{"id":13417,"date":"2026-10-09T16:16:48","date_gmt":"2026-10-09T16:16:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.visilay.com\/?p=13417"},"modified":"2026-10-09T16:16:48","modified_gmt":"2026-10-09T16:16:48","slug":"perche-il-contenuto-e-importante-per-seo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/perche-il-contenuto-e-importante-per-seo\/","title":{"rendered":"Content is king: perch\u00e9 il contenuto conta per la SEO (rileggendo Bill Gates con i dati del 2026)"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>\"Content is king\" \u00e8 il titolo del saggio che Bill Gates pubblic\u00f2 sul sito di Microsoft il 3 gennaio 1996: sosteneva che su internet si sarebbe guadagnato soprattutto con i contenuti, come era successo con la televisione.<\/strong> Per la SEO la frase regge ancora, con una correzione che quasi nessuno aggiunge: Google premia il contenuto che porta qualcosa di nuovo, e su circa 14 miliardi di pagine analizzate da <a href=\"https:\/\/ahrefs.com\/blog\/search-traffic-study\/\">Ahrefs<\/a> il 96,55% non riceve neanche una visita da Google.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi s\u00ec, il contenuto \u00e8 il re. Ma <strong>la maggior parte dei contenuti non regna su niente<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\"Content is king\" in Italia la ripetono tutti. Nessuno la misura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 9 ottobre 2026 abbiamo letto la prima pagina di Google Italia per \"content is king\": due risultati sono homepage di agenzie che si chiamano cos\u00ec, due sono post LinkedIn, e negli articoli italiani <strong>non c'\u00e8 un solo numero accompagnato da una fonte<\/strong>. Citano tutti la prima riga del saggio di Gates. Nessuno cita il paragrafo che conta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Intanto, nelle aziende, la frase produce tre errori che ritroviamo spesso:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>pubblicare per \"tenere vivo il blog\"<\/strong>, un articolo a settimana su temi che nessuno cerca;<\/li>\n\n\n<li><strong>riscrivere la prima pagina con parole diverse<\/strong>, cio\u00e8 aggiungere la decima copia di una risposta che Google ha gi\u00e0;<\/li>\n\n\n<li><strong>misurare le parole invece delle prove<\/strong>: 2.000 parole senza un dato proprio valgono meno di 600 con un test che nessun altro ha fatto.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>E quindi, il contenuto conta o no?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Conta. E lo vediamo sui progetti che seguiamo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Macropix<\/strong>, produttore milanese di schermi LED su misura, nel 2020 era in posizione 88 su \"monitor pubblicitario\". Nel 2025 \u00e8 in posizione 2, e su \"ledwall\" (4.400 ricerche al mese) \u00e8 passata da assente al primo posto. Nessun trucco tecnico: <strong>una pagina per ogni cosa che il suo cliente cerca<\/strong> (qui il <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/progetti\/macropix\/\">progetto Macropix<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Sunscape<\/strong> sviluppa impianti fotovoltaici e cerca terreni in tutta Italia. A marzo 2026 ha avviato un'architettura di pagine per regione: <strong>in sei mesi le impression organiche mensili sono passate da 329 a 5.809<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In tutti e due i casi il lavoro \u00e8 stato lo stesso: scrivere le pagine che mancavano, non riscrivere quelle che c'erano gi\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questa guida trovi:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>cosa scrisse davvero Gates<\/strong>, compresa la frase che anticipa YouTube;<\/li>\n\n\n<li><strong>i tre motivi per cui il contenuto pesa sul posizionamento<\/strong>, con i documenti di Google;<\/li>\n\n\n<li><strong>perch\u00e9 il 96,55% delle pagine non prende traffico<\/strong> e cosa hanno di diverso le altre;<\/li>\n\n\n<li><strong>un test su tre SERP italiane<\/strong>: quali fonti cita davvero l'AI Overview;<\/li>\n\n\n<li><strong>quattro domande da farsi prima di scrivere<\/strong> qualsiasi contenuto.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Partiamo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cosa scrisse davvero Bill Gates nel 1996 (e il paragrafo che nessuno cita)<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il saggio \"Content is King\" usc\u00ec il 3 gennaio 1996 sul sito di Microsoft. La tesi sta nella prima riga: \"Content is where I expect much of the real money will be made on the Internet, just as it was in broadcasting\". Cio\u00e8: i soldi veri su internet si faranno con i contenuti, come \u00e8 successo con la televisione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fin qui lo sanno tutti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi Gates fa un esempio che sembra scritto per chi oggi fa SEO. Una rivista, dice, <strong>non pu\u00f2 prendere quello che ha su carta e spostarlo online cos\u00ec com'\u00e8<\/strong>: \"If people are to be expected to put up with turning on a computer to read a screen, they must be rewarded with deep and extremely up-to-date information that they can explore at will. They need to have audio, and possibly video.\"<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tradotto: se chiedi a qualcuno di leggere su uno schermo, devi ripagarlo con <strong>informazioni approfondite e aggiornatissime<\/strong>, che possa esplorare come vuole. Con l'audio. E \"forse video\".<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Ti ricorda qualcosa?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 quasi la definizione di contenuto utile che Google usa trent'anni dopo. E il \"forse video\" lo ritroviamo pi\u00f9 sotto, contando le fonti citate dalle risposte AI italiane.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una nota che fa sorridere: <strong>l'indirizzo originale del saggio su microsoft.com oggi risponde con un errore 404<\/strong> (verificato il 9 ottobre 2026). Il testo sopravvive solo grazie alla <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20010126005200\/http:\/\/www.microsoft.com\/billgates\/columns\/1996essay\/essay960103.asp\">copia conservata dal Web Archive<\/a>. Ci torniamo in chiusura.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Perch\u00e9 il contenuto \u00e8 importante per la SEO (tre motivi che puoi verificare)<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il contenuto \u00e8 importante per la SEO perch\u00e9 \u00e8 l'unica cosa che Google pu\u00f2 abbinare a una ricerca: i sistemi di ranking leggono testo, titoli, immagini e video di una pagina e decidono a quale domanda rispondono. Senza contenuto non c'\u00e8 niente da posizionare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Detta cos\u00ec \u00e8 ovvia. I tre motivi concreti lo sono meno.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">1. Google lo scrive nero su bianco<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La pagina di <a href=\"https:\/\/developers.google.com\/search\/docs\/fundamentals\/creating-helpful-content?hl=it\">Google Search Central<\/a> sui contenuti si apre dicendo che i sistemi di ranking automatici \"sono progettati per dare la priorit\u00e0 a informazioni utili, affidabili\", pensate prima di tutto per chi legge. La pagina \u00e8 stata aggiornata il 7 ottobre 2026.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poco sotto c'\u00e8 un elenco di domande di autovalutazione. La prima sul contenuto \u00e8 questa: \"I contenuti forniscono informazioni, risultati di relazioni, ricerche o analisi originali?\". <strong>Originali \u00e8 la parola che pesa.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">2. Google ha tolto quasi met\u00e0 dei contenuti copiati<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con l'aggiornamento di marzo 2024 Google si era dato l'obiettivo di ridurre del 40% i contenuti di bassa qualit\u00e0 e non originali nei risultati. Ad aprile, chiuso il rilascio, ha comunicato il dato effettivo: <strong>45% in meno<\/strong> (<a href=\"https:\/\/blog.google\/products\/search\/google-search-update-march-2024\/\">blog di Google<\/a>). Nello stesso aggiornamento sono nate tre norme anti-spam, tra cui quella sullo \"scaled content abuse\": produrre pagine in serie, a mano o con l'AI, solo per posizionarsi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il contenuto conta cos\u00ec tanto che Google ha costruito un sistema per scartare quello scadente.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">3. In Italia passa quasi tutto da Google<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A settembre 2026 <strong>Google aveva l'87,31% delle ricerche in Italia<\/strong>, Bing il 5,97% (<a href=\"https:\/\/gs.statcounter.com\/search-engine-market-share\/all\/italy\">Statcounter<\/a>). E secondo <a href=\"https:\/\/www.istat.it\/comunicato-stampa\/cittadini-e-ict-anno-2025\/\">Istat<\/a>, nel 2025 l'83,1% delle persone dai 6 anni in su ha usato internet negli ultimi tre mesi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se un tuo cliente cerca una risposta, quasi sempre la cerca l\u00ec. E Google, per rispondergli, ha bisogno di una pagina che dica qualcosa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Da leggere dopo: <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/perche-la-seo-e-importante\/\">perch\u00e9 la SEO \u00e8 importante per un'azienda<\/a>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il 96,55% delle pagine non prende visite da Google (quindi il re non \u00e8 il contenuto in s\u00e9)<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ahrefs ha analizzato circa 14 miliardi di pagine del suo database Content Explorer: <strong>il 96,55% non riceve traffico da Google<\/strong>. Lo <a href=\"https:\/\/ahrefs.com\/blog\/search-traffic-study\/\">studio<\/a> \u00e8 del dicembre 2023, con la pagina aggiornata nell'agosto 2026, e l'autore avverte che il campione \u00e8 sbilanciato verso siti di qualit\u00e0 pi\u00f9 alta della media. Il dato reale, quindi, \u00e8 probabilmente peggiore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le cause individuate da Ahrefs sono tre, e nessuna riguarda lo \"scrivere bene\":<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>nessuno cerca quell'argomento<\/strong>: anche in prima posizione, una ricerca che non esiste porta zero visite;<\/li>\n\n\n<li><strong>nessun sito linka la pagina<\/strong>: i backlink restano correlati a traffico e posizioni;<\/li>\n\n\n<li><strong>l'intento non corrisponde<\/strong>: una pagina prodotto per \"migliori tappetini yoga\" perde contro le recensioni, anche con pi\u00f9 link.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Quindi il contenuto da solo non basta?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">No. <strong>Il re \u00e8 il contenuto che risponde a una domanda reale, nel formato che Google gi\u00e0 premia, con qualcosa che valga la pena linkare.<\/strong> Il resto \u00e8 archivio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo, quando prendiamo in mano un blog, la prima cosa che guardiamo in Search Console \u00e8 quante pagine hanno avuto almeno un clic negli ultimi dodici mesi. Spesso il lavoro pi\u00f9 utile \u00e8 togliere, non aggiungere: lo spieghiamo nella guida al <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/content-pruning\/\">content pruning<\/a>. La differenza tra pubblicare e posizionarsi \u00e8 invece il tema di <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/content-marketing-vs-seo\/\">SEO e content marketing<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"vl-ctabox vl-ctabox--inline\"><p class=\"vl-ctabox__title\">Quanti dei tuoi contenuti fanno parte del 96,55%?<\/p><p class=\"vl-ctabox__text\">Hai appena visto perch\u00e9 quasi tutte le pagine pubblicate non prendono una visita da Google. Guardiamo insieme il tuo sito in Search Console: ti diciamo quali contenuti lavorano, quali vanno uniti o tolti e quali pagine mancano per le ricerche dei tuoi clienti.<\/p><a class=\"vl-btn vl-btn--accent\" href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/contatti\/\">Prenota una consulenza strategica <svg class=\"vl-icon \" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\" stroke=\"currentColor\" stroke-width=\"2\" stroke-linecap=\"round\" stroke-linejoin=\"round\" aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\"><path d=\"M5 12h14\"\/><path d=\"m13 6 6 6-6 6\"\/><\/svg><\/a><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Una pagina per ogni domanda del cliente (il caso Macropix, da 88 a 2)<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per un'azienda che produce, \"content is king\" vuol dire una cosa precisa: ogni prodotto, ogni versione e ogni applicazione ha la sua pagina, perch\u00e9 il cliente le cerca una per una.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Macropix all'inizio aveva una pagina \"Prodotti\". Oggi ne ha una per i ledwall, una per la versione indoor, una per quella outdoor, una per i totem. Pi\u00f9 una pagina per ogni installazione importante, dal LED wall di CityLife agli allestimenti per il Fuorisalone.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni pagina risponde a una ricerca diversa. Il risultato, misurato con Semrush a luglio 2026 sul gruppo di keyword \"ledwall\":<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Dominio<\/th><th>Share of voice sul cluster \"ledwall\"<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>macropix.it<\/td><td>25,55%<\/td><\/tr><tr><td>amazon.it<\/td><td>18,08%<\/td><\/tr><tr><td>hddsvision.it<\/td><td>10,17%<\/td><\/tr><tr><td>dominodisplay.com<\/td><td>4,33%<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption class=\"wp-element-caption\">Fonte: Semrush, luglio 2026.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Un produttore italiano davanti ad Amazon<\/strong> sulle ricerche della propria categoria. Con le pagine giuste, non con il budget pubblicitario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Quanto ci \u00e8 voluto?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cinque anni sulle keyword di categoria pi\u00f9 competitive: \"monitor pubblicitario\" \u00e8 passata dalla posizione 88 del 2020 alla 2 del 2025. Sui tempi reali c'\u00e8 una guida a parte, <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/tempo-seo-risultati\/\">quanto tempo serve per vedere i risultati della SEO<\/a>; il metodo completo \u00e8 nella <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/seo-industria-manifatturiera\/\">guida alla SEO per l'industria manifatturiera<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sunscape \u00e8 la versione accelerata dello stesso principio. Chi vende un terreno lo cerca con il nome della sua zona, quindi servono pagine per regione. Da marzo 2026, in sei mesi, <strong>le keyword in prima pagina sono passate da 1 a 38 su 143 monitorate<\/strong> e i clic organici mensili da 46 a 195 (<a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/progetti\/sunscape\/\">il progetto Sunscape<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In nessuno dei due casi qualcuno ha scritto \"un articolo a settimana\". Si \u00e8 scritta <strong>la pagina che mancava per una ricerca che esisteva<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Content is king anche per le risposte AI? (il nostro test su tre SERP italiane)<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo i dati internazionali, le risposte AI di Google citano soprattutto pagine che sono gi\u00e0 in prima pagina. Nelle SERP italiane che abbiamo misurato, invece, solo una fonte su cinque era nella top 10, e una su tre era un video di YouTube.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima i dati internazionali. Ahrefs ha analizzato 1,9 milioni di citazioni in 1 milione di AI Overview: <strong>il 76,10% delle pagine citate \u00e8 nella top 10<\/strong> di Google, il 14,40% oltre la posizione 100 (<a href=\"https:\/\/ahrefs.com\/blog\/search-rankings-ai-citations\/\">Ahrefs, luglio 2025<\/a>, mercato non dichiarato). E sui clic l'effetto pesa: con un AI Overview in pagina, il primo risultato perde in media il <strong>58% del CTR<\/strong> (<a href=\"https:\/\/ahrefs.com\/blog\/ai-overviews-reduce-clicks-update\/\">Ahrefs, febbraio 2026<\/a>: 300.000 keyword, CTR desktop di dicembre 2025, mercato non dichiarato).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>E in Italia?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Studi italiani su questo non ne abbiamo trovati. Cos\u00ec il 9 ottobre 2026 abbiamo fatto un test piccolo con DataForSEO: dieci ricerche sul tema dei contenuti, Google Italia, da smartphone. <strong>Tutte e dieci mostravano un AI Overview.<\/strong> In tre era leggibile per intero, e l\u00ec abbiamo contato le fonti citate:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Ricerca (Google Italia, smartphone)<\/th><th>Fonti citate nell'AI Overview<\/th><th>Di cui nella top 10 organica (stesso URL)<\/th><th>Di cui video YouTube<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>contenuti seo<\/td><td>8<\/td><td>0<\/td><td>4<\/td><\/tr><tr><td>content is king<\/td><td>4<\/td><td>0<\/td><td>0<\/td><\/tr><tr><td>seo copywriting<\/td><td>8<\/td><td>4<\/td><td>3<\/td><\/tr><tr><td><strong>Totale<\/strong><\/td><td><strong>20<\/strong><\/td><td><strong>4 (20%)<\/strong><\/td><td><strong>7 (35%)<\/strong><\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption class=\"wp-element-caption\">Test Visilay del 9 ottobre 2026 con DataForSEO, prima pagina di Google Italia da smartphone. Conteggiate le fonti distinte citate nell'AI Overview. Le altre sette ricerche testate caricavano l'AI Overview in modo asincrono e non sono state conteggiate.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tre ricerche sono poche: \u00e8 un indizio, non una legge. Ma due cose saltano all'occhio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Solo 4 fonti su 20 erano anche nella top 10 organica<\/strong>, e tutte su una sola ricerca. Sulle altre due, zero. Il 76% rilevato da Ahrefs qui non si vede.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>7 fonti su 20 erano video di YouTube.<\/strong> Il \"forse video\" di Gates, trent'anni dopo, \u00e8 la fonte pi\u00f9 citata dalle risposte AI italiane su come si scrivono i contenuti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La conseguenza pratica: per farsi citare, un articolo da solo pu\u00f2 non bastare. Serve lo stesso contenuto in pi\u00f9 formati (ne parliamo in <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/come-i-video-aiutano-la-seo\/\">come i video aiutano la SEO<\/a> e nella guida ai <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/tipi-di-contenuti\/\">tipi di contenuti<\/a>). \u00c8 il lavoro che facciamo nel servizio di <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/servizi\/seo-ai\/\">SEO per le risposte AI<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cosa non vuol dire \"content is king\" (tre letture sbagliate)<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\"Content is king\" non vuol dire che vince chi scrive di pi\u00f9. Ecco le tre letture sbagliate che sentiamo pi\u00f9 spesso.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">\"Pi\u00f9 \u00e8 lungo, meglio \u00e8\"<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Google non usa il numero di parole come segnale. Conta la profondit\u00e0 rispetto alla domanda: per una definizione possono bastare 600 parole, per un confronto tecnico ne servono 3.000. I numeri sono nella guida alla <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/lunghezza-ideale-blog-post\/\">lunghezza ideale di un articolo<\/a>, e il mito della percentuale di keyword \u00e8 smontato nel nostro test su 29 articoli sulla <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/keyword-density\/\">keyword density<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">\"Basta pubblicare spesso\"<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 96,55% di Ahrefs \u00e8 fatto in gran parte di pagine pubblicate con regolarit\u00e0. <strong>La frequenza senza domanda di ricerca riempie l'archivio, non la SERP.<\/strong> I numeri verificati su blog e content marketing in Italia sono raccolti nelle <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/statistiche-content-marketing\/\">statistiche sul content marketing<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">\"Con l'AI posso produrne il triplo\"<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Google non declassa un testo perch\u00e9 l'ha scritto un modello linguistico. Declassa la produzione in serie senza valore, che dal 2024 ha un nome preciso nelle sue norme: scaled content abuse. Cosa dicono gli studi su indicizzazione, posizioni e clic \u00e8 in <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/contenuto-ai-seo\/\">contenuti AI e SEO<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come capire se un contenuto merita di esistere (quattro domande prima di scriverlo)<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un contenuto merita di esistere se supera quattro domande, prima ancora di aprire il documento. Sono le stesse che ci siamo fatti per questo articolo.<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Qualcuno lo cerca?<\/strong> Serve una ricerca con domanda ricorrente, anche bassa. \"Content is king\" in Italia fa circa 90 ricerche al mese (Google Ads, media degli ultimi dodici mesi): poche, ma costanti.<\/li>\n\n\n<li><strong>Che formato premia Google per quella ricerca?<\/strong> Se in prima pagina ci sono guide, scrivi una guida. Se ci sono pagine servizio, l'articolo non passer\u00e0.<\/li>\n\n\n<li><strong>Cosa porto che gli altri non hanno?<\/strong> Un dato di un cliente, un test, un'esperienza diretta. Qui sono il paragrafo di Gates che nessuno cita e il conteggio sulle tre SERP.<\/li>\n\n\n<li><strong>Chi lo linker\u00e0, e da dove?<\/strong> Dall'esterno, se c'\u00e8 un dato citabile. Dall'interno sempre: ogni pagina nuova deve ricevere link da quelle gi\u00e0 posizionate.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se una delle quattro risposte \u00e8 no, quel contenuto non \u00e8 un re. \u00c8 un costo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La tecnica di scrittura vera e propria (title, heading, link interni) \u00e8 nella guida su <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/creare-contenuti-ottica-seo\/\">come scrivere contenuti in ottica SEO<\/a>, e il modo in cui Google valuta chi scrive \u00e8 spiegato nella guida all'<a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/e-e-a-t\/\">E-E-A-T<\/a>. Se preferisci partire dalle keyword del tuo mercato, la <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/servizi\/seo\/\">consulenza SEO<\/a> parte proprio da queste quattro domande.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Domande frequenti su content is king e SEO<\/h2>\n\n\n\n<div class=\"schema-faq wp-block-yoast-faq-block\"><div class=\"schema-faq-section\" id=\"faq-question-1792100000\"><strong class=\"schema-faq-question\">Chi ha detto &quot;content is king&quot;?<\/strong> <p class=\"schema-faq-answer\">Bill Gates, nel saggio &quot;Content is King&quot; pubblicato sul sito di Microsoft il 3 gennaio 1996. Sosteneva che su internet si sarebbe guadagnato soprattutto con i contenuti, come era successo con la televisione, e che chi legge online va ripagato con informazioni approfondite e aggiornate.<\/p> <\/div> <div class=\"schema-faq-section\" id=\"faq-question-1792100001\"><strong class=\"schema-faq-question\">&quot;Content is king&quot; \u00e8 ancora vero per la SEO?<\/strong> <p class=\"schema-faq-answer\">S\u00ec, ma solo per il contenuto che risponde a una domanda reale con qualcosa di originale. Su circa 14 miliardi di pagine analizzate da Ahrefs il 96,55% non riceve visite da Google, e dopo l&#039;aggiornamento di marzo 2024 Google ha comunicato il 45% in meno di contenuti di bassa qualit\u00e0 e non originali nei risultati.<\/p> <\/div> <div class=\"schema-faq-section\" id=\"faq-question-1792100002\"><strong class=\"schema-faq-question\">Il contenuto conta pi\u00f9 dei backlink?<\/strong> <p class=\"schema-faq-answer\">Dipende: senza contenuto non c&#039;\u00e8 nulla da posizionare, ma tra due pagine che rispondono bene alla stessa domanda i link restano uno dei fattori che fanno la differenza. Ahrefs indica l&#039;assenza di backlink come una delle tre cause per cui le pagine non ricevono traffico.<\/p> <\/div> <div class=\"schema-faq-section\" id=\"faq-question-1792100003\"><strong class=\"schema-faq-question\">Google penalizza i contenuti scritti con l&#039;intelligenza artificiale?<\/strong> <p class=\"schema-faq-answer\">No. Google non declassa un testo per come \u00e8 stato prodotto, ma considera spam la produzione di pagine in serie senza valore per chi legge (scaled content abuse), fatta a mano o con l&#039;AI.<\/p> <\/div> <div class=\"schema-faq-section\" id=\"faq-question-1792100004\"><strong class=\"schema-faq-question\">Quanto deve essere lungo un contenuto per posizionarsi?<\/strong> <p class=\"schema-faq-answer\">Dipende: dalla ricerca. Il numero di parole non \u00e8 un fattore di ranking, conta coprire la domanda meglio dei risultati gi\u00e0 in prima pagina. Per una definizione possono bastare poche centinaia di parole, per un confronto tecnico ne servono migliaia.<\/p> <\/div> <\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Riepilogo (e perch\u00e9 il saggio di Gates \u00e8 ancora online)<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Content is king: Bill Gates, 3 gennaio 1996.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il contenuto conta perch\u00e9 \u00e8 l'unica cosa che Google pu\u00f2 abbinare a una ricerca.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Ma il 96,55% delle pagine non prende una visita.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Vince la pagina che mancava, per una ricerca che esiste.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Nelle risposte AI italiane che abbiamo misurato, una fonte su tre \u00e8 un video.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Resta un dettaglio che nel settore non nota quasi nessuno. Il saggio di Gates \u00e8 la prova pi\u00f9 chiara della sua tesi: trent'anni dopo lo citano tutti, perch\u00e9 \u00e8 stato il primo a dirlo. Eppure la pagina originale su microsoft.com non esiste pi\u00f9. Se il Web Archive non l'avesse salvata, il contenuto pi\u00f9 citato del marketing digitale oggi sarebbe un 404.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Aggiornare, reindirizzare, tenere vivo l'URL fa parte del contenuto. Anche il re, senza manutenzione, sparisce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla prossima!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Content is king lo scrisse Bill Gates nel 1996. 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