: apprendibilit\u00e0, efficienza, memorabilit\u00e0, errori e soddisfazione. Dallo stesso testo arriva il numero che molti citano e pochi applicano: per trovare i problemi pi\u00f9 gravi di un'interfaccia bastano cinque utenti in test.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La user interface \u00e8 il livello ancora pi\u00f9 sotto: i pulsanti, i colori, la griglia, gli stati. Si pu\u00f2 rifare una UI da zero e lasciare intatta una user experience rotta, perch\u00e9 il problema stava nel catalogo incompleto o nei tempi di consegna non dichiarati.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Che cosa di tutto questo vede Google<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Molto meno di quello che si legge in giro. La pagina di <a href=\"https:\/\/developers.google.com\/search\/docs\/appearance\/page-experience\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Google Search Central sulla page experience<\/a>, nella versione aggiornata a dicembre 2025, dice una cosa netta: non esiste un singolo segnale di page experience. Elenca sei aspetti da controllare, e solo il primo \u00e8 usato in modo diretto dai sistemi di ranking.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Core Web Vitals buoni (l'unico usato direttamente nel ranking)<\/li>\n\n\n\n<li>pagine servite in HTTPS<\/li>\n\n\n\n<li>buona resa su dispositivi mobili<\/li>\n\n\n\n<li>quantit\u00e0 di annunci che non interferisce con il contenuto principale<\/li>\n\n\n\n<li>nessun interstitial invadente<\/li>\n\n\n\n<li>distinzione chiara tra contenuto principale e resto della pagina<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/core-web-vitals\/\">Core Web Vitals<\/a> sono tre e hanno soglie pubbliche, documentate su <a href=\"https:\/\/web.dev\/articles\/vitals\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">web.dev<\/a>: LCP entro 2,5 secondi, INP entro 200 millisecondi, CLS entro 0,1. La soglia si valuta al 75\u00b0 percentile dei caricamenti di pagina, separando mobile e desktop, e vanno rispettate tutte e tre. Dal 2024 INP ha sostituito FID come metrica di interattivit\u00e0, cosa che met\u00e0 degli articoli italiani in circolazione non ha ancora recepito. Soglie, cause tipiche e interventi che rendono li abbiamo gi\u00e0 trattati nella voce sul <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/page-speed\/\">page speed<\/a>. Qui il punto \u00e8 un altro: questi tre numeri coprono una fetta sottile di quello che una persona prova usando un sito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Usabilit\u00e0, chiarezza del linguaggio, completezza del catalogo, facilit\u00e0 di reso: niente di tutto questo \u00e8 un segnale dichiarato. Arriva ai motori di ricerca per via indiretta, attraverso i link che il sito si guadagna, le ricerche del brand, le conversioni. Nel nostro elenco dei <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/fattori-ranking\/\">fattori di ranking<\/a> la page experience sta nel gruppo dei segnali di contorno, non in quello dei decisivi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come si misura, pezzo per pezzo<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non esiste un numero unico. Ogni componente ha il suo strumento, e cambia anche chi se ne occupa in azienda.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Componente della UX<\/th><th>Che cosa si osserva<\/th><th>Con che strumento<\/th><th>Google lo usa come segnale?<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Velocit\u00e0 e reattivit\u00e0 percepita<\/td><td>LCP, INP, CLS sui dati di traffico reale<\/td><td>Chrome UX Report, PageSpeed Insights, Search Console<\/td><td>S\u00ec, direttamente<\/td><\/tr><tr><td>Resa su mobile<\/td><td>Leggibilit\u00e0, aree toccabili, contenuto tagliato<\/td><td>Prova su dispositivo reale, non solo emulatore<\/td><td>S\u00ec, tra i sei aspetti di page experience<\/td><\/tr><tr><td>Sicurezza della connessione<\/td><td>HTTPS su tutte le risorse, contenuti misti<\/td><td>Certificato, console del browser<\/td><td>S\u00ec, tra i sei aspetti<\/td><\/tr><tr><td>Pulizia della pagina<\/td><td>Interstitial, densit\u00e0 pubblicitaria, confine del contenuto principale<\/td><td>Ispezione manuale su mobile<\/td><td>S\u00ec, tra i sei aspetti<\/td><\/tr><tr><td>Usabilit\u00e0<\/td><td>Apprendibilit\u00e0, efficienza, memorabilit\u00e0, errori, soddisfazione<\/td><td>Test con cinque utenti su compiti reali, tasso di completamento<\/td><td>No<\/td><\/tr><tr><td>Accessibilit\u00e0<\/td><td>Conformit\u00e0 WCAG 2.2, uso da tastiera, lettore di schermo<\/td><td>Audit automatico pi\u00f9 verifica manuale<\/td><td>No<\/td><\/tr><tr><td>Soddisfazione dichiarata<\/td><td>Giudizio della persona dopo il compito<\/td><td>Questionario SUS, CSAT<\/td><td>No<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il SUS merita due righe, perch\u00e9 \u00e8 lo strumento pi\u00f9 economico della lista e in Italia si vede poco. La System Usability Scale l'ha scritta John Brooke nel 1986: dieci affermazioni, cinque livelli di accordo, punteggio finale da 0 a 100 che non \u00e8 una percentuale. Jeff Sauro ne ha calcolato il valore di riferimento incrociando circa 500 studi e oltre 5.000 persone: la media \u00e8 <a href=\"https:\/\/measuringu.com\/sus\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">68<\/a>, su campione internazionale e non italiano, quindi vale come ordine di grandezza. Sotto 68 il tuo modulo \u00e8 pi\u00f9 faticoso della media, e lo scopri facendo compilare dieci righe a otto persone.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Tre numeri che non misurano la user experience<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 la parte che manca quasi sempre, e produce le decisioni peggiori.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong><a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/bounce-rate\/\">La frequenza di rimbalzo<\/a>.<\/strong> Una visita con un solo evento pu\u00f2 voler dire che la pagina era inutile o che ha risposto alla domanda in quattro secondi. Su una voce di glossario come questa, un rimbalzo alto \u00e8 il comportamento atteso.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Il tempo medio sulla pagina.<\/strong> Sale sia quando il testo \u00e8 interessante sia quando il listino \u00e8 illeggibile. Da solo non distingue lettura e fatica.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Il punteggio di PageSpeed Insights.<\/strong> \u00c8 un dato di laboratorio, prodotto da Lighthouse su una singola prova simulata. I Core Web Vitals che contano per il ranking arrivano invece dal <a href=\"https:\/\/developer.chrome.com\/docs\/crux\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Chrome UX Report<\/a>, cio\u00e8 dal traffico reale degli utenti Chrome idonei. Due sezioni della stessa schermata, due cose diverse.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I numeri che dicono qualcosa sono pi\u00f9 noiosi: tasso di completamento del compito, numero di errori per tentativo, quante persone usano la ricerca interna e cosa cercano, quanti ticket di assistenza nascono dalla stessa schermata. Se li stai gi\u00e0 portando in un cruscotto, il posto giusto \u00e8 accanto agli altri <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/kpi-seo\/\">KPI SEO<\/a>, non in un foglio a parte.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">In Italia l'accessibilit\u00e0 non \u00e8 un bonus<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L'<a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/accessibilita\/\">accessibilit\u00e0 web<\/a> \u00e8 la componente della user experience che ha un riferimento normativo, e per alcuni soggetti \u00e8 un obbligo. Il parametro tecnico sono le <a href=\"https:\/\/www.w3.org\/TR\/WCAG22\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Web Content Accessibility Guidelines 2.2<\/a>, W3C Recommendation nella versione del 12 dicembre 2024, organizzate su tre livelli di conformit\u00e0: A, AA e AAA.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In Italia la legge 4\/2004 copre le pubbliche amministrazioni, con dichiarazione di accessibilit\u00e0 entro il 23 settembre di ogni anno e obiettivi entro il 31 marzo. Il decreto legislativo 82\/2022, che recepisce la direttiva UE 2019\/882, estende gli obblighi ai privati che offrono servizi al pubblico sopra una soglia di fatturato medio di 500 milioni di euro negli ultimi tre anni. Vigila <a href=\"https:\/\/www.agid.gov.it\/it\/design-servizi\/accessibilita\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">AgID<\/a>. Le piccole e medie imprese restano fuori dall'obbligo, ma l'effetto pratico lo vedono comunque: un contrasto da 2:1 su un pulsante di acquisto penalizza tutti, non solo chi ha una disabilit\u00e0 certificata.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Dove la user experience incrocia il lavoro SEO<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tre punti di contatto reali.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Struttura del sito.<\/strong> Le stesse scelte che rendono un catalogo navigabile da una persona lo rendono scansionabile da un crawler, e le <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/breadcrumbs\/\">breadcrumb<\/a> sono il caso pi\u00f9 evidente: la stessa riga serve a chi naviga e a chi scansiona. \u00c8 il terreno comune tra <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/seo-tecnica\/\">SEO tecnica<\/a> e progettazione, e si decide quando si <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/creare-sito-web-seo-friendly\/\">costruisce il sito<\/a>, non dopo.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Corrispondenza con la domanda.<\/strong> Una pagina che si posiziona su una query commerciale e apre con mille parole di storia aziendale ha un problema di esperienza prima che di ottimizzazione.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Prestazioni misurate sul campo.<\/strong> L'unica parte della UX che entra nei sistemi di ranking, e l'unica che puoi verificare senza parlare con nessuno.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli interventi concreti, in ordine di resa, stanno nella guida su come si fa l'<a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/ottimizzazione-user-experience\/\">ottimizzazione della user experience<\/a>. Se invece il punto di partenza \u00e8 capire dove perdi traffico e conversioni prima di toccare il design, si parte da una <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/servizi\/seo\/\">analisi SEO del sito<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una cosa che nel settore si dice poco: i primi segnali di una user experience rotta non arrivano dagli strumenti SEO, arrivano dalle query della ricerca interna e dalla casella dell'assistenza. Se trenta persone al mese cercano \"resi\" nel motore di ricerca del tuo e-commerce, il link alla pagina resi \u00e8 nel posto sbagliato, e nessun report di Core Web Vitals te lo dir\u00e0. Vale anche al contrario, ed \u00e8 il motivo per cui i cruscotti verdi ingannano: i dati di campo si leggono al 75\u00b0 percentile, quindi una persona su quattro sta sempre peggio del numero che stai guardando. Quella \u00e8 la persona che scrive all'assistenza.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Domande frequenti<\/h2>\n\n\n\n<div class=\"schema-faq wp-block-yoast-faq-block\"><div class=\"schema-faq-section\" id=\"faq-q-1\"><strong class=\"schema-faq-question\">Qual \u00e8 la differenza tra UX e UI?<\/strong> <p class=\"schema-faq-answer\">La UI \u00e8 l&#039;interfaccia: pulsanti, colori, griglia, stati. La UX \u00e8 tutto quello che una persona prova usando il prodotto, interfaccia compresa, pi\u00f9 contenuti, tempi di risposta, servizio e assistenza. Si pu\u00f2 rifare la UI da zero e lasciare intatto il problema di esperienza, se stava nel catalogo o nelle condizioni di vendita.<\/p><\/div><div class=\"schema-faq-section\" id=\"faq-q-2\"><strong class=\"schema-faq-question\">La user experience \u00e8 un fattore di ranking di Google?<\/strong> <p class=\"schema-faq-answer\">In parte. La documentazione di Google Search Central dice che non esiste un singolo segnale di page experience e che i Core Web Vitals sono usati direttamente nei sistemi di ranking. Usabilit\u00e0, accessibilit\u00e0 e chiarezza dei contenuti non sono segnali dichiarati: agiscono per via indiretta, attraverso link, ricerche di brand e conversioni.<\/p><\/div><div class=\"schema-faq-section\" id=\"faq-q-3\"><strong class=\"schema-faq-question\">Come si misura la user experience di un sito?<\/strong> <p class=\"schema-faq-answer\">Con strumenti diversi per ogni componente. Chrome UX Report e Search Console per le prestazioni sul traffico reale, test con cinque utenti su compiti veri per la parte di interazione, audit WCAG 2.2 per l&#039;accessibilit\u00e0, questionari come il SUS per la soddisfazione dichiarata. Un numero unico che riassuma tutto non esiste.<\/p><\/div><div class=\"schema-faq-section\" id=\"faq-q-4\"><strong class=\"schema-faq-question\">Che differenza c&#039;\u00e8 tra user experience e usabilit\u00e0?<\/strong> <p class=\"schema-faq-answer\">L&#039;usabilit\u00e0 \u00e8 un attributo di qualit\u00e0 dell&#039;interfaccia e Jakob Nielsen la scompone in cinque componenti: apprendibilit\u00e0, efficienza, memorabilit\u00e0, errori e soddisfazione. La user experience \u00e8 pi\u00f9 larga e comprende aspettative, contenuti, contesto d&#039;uso e ricordo dopo l&#039;interazione. Un sistema usabile pu\u00f2 dare un&#039;esperienza scadente se risolve il problema sbagliato.<\/p><\/div><div class=\"schema-faq-section\" id=\"faq-q-5\"><strong class=\"schema-faq-question\">Un punteggio alto su PageSpeed Insights significa buona user experience?<\/strong> <p class=\"schema-faq-answer\">No. Quel punteggio \u00e8 una simulazione di laboratorio fatta da Lighthouse su una singola prova. I dati che Google usa nel ranking sono quelli di campo del Chrome UX Report, letti al 75\u00b0 percentile dei caricamenti reali. Le due sezioni della stessa schermata possono dire cose opposte, e la velocit\u00e0 resta comunque una parte sola dell&#039;esperienza.<\/p><\/div><div class=\"schema-faq-section\" id=\"faq-q-6\"><strong class=\"schema-faq-question\">Serve un UX designer per migliorare la user experience di un sito?<\/strong> <p class=\"schema-faq-answer\">Non per i primi interventi. Leggere cosa cercano le persone nella ricerca interna, spogliare i ticket dell&#039;assistenza e far compilare i moduli a cinque colleghi estranei al progetto fa emergere la maggior parte dei problemi gravi. Il designer serve quando vanno ridisegnati flussi interi o l&#039;architettura delle informazioni.<\/p><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La definizione ISO di user experience, le differenze con usabilit\u00e0 e interfaccia, quali componenti Google usa come segnale di ranking e con che strumenti si misura ogni pezzo.<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_joinchat":[],"footnotes":""},"categories":[57],"tags":[],"class_list":["post-9628","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-siti-web"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>User experience: definizione, componenti e misurazione | Visilay<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Definizione ISO di user experience, differenze con usabilit\u00e0 e 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