{"id":13121,"date":"2026-10-05T17:19:17","date_gmt":"2026-10-05T17:19:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.visilay.com\/?p=13121"},"modified":"2026-10-07T14:23:31","modified_gmt":"2026-10-07T14:23:31","slug":"attribuzione-seo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/attribuzione-seo\/","title":{"rendered":"Modelli di attribuzione: quali restano in GA4 e quanto pesano sulla SEO"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un modello di attribuzione \u00e8 la regola che decide a quale canale va <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/dimostrare-valore-seo\/\">il merito di una conversione<\/a> quando prima di comprare, o di compilare un form, una persona \u00e8 passata da pi\u00f9 fonti: una ricerca su Google, un annuncio, una newsletter, una visita diretta. Cambiando regola cambia il canale che sembra aver portato il cliente, e la ricerca organica \u00e8 quella che di solito ci rimette di pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le guide italiane in prima pagina spiegano i modelli in astratto o per le campagne a pagamento, e diverse elencano ancora modelli che Google ha tolto nel 2023. Qui li guardiamo dal lato della SEO, con i dati di tre propriet\u00e0 Google Analytics 4 che gestiamo: quanto sposta davvero il modello, e quanto pesa invece tutto quello che Analytics non vede.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I modelli di attribuzione, uno per uno<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I modelli si dividono in due famiglie. Quelli basati su regole assegnano il credito con una formula fissa decisa da qualcuno. Quello basato sui dati (data-driven) lo assegna con un algoritmo che confronta i percorsi di chi converte con quelli di chi non converte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prendiamo un percorso tipico di un acquisto B2B: la persona trova un articolo del blog da Google, una settimana dopo clicca un annuncio di Google Ads, poi torna digitando l'indirizzo e chiede un preventivo. Ecco come ciascun modello divide quella conversione, e cosa resta alla SEO.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Modello<\/th><th>Come divide il credito<\/th><th>Quota alla ricerca organica nell'esempio<\/th><th>Disponibile in GA4 oggi<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Ultimo clic<\/td><td>100% all'ultimo canale cliccato prima della conversione<\/td><td>0% (va tutto a Google Ads)<\/td><td>S\u00ec, come \u00abultimo clic a pagamento e organico\u00bb<\/td><\/tr><tr><td>Primo clic<\/td><td>100% al primo contatto<\/td><td>100%<\/td><td>No, rimosso nel 2023<\/td><\/tr><tr><td>Lineare<\/td><td>Parti uguali a tutti i contatti<\/td><td>50% (la visita diretta \u00e8 esclusa)<\/td><td>No, rimosso nel 2023<\/td><\/tr><tr><td>Decadimento temporale<\/td><td>Pi\u00f9 credito ai contatti vicini alla conversione<\/td><td>Meno del 50%<\/td><td>No, rimosso nel 2023<\/td><\/tr><tr><td>In base alla posizione<\/td><td>40% al primo, 40% all'ultimo, 20% diviso tra quelli in mezzo<\/td><td>50% con due soli contatti cliccati<\/td><td>No, rimosso nel 2023<\/td><\/tr><tr><td>Basato sui dati<\/td><td>Calcolato dall'algoritmo sui percorsi reali della propriet\u00e0<\/td><td>Variabile<\/td><td>S\u00ec, \u00e8 l'impostazione predefinita<\/td><\/tr><tr><td>Ultimo clic sui canali a pagamento Google<\/td><td>100% all'ultimo annuncio Google, se c'\u00e8<\/td><td>0% ogni volta che nel percorso compare un annuncio Google<\/td><td>S\u00ec<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La colonna della SEO va da zero a cento per la stessa identica persona. Per questo la domanda \u00abquanti clienti porta la SEO?\u00bb non ha una risposta sola: ne ha una per modello, e prima di confrontare due report bisogna sapere con quale regola sono stati fatti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cosa ha tolto Google nel 2023<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Primo clic, lineare, decadimento temporale e in base alla posizione non esistono pi\u00f9 negli strumenti di Google. In Google Ads la rimozione \u00e8 avvenuta in due tempi: <a href=\"https:\/\/support.google.com\/google-ads\/answer\/13427716?hl=en-GB\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">da giugno 2023<\/a> non si potevano pi\u00f9 scegliere per le nuove azioni di conversione, e da settembre 2023 quelle che li usavano ancora sono passate al modello basato sui dati. In Google Analytics 4 la <a href=\"https:\/\/support.google.com\/analytics\/answer\/10597962?hl=en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">documentazione sulle impostazioni di attribuzione<\/a> indica novembre 2023 come data dalla quale non sono pi\u00f9 disponibili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi in GA4 restano tre modelli di report: basato sui dati, ultimo clic a pagamento e organico, ultimo clic sui canali a pagamento Google. Delle otto pagine italiane che abbiamo letto per la query \u00abmodelli di attribuzione\u00bb, nessuna ricorda che Google li ha tolti: alcune presentano ancora i modelli classici come impostazioni da scegliere in Google Ads o in Analytics, e una guida a GA4 pubblicata a febbraio 2023 ne elenca sette. Chi vuole un modello a regole oggi deve costruirselo fuori da Google, per esempio esportando i dati in BigQuery o usando il CRM.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per la SEO la scomparsa del primo clic \u00e8 la perdita pi\u00f9 pesante. Era l'unico modello disponibile in un clic che premiava il contenuto informativo, quello che fa conoscere un'azienda a qualcuno che ancora non la cerca per nome.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come GA4 attribuisce oggi una conversione organica<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tre regole di <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/google-analytics\/\">Google Analytics<\/a> decidono quasi tutto, e conviene conoscerle prima di leggere un <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/report-seo\/\">report sul traffico organico<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima riguarda le visite dirette. Secondo la <a href=\"https:\/\/support.google.com\/analytics\/answer\/10596866?hl=en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">guida di Google all'attribuzione<\/a>, tutti i modelli escludono le visite dirette dal credito, a meno che il percorso sia fatto solo di visite dirette. Chi arriva da Google, se ne va e torna digitando l'indirizzo viene quindi assegnato alla ricerca organica. \u00c8 una regola che aiuta la SEO, e che molti dimenticano quando danno la colpa al \u00abdiretto\u00bb di aver rubato conversioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La seconda \u00e8 la finestra di lookback, cio\u00e8 quanto indietro nel tempo un contatto pu\u00f2 ancora ricevere credito. Per gli eventi di acquisizione (first_visit e first_open) \u00e8 di 30 giorni, riducibile a 7. Per tutti gli altri eventi chiave \u00e8 di 90 giorni, riducibile a 60 o 30. In un B2B con trattative di sei mesi, un articolo letto a gennaio non riceve niente per un contratto firmato a giugno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La terza \u00e8 il modello di report. Con il modello basato sui dati, il credito si divide in frazioni: \u00e8 normale trovare 12,4 conversioni attribuite alla ricerca organica. Con l'ultimo clic a pagamento e organico, le conversioni sono numeri interi e tutto va all'ultimo canale cliccato. Il modello si cambia da Amministrazione, Visualizzazione dei dati, Eventi, Impostazioni di attribuzione, e secondo Google la modifica vale sia per i dati futuri sia per quelli storici: un report esportato il mese scorso pu\u00f2 non coincidere pi\u00f9 con lo stesso report aperto oggi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Perch\u00e9 con l'ultimo clic la SEO sembra valere meno<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il contenuto organico lavora soprattutto all'inizio del percorso. Una persona cerca \u00abcome ridurre i costi di manutenzione di un compressore\u00bb, legge un articolo, chiude la pagina. Dieci giorni dopo cerca il nome dell'azienda, e sopra il risultato organico trova l'annuncio della campagna sul brand. Clicca quello, compila il form. Con l'ultimo clic la conversione va tutta a Google Ads, e la parola chiave \u00abbrand\u00bb sembra la pi\u00f9 redditizia dell'account.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Succede spesso nelle aziende che fanno sia SEO sia campagne, ed \u00e8 il motivo per cui conviene leggere i due canali insieme, come spieghiamo nell'articolo su <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/seo-google-ads-sinergie\/\">come SEO e Google Ads lavorano insieme<\/a>. C'\u00e8 anche l'effetto opposto: quando la ricerca di marca arriva dall'organico, l'ultimo clic regala alla SEO conversioni che magari sono nate da una fiera o da un passaparola. Le <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/seo-branding\/\">ricerche di marca<\/a> vanno lette a parte, perch\u00e9 misurano la notoriet\u00e0 pi\u00f9 che il lavoro di posizionamento.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Quanto cambia davvero: tre propriet\u00e0 GA4 a confronto<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Volevamo capire quanto pesa la scelta del modello su siti italiani reali, non su un esempio di scuola. Abbiamo estratto da GA4 gli eventi chiave dal 1\u00b0 ottobre 2025 al 30 settembre 2026 per tre propriet\u00e0: due aziende clienti, che indichiamo come sito A e sito B, e visilay.com. Per ogni propriet\u00e0 abbiamo diviso gli stessi eventi chiave in due modi: secondo il canale della sessione in cui sono avvenuti (l'ultimo contatto) e secondo il canale che ha portato l'utente sul sito la prima volta (il primo contatto, su tutta la vita del cookie).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Propriet\u00e0<\/th><th>Eventi chiave in 12 mesi<\/th><th>Ricerca organica, canale della sessione<\/th><th>Ricerca organica, canale del primo accesso<\/th><th>Differenza<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Sito A (azienda italiana)<\/td><td>544<\/td><td>165 (30,3%)<\/td><td>164 (30,1%)<\/td><td>-0,2 punti<\/td><\/tr><tr><td>Sito B (azienda italiana, conversioni soprattutto da Google Ads)<\/td><td>2.297<\/td><td>455 (19,8%)<\/td><td>441 (19,2%)<\/td><td>-0,6 punti<\/td><\/tr><tr><td>visilay.com<\/td><td>26<\/td><td>8 (30,8%)<\/td><td>6 (23,1%)<\/td><td>-7,7 punti<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption class=\"wp-element-caption\">Fonte: Google Analytics 4 delle tre propriet\u00e0, eventi chiave dal 1\/10\/2025 al 30\/9\/2026, estrazione Visilay del 5\/10\/2026.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sui due siti con volumi sensati, passare dall'ultimo al primo contatto sposta la quota della ricerca organica di meno di un punto percentuale. Su visilay.com la differenza \u00e8 pi\u00f9 ampia, ma con 26 eventi chiave in un anno due conversioni bastano a muovere la percentuale di quasi otto punti: \u00e8 un dato da leggere come aneddoto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il motivo di una differenza cos\u00ec piccola, secondo noi, \u00e8 che GA4 vede percorsi cortissimi. Per GA4 un utente \u00e8 un cookie: se rifiuta il banner, cambia dispositivo o cancella i dati del browser, la visita successiva \u00e8 un utente nuovo, e il suo primo contatto coincide con l'ultimo. Il dibattito su quale modello scegliere presuppone percorsi lunghi e ben tracciati, che nella maggior parte dei siti italiani lo strumento non riesce a ricostruire.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il problema viene prima del modello: le visite che GA4 non vede<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qualunque modello lavora solo sulle visite che Analytics registra. Per capire quante ne mancano, abbiamo confrontato sugli stessi dodici mesi i clic dalla ricerca web di <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/google-search-console\/\">Google Search Console<\/a>, che Google conta dal suo lato, con le sessioni google \/ organic registrate da GA4.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Propriet\u00e0<\/th><th>Clic da ricerca web (Search Console)<\/th><th>Sessioni google \/ organic (GA4)<\/th><th>Rapporto sessioni \/ clic<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Sito A<\/td><td>16.239<\/td><td>7.925<\/td><td>48,8%<\/td><\/tr><tr><td>visilay.com<\/td><td>363<\/td><td>181<\/td><td>49,9%<\/td><\/tr><tr><td>Sito B<\/td><td>1.317<\/td><td>1.480<\/td><td>112,4%<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption class=\"wp-element-caption\">Fonte: Search Console (tipo di ricerca web) e Google Analytics 4, dal 1\/10\/2025 al 30\/9\/2026, estrazione Visilay del 5\/10\/2026.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Su due propriet\u00e0 su tre, GA4 registra circa una visita organica ogni due clic contati da Google. Chiamiamo questo numero tasso di copertura organica: \u00e8 la quota di visite da Google che arriva davvero dentro Analytics, ed \u00e8 la base su cui poggia ogni modello di attribuzione. Se \u00e8 al 49%, met\u00e0 dei percorsi \u00e8 invisibile prima ancora di decidere come dividere il credito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le cause principali sono due. La prima \u00e8 il consenso: con le <a href=\"https:\/\/www.garanteprivacy.it\/home\/docweb\/-\/docweb-display\/docweb\/9677876\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">linee guida del Garante Privacy del 10 giugno 2021<\/a>, in vigore dal 9 gennaio 2022, i cookie analitici di terze parti possono fare a meno del consenso solo a condizioni precise (tra cui il mascheramento di almeno la quarta parte dell'indirizzo IP e il divieto di incrociare i dati). Con GA4 configurato normalmente, chi rifiuta il banner non viene tracciato. La seconda la indica Google stessa nella <a href=\"https:\/\/support.google.com\/webmasters\/answer\/17010575\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">pagina sulle discrepanze dei dati di Search Console<\/a>: strumenti come Analytics contano solo chi ha JavaScript attivo, i fusi orari sono diversi (Search Console usa l'ora del Pacifico) e alcuni dati vengono deduplicati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il sito B va nella direzione opposta, con pi\u00f9 sessioni che clic. Non abbiamo una spiegazione certa: un clic pu\u00f2 generare pi\u00f9 sessioni se la persona resta inattiva oltre il timeout e poi riprende a navigare, e una configurazione del banner che non blocca davvero Analytics prima del consenso gonfierebbe il conteggio. Un rapporto sopra il 100% \u00e8 un segnale da verificare, non una buona notizia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La modalit\u00e0 di consenso di Google pu\u00f2 stimare il comportamento di chi rifiuta, ma solo sopra soglie che un sito B2B piccolo raramente raggiunge. La <a href=\"https:\/\/support.google.com\/analytics\/answer\/11161109?hl=en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">documentazione sulla modellazione comportamentale<\/a> chiede almeno 1.000 eventi al giorno con analytics_storage negato per almeno 7 giorni, e almeno 1.000 utenti giornalieri con consenso concesso in 7 dei 28 giorni precedenti. Per chi valuta strumenti diversi, abbiamo raccolto le opzioni e i vincoli italiani nella guida alle <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/alternative-a-google-analytics\/\">alternative a Google Analytics<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">AI Overviews e assistenti AI: il pezzo di percorso che non lascia tracce<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una parte crescente del lavoro della SEO si consuma dentro la pagina dei risultati. Il <a href=\"https:\/\/www.pewresearch.org\/short-reads\/2025\/07\/22\/google-users-are-less-likely-to-click-on-links-when-an-ai-summary-appears-in-the-results\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Pew Research Center<\/a> ha osservato la navigazione di 900 adulti statunitensi a marzo 2025: quando compariva un riassunto AI, cliccavano un risultato tradizionale nell'8% delle visite, contro il 15% quando il riassunto non c'era. Sullo stesso fenomeno <a href=\"https:\/\/ahrefs.com\/blog\/ai-overviews-reduce-clicks\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ahrefs<\/a> ha misurato, su 300.000 keyword informative statunitensi, un calo di circa il 34,5% del CTR della prima posizione in presenza di AI Overview. Sono dati sul mercato americano; quello che abbiamo visto su query italiane lo raccontiamo nell'articolo sull'<a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/ai-overviews-influenza-seo\/\">impatto delle AI Overviews sulla SEO<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per l'attribuzione il risultato \u00e8 semplice: se la persona legge la risposta e non clicca, il primo contatto non esiste per nessun modello. Quando dieci giorni dopo cerca l'azienda per nome, la conversione finisce alla ricerca di marca o a un annuncio. \u00c8 lo stesso meccanismo delle <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/ricerche-zero-clic\/\">ricerche zero clic<\/a>, spostato pi\u00f9 a monte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul fronte degli assistenti, Google ha aggiunto a GA4 un canale predefinito \u00abAI Assistant\u00bb, annunciato nelle <a href=\"https:\/\/support.google.com\/analytics\/answer\/9164320?hl=en\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">note di rilascio del 13 maggio 2026<\/a>, che raccoglie le visite da servizi come ChatGPT, Gemini e Claude. Sulle nostre propriet\u00e0, da giugno a settembre 2026, il rapporto tra sessioni del canale AI Assistant e sessioni organiche \u00e8 molto diverso da sito a sito.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Propriet\u00e0<\/th><th>Sessioni Organic Search<\/th><th>Sessioni AI Assistant<\/th><th>AI Assistant ogni 100 sessioni organiche<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Sito A<\/td><td>2.038<\/td><td>43<\/td><td>2,1<\/td><\/tr><tr><td>Sito B<\/td><td>666<\/td><td>79<\/td><td>11,9<\/td><\/tr><tr><td>visilay.com<\/td><td>73<\/td><td>10<\/td><td>13,7<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption class=\"wp-element-caption\">Fonte: Google Analytics 4, sessioni dal 1\/6\/2026 al 30\/9\/2026, estrazione Visilay del 5\/10\/2026.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il canale per\u00f2 conta solo chi arriva con un referrer. <a href=\"https:\/\/searchenginejournal.com\/ga4s-ai-assistant-channel-undercounts-your-ai-traffic-how-to-build-one-that-doesnt\/580133\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Search Engine Journal<\/a> fa notare due limiti: le app mobili degli assistenti spesso non passano nessun referrer, e quelle visite finiscono in Direct; AI Overviews e AI Mode di Google, invece, restano dentro la ricerca organica. Per misurare la presenza del marchio nelle risposte, prima ancora dei clic, serve un altro tipo di strumento, che descriviamo nella guida alla <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/visibilita-ai\/\">visibilit\u00e0 AI<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come misurare il contributo della SEO senza affidarsi a un solo modello<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se il modello sposta meno di un punto e i dati mancanti valgono la met\u00e0, conviene spendere il tempo su quello che si pu\u00f2 misurare meglio. Queste sono le cinque cose che mettiamo in piedi, in quest'ordine.<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Il tasso di copertura organica, ogni mese.<\/strong> Sessioni google \/ organic di GA4 divise per i clic web di Search Console, sullo stesso periodo. Se scende, il problema \u00e8 di tracciamento e nessun modello lo risolve. Se supera il 100%, va controllato il banner dei cookie.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>La fonte salvata sul contatto, nel CRM.<\/strong> Campi nascosti nel form registrano la fonte del primo accesso e quella dell'ultimo, e li passano a HubSpot, Pipedrive o Salesforce insieme al lead. Strumenti come Attributer o, su WordPress, Handl UTM Grabber lo fanno senza sviluppo; con <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/google-tag-manager\/\">Google Tag Manager<\/a> si costruisce anche a mano. Il vantaggio \u00e8 che il dato segue il contatto fino al contratto, oltre la finestra di 90 giorni di GA4.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>La domanda \u00abcome ci hai conosciuto?\u00bb.<\/strong> Un campo aperto nel form o una domanda del commerciale alla prima telefonata. Le risposte sono imprecise, ma colgono quello che nessun cookie vede: la risposta di ChatGPT, l'articolo letto dal telefono e mai cliccato dal computer, il collega che ha girato un link.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Il confronto tra due modelli, non la scelta di uno.<\/strong> Mettere affiancati il modello basato sui dati e l'ultimo clic a pagamento e organico mostra quanto la SEO contribuisce a percorsi che chiude qualcun altro. Se la differenza \u00e8 piccola, come nei nostri dati, vuol dire che GA4 vede percorsi corti, non che la SEO lavori solo in chiusura.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Le ricerche di marca in Search Console.<\/strong> Le impression delle query con il nome dell'azienda sono l'indicatore pi\u00f9 vicino all'effetto dei contenuti che non generano clic. Le leggiamo insieme ai <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/kpi-seo\/\">KPI SEO<\/a> e al <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/roi\/\">ROI della SEO<\/a>, mai al posto loro.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto questo finisce in un unico cruscotto: lo trovi descritto nell'articolo sulla <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/seo-dashboard\/\">dashboard SEO<\/a>, mentre la scelta delle fonti da credere quando i numeri non coincidono \u00e8 il tema della guida alla <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/seo-analytics\/\">SEO analytics<\/a>. Se il problema \u00e8 spiegarlo a chi firma il budget, abbiamo scritto anche <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/come-spiegare-seo-al-tuo-capo\/\">come spiegare la SEO al tuo capo<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il modello che conviene davvero scegliere<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nelle riunioni sul marketing si discute molto di quale modello di attribuzione sia il pi\u00f9 giusto, e quasi mai di quante conversioni il modello riceve in ingresso. Sui siti che seguiamo la scelta del modello sposta la quota della SEO di meno di un punto, mentre il tracciamento ne perde met\u00e0. Il modello pi\u00f9 utile per un'azienda italiana di medie dimensioni, secondo noi, \u00e8 quello che il commerciale pu\u00f2 controllare: la fonte scritta sul contatto nel CRM, confrontata ogni mese con quello che dice GA4. Quando le due versioni divergono, di solito ha ragione il CRM. \u00c8 anche il modo in cui leggiamo i risultati nei progetti di <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/servizi\/seo\/\">consulenza SEO<\/a> e di <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/servizi\/google-ads\/\">gestione delle campagne Google Ads<\/a>, dove i due canali vanno misurati sullo stesso foglio.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Domande frequenti sui modelli di attribuzione<\/h2>\n\n\n\n<div class=\"schema-faq wp-block-yoast-faq-block\"><div class=\"schema-faq-section\" id=\"faq-question-1791200001\"><strong class=\"schema-faq-question\">Quali modelli di attribuzione ci sono in GA4?<\/strong> <p class=\"schema-faq-answer\">Tre: basato sui dati, che \u00e8 l'impostazione predefinita, ultimo clic a pagamento e organico, e ultimo clic sui canali a pagamento Google. Primo clic, lineare, decadimento temporale e in base alla posizione non sono pi\u00f9 disponibili da novembre 2023.<\/p> <\/div><div class=\"schema-faq-section\" id=\"faq-question-1791200002\"><strong class=\"schema-faq-question\">Qual \u00e8 il miglior modello di attribuzione per la SEO?<\/strong> <p class=\"schema-faq-answer\">Dipende dal percorso d'acquisto, ma in GA4 il confronto utile \u00e8 tra il modello basato sui dati e l'ultimo clic a pagamento e organico. Per i cicli di vendita lunghi conviene salvare la fonte del primo e dell'ultimo accesso nel CRM, perch\u00e9 la finestra di GA4 si ferma a 90 giorni.<\/p> <\/div><div class=\"schema-faq-section\" id=\"faq-question-1791200003\"><strong class=\"schema-faq-question\">Il traffico diretto ruba conversioni alla SEO?<\/strong> <p class=\"schema-faq-answer\">No, non nei report di attribuzione di GA4. Tutti i modelli escludono le visite dirette dal credito, a meno che il percorso sia fatto solo di visite dirette: chi arriva da Google e poi torna digitando l'indirizzo viene attribuito alla ricerca organica.<\/p> <\/div><div class=\"schema-faq-section\" id=\"faq-question-1791200004\"><strong class=\"schema-faq-question\">Perch\u00e9 Search Console e GA4 danno numeri diversi sul traffico organico?<\/strong> <p class=\"schema-faq-answer\">Perch\u00e9 contano cose diverse. Search Console conta i clic dal lato di Google, GA4 le sessioni di chi ha accettato i cookie analitici e ha JavaScript attivo. Su due delle tre propriet\u00e0 che abbiamo analizzato GA4 registra circa una sessione ogni due clic.<\/p> <\/div><div class=\"schema-faq-section\" id=\"faq-question-1791200005\"><strong class=\"schema-faq-question\">Il traffico da ChatGPT finisce nella ricerca organica?<\/strong> <p class=\"schema-faq-answer\">No. Da maggio 2026 GA4 ha un canale dedicato, AI Assistant, per le visite che arrivano da assistenti come ChatGPT, Gemini e Claude con un referrer. Le visite dalle app senza referrer finiscono in Direct, mentre AI Overviews e AI Mode di Google restano nella ricerca organica.<\/p> <\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cosa sono i modelli di attribuzione, quali ha tolto Google nel 2023 e quanto spostano davvero il merito della SEO, con i dati di tre propriet\u00e0 GA4 italiane.<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_joinchat":[],"footnotes":""},"categories":[1,51],"tags":[],"class_list":["post-13121","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-seo","category-web-analytics"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Modelli di attribuzione: cosa cambiano per la SEO | Visilay<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"I modelli di attribuzione decidono a quale canale va il merito di una conversione. 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