{"id":9397,"date":"2026-09-16T01:17:49","date_gmt":"2026-09-16T01:17:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.visilay.com\/?p=9397"},"modified":"2026-10-10T09:59:19","modified_gmt":"2026-10-10T09:59:19","slug":"google-search-console","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/google-search-console\/","title":{"rendered":"Google Search Console: come funziona e quanti dati mostra davvero"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Google Search Console \u00e8 il servizio gratuito con cui Google mostra a chi possiede un sito come quel sito compare nella Ricerca: quante volte \u00e8 apparso, per quali query, quali pagine sono indicizzate e quali no. \u00c8 l'unica fonte di dati organici che arriva direttamente da Google, senza stime di terze parti in mezzo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 anche una fonte parziale, e pi\u00f9 avanti lo misuriamo su due siti italiani veri. Nello stesso trimestre, i clic che Search Console attribuisce a una query specifica sono il 34,5% e il 38,6% del totale che lo stesso strumento dichiara nel grafico. Gli altri clic esistono e sono conteggiati, ma non hanno una riga in tabella.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come si attiva una propriet\u00e0<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si parte da <a href=\"https:\/\/search.google.com\/search-console\">search.google.com\/search-console<\/a> con un account Google e si aggiunge una propriet\u00e0. La scelta iniziale \u00e8 fra due tipi e non \u00e8 reversibile senza rifare tutto.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Propriet\u00e0 dominio<\/strong>: raccoglie tutto ci\u00f2 che sta sotto il dominio, compresi <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/subdomini-e-seo\/\">sottodomini<\/a> e protocolli. Si verifica solo con un record DNS, quindi serve accesso al pannello del registrar.<\/li>\n<li><strong>Prefisso URL<\/strong>: copre solo l'esatta combinazione di protocollo e host che indichi. Si verifica con un file HTML, un tag nell'head, Google Analytics, Google Tag Manager o DNS.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per un sito che vive su un solo host la differenza \u00e8 marginale. Per un ecommerce con un <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/domini\/\">sottodominio<\/a> di supporto, un blog separato e una versione internazionale, la propriet\u00e0 dominio evita di dover leggere quattro cruscotti scollegati. Se il sito ha pi\u00f9 lingue, tenere anche i prefissi URL separati resta utile: la dimensione Pagine non basta a isolare rapidamente un mercato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo la verifica non compare niente. I dati arrivano con un ritardo che la documentazione Google indica in due o tre giorni, e su una propriet\u00e0 nuova le prime settimane sono inevitabilmente vuote.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I report che si usano davvero<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Search Console ha una ventina di schermate. Nel lavoro quotidiano se ne aprono cinque.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Rendimento<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quattro metriche (clic, impressioni, CTR, posizione media) incrociate con cinque dimensioni (query, pagine, paesi, dispositivi, aspetto nella ricerca). La vista predefinita mostra gli ultimi tre mesi. Da qui si leggono le query che portano traffico, <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/keyword-facili-da-posizionare\/\">quelle che portano solo impressioni<\/a> e le pagine su cui il <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/click-through-rate\/\">CTR<\/a> \u00e8 fuori scala rispetto alla posizione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La granularit\u00e0 oraria, con la finestra a 24 ore, \u00e8 la parte pi\u00f9 recente e la meno usata: serve a vedere l'effetto di una pubblicazione o di un fix nel giro di poche ore invece che dopo tre giorni. I dati in quella vista sono preliminari e cambiano, quindi vanno letti come un segnale di direzione, non come un numero definitivo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Indicizzazione delle pagine<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Divide gli URL noti a Google in indicizzati e non indicizzati, con il motivo per ciascun gruppo: pagina alternativa con tag canonical, scansionata ma non indicizzata, rilevata ma non ancora scansionata, esclusa da noindex. Il conteggio delle pagine non indicizzate va letto con attenzione, perch\u00e9 ci finiscono anche gli URL che hai escluso apposta, come le pagine tag di un blog. Il report Sitemap d\u00e0 una lettura pi\u00f9 pulita, perch\u00e9 confronta solo gli URL che hai dichiarato nella <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/sitemap\/\">sitemap<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando un <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/seo-per-nuovi-siti\/\">sito nuovo<\/a> non compare per il proprio nome, \u00e8 questo il primo posto da aprire: nove volte su dieci la risposta \u00e8 qui e non in una <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/sito-non-visibile-google\/\">penalizzazione<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Controllo URL<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Restituisce lo stato di un singolo indirizzo: se \u00e8 indicizzato, quale versione canonical ha scelto Google, quali <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/schema\/\">dati strutturati<\/a> ha letto e, con il test in tempo reale, l'HTML che <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/mobile-first-indexing\/\">Googlebot Smartphone<\/a> ottiene davvero. Su un sito costruito in JavaScript quel confronto fra HTML statico e HTML renderizzato \u00e8 spesso l'unico modo per capire perch\u00e9 un contenuto visibile nel browser non finisce in indice.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Esperienza e Core Web Vitals<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I dati arrivano dal Chrome UX Report, cio\u00e8 da utenti Chrome reali, non da un test di laboratorio. Per questo si muovono lentamente e un intervento fatto oggi si vede in report dopo settimane. Le soglie sono tre: LCP, INP e CLS. Su cosa cambiano davvero e quanto pesano rispetto agli altri <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/fattori-ranking\/\">fattori di ranking<\/a>, il discorso \u00e8 pi\u00f9 lungo di quanto la dashboard lasci intendere, e la <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/page-speed\/\">velocit\u00e0 di caricamento<\/a> resta una condizione, non una leva.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Link e azioni manuali<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il report Link elenca i domini che ti linkano, le pagine pi\u00f9 linkate e gli anchor text. \u00c8 l'unica <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/controllo-backlink\/\">fonte gratuita di dati sui backlink<\/a> che non sia una stima di crawler terzi, anche se aggiorna con lentezza e non sostituisce un tool di <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/link-building\/\">link building<\/a>. Azioni manuali e <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/sicurezza-sito-web\/\">Problemi di sicurezza<\/a> sono le due schermate che quasi sempre restano vuote: quando non lo sono, diventano la priorit\u00e0 assoluta della giornata.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Quanti clic il rapporto Rendimento non attribuisce a nessuna query<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui arriva la parte che nelle guide italiane non compare. Abbiamo estratto, via Search Analytics API, i dati di due propriet\u00e0 italiane che seguiamo, sulla stessa finestra di 92 giorni (1 giugno - 31 agosto 2026, solo Ricerca web) e sulla stessa metrica, cambiando soltanto la dimensione di raggruppamento. I nomi restano fuori perch\u00e9 i numeri non sono mai stati pubblicati.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Come sono raggruppati i dati<\/th><th>Propriet\u00e0 A (sito industriale B2B)<\/th><th>Propriet\u00e0 B (PMI B2B)<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Clic totali di propriet\u00e0<\/td><td>2.840<\/td><td>624<\/td><\/tr><tr><td>Clic sommando le righe della dimensione Query<\/td><td>981<\/td><td>241<\/td><\/tr><tr><td>Quota di clic attribuibile a una query<\/td><td>34,5%<\/td><td>38,6%<\/td><\/tr><tr><td>Impressioni totali di propriet\u00e0<\/td><td>244.383<\/td><td>12.922<\/td><\/tr><tr><td>Impressioni sommando le righe Query<\/td><td>172.965 (70,8%)<\/td><td>3.977 (30,8%)<\/td><\/tr><tr><td>Clic sommando le righe della dimensione Pagina<\/td><td>2.889 (101,7%)<\/td><td>638 (102,2%)<\/td><\/tr><tr><td>Impressioni sommando le righe Pagina<\/td><td>307.809 (126,0%)<\/td><td>15.940 (123,4%)<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption class=\"wp-block-table__figcaption\">Fonte: Search Analytics API di Google Search Console, due propriet\u00e0 italiane, 1 giugno - 31 agosto 2026, tipo di ricerca Web. Elaborazione Visilay.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Due letture, entrambe controintuitive. Sulla dimensione Query si perdono due clic su tre. Sulla dimensione Pagina succede l'opposto: le impressioni salgono del 26% sopra il totale di propriet\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono due meccanismi diversi e vale la pena tenerli separati, perch\u00e9 portano a errori diversi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Primo meccanismo: il filtro privacy<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Google chiama query anonimizzate quelle che restano fuori dalle tabelle per proteggere chi le ha digitate. La soglia \u00e8 pubblica. Nel post <a href=\"https:\/\/developers.google.com\/search\/blog\/2022\/10\/performance-data-deep-dive\">A deep dive into Search Console performance data filtering and limits<\/a> (Search Central, 19 ottobre 2022), Daniel Waisberg scrive che sono anonimizzate le query \"not issued by more than a few dozen users over a two-to-three month period\", cio\u00e8 quelle cercate da non pi\u00f9 di qualche decina di utenti in due o tre mesi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il comportamento \u00e8 preciso: quelle query non hanno mai una riga in tabella n\u00e9 nell'API, per\u00f2 entrano nei totali del grafico, a meno che tu non applichi un filtro sulla dimensione query. Da l\u00ec nascono due discrepanze che sembrano bug e non lo sono: la somma delle righe non torna con il totale, e la somma di \"contiene X\" pi\u00f9 \"non contiene X\" resta sotto il totale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La conseguenza operativa pesa. Sulla propriet\u00e0 A, 1.859 clic su 2.840 arrivano da ricerche troppo rare per essere mostrate singolarmente. Sono coda lunga pura, ed \u00e8 la ragione per cui una <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/keyword-research\/\">keyword research<\/a> costruita solo sulle query visibili in Search Console descrive un terzo della domanda reale. Su un sito B2B tecnico, dove ogni cliente cerca con la propria variante di nome prodotto, quella quota \u00e8 strutturale e non si recupera.<\/p>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Secondo meccanismo: propriet\u00e0 contro pagina<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L'altra discrepanza \u00e8 di aggregazione, ed \u00e8 documentata nella guida italiana al <a href=\"https:\/\/support.google.com\/webmasters\/answer\/7576553?hl=it\">rapporto sul rendimento<\/a>. I dati raggruppati per Query, Paesi, Dispositivi o Date sono aggregati per propriet\u00e0. Quelli raggruppati per Pagine o Aspetto nella ricerca sono aggregati per pagina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La frase che spiega tutto \u00e8 questa: \"se per una query vengono visualizzati due risultati per lo stesso sito, questi verranno conteggiati come un'unica impressione nel totale del grafico\". Se invece guardi la tabella Pagine, quella stessa <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/serp\/\">SERP<\/a> vale due impressioni, una per URL. Ecco il 126%.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi costruisce <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/seo-dashboard\/\">un report mensile<\/a> sommando le impressioni per pagina e lo confronta con il totale del mese precedente preso dal grafico sta confrontando due unit\u00e0 di misura diverse. Quando poi il numero si muove, la diagnosi del <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/calo-traffico-sito-web\/\">calo di traffico<\/a> parte gi\u00e0 storta.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La posizione media non \u00e8 la posizione che vedi<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Terzo equivoco, e il pi\u00f9 diffuso. Nel grafico, la posizione media \u00e8 quella del risultato pi\u00f9 in alto del tuo sito, mediata su tutte le impressioni del periodo. Nella tabella \u00e8 la media della riga. Una pagina che sta seconda su una query da 40 ricerche al mese e ottava su una query da 4.000 avr\u00e0 una media intorno a 7,9, e quella media non corrisponde a nessuna posizione che qualcuno abbia mai visto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Google aggiunge un avviso che vale la pena leggere per intero: \"Anche se una query compare nel tuo elenco, il tuo sito potrebbe non essere presente nei risultati se esegui la stessa query nella Ricerca Google. Questo avviene perch\u00e9 i risultati della Ricerca sono specifici in base a fattori quali, ad esempio, orario, luogo, dispositivo e cronologia recente della persona che effettua la ricerca\".<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tradotto: cercare a mano la propria keyword per verificare un dato di Search Console non \u00e8 una verifica. Per quello serve un <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/rank-tracking\/\">rank tracker<\/a> che interroghi sempre dallo stesso luogo e dallo stesso dispositivo, e il confronto fra le due serie \u00e8 una delle cose pi\u00f9 utili che si possano mettere in un cruscotto di <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/kpi-seo\/\">KPI SEO<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Va detto che negli ultimi due anni la <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/risultati-seo\/\">posizione media ha perso ancora significato<\/a>, perch\u00e9 le <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/ai-overviews\/\">AI Overviews<\/a> spostano il primo risultato blu sotto un blocco generato, e Search Console non separa quelle impressioni dalle altre. Un calo di CTR a parit\u00e0 di posizione \u00e8 oggi il segnale pi\u00f9 frequente di una SERP che si \u00e8 riempita sopra di te, non di un titolo scritto male. Il fenomeno delle <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/ricerche-zero-clic\/\">ricerche zero clic<\/a> si legge qui prima che altrove. Quale domanda si porta a Search Console e quale a GA4 \u00e8 il punto di partenza della <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/seo-analytics\/\">SEO analytics<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come recuperare i dati che l'interfaccia non mostra<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ai limiti di privacy si sommano quelli di volume, e anche questi hanno numeri pubblici, dallo stesso post di Search Central:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>L'esportazione dall'interfaccia si ferma a <strong>1.000 righe<\/strong>.<\/li>\n<li>La Search Analytics API arriva a <strong>50.000 righe al giorno<\/strong> per sito e per tipo di ricerca. Restituisce 1.000 righe di default, si sale a 25.000 con il parametro <code>rowLimit<\/code> e si prendono le successive 25.000 impaginando con <code>startRow<\/code>.<\/li>\n<li>Per le richieste che non coinvolgono query o URL, come paesi, dispositivi e aspetto nella ricerca, Google esporta tutto.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il passo successivo \u00e8 l'esportazione di dati in blocco verso BigQuery, <a href=\"https:\/\/developers.google.com\/search\/blog\/2023\/02\/bulk-data-export\">annunciata il 21 febbraio 2023<\/a> da Daniel Waisberg, Gaal Yahas e Haim Daniel. Si configura una volta dalle impostazioni della propriet\u00e0 e da l\u00ec Google scrive ogni giorno tre tabelle: <code>searchdata_site_impression<\/code>, <code>searchdata_url_impression<\/code> e <code>ExportLog<\/code>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Due precisazioni che vengono saltate spesso. La prima: l'export in blocco non \u00e8 retroattivo, quindi il giorno in cui lo accendi decide da quando avrai lo storico completo. La seconda, scritta nero su bianco nell'annuncio, \u00e8 che l'export contiene tutti i dati di rendimento <em>tranne le query anonimizzate<\/em>. BigQuery toglie il limite di righe, non il filtro privacy. Quei due terzi di clic della tabella qui sopra non tornano nemmeno l\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per un sito sotto le poche migliaia di URL l'interfaccia e l'API bastano. L'export serve quando le pagine sono decine di migliaia, o quando vuoi incrociare i dati di ricerca con <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/google-analytics\/\">Google Analytics<\/a>, il CRM o il gestionale sulla stessa chiave.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le propriet\u00e0 piattaforma per Instagram, TikTok, X e YouTube<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da luglio 2026 Search Console non copre pi\u00f9 solo i siti. Le propriet\u00e0 piattaforma permettono di verificare un account su quattro piattaforme (Instagram, TikTok, X e YouTube) e vedere come quei contenuti si comportano dentro Ricerca Google, <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/ottimizzazione-google-discover\/\">Discover<\/a> e Google News.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le metriche sono le stesse dei siti: clic totali, impressioni, CTR medio e posizione media, con una finestra predefinita di 28 giorni. La <a href=\"https:\/\/support.google.com\/webmasters\/answer\/17148418?hl=it\">documentazione ufficiale<\/a> mette per\u00f2 un paletto netto: \"Platform properties only show how your content performs on Google Search. They don't track when people see your content on the platform itself\". Non sono analytics di Instagram, sono il pezzo di Instagram che passa da Google.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per un'azienda italiana che pubblica video di prodotto su YouTube e schede su un sito, \u00e8 la prima volta che i due canali si leggono con lo stesso metro. Vale la pena attivarle anche solo per scoprire quali query portano al profilo invece che al sito: capita pi\u00f9 spesso di quanto ci si aspetti, e cambia l'<a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/intento-di-ricerca\/\">intento di ricerca<\/a> che stai servendo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Che cosa farne, su un sito italiano<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il contesto aiuta a calibrare le aspettative. Secondo il report <a href=\"https:\/\/www.istat.it\/comunicato-stampa\/imprese-e-ict-anno-2025\/\">Imprese e ICT 2025<\/a> dell'Istat, quasi l'80% delle imprese italiane con almeno 10 addetti si trova a un livello base di digitalizzazione; il 59,0% usa i social media, il 14,7% vende online, il 16,4% dichiara di usare l'intelligenza artificiale (era l'8,2% nel 2024 e il 5,0% nel 2023).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un tessuto cos\u00ec, l'analisi sofisticata dei dati di Search Console \u00e8 raramente il primo problema. Il primo problema \u00e8 che la propriet\u00e0 non esiste, oppure \u00e8 verificata a nome di un'agenzia con cui il rapporto \u00e8 finito tre anni fa. Le tre cose che spostano di pi\u00f9, in ordine:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Verificare una propriet\u00e0 dominio a nome dell'azienda, non del fornitore, e configurare subito l'export verso BigQuery se il sito supera le diecimila pagine.<\/li>\n<li>Guardare il report Indicizzazione prima del rapporto Rendimento. Una pagina che non \u00e8 in indice non ha dati da analizzare, ed \u00e8 la met\u00e0 del lavoro di un <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/audit-seo\/\">audit SEO<\/a>.<\/li>\n<li>Smettere di usare la somma delle righe come se fosse il totale. Vale per i report ai clienti e vale per i confronti anno su anno.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un esempio di cosa succede quando quei dati vengono letti bene e usati per due anni di fila sta nel nostro caso sulla <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/seo-industria-manifatturiera\/\">SEO per l'industria manifatturiera<\/a>. Se invece il punto \u00e8 portare quel lavoro dentro un progetto con obiettivi commerciali, ne parliamo nella pagina dei <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/servizi\/seo\/\">servizi SEO<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Domande frequenti<\/h2>\n\n\n<div class=\"schema-faq wp-block-yoast-faq-block\"><div class=\"schema-faq-section\" id=\"faq-question-1\"><strong class=\"schema-faq-question\">Google Search Console \u00e8 gratuita?<\/strong> <p class=\"schema-faq-answer\">S\u00ec, \u00e8 gratuita e senza limiti di piano. Serve solo un account Google e la possibilit\u00e0 di verificare la propriet\u00e0 del sito, con un record DNS oppure con un file, un meta tag, Google Analytics o Google Tag Manager.<\/p> <\/div> <div class=\"schema-faq-section\" id=\"faq-question-2\"><strong class=\"schema-faq-question\">Perch\u00e9 la somma delle query non corrisponde ai clic totali?<\/strong> <p class=\"schema-faq-answer\">Perch\u00e9 le query cercate da non pi\u00f9 di qualche decina di utenti in due o tre mesi vengono anonimizzate per tutelare la privacy di chi le ha digitate. Non compaiono in tabella n\u00e9 nell'API, ma sono contate nel totale del grafico. Su due propriet\u00e0 italiane che abbiamo misurato fra giugno e agosto 2026, i clic attribuibili a una query erano il 34,5% e il 38,6% del totale.<\/p> <\/div> <div class=\"schema-faq-section\" id=\"faq-question-3\"><strong class=\"schema-faq-question\">Qual \u00e8 la differenza fra Google Search Console e Google Analytics?<\/strong> <p class=\"schema-faq-answer\">Search Console misura cosa succede prima del clic, dentro i risultati di Google: impressioni, query, posizione, stato di indicizzazione. Google Analytics misura cosa succede dopo il clic, sul sito: pagine viste, percorsi, conversioni. Non sono alternative e i loro numeri non coincidono mai, perch\u00e9 contano cose diverse.<\/p> <\/div> <div class=\"schema-faq-section\" id=\"faq-question-4\"><strong class=\"schema-faq-question\">Quanto tempo serve prima di vedere i dati?<\/strong> <p class=\"schema-faq-answer\">La documentazione Google indica in genere due o tre giorni fra la raccolta e la disponibilit\u00e0 nei report. La vista a 24 ore mostra dati preliminari, riconoscibili dalla linea tratteggiata, che possono cambiare nelle ore successive.<\/p> <\/div> <div class=\"schema-faq-section\" id=\"faq-question-5\"><strong class=\"schema-faq-question\">Meglio la propriet\u00e0 dominio o il prefisso URL?<\/strong> <p class=\"schema-faq-answer\">La propriet\u00e0 dominio se hai accesso al DNS: copre sottodomini e protocolli in un solo cruscotto. Il prefisso URL resta comodo in parallelo quando vuoi isolare una sezione o una lingua senza filtrare ogni volta la dimensione Pagine.<\/p> <\/div> <div class=\"schema-faq-section\" id=\"faq-question-6\"><strong class=\"schema-faq-question\">L'export verso BigQuery recupera le query nascoste?<\/strong> <p class=\"schema-faq-answer\">No. L'esportazione di dati in blocco elimina il limite di righe dell'interfaccia e dell'API, ma l'annuncio ufficiale di Google specifica che le query anonimizzate restano escluse anche l\u00ec. Recupera volume, non le ricerche rare.<\/p> <\/div> <div class=\"schema-faq-section\" id=\"faq-question-7\"><strong class=\"schema-faq-question\">Search Console mostra le AI Overviews separatamente?<\/strong> <p class=\"schema-faq-answer\">No. Le impressioni e i clic generati dentro le esperienze AI di Google rientrano nei totali del rapporto Rendimento senza una dimensione dedicata. \u00c8 la ragione per cui oggi un CTR che scende a parit\u00e0 di posizione media va interpretato guardando com'\u00e8 cambiata la SERP, non solo il title.<\/p> <\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un'ultima cosa che nel settore si dice poco. La quota di clic che Search Console non attribuisce a nessuna query non \u00e8 rumore da scartare: \u00e8 la misura di quanto il tuo traffico dipenda da ricerche che nessun <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/tool-keyword-research\/\">tool di keyword research<\/a> vedr\u00e0 mai, perch\u00e9 sotto la soglia di volume non esistono per nessuno. Pi\u00f9 quella quota \u00e8 alta, pi\u00f9 il sito sta intercettando domanda che i concorrenti non possono nemmeno pianificare. Vale la pena calcolarla ogni trimestre e guardare se sale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che cos'\u00e8 Google Search Console, come si configura e come si leggono i report. Con la misura, su due siti italiani, di quanti clic il rapporto Rendimento non attribuisce a nessuna query.<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_joinchat":[],"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-9397","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-seo"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Google Search Console: guida e limiti dei dati | Visilay<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Che cos&#039;\u00e8 Google Search Console, come configurarla e leggere i report. E quanti clic il rapporto Rendimento non attribuisce a nessuna query.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/google-search-console\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Google Search Console: guida e limiti dei dati | Visilay\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Che cos&#039;\u00e8 Google Search Console, come configurarla e leggere i report. E quanti clic il rapporto Rendimento non attribuisce a nessuna query.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/google-search-console\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Visilay\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2026-09-16T01:17:49+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-10-10T09:59:19+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.visilay.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/logo-payoff-site-image.png\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1270\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"675\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/png\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Matteo Pellegrini\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Matteo Pellegrini\" \/>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Google Search Console: guida e limiti dei dati | Visilay","description":"Che cos'\u00e8 Google Search Console, come configurarla e leggere i report. E quanti clic il rapporto Rendimento non attribuisce a nessuna query.","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/google-search-console\/","og_locale":"it","og_type":"article","og_title":"Google Search Console: guida e limiti dei dati | Visilay","og_description":"Che cos'\u00e8 Google Search Console, come configurarla e leggere i report. E quanti clic il rapporto Rendimento non attribuisce a nessuna query.","og_url":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/google-search-console\/","og_site_name":"Visilay","article_published_time":"2026-09-16T01:17:49+00:00","article_modified_time":"2026-10-10T09:59:19+00:00","og_image":[{"width":1270,"height":675,"url":"https:\/\/www.visilay.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/logo-payoff-site-image.png","type":"image\/png"}],"author":"Matteo Pellegrini","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"Matteo Pellegrini"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9397","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9397"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9397\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13549,"href":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9397\/revisions\/13549"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9397"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9397"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9397"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}