{"id":12887,"date":"2026-10-01T08:21:17","date_gmt":"2026-10-01T08:21:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.visilay.com\/?p=12887"},"modified":"2026-10-01T14:23:55","modified_gmt":"2026-10-01T14:23:55","slug":"principi-email-marketing","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/principi-email-marketing\/","title":{"rendered":"Come fare email marketing: 7 principi che reggono nel 2026"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fare email marketing significa mandare messaggi commerciali via email a persone che hanno accettato di riceverli, per farle comprare, tornare o restare clienti. Il metodo si riduce a quattro passaggi: costruire una lista con il consenso, farsi consegnare nella casella principale, scrivere a un segmento alla volta, misurare quello che succede dopo il clic.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il canale \u00e8 ancora l\u00ec dove servono i clienti: secondo <a href=\"https:\/\/www.istat.it\/comunicato-stampa\/cittadini-e-ict-anno-2024\/\">Istat<\/a>, nel 2024 il 62% degli italiani che usano internet ha usato la posta elettronica nei tre mesi precedenti l'intervista. Quello che \u00e8 cambiato sono le regole. Dal 2024 Gmail e Yahoo, e dal 2025 Outlook, respingono o spostano nello spam chi non rispetta requisiti tecnici precisi, mentre dal 2021 Apple rende inaffidabile <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/statistiche-email-marketing\/\">il tasso di apertura<\/a>. Le guide italiane in prima pagina spiegano bene come scrivere un oggetto; dell'autenticazione parlano in poche righe, e nessuna delle dieci che abbiamo letto affronta il problema delle aperture. Qui sotto ci sono i sette principi che secondo noi reggono nel 2026, con le soglie ufficiali e un controllo che abbiamo fatto sui domini di 50 grandi aziende italiane.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">1. La lista si costruisce con il consenso, e in Italia la regola \u00e8 stretta<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una lista di email marketing \u00e8 valida solo se ogni indirizzo \u00e8 arrivato con un consenso libero e specifico, oppure da un cliente che ha gi\u00e0 comprato da te. Tutto il resto, in Italia, \u00e8 spam anche quando l'indirizzo \u00e8 pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il riferimento sono le <a href=\"https:\/\/www.garanteprivacy.it\/web\/guest\/home\/docweb\/-\/docweb-display\/docweb\/2542348\">Linee guida in materia di attivit\u00e0 promozionale e contrasto allo spam<\/a> del Garante privacy, del 4 luglio 2013. Tre passaggi tornano utili ogni volta che qualcuno propone una scorciatoia:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>il consenso deve essere specifico per ogni finalit\u00e0 e non pu\u00f2 essere una casella gi\u00e0 spuntata o una condizione per accedere al servizio;<\/li>\n\n\n<li>la prima email che chiede il consenso \u00e8 gi\u00e0 una comunicazione promozionale senza consenso, quindi non si pu\u00f2 mandare;<\/li>\n\n\n<li>un indirizzo trovato su un sito, su un social network o in un elenco pubblico non autorizza da solo l'invio di promozioni.<\/li>\n\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L'eccezione \u00e8 il cosiddetto soft spam (articolo 130, comma 4, del Codice privacy): puoi scrivere senza consenso esplicito a chi ti ha lasciato l'email durante un acquisto, purch\u00e9 promuovi prodotti o servizi analoghi a quelli gi\u00e0 comprati, l'interessato sia stato informato e non si sia opposto. Vale per i clienti, non per i contatti raccolti a una fiera o scaricati da LinkedIn.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul piano pratico, il double opt-in (l'iscritto conferma cliccando un link in una seconda email) \u00e8 il modo pi\u00f9 semplice per avere la prova del consenso, con data e ora, se un giorno qualcuno la chiede. Per un'azienda B2B il punto di raccolta pi\u00f9 efficace resta di solito un contenuto in cambio dell'indirizzo, ospitato su una <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/landing-page-b2b\/\">landing page B2B<\/a> costruita per quello scopo. Una nota doverosa: non siamo avvocati, e per i casi limite serve il parere di chi si occupa di protezione dei dati.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">2. Il recapito viene prima del testo: le regole di Gmail, Yahoo e Outlook<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il recapito (deliverability) \u00e8 la percentuale di email che arriva nella posta in arrivo invece che nello spam o in nessun posto. Dal febbraio 2024 non dipende pi\u00f9 solo dalla reputazione: i tre grandi provider pubblicano requisiti minimi e li applicano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/support.google.com\/a\/answer\/81126?hl=it\">Google<\/a> chiede a tutti i mittenti SPF o DKIM, record DNS diretti e inversi validi, connessione TLS e un tasso di segnalazioni spam sotto lo 0,3%. Chi manda 5.000 o pi\u00f9 messaggi al giorno verso account Gmail deve avere SPF e DKIM insieme, un record DMARC (anche con policy p=none), il dominio del mittente allineato a quello di SPF o DKIM e la disiscrizione con un solo clic. La soglia consigliata per lo spam rate \u00e8 pi\u00f9 bassa, lo 0,1%. Nella <a href=\"https:\/\/support.google.com\/a\/answer\/14229414?hl=it\">pagina sulle tempistiche<\/a> Google scrive che da novembre 2025 il traffico non conforme subisce rifiuti temporanei e permanenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><a href=\"https:\/\/senders.yahooinc.com\/best-practices\/\">Yahoo<\/a> chiede le stesse cose ai mittenti massivi e fissa un termine che molti dimenticano: le disiscrizioni vanno rispettate entro 2 giorni. Microsoft si \u00e8 allineata con un <a href=\"https:\/\/techcommunity.microsoft.com\/blog\/microsoftdefenderforoffice365blog\/strengthening-email-ecosystem-outlook%E2%80%99s-new-requirements-for-high%E2%80%90volume-senders\/4399730\">annuncio dell'aprile 2025<\/a>: dal 5 maggio 2025 chi manda pi\u00f9 di 5.000 email al giorno verso Outlook.com, Hotmail e Live deve avere SPF, DKIM e DMARC, e i messaggi che non rispettano i requisiti vengono rifiutati con il codice di errore 550 5.7.515.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Requisito<\/th><th>Gmail<\/th><th>Yahoo<\/th><th>Outlook.com<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Da quando<\/td><td>Febbraio 2024<\/td><td>Febbraio 2024<\/td><td>5 maggio 2025<\/td><\/tr><tr><td>Soglia mittente massivo<\/td><td>5.000 email al giorno<\/td><td>Non fissata in numero<\/td><td>Oltre 5.000 email al giorno<\/td><\/tr><tr><td>SPF e DKIM<\/td><td>Entrambi<\/td><td>Entrambi<\/td><td>Entrambi<\/td><\/tr><tr><td>DMARC<\/td><td>Obbligatorio, basta p=none<\/td><td>Obbligatorio, basta p=none<\/td><td>Obbligatorio, basta p=none<\/td><\/tr><tr><td>Disiscrizione con un clic<\/td><td>S\u00ec<\/td><td>S\u00ec, entro 2 giorni<\/td><td>Raccomandata<\/td><\/tr><tr><td>Tasso di segnalazioni spam<\/td><td>Sotto 0,3%, meglio sotto 0,1%<\/td><td>Sotto 0,3%<\/td><td>Non fissato<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption class=\"wp-element-caption\">Requisiti per i mittenti massivi secondo la documentazione ufficiale dei tre provider, verificata il 1\u00b0 ottobre 2026.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un consiglio che arriva dalla <a href=\"https:\/\/learn.microsoft.com\/defender-office-365\/outbound-spam-protection-about\">documentazione di Microsoft<\/a> e che vale per tutti: le email di marketing non andrebbero spedite dal dominio principale ma da un sottodominio dedicato (Microsoft usa l'esempio m.contoso.com per il marketing e t.contoso.com per le transazionali), cos\u00ec un problema di reputazione delle newsletter non blocca le email del commerciale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il nostro controllo: il DMARC di 50 grandi aziende italiane<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per capire quanto queste regole siano gi\u00e0 entrate nelle abitudini, il 1\u00b0 ottobre 2026 abbiamo interrogato i DNS dei domini principali di 50 aziende italiane note, scelte tra banche, energia, telecomunicazioni, grande distribuzione, trasporti, moda e alimentare. Abbiamo letto il record DMARC pubblicato su _dmarc.dominio e la presenza di un record SPF.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Policy DMARC<\/th><th>Domini<\/th><th>Quota<\/th><th>Esempi<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>p=reject (rifiuta le email non autenticate)<\/td><td>26<\/td><td>52%<\/td><td>Eni, Enel, Intesa Sanpaolo, Esselunga, Barilla, Ferrero<\/td><\/tr><tr><td>p=quarantine (le manda nello spam)<\/td><td>9<\/td><td>18%<\/td><td>UniCredit, Generali, Ferrari, WindTre<\/td><\/tr><tr><td>p=none (solo monitoraggio)<\/td><td>11<\/td><td>22%<\/td><td>Poste Italiane, Trenitalia, Lavazza, Iliad<\/td><\/tr><tr><td>Nessun record DMARC sul dominio principale<\/td><td>4<\/td><td>8%<\/td><td>Due nel retail, una nelle telecomunicazioni, una nei trasporti<\/td><\/tr><tr><td>Totale<\/td><td>50<\/td><td>100%<\/td><td>Tutti i 50 domini pubblicano un record SPF<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption class=\"wp-element-caption\">Controllo Visilay sui record DNS pubblici, 1\u00b0 ottobre 2026. Misura il dominio del sito principale: le newsletter possono partire da domini o sottodomini diversi.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il dato si legge in due modi. Il 92% dei domini ha un record DMARC, che per Gmail, Yahoo e Microsoft \u00e8 il minimo richiesto ai mittenti massivi (basta p=none). Ma quasi un'azienda su quattro, tra quelle che il DMARC lo hanno (11 su 46), lo tiene ancora in modalit\u00e0 p=none, che non protegge nessuno da chi falsifica il mittente. Se ci sono arrivate le grandi aziende, una PMI che manda la newsletter dal proprio dominio senza DMARC parte gi\u00e0 in svantaggio. Il controllo si fa in un minuto con qualunque strumento di lettura DNS, e il record si pubblica dal pannello del registrar.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">3. Scrivi a un segmento alla volta<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Segmentare vuol dire dividere la lista in gruppi che ricevono messaggi diversi, in base a chi sono e a cosa hanno fatto. Una newsletter unica per tutti \u00e8 il motivo pi\u00f9 comune per cui le persone smettono di aprirla, e chi smette di aprire peggiora la reputazione del mittente presso Gmail.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per un produttore industriale, per esempio, l'ufficio acquisti e il responsabile tecnico dello stesso cliente vogliono cose diverse: il primo legge di tempi di consegna e listini, il secondo di specifiche e certificazioni. Due segmenti, due email. I criteri che funzionano meglio sono quasi sempre comportamentali: cosa ha scaricato, quali pagine ha visitato, da quanto tempo non clicca. \u00c8 lo stesso ragionamento che usiamo nella <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/seo-b2b\/\">SEO B2B<\/a>, dove ogni ruolo della filiera d'acquisto cerca con parole sue.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">4. Una email, un obiettivo, un mittente vero<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni email dovrebbe chiedere una cosa sola: leggere un articolo, prenotare una demo, completare un acquisto. L'oggetto promette quella cosa, il corpo la spiega, il pulsante la fa fare. Quando i link sono sette e tutti uguali, il lettore non clicca su nessuno. Per la parte finale torna utile la nostra raccolta di <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/esempi-call-to-action\/\">esempi di call to action<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Due dettagli che la guida di Twilio SendGrid mette tra le buone pratiche e che nelle guide italiane in prima pagina non compaiono: niente indirizzi no-reply come mittente (chi risponde a una newsletter \u00e8 il contatto pi\u00f9 caldo che hai) e un nome mittente riconoscibile, possibilmente una persona con il nome dell'azienda accanto. Il contenuto viene dopo, e se manca un'idea su cosa mandare un <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/piano-content-marketing\/\">piano di content marketing<\/a> risolve anche il calendario della newsletter.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">5. Misura clic e conversioni, non le aperture<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tasso di apertura non misura pi\u00f9 le aperture. Il 7 giugno 2021 <a href=\"https:\/\/www.apple.com\/newsroom\/2021\/06\/apple-advances-its-privacy-leadership-with-ios-15-ipados-15-macos-monterey-and-watchos-8\/\">Apple ha annunciato<\/a> Mail Privacy Protection, una funzione che impedisce ai mittenti di sapere quando un'email viene aperta e maschera l'indirizzo IP del destinatario. In pratica i server di Apple scaricano le immagini, compreso il pixel di tracciamento, e la piattaforma registra un'apertura che la persona non ha mai fatto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quanto pesa lo dice <a href=\"https:\/\/www.litmus.com\/email-client-market-share\">Litmus<\/a>, che calcola le quote dei client di posta su oltre un miliardo di aperture: a luglio 2026 Apple vale il 62,26% delle aperture, Gmail il 27,03%, Outlook il 5,83%, e le aperture toccate da Mail Privacy Protection sono tra il 55% e il 60% del totale. \u00c8 un campione mondiale dei clienti Litmus, non un dato italiano, ma basta a dire che pi\u00f9 di met\u00e0 del numero che vedi nel report potrebbe non essere una persona.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I benchmark italiani vanno letti con questo filtro. Nel <a href=\"https:\/\/www.getresponse.com\/it\/resources\/reports\/email-marketing-benchmark\">report di GetResponse<\/a> (edizione 2024, dati 2023, mittenti con almeno 500 contatti) l'Italia ha un tasso di apertura pi\u00f9 alto della media mondiale ma tassi di clic pi\u00f9 bassi:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><th>Metrica<\/th><th>Italia<\/th><th>Media mondiale<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Tasso di apertura<\/td><td>44,45%<\/td><td>39,64%<\/td><\/tr><tr><td>Tasso di clic (CTR)<\/td><td>2,87%<\/td><td>3,25%<\/td><\/tr><tr><td>Clic sulle aperture (CTOR)<\/td><td>6,46%<\/td><td>8,62%<\/td><\/tr><tr><td>Disiscrizioni<\/td><td>0,19%<\/td><td>0,15%<\/td><\/tr><tr><td>Segnalazioni spam<\/td><td>0,02%<\/td><td>meno dello 0,01%<\/td><\/tr><tr><td>Rimbalzi (bounce)<\/td><td>2,78%<\/td><td>2,33%<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption class=\"wp-element-caption\">Fonte: GetResponse, Email Marketing Benchmarks, edizione 2024 su dati 2023.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Aperture alte e clic bassi sono compatibili con molte aperture automatiche, anche se il report non dice come le tratta. La nostra regola \u00e8 semplice: le metriche che contano sono il tasso di clic, le conversioni e il fatturato attribuito, misurati con parametri UTM su <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/google-analytics\/\">Google Analytics<\/a> e confrontati con il <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/cose-conversion-rate\/\">conversion rate<\/a> degli altri canali. L'apertura resta utile solo come segnale di allarme: se crolla da un invio all'altro, quasi sempre \u00e8 un problema di recapito.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">6. Pulisci la lista prima che lo faccia Gmail<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L'igiene della lista \u00e8 l'abitudine di togliere gli indirizzi che rimbalzano e i contatti che non reagiscono pi\u00f9. Serve per una ragione aritmetica: la soglia dello 0,3% di Gmail vuol dire 3 segnalazioni ogni 1.000 email consegnate. Su una lista B2B di 2.000 contatti bastano 6 persone che premono \u00absegnala come spam\u00bb nello stesso invio per superarla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La media italiana di GetResponse \u00e8 lo 0,02% di segnalazioni, quindi la soglia sembra lontana. Il rischio vero sono le liste vecchie: indirizzi raccolti anni fa, persone che hanno cambiato azienda, contatti che non ricordano di essersi iscritti. Secondo noi conviene fare tre cose prima di ogni campagna importante:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>togliere subito gli indirizzi con rimbalzo permanente (hard bounce): nel benchmark italiano i rimbalzi, temporanei e permanenti insieme, sono il 2,78% degli invii;<\/li>\n\n\n<li>mandare a chi non clicca da sei mesi una sola email che chiede se vuole restare, e rimuovere chi non risponde;<\/li>\n\n\n<li>controllare lo spam rate del proprio dominio su Google Postmaster Tools, che \u00e8 il dato che usa Gmail, non quello della piattaforma.<\/li>\n\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">7. Il ROI si calcola sui tuoi numeri, non sul 36 a 1<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il ROI dell'email marketing \u00e8 il rapporto tra il margine generato dalle email e quanto costano piattaforma, contenuti e ore di lavoro. Il famoso \u00ab36 euro per ogni euro investito\u00bb che gira in molte guide italiane non \u00e8 una media misurata: \u00e8 un intervallo dichiarato in un sondaggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella sua <a href=\"https:\/\/www.litmus.com\/blog\/infographic-the-roi-of-email-marketing\">rilevazione 2025<\/a>, fatta su circa 500 professionisti del marketing in tutto il mondo, Litmus riporta che il 35% dichiara un ritorno tra 10 e 36 dollari per dollaro speso, il 30% tra 36 e 50, il 5% oltre 50. E il 21% non misura il ROI. \u00c8 un campione internazionale e autodichiarato, utile per capire l'ordine di grandezza, non per fare un business plan. Per il tuo caso serve il calcolo descritto nella nostra guida al <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/roi\/\">ROI nel marketing<\/a>, con il fatturato attribuito alle email in Analytics e i costi veri.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cosa chiedere alla piattaforma prima di sceglierla<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scelta tra MailUp, Brevo, Mailchimp, HubSpot, ActiveCampaign o Klaviyo dipende da volumi, integrazione con il CRM ed e-commerce. Le funzioni di listino si somigliano, quindi conviene guardare le cinque cose che incidono sui principi sopra:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>firma DKIM con il tuo dominio, non con quello della piattaforma, e istruzioni chiare per SPF e DMARC;<\/li>\n\n\n<li>intestazione di disiscrizione con un clic (RFC 8058) attiva di default;<\/li>\n\n\n<li>registro del double opt-in con data, ora e testo dell'informativa accettata;<\/li>\n\n\n<li>report che separa le aperture automatiche e filtra i clic dei sistemi antispam aziendali;<\/li>\n\n\n<li>server e trattamento dei dati in Unione europea, con un accordo di nomina a responsabile pronto da firmare.<\/li>\n\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per una panoramica pi\u00f9 ampia degli strumenti c'\u00e8 la nostra selezione di <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/marketing-tool-pmi\/\">tool di marketing per PMI<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una cosa che nel settore si dice poco: con le regole del 2024 l'email \u00e8 diventata uno dei pochi canali di marketing in cui chi recapita i messaggi pubblica le soglie oltre le quali ti blocca. Altrove i criteri di penalizzazione restano in gran parte non dichiarati, qui sono scritti in una pagina di supporto di Google. Vuol dire che il recapito si pu\u00f2 progettare, e che una lista piccola e pulita, collegata a un <a href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/servizi\/lead-generation\/\">sistema di lead generation<\/a> che la alimenta con contatti veri, oggi vale pi\u00f9 di una lista grande che nessuno ha mai pulito.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Domande frequenti sull'email marketing<\/h2>\n\n\n\n<div class=\"schema-faq wp-block-yoast-faq-block\"><div class=\"schema-faq-section\" id=\"faq-question-1790801\"><strong class=\"schema-faq-question\">L'email marketing funziona ancora?<\/strong> <p class=\"schema-faq-answer\">S\u00ec, ma funziona per chi ha una lista costruita con il consenso e un dominio autenticato. Istat rileva che nel 2024 il 62% degli italiani che usano internet ha usato la posta elettronica. Quello che non funziona pi\u00f9 sono le liste comprate e le campagne mandate senza SPF, DKIM e DMARC, che Gmail e Outlook spostano nello spam o rifiutano.<\/p> <\/div> <div class=\"schema-faq-section\" id=\"faq-question-1790802\"><strong class=\"schema-faq-question\">Posso mandare email promozionali a indirizzi trovati su un sito o su LinkedIn?<\/strong> <p class=\"schema-faq-answer\">No. Le linee guida del Garante privacy del 2013 dicono che un indirizzo pubblicato online o su un social network non autorizza l'invio di promozioni, e che anche la prima email che chiede il consenso \u00e8 una comunicazione non consentita. Per i casi particolari serve il parere di un consulente privacy.<\/p> <\/div> <div class=\"schema-faq-section\" id=\"faq-question-1790803\"><strong class=\"schema-faq-question\">Serve il DMARC se mando poche email?<\/strong> <p class=\"schema-faq-answer\">Dipende dal volume, ma conviene comunque. Gmail lo rende obbligatorio da 5.000 email al giorno, Microsoft oltre 5.000. Sotto quella soglia non \u00e8 un requisito, per\u00f2 protegge il dominio da chi lo falsifica e migliora la fiducia dei provider. Pubblicare un record con policy p=none richiede pochi minuti.<\/p> <\/div> <div class=\"schema-faq-section\" id=\"faq-question-1790804\"><strong class=\"schema-faq-question\">Ogni quanto si dovrebbe mandare una newsletter?<\/strong> <p class=\"schema-faq-answer\">Dipende da quanto hai da dire. La frequenza giusta \u00e8 quella che non fa salire disiscrizioni e segnalazioni spam: se aumentando gli invii salgono entrambe, stai mandando troppo o al segmento sbagliato. Secondo noi un'azienda B2B fa bene a partire da una o due email al mese ben segmentate e ad aumentare solo se clic e disiscrizioni lo permettono.<\/p> <\/div> <div class=\"schema-faq-section\" id=\"faq-question-1790805\"><strong class=\"schema-faq-question\">Qual \u00e8 un buon tasso di apertura?<\/strong> <p class=\"schema-faq-answer\">Dipende, e conta meno di quanto si pensi. Il benchmark italiano di GetResponse \u00e8 il 44,45%, ma con Mail Privacy Protection di Apple una parte delle aperture \u00e8 registrata in automatico. Conviene confrontare tasso di clic e conversioni, e usare l'apertura solo per accorgersi di cali improvvisi del recapito.<\/p> <\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Consenso secondo il Garante, requisiti di Gmail, Yahoo e Outlook, aperture falsate da Apple e il DMARC di 50 grandi aziende italiane: i principi dell'email marketing che contano nel 2026.<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_joinchat":[],"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[],"class_list":["post-12887","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-digital-marketing"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Come fare email marketing: 7 principi per il 2026 | Visilay<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Come fare email marketing nel 2026: consenso secondo il Garante, regole di Gmail, Yahoo e Outlook, misure dopo Apple MPP e il DMARC di 50 aziende italiane.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/principi-email-marketing\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Come fare email marketing: 7 principi per il 2026 | Visilay\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Come fare email marketing nel 2026: consenso secondo il Garante, regole di Gmail, Yahoo e Outlook, misure dopo Apple MPP e il DMARC di 50 aziende italiane.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/principi-email-marketing\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Visilay\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2026-10-01T08:21:17+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-10-01T14:23:55+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.visilay.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/logo-payoff-site-image.png\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1270\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"675\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/png\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Matteo Pellegrini\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Matteo Pellegrini\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"12 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.visilay.com\\\/it\\\/blog\\\/principi-email-marketing\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.visilay.com\\\/it\\\/blog\\\/principi-email-marketing\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Matteo Pellegrini\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.visilay.com\\\/it\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/cd1f8d753b965cacbae0a53347a87b90\"},\"headline\":\"Come fare email marketing: 7 principi che reggono nel 2026\",\"datePublished\":\"2026-10-01T08:21:17+00:00\",\"dateModified\":\"2026-10-01T14:23:55+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.visilay.com\\\/it\\\/blog\\\/principi-email-marketing\\\/\"},\"wordCount\":2477,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.visilay.com\\\/it\\\/#organization\"},\"articleSection\":[\"Digital Marketing\"],\"inLanguage\":\"it\"},{\"@type\":[\"WebPage\",\"FAQPage\"],\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.visilay.com\\\/it\\\/blog\\\/principi-email-marketing\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.visilay.com\\\/it\\\/blog\\\/principi-email-marketing\\\/\",\"name\":\"Come fare email marketing: 7 principi per il 2026 | Visilay\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.visilay.com\\\/it\\\/#website\"},\"datePublished\":\"2026-10-01T08:21:17+00:00\",\"dateModified\":\"2026-10-01T14:23:55+00:00\",\"description\":\"Come fare email marketing nel 2026: consenso secondo il Garante, regole di Gmail, Yahoo e Outlook, misure dopo Apple MPP e il DMARC di 50 aziende italiane.\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.visilay.com\\\/it\\\/blog\\\/principi-email-marketing\\\/#breadcrumb\"},\"mainEntity\":[{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.visilay.com\\\/it\\\/blog\\\/principi-email-marketing\\\/#faq-question-1790801\"},{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.visilay.com\\\/it\\\/blog\\\/principi-email-marketing\\\/#faq-question-1790802\"},{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.visilay.com\\\/it\\\/blog\\\/principi-email-marketing\\\/#faq-question-1790803\"},{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.visilay.com\\\/it\\\/blog\\\/principi-email-marketing\\\/#faq-question-1790804\"},{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.visilay.com\\\/it\\\/blog\\\/principi-email-marketing\\\/#faq-question-1790805\"}],\"inLanguage\":\"it\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.visilay.com\\\/it\\\/blog\\\/principi-email-marketing\\\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.visilay.com\\\/it\\\/blog\\\/principi-email-marketing\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.visilay.com\\\/it\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Digital Marketing\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.visilay.com\\\/it\\\/blog\\\/digital-marketing\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":3,\"name\":\"Come fare email marketing: 7 principi che reggono nel 2026\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.visilay.com\\\/it\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.visilay.com\\\/it\\\/\",\"name\":\"Visilay\",\"description\":\"Visilay\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.visilay.com\\\/it\\\/#organization\"},\"alternateName\":\"Visilay marketing services for B2B\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.visilay.com\\\/it\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it\"},{\"@type\":[\"Organization\",\"ProfessionalService\"],\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.visilay.com\\\/it\\\/#organization\",\"name\":\"Visilay\",\"alternateName\":\"Visilay marketing services for b2b\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.visilay.com\\\/it\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.visilay.com\\\/it\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.visilay.com\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2024\\\/09\\\/logo-visilay-mark-purple.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.visilay.com\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2024\\\/09\\\/logo-visilay-mark-purple.png\",\"width\":512,\"height\":512,\"caption\":\"Visilay\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.visilay.com\\\/it\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"address\":{\"@type\":\"PostalAddress\",\"addressLocality\":\"Lugano\",\"addressRegion\":\"TI\",\"addressCountry\":\"CH\"},\"areaServed\":[{\"@type\":\"City\",\"name\":\"Lugano\"},{\"@type\":\"AdministrativeArea\",\"name\":\"Canton Ticino\"},{\"@type\":\"Country\",\"name\":\"Italia\"}],\"email\":\"info@visilay.com\",\"telephone\":\"+39 375 837 4005\",\"knowsAbout\":[\"SEO\",\"Google Ads\",\"Generative Engine Optimization\",\"Lead generation\",\"Realizzazione siti web\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.visilay.com\\\/it\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/cd1f8d753b965cacbae0a53347a87b90\",\"name\":\"Matteo Pellegrini\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/31533f37c71f18c7ee75fe617374494f6ba9c75120331ce756c7ad433d5f5668?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/31533f37c71f18c7ee75fe617374494f6ba9c75120331ce756c7ad433d5f5668?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/31533f37c71f18c7ee75fe617374494f6ba9c75120331ce756c7ad433d5f5668?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Matteo Pellegrini\"},\"description\":\"I\u2019m a Business Developer, and at Visilay I focus on developing data-driven SEO, Google Ads, and CRO strategies. I love historical museums, have been practicing Karate for as long as I can remember, and on weekends I enjoy exploring Italian villages in search of authentic local food.\"},{\"@type\":\"Question\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.visilay.com\\\/it\\\/blog\\\/principi-email-marketing\\\/#faq-question-1790801\",\"position\":1,\"url\":\"https:\\\/\\\/www.visilay.com\\\/it\\\/blog\\\/principi-email-marketing\\\/#faq-question-1790801\",\"name\":\"L'email marketing funziona ancora?\",\"answerCount\":1,\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"S\u00ec, ma funziona per chi ha una lista costruita con il consenso e un dominio autenticato. Istat rileva che nel 2024 il 62% degli italiani che usano internet ha usato la posta elettronica. Quello che non funziona pi\u00f9 sono le liste comprate e le campagne mandate senza SPF, DKIM e DMARC, che Gmail e Outlook spostano nello spam o rifiutano.\",\"inLanguage\":\"it\"},\"inLanguage\":\"it\"},{\"@type\":\"Question\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.visilay.com\\\/it\\\/blog\\\/principi-email-marketing\\\/#faq-question-1790802\",\"position\":2,\"url\":\"https:\\\/\\\/www.visilay.com\\\/it\\\/blog\\\/principi-email-marketing\\\/#faq-question-1790802\",\"name\":\"Posso mandare email promozionali a indirizzi trovati su un sito o su LinkedIn?\",\"answerCount\":1,\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"No. Le linee guida del Garante privacy del 2013 dicono che un indirizzo pubblicato online o su un social network non autorizza l'invio di promozioni, e che anche la prima email che chiede il consenso \u00e8 una comunicazione non consentita. Per i casi particolari serve il parere di un consulente privacy.\",\"inLanguage\":\"it\"},\"inLanguage\":\"it\"},{\"@type\":\"Question\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.visilay.com\\\/it\\\/blog\\\/principi-email-marketing\\\/#faq-question-1790803\",\"position\":3,\"url\":\"https:\\\/\\\/www.visilay.com\\\/it\\\/blog\\\/principi-email-marketing\\\/#faq-question-1790803\",\"name\":\"Serve il DMARC se mando poche email?\",\"answerCount\":1,\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"Dipende dal volume, ma conviene comunque. Gmail lo rende obbligatorio da 5.000 email al giorno, Microsoft oltre 5.000. Sotto quella soglia non \u00e8 un requisito, per\u00f2 protegge il dominio da chi lo falsifica e migliora la fiducia dei provider. Pubblicare un record con policy p=none richiede pochi minuti.\",\"inLanguage\":\"it\"},\"inLanguage\":\"it\"},{\"@type\":\"Question\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.visilay.com\\\/it\\\/blog\\\/principi-email-marketing\\\/#faq-question-1790804\",\"position\":4,\"url\":\"https:\\\/\\\/www.visilay.com\\\/it\\\/blog\\\/principi-email-marketing\\\/#faq-question-1790804\",\"name\":\"Ogni quanto si dovrebbe mandare una newsletter?\",\"answerCount\":1,\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"Dipende da quanto hai da dire. La frequenza giusta \u00e8 quella che non fa salire disiscrizioni e segnalazioni spam: se aumentando gli invii salgono entrambe, stai mandando troppo o al segmento sbagliato. Secondo noi un'azienda B2B fa bene a partire da una o due email al mese ben segmentate e ad aumentare solo se clic e disiscrizioni lo permettono.\",\"inLanguage\":\"it\"},\"inLanguage\":\"it\"},{\"@type\":\"Question\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.visilay.com\\\/it\\\/blog\\\/principi-email-marketing\\\/#faq-question-1790805\",\"position\":5,\"url\":\"https:\\\/\\\/www.visilay.com\\\/it\\\/blog\\\/principi-email-marketing\\\/#faq-question-1790805\",\"name\":\"Qual \u00e8 un buon tasso di apertura?\",\"answerCount\":1,\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"Dipende, e conta meno di quanto si pensi. Il benchmark italiano di GetResponse \u00e8 il 44,45%, ma con Mail Privacy Protection di Apple una parte delle aperture \u00e8 registrata in automatico. Conviene confrontare tasso di clic e conversioni, e usare l'apertura solo per accorgersi di cali improvvisi del recapito.\",\"inLanguage\":\"it\"},\"inLanguage\":\"it\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Come fare email marketing: 7 principi per il 2026 | Visilay","description":"Come fare email marketing nel 2026: consenso secondo il Garante, regole di Gmail, Yahoo e Outlook, misure dopo Apple MPP e il DMARC di 50 aziende italiane.","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/principi-email-marketing\/","og_locale":"it","og_type":"article","og_title":"Come fare email marketing: 7 principi per il 2026 | Visilay","og_description":"Come fare email marketing nel 2026: consenso secondo il Garante, regole di Gmail, Yahoo e Outlook, misure dopo Apple MPP e il DMARC di 50 aziende italiane.","og_url":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/principi-email-marketing\/","og_site_name":"Visilay","article_published_time":"2026-10-01T08:21:17+00:00","article_modified_time":"2026-10-01T14:23:55+00:00","og_image":[{"width":1270,"height":675,"url":"https:\/\/www.visilay.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/logo-payoff-site-image.png","type":"image\/png"}],"author":"Matteo Pellegrini","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"Matteo Pellegrini","Tempo di lettura stimato":"12 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/principi-email-marketing\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/principi-email-marketing\/"},"author":{"name":"Matteo Pellegrini","@id":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/#\/schema\/person\/cd1f8d753b965cacbae0a53347a87b90"},"headline":"Come fare email marketing: 7 principi che reggono nel 2026","datePublished":"2026-10-01T08:21:17+00:00","dateModified":"2026-10-01T14:23:55+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/principi-email-marketing\/"},"wordCount":2477,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/#organization"},"articleSection":["Digital Marketing"],"inLanguage":"it"},{"@type":["WebPage","FAQPage"],"@id":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/principi-email-marketing\/","url":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/principi-email-marketing\/","name":"Come fare email marketing: 7 principi per il 2026 | Visilay","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/#website"},"datePublished":"2026-10-01T08:21:17+00:00","dateModified":"2026-10-01T14:23:55+00:00","description":"Come fare email marketing nel 2026: consenso secondo il Garante, regole di Gmail, Yahoo e Outlook, misure dopo Apple MPP e il DMARC di 50 aziende italiane.","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/principi-email-marketing\/#breadcrumb"},"mainEntity":[{"@id":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/principi-email-marketing\/#faq-question-1790801"},{"@id":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/principi-email-marketing\/#faq-question-1790802"},{"@id":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/principi-email-marketing\/#faq-question-1790803"},{"@id":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/principi-email-marketing\/#faq-question-1790804"},{"@id":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/principi-email-marketing\/#faq-question-1790805"}],"inLanguage":"it","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/principi-email-marketing\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/principi-email-marketing\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Digital Marketing","item":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/digital-marketing\/"},{"@type":"ListItem","position":3,"name":"Come fare email marketing: 7 principi che reggono nel 2026"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/#website","url":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/","name":"Visilay","description":"Visilay","publisher":{"@id":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/#organization"},"alternateName":"Visilay marketing services for B2B","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it"},{"@type":["Organization","ProfessionalService"],"@id":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/#organization","name":"Visilay","alternateName":"Visilay marketing services for b2b","url":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it","@id":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.visilay.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/logo-visilay-mark-purple.png","contentUrl":"https:\/\/www.visilay.com\/wp-content\/uploads\/2024\/09\/logo-visilay-mark-purple.png","width":512,"height":512,"caption":"Visilay"},"image":{"@id":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"address":{"@type":"PostalAddress","addressLocality":"Lugano","addressRegion":"TI","addressCountry":"CH"},"areaServed":[{"@type":"City","name":"Lugano"},{"@type":"AdministrativeArea","name":"Canton Ticino"},{"@type":"Country","name":"Italia"}],"email":"info@visilay.com","telephone":"+39 375 837 4005","knowsAbout":["SEO","Google Ads","Generative Engine Optimization","Lead generation","Realizzazione siti web"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/#\/schema\/person\/cd1f8d753b965cacbae0a53347a87b90","name":"Matteo Pellegrini","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/31533f37c71f18c7ee75fe617374494f6ba9c75120331ce756c7ad433d5f5668?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/31533f37c71f18c7ee75fe617374494f6ba9c75120331ce756c7ad433d5f5668?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/31533f37c71f18c7ee75fe617374494f6ba9c75120331ce756c7ad433d5f5668?s=96&d=mm&r=g","caption":"Matteo Pellegrini"},"description":"I\u2019m a Business Developer, and at Visilay I focus on developing data-driven SEO, Google Ads, and CRO strategies. I love historical museums, have been practicing Karate for as long as I can remember, and on weekends I enjoy exploring Italian villages in search of authentic local food."},{"@type":"Question","@id":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/principi-email-marketing\/#faq-question-1790801","position":1,"url":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/principi-email-marketing\/#faq-question-1790801","name":"L'email marketing funziona ancora?","answerCount":1,"acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"S\u00ec, ma funziona per chi ha una lista costruita con il consenso e un dominio autenticato. Istat rileva che nel 2024 il 62% degli italiani che usano internet ha usato la posta elettronica. Quello che non funziona pi\u00f9 sono le liste comprate e le campagne mandate senza SPF, DKIM e DMARC, che Gmail e Outlook spostano nello spam o rifiutano.","inLanguage":"it"},"inLanguage":"it"},{"@type":"Question","@id":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/principi-email-marketing\/#faq-question-1790802","position":2,"url":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/principi-email-marketing\/#faq-question-1790802","name":"Posso mandare email promozionali a indirizzi trovati su un sito o su LinkedIn?","answerCount":1,"acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"No. Le linee guida del Garante privacy del 2013 dicono che un indirizzo pubblicato online o su un social network non autorizza l'invio di promozioni, e che anche la prima email che chiede il consenso \u00e8 una comunicazione non consentita. Per i casi particolari serve il parere di un consulente privacy.","inLanguage":"it"},"inLanguage":"it"},{"@type":"Question","@id":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/principi-email-marketing\/#faq-question-1790803","position":3,"url":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/principi-email-marketing\/#faq-question-1790803","name":"Serve il DMARC se mando poche email?","answerCount":1,"acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"Dipende dal volume, ma conviene comunque. Gmail lo rende obbligatorio da 5.000 email al giorno, Microsoft oltre 5.000. Sotto quella soglia non \u00e8 un requisito, per\u00f2 protegge il dominio da chi lo falsifica e migliora la fiducia dei provider. Pubblicare un record con policy p=none richiede pochi minuti.","inLanguage":"it"},"inLanguage":"it"},{"@type":"Question","@id":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/principi-email-marketing\/#faq-question-1790804","position":4,"url":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/principi-email-marketing\/#faq-question-1790804","name":"Ogni quanto si dovrebbe mandare una newsletter?","answerCount":1,"acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"Dipende da quanto hai da dire. La frequenza giusta \u00e8 quella che non fa salire disiscrizioni e segnalazioni spam: se aumentando gli invii salgono entrambe, stai mandando troppo o al segmento sbagliato. Secondo noi un'azienda B2B fa bene a partire da una o due email al mese ben segmentate e ad aumentare solo se clic e disiscrizioni lo permettono.","inLanguage":"it"},"inLanguage":"it"},{"@type":"Question","@id":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/principi-email-marketing\/#faq-question-1790805","position":5,"url":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/blog\/principi-email-marketing\/#faq-question-1790805","name":"Qual \u00e8 un buon tasso di apertura?","answerCount":1,"acceptedAnswer":{"@type":"Answer","text":"Dipende, e conta meno di quanto si pensi. Il benchmark italiano di GetResponse \u00e8 il 44,45%, ma con Mail Privacy Protection di Apple una parte delle aperture \u00e8 registrata in automatico. Conviene confrontare tasso di clic e conversioni, e usare l'apertura solo per accorgersi di cali improvvisi del recapito.","inLanguage":"it"},"inLanguage":"it"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12887","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12887"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12887\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12900,"href":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12887\/revisions\/12900"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12887"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12887"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.visilay.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12887"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}