{"id":9591,"date":"2026-08-28T10:53:12","date_gmt":"2026-08-28T10:53:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.visilay.com\/?p=9591"},"modified":"2026-09-28T19:24:31","modified_gmt":"2026-09-28T19:24:31","slug":"come-ricercano-differenti-generazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/come-ricercano-differenti-generazioni\/","title":{"rendered":"Come cercano online le diverse generazioni: i dati italiani per fascia d'et\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le differenze generazionali nella ricerca online sono differenze nel punto di partenza: quale schermo si accende per primo quando una persona ha una domanda. In Italia quel punto di partenza resta Google in tutte le fasce d'et\u00e0. Cambia il secondo posto: per un ventenne \u00e8 un chatbot, per un sessantenne \u00e8 il telegiornale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quasi tutto quello che si legge in italiano su questo argomento viene da sondaggi americani, spesso di tre o quattro anni fa. Qui provo a mettere numeri italiani dove esistono, e a dichiarare il mercato di rilevazione dove non esistono.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La frase del 2022 che regge ancora met\u00e0 della prima pagina italiana<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 12 luglio 2022, sul palco del Brainstorm Tech di Fortune, Prabhakar Raghavan, allora senior vice president della divisione Knowledge &amp; Information di Google, disse questa frase: \"Nei nostri studi, qualcosa come quasi il 40% dei giovani, quando cerca un posto dove pranzare, non va su Google Maps o su Search. Va su TikTok o Instagram\". La riport\u00f2 <a href=\"https:\/\/techcrunch.com\/2022\/07\/12\/google-exec-suggests-instagram-and-tiktok-are-eating-into-googles-core-products-search-and-maps\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">TechCrunch<\/a> lo stesso giorno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quattro anni dopo quella frase regge ancora buona parte degli articoli italiani sul tema. Fastweb Plus, Money.it, Viralbeat e Social Network Magazine la citano tutti, in qualche caso senza indicare l'anno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vale la pena leggerla per quello che \u00e8. Non era uno studio pubblicato, era un dirigente che citava a voce una ricerca interna mai resa pubblica. Riguardava una categoria sola, i ristoranti. Il campione era statunitense, fascia 18-24. E aveva quattro anni meno di adesso.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Nel 2026 la preferenza della Gen Z per TikTok su Google si \u00e8 dimezzata<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Adobe Express ha ripetuto il proprio sondaggio a gennaio 2026 su 1.007 persone negli Stati Uniti, 807 consumatori e 200 titolari di piccole imprese, raccolte tramite SurveyMonkey. I <a href=\"https:\/\/www.adobe.com\/express\/learn\/blog\/using-tiktok-as-a-search-engine\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">risultati<\/a> vanno in due direzioni opposte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L'uso cresce: il 49% dei consumatori americani ha usato TikTok per cercare qualcosa, contro il 41% del 2024.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La preferenza scende: la quota di Gen Z che preferisce TikTok a Google come motore di ricerca \u00e8 passata dall'8% del 2024 al 4% del 2026. Solo il 25% della Gen Z considera TikTok efficace per trovare informazioni, e quella percentuale scende al 17% tra i millennial, al 12% nella generazione X e al 5% tra i baby boomer.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nello stesso sondaggio il 14% dei consumatori dichiara di rivolgersi pi\u00f9 volentieri a ChatGPT che a Google. \u00c8 tre volte e mezzo la quota di TikTok, ed \u00e8 quasi identica in tutte le fasce d'et\u00e0: 12% nella Gen Z, 15% tra millennial e generazione X, 14% tra i baby boomer.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono dati statunitensi, raccolti da un fornitore su un campione con il 53% di millennial e il 15% di Gen Z, senza margine di errore dichiarato. I limiti contano. Ma la direzione \u00e8 leggibile, e in prima pagina italiana non l'ha ancora raccontata nessuno.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">In Italia il divario generazionale vero passa dall'intelligenza artificiale<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sull'uso dei social come strumento di ricerca non esiste un dato italiano che mostri un divario generazionale drammatico. Sull'AI s\u00ec, ed \u00e8 enorme. Questi numeri vengono dall'indagine ICT europea del 2025 e si riferiscono all'uso di strumenti di AI generativa nei tre mesi precedenti la rilevazione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Uso di AI generativa, 2025<\/th><th>Italia<\/th><th>Media UE<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Popolazione 16-74 anni<\/td><td>19,9%<\/td><td>32,7%<\/td><\/tr><tr><td>Giovani 16-24 anni<\/td><td>47,2%<\/td><td>63,8%<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption class=\"wp-element-caption\">Fonte: <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/eurostat\/web\/products-eurostat-news\/w\/ddn-20251216-3\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Eurostat<\/a>, indagine ICT 2025.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L'Italia \u00e8 penultima nell'Unione per uso complessivo, davanti alla sola Romania (17,8%), e terzultima tra i giovani. La Danimarca sta al 48,4% sull'intera popolazione: pi\u00f9 di quanto in Italia facciano i sedicenni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dentro il paese la scala per et\u00e0 \u00e8 ripida. Secondo l'<a href=\"https:\/\/www.infodata.ilsole24ore.com\/2026\/04\/26\/solo-il-199-degli-italiani-utilizza-lintelligenza-artificiale-contro-una-media-europea-del-327\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">elaborazione di Info Data del Sole 24 Ore sui dati Istat<\/a>, si passa dal 47,2% dei 16-24enni al 31,4% dei 25-34enni, poi 21,6% tra i 35 e i 44 anni, 16,5% tra i 45 e i 54, 10,1% tra i 55 e i 64, fino al 4,6% sopra i 65. Dieci a uno tra la fascia pi\u00f9 giovane e quella pi\u00f9 anziana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Conta anche il motivo per cui la usano. Sotto i 24 anni il 68,4% di chi ricorre all'AI la usa per studiare. Quelle abitudini entrano nel mondo del lavoro adesso, non nel 2030, ed \u00e8 questo che rende il dato interessante per chi produce contenuti oggi. Se vuoi capire come si comporta un modello linguistico davanti a un contenuto, il punto di partenza \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/geo\/\">la generative engine optimization<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come si informano gli italiani, fascia per fascia<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La seconda edizione dell'<a href=\"https:\/\/www.agcom.it\/comunicazione\/comunicati-stampa\/internet-si-conferma-prima-porta-daccesso-allinformazione-e-amplia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Osservatorio AGCOM sul sistema dell'informazione<\/a>, su dati del primo semestre 2025, fotografa il punto di partenza degli italiani quando cercano notizie.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Internet \u00e8 la prima porta d'accesso all'informazione per il 55,8% degli italiani, la televisione per il 43,2%.<\/li><li>Tra i 14 e i 24 anni, il 40,7% si informa esclusivamente online.<\/li><li>Sopra i 65 anni il 59,8% si informa dalla televisione e il 44% usa solo mezzi tradizionali.<\/li><li>I quotidiani restano al 23,2% degli over 65 contro il 9,9% degli under 24, la radio al 5,5% sotto i 24 anni.<\/li><li>I social sono la porta d'accesso per il 25,1%, i motori di ricerca per il 24,7%.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo blocco contiene una cosa che nei pezzi americani non c'\u00e8: la televisione. Nella lettura italiana del comportamento generazionale il concorrente del motore di ricerca sopra i sessant'anni non \u00e8 un altro sito, \u00e8 il TG delle 20.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C'\u00e8 poi un dato che vale per tutte le et\u00e0: un italiano su cinque dichiara di informarsi raramente o per nulla. I motivi pi\u00f9 citati sono la ripetitivit\u00e0 delle notizie (22,3%) e la loro negativit\u00e0 (18,1%).<\/p>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Quanto cambia davvero la forma della query<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli studi americani dicono che i pi\u00f9 giovani scrivono query pi\u00f9 lunghe e pi\u00f9 simili a domande. <a href=\"https:\/\/www.marketingprofs.com\/charts\/2020\/42331\/younger-and-wordier-how-gen-zs-search-behavior-is-different\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fractl<\/a>, su 956 consumatori statunitensi reclutati via Mechanical Turk, ha misurato circa cinque parole per query nella Gen Z contro circa quattro nelle altre generazioni, con un uso pi\u00f9 frequente di \"best\" e \"how to\". <a href=\"https:\/\/www.webfx.com\/blog\/seo\/emerging-ai-search-trends-gen-z\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">WebFX<\/a>, analizzando oltre 3.000 query, ha trovato una media di 5,83 parole nella Gen Z e il 43,57% delle ricerche formulate come domanda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In Italia, almeno su Google, la curva \u00e8 molto pi\u00f9 piatta. Ho misurato le query di Search Console di due siti italiani nello stesso intervallo, dal 1\u00b0 maggio al 20 agosto 2026, filtrando il solo traffico proveniente dall'Italia.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Metrica (Italia, 1 maggio - 20 agosto 2026)<\/th><th>E-commerce di attrezzatura outdoor<\/th><th>Blog B2B di search marketing<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Query uniche<\/td><td>8.300<\/td><td>986<\/td><\/tr><tr><td>Impression<\/td><td>107.554<\/td><td>15.642<\/td><\/tr><tr><td>Parole per query (media pesata sulle impression)<\/td><td>2,6<\/td><td>3,15<\/td><\/tr><tr><td>Impression da query che iniziano con una parola interrogativa<\/td><td>0,99%<\/td><td>8,6%<\/td><\/tr><tr><td>Impression da query di due parole o meno<\/td><td>55,4%<\/td><td>26,7%<\/td><\/tr><tr><td>Quota di impression da mobile<\/td><td>65,3%<\/td><td>25,8%<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption class=\"wp-element-caption\">Fonte: Google Search Console, propriet\u00e0 seguite da Visilay, traffico Italia. L'e-commerce \u00e8 anonimizzato, il blog B2B \u00e8 visilay.com.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Due siti non sono un campione nazionale. Dicono per\u00f2 una cosa che vale la pena tenere in mente: la distanza tra 2,6 e 3,15 parole non \u00e8 generazionale, \u00e8 di intento. L'e-commerce intercetta chi sa gi\u00e0 cosa comprare, il blog intercetta chi ha una domanda aperta. Il pubblico di un negozio di attrezzatura outdoor non \u00e8 pi\u00f9 anziano del pubblico di un blog di SEO, \u00e8 semplicemente pi\u00f9 vicino all'acquisto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tradotto in pratica: prima di segmentare i contenuti per generazione conviene segmentarli per <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/intento-di-ricerca\/\">intento di ricerca<\/a>, perch\u00e9 \u00e8 l\u00ec che la varianza si misura davvero. Ed \u00e8 anche il motivo per cui una <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/keyword-research\/\">keyword research<\/a> fatta sui dati che hai gi\u00e0 in Search Console batte quasi sempre una segmentazione anagrafica costruita a tavolino.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le quattro generazioni, una per una<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I numeri che seguono vengono da un <a href=\"https:\/\/www.seo.com\/blog\/how-different-generations-search-online\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sondaggio di SEO.com su oltre 700 persone negli Stati Uniti<\/a>. Indicano una direzione, non fotografano il mercato italiano. Dove esiste un dato italiano sullo stesso fenomeno l'ho messo accanto.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Baby boomer, nati tra il 1946 e il 1964<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 92% parte da un motore di ricerca, il 78% preferisce risultati testuali, il 72% dichiara di evitare AI e chatbot. In Italia il corrispettivo \u00e8 pi\u00f9 netto: sopra i 65 anni usa l'AI il 4,6% e il 59,8% si informa dalla televisione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un correttivo utile, per\u00f2: secondo l'<a href=\"https:\/\/www.istat.it\/comunicato-stampa\/cittadini-e-ict-anno-2025\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Istat<\/a> il 72,5% dei 65-74enni italiani ha usato internet negli ultimi tre mesi. L'idea che questa fascia non sia <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/audience-research-tools\/\">raggiungibile online<\/a> \u00e8 vecchia di dieci anni.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Generazione X, nati tra il 1965 e il 1980<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L'87% parte da un motore di ricerca, il 71% mette l'affidabilit\u00e0 al primo posto tra i criteri di scelta, il 50% evita AI e chatbot. \u00c8 la generazione che confronta di pi\u00f9 prima di decidere, e in Italia \u00e8 la fascia che regge la parte pi\u00f9 grande delle ricerche commerciali B2B: legge l'articolo, poi cerca il nome dell'azienda, poi chiede un preventivo. Su come si costruisce quel percorso ho scritto nella guida alla <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/seo-b2b\/\">strategia SEO B2B<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Millennial, nati tra il 1981 e il 1996<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L'84% parte da un motore di ricerca, il 79% cerca da mobile, il 41% verifica su pi\u00f9 fonti prima di fidarsi. In Italia sono anche la fascia in cui l'uso dell'AI ha gi\u00e0 superato un terzo della popolazione: 31,4% tra i 25 e i 34 anni. Sono cio\u00e8 il gruppo che con pi\u00f9 probabilit\u00e0 incrocia una risposta generativa e poi va comunque a controllare la fonte, il che rende il posizionamento dentro <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/ai-overviews\/\">le AI Overview di Google<\/a> un problema diverso dal semplice traffico.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Generazione Z, nati tra il 1997 e il 2012<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 79% cerca da mobile, il 34% usa spesso i social come punto di partenza, il 24% i forum come Reddit, il 23% AI e chatbot. Il dato che di solito viene omesso quando si racconta questa generazione: il 96% dichiara di volere testo e video insieme.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <a href=\"https:\/\/reutersinstitute.politics.ox.ac.uk\/digital-news-report\/2025\/dnr-executive-summary\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Digital News Report 2025<\/a> del Reuters Institute, su 48 mercati, misura il 15% di under 25 che usa un chatbot AI per informarsi almeno una volta a settimana, contro il 7% della popolazione totale. Nello stesso rapporto, il 54% dei 18-24enni indica social e video come fonte principale di notizie, tredici punti in pi\u00f9 dell'anno precedente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sulla scala del fenomeno AI c'\u00e8 un numero che aiuta pi\u00f9 di tutti gli altri. Nello studio <a href=\"https:\/\/www.nber.org\/papers\/w34255\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">How People Use ChatGPT<\/a>, firmato da ricercatori di OpenAI e pubblicato dal NBER su circa 1,1 milioni di conversazioni campionate tra maggio 2024 e giugno 2025, quasi la met\u00e0 dei messaggi inviati da utenti adulti veniva da persone sotto i 26 anni. Nello stesso periodo la categoria \"cercare informazioni\" \u00e8 passata dal 14% al 24% di tutto l'uso della piattaforma.<\/p>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cosa cambia nel lavoro di chi fa contenuti in Italia<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Google resta il pavimento.<\/strong> Anche nella fascia italiana pi\u00f9 giovane, meno di una persona su due ha usato uno strumento di AI generativa negli ultimi tre mesi. Chi sposta budget dalla ricerca organica alla visibilit\u00e0 sugli LLM sta anticipando un mercato che qui si muove pi\u00f9 lentamente di quello americano. Il nostro <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/servizi\/geo\/\">servizio di SEO per l'AI<\/a> parte da questo presupposto: si aggiunge un canale al lavoro che gi\u00e0 funziona.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Le pagine che vincono su Google vincono anche nelle risposte generative.<\/strong> I modelli citano quello che trovano indicizzato e ben strutturato, quindi il lavoro di base non cambia. Cambiano i formati di risposta, ed \u00e8 il motivo per cui abbiamo raccolto le tattiche specifiche per <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/come-posizionarsi-motori-risposta\/\">posizionarsi sui motori di risposta<\/a> e per <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/apparire-chatgpt-risposte\/\">apparire nelle risposte di ChatGPT<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il video va accanto al testo.<\/strong> Il 96% della Gen Z chiede entrambi. Un articolo con un video incorporato copre due comportamenti con un URL solo, e la <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/seo-video\/\">SEO per i video<\/a> \u00e8 meno affollata di quella testuale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>I social servono a farsi scoprire, non a posizionarsi.<\/strong> Il legame tra segnali sociali e ranking \u00e8 pi\u00f9 debole di quanto si racconti, come abbiamo verificato guardando i dati su <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/social-media-seo\/\">social media e SEO<\/a>. Se il pubblico \u00e8 giovane conviene comunque presidiare la ricerca interna delle piattaforme, a partire da <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/seo-tik-tok\/\">TikTok<\/a>, e ricordarsi che esistono <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/motori-ricerca-alternativi\/\">motori di ricerca alternativi<\/a> con indice proprio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un esempio dal nostro lavoro, gi\u00e0 pubblico. Macropix, produttore milanese di LED wall, \u00e8 passata dalla posizione 88 alla posizione 2 su una keyword da 4.400 ricerche mensili, e a luglio 2026 aveva il 25,55% di share of voice sul cluster \"ledwall\". Nessuna parte di quel risultato \u00e8 venuta da una strategia costruita per generazione: \u00e8 venuta da pagine separate per query separate. Il metodo \u00e8 raccontato per intero nel caso sulla <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/seo-industria-manifatturiera\/\">SEO per il settore manifatturiero<\/a>, e la stessa logica regge i progetti di <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/servizi\/seo\/\">consulenza SEO<\/a> che seguiamo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La segmentazione anagrafica \u00e8 la pi\u00f9 comoda e la meno utile<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel settore si dice poco, ma segmentare il pubblico per generazione \u00e8 quasi sempre la scorciatoia peggiore a disposizione. Finisce nelle slide perch\u00e9 \u00e8 l'unica variabile che il cliente conosce gi\u00e0, non perch\u00e9 spieghi qualcosa. Nei dati di ricerca le variabili che separano davvero i comportamenti sono altre due: il dispositivo da cui si cerca e il punto del percorso in cui si trova la persona. Un cinquantenne che cerca dal telefono dentro un negozio si comporta come un ventenne che cerca dal telefono dentro un negozio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando invece la differenza generazionale conta sul serio, come sull'intelligenza artificiale in Italia, il divario \u00e8 talmente largo da non aver bisogno di essere segmentato. \u00c8 dieci a uno, e si vede a occhio nudo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Domande frequenti<\/h2>\n\n\n<div class=\"schema-faq wp-block-yoast-faq-block\"><div class=\"schema-faq-section\" id=\"faq-question-9591-1\"><strong class=\"schema-faq-question\">La generazione Z ha davvero abbandonato Google per TikTok?<\/strong> <p class=\"schema-faq-answer\">No. Nel sondaggio Adobe Express di gennaio 2026 su 1.007 persone negli Stati Uniti, la quota di Gen Z che preferisce TikTok a Google come motore di ricerca \u00e8 scesa al 4%, la met\u00e0 dell'8% del 2024. L'uso di TikTok per cercare cresce, ma resta affiancato a Google e solo il 25% della Gen Z lo considera efficace per trovare informazioni.<\/p> <\/div><div class=\"schema-faq-section\" id=\"faq-question-9591-2\"><strong class=\"schema-faq-question\">Quanti italiani usano l'intelligenza artificiale generativa?<\/strong> <p class=\"schema-faq-answer\">Il 19,9% della popolazione tra i 16 e i 74 anni nel 2025, contro una media europea del 32,7%: l'Italia \u00e8 penultima nell'Unione, davanti alla sola Romania. Tra i 16 e i 24 anni la quota italiana sale al 47,2%, contro il 63,8% della media UE. Sopra i 65 anni scende al 4,6%.<\/p> <\/div><div class=\"schema-faq-section\" id=\"faq-question-9591-3\"><strong class=\"schema-faq-question\">I pi\u00f9 giovani scrivono query di ricerca pi\u00f9 lunghe?<\/strong> <p class=\"schema-faq-answer\">Negli studi statunitensi s\u00ec, ma di poco: Fractl misura circa cinque parole per query nella Gen Z contro circa quattro nelle altre generazioni. Sui dati di Search Console di due siti italiani, tra maggio e agosto 2026, la lunghezza media pesata sulle impression \u00e8 di 2,6 parole per un e-commerce e 3,15 per un blog B2B. La differenza si spiega con il tipo di ricerca, non con l'et\u00e0 di chi cerca.<\/p> <\/div><div class=\"schema-faq-section\" id=\"faq-question-9591-4\"><strong class=\"schema-faq-question\">Conviene creare contenuti diversi per ogni generazione?<\/strong> <p class=\"schema-faq-answer\">Raramente. Nei dati di ricerca le variabili che separano i comportamenti sono il dispositivo usato e la fase del percorso d'acquisto, non l'anno di nascita. Segmentare per intento di ricerca produce risultati misurabili pi\u00f9 in fretta. L'eccezione \u00e8 l'uso dell'intelligenza artificiale, dove in Italia il divario tra la fascia 16-24 e gli over 65 \u00e8 di dieci a uno.<\/p> <\/div><div class=\"schema-faq-section\" id=\"faq-question-9591-5\"><strong class=\"schema-faq-question\">Dove cercano informazioni gli italiani sopra i 65 anni?<\/strong> <p class=\"schema-faq-answer\">Il 59,8% degli over 65 si informa dalla televisione e il 44% usa esclusivamente mezzi tradizionali, secondo l'Osservatorio AGCOM sui dati del primo semestre 2025. Restano comunque raggiungibili online: il 72,5% dei 65-74enni ha usato internet negli ultimi tre mesi secondo l'Istat.<\/p> <\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Boomer, generazione X, millennial e Gen Z: i dati Eurostat, Istat e AGCOM su come cercano online gli italiani, pi\u00f9 due dataset di Search Console.<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_joinchat":[],"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-9591","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-seo"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Come cercano online le diverse generazioni | Visilay<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Boomer, Gen X, millennial e Gen Z: i dati Eurostat, Istat e AGCOM su come cercano online gli 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